22.4.24

È PROIBITA

 


 https://www.youtube.com/watch?v=NzDxka8L2Ck 

 

di Gianni Lannes

La libertà è proibita? "In Italia è finita la repubblica delle banane": parola di Giorgia Meloni, esponente di quella destra post (?) fascista che pretende di manomettere la Costituzione col premierato e l'autonomia differenziata, riportando l'Italia ad un oscuro passato. Questa è la considerazione che la capa sia pure pro-tempore del governo tricolore ha della democrazia italiana. Quindi, dal 1948 all'insediamento dell'esecutivo Meloni il 22 ottobre 2022, l'Italia è stata una "Repubblica delle banane". Alla prova dei fatti questo governino telecomandato dalla censura facile dopo un anno mezzo registra più di un fallimento, ma soprattutto rappresenta un pericolo o soltanto una rischiosa deriva per lo Stato di diritto? Dalla democrazia incompiuta al totalitarismo di un regime eterodiretto allora il passo è stato fulmineo. Eppure, secondo la Costituzione repubblicana "L'Italia è una repubblica democratica". La dichiarazione testuale dell'inquilina di Palazzo Chigi è forse eversiva dell'ordine costituzionale? Può un primo ministro spargere pubblicamente sprezzo e tracotanza per lordare impunemente l'atto costitutivo nato dalla resistenza al nazifascismo? Se non avessimo avuto la Resistenza non avremmo potuto scriverci da soli la nostra Costituzione, ma l'avremmo ricevuta - come il Giappone - dalle potenze ancora occupanti, come gli Stati Uniti d'America.

La Costituzione si fonda sul primato della cittadinanza attiva - il popolo che esercita la sovranità - articolato attraverso la libertà di pensiero e di parola. Questo principio trae le sue origini nella libera e volontaria scelta dei partigiani.

Il 25 aprile è il giorno in cui italiane e italiani dovrebbero ricordare che la Costituzione e l'antifascismo sono pratica quotidiana e non celebrazione occasionale o edulcorata.

La Repubblica non è solo le istituzioni, il governo, l'apparato dello Stato; la Repubblica sono i cittadini, insomma lo Stato siamo noi e abbiamo il compito (dovere) di esercitare questa sovranità. Promuovere la cultura, tutelare il paesaggio e l'ambiente, rimuovere gli ostacoli che impediscono l'uguaglianza degli esseri umani, soprattutto ripudiare la guerra.

Riferimenti:

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2024/04/il-volto-oscuro-di-giorgia-meloni.html 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=fascismo 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=mussolini

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=meloni 

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/04/19/meloni-e-finita-la-repubblica-delle-banane_16023377-d971-4c38-aff6-ef355ee2dc35.html  

 

 

ANTIFASCISMO: ALLERGIE SGOVERNATIVE!

 

foto Gilan

 

foto Gilan


di Gianni Lannes

“Antifascismo ha portato a tanti morti... anti non mi ha mai convinto...” e il fascismo ha un valore storico, “quello di aver governato l'Italia per un periodo come altri in epoche diverse”: parola del ministro Lollobrigida, cognato della Meloni. Poi c'è La Russa, noto come il collezionatore di ciarpame del ventennio che gioca a non dirsi mai antifascista. L'attuale capo del Senato ha detto: “Mussolini è stato un grande statista fino al 1938”. La marcia su Roma, l'omicidio Matteotti, le leggi razziali fascistissime, in crimini in Spagna e nelle colonie africane (Libia, Somalia, Etiopia) la prigionia e la morte di Antonio Gramsci il 27 aprile 1937 (a 46 anni) sono ignorati completamente. Ma all'origine dello sdoganamento dei neofascisti al governo c'è mister P2 (tessera 1618) che nel 1996 afferma testualmente che “Mussolini è stato un protagonista di vent'anni di storia nel bene e soprattutto nel male”. Qualche anno più tardi Berlusconi dichiara che “Mussolini non ha mai ammazzato nessuno” e “che mandava la gente a fare vacanza al confino”. E che dire dell'omicidio a Genova - il 20 luglio 2001 durante il G8 - del giovane Carlo Giuliani, quando in cabina di regia delle forze dell'ordine c'era il missino Gianfranco Fini (delfino del repubblichino Giorgio Almirante a sua volta notoriamente servo dei nazisti)? In ogni caso su tutte queste vomitevoli esternazioni campeggia la cartolina di Giorgia Meloni del 25 aprile 2023 che non condanna il fascismo. I fascisti sono quelli che hanno “combattuto tra gli sconfitti e quella maggioranza di italiani che aveva avuto verso il fascismo un atteggiamento passivo”. E proprio i passivi e i fascisti hanno il merito di “traghettare milioni di italiani nella nuova repubblica parlamentare, dando forma alla destra democratica”. I fascisti, però, non sono semplicemente sconfitti, bensì criminali. Oltre mille hanno commesso reati raccapriccianti fuori e dentro i confini nazionali per i quali non furono nemmeno processati. Hanno bombardato civili in Spagna, incendiato villaggi in Jugoslavia, affamato i greci, bruciata la popolazione con le armi chimiche (bombe all'iprite) in Etiopia, comandato stragi e deportazioni ovunque, istituito in Italia una rete di campi di concentramento e assistito i nazisti nella deportazione di civili e militari italiani ai lager, portato la rovina della guerra in Italia. Molti fascisti hanno fatto pure carriera nel secondo dopoguerra fino ai giorni nostri.

“La Costituzione è un pezzo di carta”, ma è anche “il testamento di centomila morti” diceva Pietro Calamandrei. Perché è nata “nelle montagne dove caddero i partigiani, nella carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati”. La Resistenza italiana si è manifestata in uno stato di guerra. Mentre per noi, attualmente, resistere significa cercare la cura. Che significa fare resistenza oggi? Che nonostante le grandi difficoltà cerchiamo di attivare una comunicazione veritiera, uno sguardo critico sul presente, una resistenza intellettuale.

Per vivere nel profondo l'autentico valore e significato della Liberazione occorre dire e ricordare chiaramente che i fascisti furono criminali e aggiungere che la “sanguinosa guerra” che “si protrasse” come ha scritto la Meloni fu quella dei neofascisti che prepararono per conto terzi (CIA) i colpi di Stato nel 1964 e nel 1970, che aderirono alla loggia massonica P2, che realizzarono le stragi dal 12 dicembre del 1969 al 2 agosto dell'anno 1980.

LUCANIA: TERRA SFRUTTATA FINO ALLA FINE!

 

Monticchio - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes

Amara Lucania: oltre gli stereotipi di moda e in gran voga anche in Abruzzo, Molise e nella gettonata Puglia emiliana. Qui c'è tanta ricchezza ed energia naturale che gran parte della popolazione è sempre più povera. In loco l'acqua diventa petrolio: l'oro azzurro si trasforma in oro nero ma fluisce sempre nelle tasche di pochissimi. Agli autoctoni in dono soltanto malattia, miseria e morte prematura. Si vota in Regione Basilicata ancora una volta, ma i giochi sono già falsati alla partenza con triti trucchi elettorali dell'era democristiana. Apparentemente tutto muta ma in realtà non cambia niente. Terra di ricchezze naturali sull'orlo del declino a causa di uno sfruttamento che non ha eguali in Europa. Ecco il latifondo energetico o meglio l'attività predatoria avallata dal governo tricolore: alle multinazionali del ramo idrocarburi Giorgia Meloni ha prorogato le concessioni fino al 2068. Lo spopolamento è la scusa per smantellare servizi sociali e ospedali. Circola un senso di fatalismo e atavica rassegnazione: lo spettro di un luogo che invecchia nella stagione della modernità celebrata, in cui non si mettono figli al mondo e che lascia andar via i giovani. Le persone fuggono perché mancano le strutture sociali, soprattutto l'idea di comunità umana e di bene comune. Il capitalismo amorale è un paradigma estrattivo che ha il solo scopo di autoperpetuarsi e che si è impadronito di questi luoghi straordinari, ricchi di storia e ammantati di bellezza naturale, per lucrare sulle diverse forme di bene comune, che si tratti di materie prime, del patrimonio naturale o della cultura e della libera cooperazione della gente.

Riferimenti:

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=lucania 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=Molise 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2024/04/abruzzo-non-e-un-mondo-parte.html 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=Puglia 

ISRAELE FA STRAGE DI BAMBINI A RAFAH

 


 di Gianni Lannes

Al regime dittatoriale del macellaio Netanyahu dagli USA vanno 26 miliardi di dollari. Una valanga di armi perché la guerra di sterminio dei palestinesi continui senza tregua. L'approvazione del Congresso statunitense arriva poche ore dopo l'ennesima strage di bambini palestinesi commessa da Israele a Rafah, a dimostrazione del fatto che il sostegno incondizionato di Washington a Tel Aviv non è mai stato in discussione. Qui nella città che ospita un milione e mezzo di deportati l'offensiva militare israeliana è tragica realtà che ammutolisce tutte le chiacchiere fritte dell'Occidente.

Riferimenti:

https://www.pellegrinieditore.it/israele-olocausto-finale/ 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2024/04/stato-di-palestina-washington-e-londra.html 

21.4.24

NEVE, NEBBIA, SOLITUDINE E NOSTALGIA...

 

foto Gilan
 

Respirare la bellezza naturale quando la comprensione umana inizia a disertare. Perdersi oltre ogni orizzonte comune per poi ritrovarsi in armonia con la terra e il cielo. Neve, nebbia, solitudine e nostalgia sincera in Primavera quando sull'Appennino imperversa la bufera nel veleggiare della sera e dal mare alla montagna non si scorge all'orizzonte un'anima viva e vera...

Gilan

foto Gilan
 

IL VOLTO OSCURO DI GIORGIA MELONI

 

il dittatore Pinochet e il macellaio Kissinger (giugno 1976)

 


Kissinger e Meloni (luglio 2023)

di Gianni Lannes

Tutto ciò che non è compreso nella sua biografia ufficiale e nelle narrazioni correnti dei camerati a corte e dei pennivendoli in camicia nera d'ordinanza televisiva. La destra eversiva degli anni di piombo, i sussulti destrorsi tra campi hobbit e comunità giovanili, l'esordio berlusconiano di Giorgia la rautiana, la madre Anna Paratore e gli interessi finanziari di famiglia unitamente al geometra Raffaele Matano classe 1945 comprese le compravendite immobliliari nell'agro romano ("Compagnia del gelato", "Lazio Consulting srl",  "Lazio Consulting holding spa", "D&DA Financial Partners", "Mr Partners", "Amphora" fino alla lussemburghese Polired Sa controllata dalla Daedalus Overseas Inc. e Bright Global Sa con sede a Panama (due compagnie inserite nei Panama Papers, una banca dati composta da oltre 11 milioni di documenti contenenti informazioni dettagliate su oltre 200 mila società offshore). 

 


E ancora: i migranti in mare da non salvare e la fondazione del sodalizio partitico post-fascista Fratelli d'Italia con il simbolo della fiamma almirantiana; il cerchio magico romano e il laboratorio Atreju, il ruolo dell'onorevole Pasquale  Maietta indagato per associazione a delinquere. Infine i rapporti eterodiretti con gli USA e la dittatura sionista di Tel Aviv: dall'investitura di Steve Bannon alla sottomissione al guerrafondaio Biden e all'incontro a Roma col macellaio Netanyahu (famoso per aver assolto Hitler), la vendita di armi ad Israele per il genocidio dei palestinesi, inclusa la genuflessione estiva (luglio 2023) al criminale di caratura mondiale Kissinger, compresa dulcis in fundo la benedizione delle manganellate poliziesche ai giovani studenti italiani. Insomma, menzogne, omissioni, contraddizioni e arroganti censure (come nel caso dello scrittore Antonio Scurati). 

 

Documento a firma del Sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti

Ieri Giorgia Meloni ha pubblicamente dichiarato riferendosi all'Italia: "E' finita la Repubblica delle banane", eppure le cronache politicanti confermano che è sgangheratamente in corso (ad esempio alla voce "Ponte sullo Stretto"). L'inquilina pro-tempore di Palazzo Chigi che non riesce a pronunciare la parola antifascismo è allergica alla democrazia? Un fatto su tutti: l'Italia nell'anno 2024 è priva di sovranità e indipendenza: nel Belpaese alberga un arsenale nucleare targato United States of America (come ha recentemente confermato il Sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti, in palese violazione della Costituzione repubblicana e dei trattati internazionali di non proliferazione atomica. Più sottomessi e subordinati di così. A proposito: la Meloni e i caporioni post-fascisti che bivaccano nei palazzi governativi e in Parlamento sono per caso un pericolo per lo Stato di diritto? In ogni caso occorrono anticorpi culturali, politici, sociali ed economici per evitare il peggio.

20.4.24

MINORI A PERDERE NEL BELPAESE!

 




di Gianni Lannes

Reati sui minori: uno ogni 76 minuti. Aumentano le violenze sessuali su chi è indifeso e gode dei diritti di carta. La violenza sui minori rappresenta una tra le più gravi emergenze sociali degli ultimi decenni, anche nei Paesi più industrializzati del mondo, Italia inclusa e a partire dal vecchio continente. L'Italia non è un belpaese per minori: infanzia e adolescenza vivono su un campo minato. A tutt'oggi il governo tricolore non ha ratificato la Convenzione del Consiglio d'Europa contro il traffico di organi umani. Perché? Sempre in Italia svaniscono ogni anno migliaia di “piccoli” esseri umani (non solo “stranieri” o “extracomunitari”) nel disinteresse generale. In ogni caso non si tratta di alieni. La domanda è rivolta al primo ministro Giorgia Meloni, alla prova dei fatti allergica agli interrogativi critici dei giornalisti. Dove vanno a finire? Sono carne da macello?

L'articolo 17 comma 1 della legge 3 agosto 269 dell'anno 1998, stabilisce che “Il presidente del Consiglio dei ministri presenta ogni anno al parlamento una relazione sull'attività svolta”, o più precisamente: una “relazione al Parlamento sull'attività di coordinamento in tema di prostituzione, pornografia, turismo sessuale in danno di minori quali nuove forme di schiavitù”. La Meloni occupa l'alta carica governativa a Palazzo Chigi dal 22 ottobre 2022: il suo è il 68° esecutivo della Repubblica italiana, il primo della XIX legislatura. E non vi è traccia di questo importante compito. Qualcuno se n'è accorto all'opposizione, nella cosiddetta società civile e nei giornaloni accanto a radio e televisioni? Certo, i minori non votano e quindi non contano, neanche per finta. Nello Stivale d'Europa l'interesse per neonati, bambini e adolescenti è solo di facciata? Insomma, dov'è la relazione in materia della Meloni relativa all'anno 2023? L'interrogazione parlamentare numero 4/05225 del 4 febbraio 2016, dopo più di 8 anni non ha avuto ancora risposta. Come mai?


Ecco alcuni dati ufficiali ampiamente sottostimati e frammentari su cui riflettere, inerenti soltanto i casi denunciati; il grosso rimane sommerso e avvolto dalla paura delle innumerevoli vittime e nell'omertà di tanti. “Il numero dei reati commessi sui minori nel 2021 in Italia ha superato, per la prima volta, quota 6mila. I casi sono stati 6.248, per il 64% ai danni di bambine e ragazze . In aumento anche quelli collegati alla violenza sessuale, con 1.332 casi, di cui le giovani sono l’88% delle vittime”. Sono alcuni dei dati elaborati dal Servizio analisi criminale della direzione centrale Polizia criminale del dipartimento della Pubblica Sicurezza e contenuti nel dossier “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo”, 2022, che la fondazione Terre des Hommes ha realizzato in occasione della giornata mondiale delle bambine, nell’ambito della campagna “indifesa” finalizzata alla tutela delle bambine di tutto il mondo per garantire loro istruzione, salute, protezione da violenza, discriminazione e abusi.

19.4.24

ITALIA: LA MEGLIO GIOVENTU'!

 


di Gianni Lannes

La meglio gioventù italiana bastonata per le sue coraggiose idee. In Italia attualmente solo gli studenti sono gli unici ad opporsi concretamente alla guerra di sterminio condotta dal regime di Israele contro il popolo di Palestina e a chiedere il boicottaggio dei bandi universitari dual use (il risvolto affaristico-militare) con Tel Aviv.

Per questa ragione tanti giovani sono stati picchiati pubblicamente dalle forze dell'ordine su impulso e direttive del governino post fascista della Meloni che seguita a passare armi a Tel Aviv negando la schiacciante evidenza.

STATO DI PALESTINA: WASHINGTON E LONDRA SI OPPONGONO ALL'ONU!

 


 

di Gianni Lannes

Il bilancio ufficiale degli assassinati palestinesi (in larghissima parte civili, soprattutto bambini) è di 33.970 vittime (almeno fino al 18 aprile 2024). 

Ieri nella sede delle Nazioni Unite la delegazione algerina ha chiesto l'ammissione dello "Stato di Palestina come membro dell'ONU". Washington e Londra hanno detto subito no. Attualmente la Palestina non gode del pieno status di membro ma solo di quello di "osservatore non membro". Per approvare al Consiglio di Sicurezza  e poi sottometterla al voto dell'Assemblea generale sono necessari almeno nove voti a favore su 15 e nessun veto da parte dei membri permanenti, ovvero USA, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina. Poi nel voto della plenaria, la risoluzione necessita di due terzi dei sostegni. Dei 193 Stati membri dell'ONU, ben 139 riconoscono ufficialmente l'esistenza dello Stato di Palestina.

Israele è uno Stato democratico o un regime canaglia sostenuto dall'eterodiretto zio Sam (controllato dall'Aipac)? Tel Aviv dal 1948 se non prima, occupa territori palestinesi illegalmente dopo aver raso al suolo un migliaio di villaggi palestinesi, continua a colonizzarli mediante insediamenti anch'essi del tutto abusivi di ebrei israeliani, impedisce a milioni di palestinesi che ci sopravvivono in condizioni a dir poco disumane qualunque possibilità di autogoverno, per le sistematiche discriminazioni in termini di diritti negati che colpiscono oltre 2 milioni (su 10) di "suoi" cittadini arabi, senza contare la guerra di sterminio condotta a Gaza.

Si può obiettivamente considerare democratico uno Stato che da 76 anni nega ogni partecipazione democratica a milioni di persone su cui di fatto spadroneggia e comanda? E che non riconosce pari diritti a tutti i suoi cittadini, ma ha instaurato l'apartheid?

18.4.24

PONTE SULLO STRETTO: UN CARO DISASTRO ANNUNCIATO!

 


 di Gianni Lannes

Un'unica certezza: catastrofe annunciata e un'arroganza senza limiti. Più che proporre imporre a tutti i costi. "Vado avanti dritto. Conto che la Società Stretto di Messina entro 30 giorni a seguire dia risposte a tutte le osservazioni fatte dagli altri ministeri: l'obiettivo è arrivare all'avvio dei lavori entro l'estate 2024" ha detto ieri Matteo Salvini in veste di ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. Perché un evidente incompetente, addirittura assurto al ruolo di vice presidente del Consiglio si è incaponito contro ogni evidenza tecnica, scientifica, logica, economica ma soprattutto ecologica? In realtà, a tutt'oggi, il progetto attuale e ben definito non esiste. I soliti boiardi si sono limitati a rispolverare uno studio carente ed obsoleto già bocciato in passato. Inoltre, i documenti inviati al ministero sono letteralmente illegibili.


 

Il ministero dell’Ambiente ha chiesto alla società Stretto di Messina, che gestisce il progetto del ponte sullo Stretto, di integrare la documentazione presentata finora, giudicata carente in diversi ambiti: le lacune più importanti riguardano l’analisi dei costi e dei benefici dell’opera, il suo impatto ambientale, la preparazione dei cantieri, i rischi relativi a maremoti e inondazioni. In totale il ministero dell’Ambiente ha presentato 280 richieste, tra integrazioni e chiarimenti, a cui Stretto di Messina e il consorzio Eurolink, che detiene l’appalto, dovranno rispondere entro i prossimi 30 giorni.

VULCANI ACCESI E PIANI DI PROTEZIONE CIVILE SPENTI!

di Gianni Lannes 

Sotto i piedi di appena 3 milioni di ignare persone: la catastrofe potrebbe avvenire in qualsiasi momento. I piani di protezione civile sono obsoleti? Il Contact Center della Protezione Civile è attivo solo dal lunedi al sabato dalle ore 8 alle 20.Un recente documentario della televisione svizzera di lingua italiana Rsi racconta che in caso di eruzione dei Campi Flegrei, Napoli verrebbe sepolta sotto 30 metri di cenere. Una previsione diversa rispetta a quella del modello elaborato dalla Protezione Civile. Che ipotizza eruzioni di media entità. Mentre gli esperti intervistati dicono che le ripercussioni sarebbero catastrofiche. E avrebbero ripercussioni anche su altre città d’Europa. Il documentario si chiama “Napoli, il supervulcano che minaccia l’Europa”.


 

Per caso sono stati adottati e aggiornati tutti i piani di protezione civile da attivare in caso di emergenza al fine di assicurare adeguata e tempestiva comunicazione alla popolazione affinché siano diffusi alert in tempo utile per l'abbandono dei luoghi altamente a rischio? 


 

TELEMELONI: REPRESSIONE, OBBEDIENZA, CONFORMISMO E FAKE NEWS DI STATO...!

 


 

di Gianni Lannes

Le manganellate agli studenti - ora all'Università La Sapienza, prima a quelli di Pisa e così via - che protestano civilmente nei confronti della collaborazione dual use con il regime di Israele, le querele per presunta diffamazione contro la critica politica (il caso del professor Luciano Canfora), le interferenze governative sulla libertà di stampa (la possibile  cessione al gruppo Angelucci - senatore di FI che già controlla alcuni giornali - dell'agenzia stampa Agi e la modifica della par condicio in Rai (trasformata in megafono dell'esecutivo post fascista) a favore dell'esecutivo che bivacca a Palazzo Chigi), ma soprattutto le fake news continue dell'esecutivo meloniano di stampo neofascista. Ecco l'Italietta odierna di Telemeloni, ovvero un potere telecomandato sempre più intollerante ai suoi limiti e alle contestazioni motivate, che disintregra gli spazi politici, quando non esercita, come nei casi citati, un'autentica "violenza istituzionale" contro chi osa alzare a buon diritto la testa.


 

In ogni caso è vietato obbedire: squadristi e camerati devono farsene una ragione perché vale soltanto la repubblicana Costituzione. La democrazia è conflitto e il dissenso ne rappresenta elemento coessenziale. La democrazia, appunto, si esprime nelle forme rappresentative, così come dal basso, attraverso l'esercizio dei diritti costituzionali: l'espressione del pensiero, lo sciopero, la manifestazione. Sono concretizzazioni effettive della partecipazione attiva e in prima persona, vale a dire il cuore, lo strumento effettivo e obiettivo della democrazia.

ESSERE UMANI... ESSERI UMANI!

 

foto Gilan
 

Il privilegio dello scrittore è narrare i propri racconti attingendoli dal flusso della vita e avviandoli nel viaggio per il mondo...

Gilan

foto Gilan

 

17.4.24

PICCOLE SCUOLE

  

foto Gilan
 

di Gianni Lannes

Tesori a perdere? Destinate a morire? Il primo sintomo della scomparsa di un paese è la chiusura della scuola.  Il fenomeno investe in particolare territori montani e isole. Nel cuore dell'Abruzzo spopolato le scuole dei minuscoli borghi sempre più disabitati, abbarbicati alle montagne, sono state le prime a chiudere i battenti come a Ofena e Villa Santa Lucia in provincia dell'Aquila; altrove molte classi risultano accorpate (ad esempio a Capestrano) e così tanti istituti scolastici. Qui, dove la qualità della vita è buona resistono soltanto i vecchi. Se prevale il tornaconto svaniscono le comunità, a prescindere dal calo demografico. Piccolo è bello: su queste risorse umane e sociali bisogna puntare e non su tanti soldi pubblici da sperperare, quanto piuttosto risanare. Il nuovo rinascimento segna il passaggio dall'economia all'etica. Il tempo di un microcosmo non è il denaro ma è costituito dall'inestimabile ricchezza umana.

 

foto Gilan

 

Attenzione: oltre il 20 per cento degli studenti italiani frequenta una scuola a rischio chiusura. L’erosione della rete scolastica nei piccoli e medi centri urbani accelera lo spopolamento di territori già marginalizzati. Eppure il governino Meloni prevede altri tagli. Infatti il ministro Valditara ha predisposto nuove norme per il dimensionamento, ossia per l’aggregazione, soppressione e trasformazione delle istituzioni scolastiche. Secondo la stima realizzata dall'Anquap (“scuole sempre più grandi, complesse e frazionate”), il provvedimento porterà nel giro di pochi anni all’eliminazione di altre 600 autonomie scolastiche, con la riduzione o la scomparsa del servizio scolastico nelle zone geograficamente isolate e nei piccoli centri, in particolare nelle regioni del Sud già segnate da situazioni di povertà educativa, come la Basilicata (meno 24% degli istituti), la Calabria (meno 18,34%), la Sardegna (meno 17,91%), il Molise (meno il 15,38%) la Campania (meno 12,85%) e la Sicilia (meno 11,39%). In ogni caso la scuola pubblica non è un'azienda.

MACERIE INVISIBILI

 

Baraccopoli Messina - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

di Gianni Lannes

Il vero e unico ponte di Messina è una traballante passerella in legno: assi unite dalla povertà economica per scavalcare un torrente di liquami fognari a cielo aperto che divide due agglomerati di baracche. Campata unica di tavole marce: è stato costruito da chi non ha una casa e ha la necessità di campare dentro i tuguri circondati da colline di rifiuti. Eternit ovvero amianto e cemento disarmato a far da tetto e, dentro, pareti dilaniate dalle crepe e soffitti pitturati a muffa. Favelas tricolori del quartiere Giostra, Camaro e di Fondo Fucile dove i bambini sopravvivono al peggio nell'indifferenza generale. Una situazione incancrenita che offende la ragione e calpesta lo Stato di diritto.

Baraccopoli Messina - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
 

Poco più di un secolo fa, il sisma devastava la città dello Stretto. Le capanne dei terremotati - 3.336 decrepiti nuclei - sono ancora lì, nonostante i fiumi di denaro pubblico stanziati e in loco mai approdati, popolate da gente che deve tenere a bada i topi senza più la speranza che questa vita «provvisoria» abbia fine. Non sono le nuove emergenze dell’emigrazione straniera, ma spettrali residenze nazionali, un monumento imperituro all'Italia dimenticata, senza indignazione e priva di compassione umana.

Messina: terremoto del 28 dicembre 1908

 

Adesso perché tutta questa fretta per il faraonico Ponte sullo Stretto? Il ministero dell'Ambiente ha inviato al ministero Infrastrutture una missiva di 42 pagine che chiede solo 237 chiarimenti sul cosidetto progetto definitivo approvato alla velocità della luce dalla ditta guidata da Pietro Ciucci per rispettare i tempi imposti dall'incompetente ministro Matteo Salvini che pretende di aprire i cantieri subito.

16.4.24

MONTAGNE, MARI, ISOLE...

 

Mediterraneo - foto Gilan

 

Vivere in cima alle montagne o in riva al mare, oppure eleggere a luogo dell'anima un'isola: quando si affronta il deserto sociale si impara presto a non temere le altezze e ad immergersi nelle profondità... L'incapacità di ascoltare gli altri e l'insensibilità dinanzi al dolore delle persone sono le cose peggiori che possano imperversare.

Gilan

Appennino - foto Gilan

 
Appennino - foto Gilan

10 MILA PIANTE IN ITALIA

 

foto Gilan

 

Circa 10 mila piante attualmente censite  di cui 1782 aliene. Questa cifra comunque è approssimata per difetto. Su iniziativa dell'Università di Pisa, una ricerca coordinata dal professor Lorenzo Peruzzi ha aggiornato il nuovo censimento delle piante nello Stivale. Sono 46 in più le specie autoctone e 185 in più quelle aliene. Dai dati complessivi aggiornati si evince che nel Belpaese ci sono almeno 8.241specie e sottospecie autoctone e 1782 aliene. Tra le aliene, 250 sono invasive su scala nazionale e 20 sono incluse nella lista nera della Commissione europea. Gli elenchi aggiornati della flora italiana sono stati appena pubblicati sulla rivista internazionale "Plant Biosistems", organo ufficiale della Società Botanica Italiana.

 Riferimenti:

 https://www.tandfonline.com/doi/pdf/10.1080/11263504.2024.2320126

OCEANO MARE

Mediterraneo - foto Gilan

 

di Gianni Lannes

L'acqua dentro noi e il mare intorno. L'oceano copre il 70 per cento della superficie terrestre ma non ha confini all'orizzonte. Questa straordinaria risorsa naturale è indispensabile per la biodiversità globale, la stabilità del clima, l'energia e l'alimentazione umana è attaccata su più fronti. Secondo un rapporto elaborato da Ioc-Unesco le criticità degli oceani interessano più aspetti: la perdita degli habitat e quindi il declino delle barriere coralline, delle praterie di fanerogame marine e delle zone umide costiere; la perdita di ossigeno che si attesta a circa il 2 per cento dal 1960; le alterazioni delle reti alimentari con mutamenti nella struttura delle comunità bentoniche e un calo di zoonplancton; l'inquinamento da plastica che ha invaso i fondali fino a una profondità di oltre 6 mila metri; l'aumento dell'acidificazione delle acque. I mali che affliggono gli oceani sono diversi, ma il rischio di estinzione della biodiversità è causata dalla pesca eccessiva e spesso illegale, nonché dall'inquinamento urbano ormai pervasivo.

VIA COL VENTO: SPECULAZIONE IN MARE!

 

 

di Gianni Lannes

La Tyrrhenian ha consegnato al ministero dell'Ambiente un progetto che prevede la presenza di 27 aerogeneratori, ciascuno con una potenza di 10 Megawatt, tra i 20 e i 30 chilometri dalla costa, su fondali di profondità variabile tra 150 e 450 metri, distribuiti in due sottocampi da 17 e 10 elementi. Il ministero dell'Ambiente ha autorizzato la costruzione di un gigantesco parco eolico a caratura industriale al largo di Civitavecchia. Addirittura per Legambiente "le pale eoliche al largo di Civitavecchia sono un fondamentale cantiere della transizione ecologica". L'associazione del cigno verde è la stessa che ha benedetto la speculazione della Porsche in Salento. Dove l'ecologia?

CANCRO DI STATO IN SICILIA!

 



di Gianni Lannes

In Sicilia, ad un soffio da Siracusa in riva allo Jonio, in quella terra che una volta era la Magna Grecia, il paesaggio è costellato di invadenti ciminiere che hanno annichilito la vita. Nel 1949 sbarcò tra Augusta, Priolo Gargallo e Melilli la prima raffineria di idrocarburi. E fu l'iniziò della fine. In questo quadrilatero della morte i livelli di inquinamento si spingono oltre qualsiasi livello di immaginazione umana. Nella rada di Augusta il petrolchimico ha sversato ininterrottamente per oltre mezzo secolo, col beneplacito di ogni autorità, sostanze tossiche di ogni tipo: mercurio, piombo, idrocarburi pesanti, esaclorobenzene e policlorobifenili. Almeno cinquecento tonnellate dal 1959 al 1981 e poi anche più. L'inquinamento industriale ha pervaso ogni lembo di questa terra insinuandosi nel suolo, nel sottosuolo e anche nell'aria. Nei pozzi che un tempo stillavano acqua, emergono soltanto veleni assassini. Meglio morire di cancro che di fame? L'opportunità di un lavoro è ancora il fattore alla base di una rassegnazione atavica e sulle conseguenze disastrose di una gestione criminale dell'ambiente. Inoltre nel porto di Augusta approdano sommergibili a propulsione armamento atomico targati United States of America, eppure il piano di sicurezza nucleare è ignoto alla società civile. In loco la salute e i diritti della gente non contano niente. In questa antica isola il degrado ambientale e istituzionale (alla voce "Ponte sullo Stretto") si manifestano con più violenza che altrove nel Belpaese incarnando l'idea di un sacrificio collettivo in nome di un fantomatico progresso. Qui il destino è la morte prematura o la servitù perenne.

Riferimenti:

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=Sicilia 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=priolo

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=augusta

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2023/03/la-sicilia-muore-sotto-gli-idrocarburi.html


15.4.24

SU LA TESTA!

 


Una visione rivolta al futuro, attenta ai diritti civili, alle battaglie sociali e culturali, alla difesa della Natura. Prima di tutto le notizie in esclusiva, documentate, riscontrate e approfondite, che hanno rilevanza pubblica, sociale, culturale, politica ed economica. Insomma, un certo modo di fare giornalismo ormai desueto in Italia, con un metodo nel guardare al mondo, senza bavagli né pregiudizi, al servizio dei lettori e non sottomesso a qualche politicante o prenditore di turno.

Un diario internautico - senza pagine pubblicitarie - al servizio dei cittadini che si basa su totale autonomia, legalità, difesa dei diritti, cultura e spregiudicatezza nel narrare i fatti facendo nomi e cognomi dei protagonisti, specie quando il potere vuole tenerli nascosti.

IL NUCLEARE CHE MINACCIA L'ITALIA!

 


 

di Gianni Lannes

Oltre alla Francia imbottita di pericolanti centrali atomiche che hanno subito numerosi incidenti, alla frontiera con l'Italia c'è anche la Slovenia. La centrale di Krško (di proprietà slovena e croata) vanta 41 anni d'esercizio e si trova in un'area sismica volutamente ignorata dalle autorità ad appena 125 chilometri in linea d'aria da Trieste, il cui porto è uno scalo d'approdo per sommergibili a propulsione e armamento nucleare targati United States of America. Quando ci si è accorti dei potenziali danni, era troppo tardi. La concessione è scaduta nel 2023, ma il governo di Lubiana l'ha protratta al 2043 e il governo Meloni non ha avuto nulla da obiettare. E la notizia peggiore è che la Slovenia intende realizzare in loco Krško 2 con potenza tripla in una zona a rischio concreto di terremoti, esattamente a fianco dell’obsoleto impianto. In Italia non esiste un piano di sicurezza per proteggere l'ignara popolazione. In caso di incidente, sarebbe un grave disastro annunciato e da tempo inascoltato.

12.4.24

RADIAZIONI IONIZZANTI IN ITALIA!

 



di Gianni Lannes

Cancro a norma di legge: accade in Italia. Parole del ministro della Salute Orazio Schillaci, contenute nell'ultima ricerca Aiom sul cancro in Italia (edizione 2023): "Il rapporto stima per il 2023 un aumento a 395.000 dei nuovi casi di tumore e indica per i prossimi due decenni un incremento del numero assoluto annuo di nuove diagnosi oncologiche". I dati sono approssimati per difetto?

PERICOLO NUCLEARE FRANCESE: L'ITALIA TACE!

 

 

di Gianni Lannes

In Francia si sono verificati numerosi incidenti nucleari, spesso taciuti all'opinione pubblica. Il livello di contaminazione radioattiva non è trascurabile e si riverbera anche in Italia, dove i piani di sicurezza nucleare non risultano aggiornati, ovvero risultano obsoleti. E proprio dalla Francia da anni approdano nel Belpaese alimenti contaminati dalla radioattività.

11.4.24

ABRUZZO: NON E' UN MONDO A PARTE!

 

Artigiani estinti - foto Gilan

 

di Gianni Lannes 

L'Abruzzo non è un mondo a parte, bensì una parte unica di mondo. Questa regione non è una cartolina turistica ma un territorio ricco di storia, cultura e bellezza struggente, anche terra di antica emigrazione. Ciò che colpisce il viaggiatore oltre alle meraviglie naturali del  paesaggio riflessa dalla luce solare, è il dilagante abbandono che si respira in borghi, contrade e paesi, dal Gran Sasso alla Maiella, dal Velino-Sirente al Morrone. Un luogo significativo e straordinario, con risorse naturali e umane, però sfruttate, degradate, ignote o abbandonate, un insieme variegato di tesori sommersi.

 

Maiella - foto Gilan

Le aree montane risultano sempre più desertificate, ad un ritmo di spopolamento superiore alla media nazionale: meno 6,2 per cento i residenti nei comuni montani abruzzesi tra il 2015 e il 2022. Nel prossimo anno scolastico mancheranno all'appello ben 2.849 alunni. Questa tendenza attestata dall'Istat non è un destino ineluttabile, ma è legata a fattori economici, speculativi e alla mentalità dominante. 

 

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QUEI DUE REATTORI NUCLEARI SUL LAGO MAGGIORE...

 

Lago Maggiore: i due reattori nucleari Ispra ed Essor

 

di Gianni Lannes

«Le operazioni di disattivazione pianificate includeranno le attività necessarie per la bonifica delle strutture contaminate e dei suoli contaminati»: parola di Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente e Clima, della Regione Lombardia. Il centro nucleare sperimentale ad Ispra in provincia di Varese, ceduto nel 1961 dal governo italiano (legge 906 dell'1 agosto 1960) con l'accordo del 22 luglio 1959, sarà bonificato nel 2040. Rischi e pericoli? Non calcolati. A tutti gli effetti, un impianto atomico che si aggiunge a ben 5 centrali, vale a dire 4 civili e una militare a San Piero a Grado in provincia di Pisa (Camen-Cresam, Cisam), senza contare le officine di fabbricazione del combustibile nucleare e gli innumerevoli depositi ufficiali ed ecomafiosi sparsi nel Belpaese, isole e mari inclusi (alla voce: carrette del mare imbottite di scorie nucleari affondate dalle multinazionali del profitto con l'ausilio delle organizzazioni criminali). Nel 2024 l'Italia non ha ancora fatto i conti con queste pesante eredità e i suoi attuali politicanti intendono puntare ancora sul fallimentare nucleare.

 


 

In Parlamento giace ancora senza risposta l'interrogazione numero 3/02879 a firma di Pannella, Bonino, Faccio e Mellini: «Sulla fuga di materiale radioattivo da un laboratorio di ricerca dell'Euratom di Ispra (Varese)».

 



Miglior fortuna ha avuto l'interrogazione presentata il 15 giugno 2017 dall'attuale ministro Giorgetti Giancarlo, relativa a una nuova “area 41” con la risposta nel 2018 dell'allora ministro Galletti. Tutto tranquillo: problema irrisolto ovvero incancrenito.