di Gianni Lannes
Ieri, oggi, forse domani. Come la rugiada che svanisce quando appare il sole, ma risplende
d’energia vitale lasciando il segno. Le parole scritte o parlate, quelle di coloro che proprio alla
parola hanno affidato il senso e il destino della propria vita. Così le parole del
meraviglioso italiano irrorate dai dialetti che descrivono la malinconia del mondo
contadino, pastorale, artigianale, marinaro.
Sono le parole che esseri umani piccoli e grandi hanno lasciato impresse come orme sulla neve: eredità destinata a tramandarsi nella memoria di chi le ha raccolte per passarle ad altri. Sono le parole che non sono mai cambiate e mai muteranno, grazie alle quali ci sosteniamo per sopportare i momenti difficili in attesa che passino.
Le parole sono istantanee di vita a colori vividi
o in bianco e nero, trame pervase dall’ironia, sublimi forme di intelligenza
dialettica, espressione della capacità di dare forma a un mondo più lento e più
leggero che non esiste più, ma di cui si avverte la nostalgia.
La narrazione all’origine, è un dono femminile,
per cui narrare è anche la forma specifica del magistero femminile. Per
millenni le donne, tramite la voce, hanno elaborato una sotterranea filosofia
femminile che si tramandava oralmente con la forza viva delle narrazioni,
soddisfacendo il primo bisogno umano: quello di conservare e raccogliere non
solo piante o cibi, ma storie e parole. Le donne hanno educato trasmettendo valori,
moltiplicando la realtà con la possibilità di una vita auto creata dall’immaginazione. Oggi, nella società della solitudine globale dove la comunicazione è fittizia
se non artificiale, ovvero un’illusione colorata, l’arte del narrare è
tramontata, soppiantata dalla disinformazione. La modernità ha però bisogno
di creatività per progredire.
Caro Gianni,
RispondiEliminati ho ascoltato a Torino durante la manifestazione per la libertà di scelta, l'anno scorso. Ogni tanto pubblico qualche tuo post sul mio blog, con l'intento di fare rete e di creare unità di intenti e di sentimenti. Ecco qui l'ultimo post sulla manifestazione di Bologna del 23 settembre appena passato. Se vuoi puoi indicare il mio sito tra quelli amici (sempre che esista questa possibilità). Un abbraccio di cuore.
Luca Peirano
http://incantodiluce.blogspot.com/2018/09/bologna-23-settembre-2018-una-grande.html