28.5.13

DITTATURA INGLESE IN ITALIA


Britannia (proprietà dei terroristi Windsor)


G.L.


Per comprendere il presente a sovranità inesistente, bisogna guardare al passato con la lente di ingrandimento. Si potrebbe partire nel caso del Belpaese sotto il giogo straniero, dai finanziamenti della massoneria anglossassone per la spedizione dei Mille di Garibaldi in Sicilia. Oppure dalla spartizione decisa a bordo del panfilo di proprietà della regina Elisabetta Windsor, al largo di Civitavecchia il 2 giugno 1992, in combutta con la casta dei politicanti italioti venduti al miglior offerente (Amato, Ciampi, Prodi, Draghi, eccetera), esattamente dopo l'assassinio ordito ai vertici dello Stato tricolore  di Giovanni Falcone, e poco prima l'eliminazione di Paolo Borsellino. Entrambi questi uomini avevano capito il meccanismo. 



Altro che Cosa Nostra, usata comunque per la bassa manovalanza. I mandanti sono in alto e perfino all'estero!


Senza esagerazione: i boiardi inglesi considerano il popolo italiano decisamente "inferiore". Ecco qualche perla:

«I nostri piani prevedono la conquista assoluta dell’Italia» (documento del governo britannico datato 1943).

«I principi e le regole della democrazia sono estranei alla natura del popolo italiano, che non si interessa di politica… la gran massa degli italiani è individualista… Mussolini aveva ragione a dire che gli italiani sono sempre stati povera gente» D’Arcy Osborne, ambasciatore inglese presso il vaticano, novembre 1943).

«L’Eni sta diventano una crescente minaccia per gli interessi britannici» (nota del ministero dell’Energia inglese, datata 15 agosto 1962, poco più di due mesi prima dell’omicidio di Enrico Mattei).

«E’ interesse della Gran Bretagna fermare l’avanzata comunista in Italia con ogni mezzo a nostra disposizione» (Martin Moreland – Ird, 28 aprile 1976).

«Azione a sostegno dii un colpo di Stato o di una diversa azione sovversiva… si raccomanda di tenerne conto sia a Londra sia nel corso degli incontri con gli americani, i tedeschi e i francesi» (memorandum segreto del Foreign Office del 6 maggio 1976, due anni prima dell’omicidio di Aldo Moro che attraverso il compromesso storico avrebbe portato al governo il Partito comunista).

«L’unica cosa che mancherà all’Italia è una totale libertà politica» (parola di Winston Churchill al delegato di papa Pio XII, novembre 1945).

3 commenti:

  1. Se andiamo indietro nel tempo, ci accorgiamo che gli albionesi ci hanno già provato e con successo, nel 1860 devastando uno dei reami più ricchi d'Europa "Il Regno delle due Sicilie", ci ha pensato Cavour e i pezzenti savoia a farsi parare il deretano dagli inglesi, con due golette nella baia di Marsala pronte ad aprire il fuoco nell'eventualità di rappresaglia allo sbarco dei garibaldini.

    Il fatto è che la storia la scrivono sempre i vincitori, se ne guardano bene a dire la verità, nelle scuole sui libri di testo, solo menzogne.

    http://ningizhzidda.blogspot.it/2011/02/quello-che-sui-libri-di-scuola-non.html

    Con stima,
    wlady

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  2. Mentre questo pugno di oligarchi terroristi e genocidi decide dei destini dell'umanità, nell'italietta va in onda senza sosta il lavaggio del cervello di massa a reti unificate, con fior fior di imbonitori e pseudogiornalisti. In prima linea tra questo folto esercito di servi dell'elite spicca il duo Fazio-Saviano con l'ennesima storiella delle mafie che fagociterebbero l'economia reale, ingrassando con il business della droga (senza alcun cenno a chi si fa schermo con le organizzazioni criminali, traendone il grosso dei proventi, attraverso la mediazione di istituzioni creditizie e paradisi fiscali da loro stessi posseduti, senza contare gli eserciti angloamericani a guardia delle piantagioni di coca e oppio ovunque in tutto il mondo, per conto delle elite) per poi passare al cavallo di battaglia del razzismo di cui saremmo vittime a causa del cinismo della straniero. E per corroborare questo piagnisteo mediatico cita un documento del 1912 dell'ispettorato americano per sull'immigrtazione. Roba da calci nel sedere: di ben altri misfatti è vittima il popolo italiano, ma saviano è troppo pavido o troppo disinformato o troppo concentrato a baloccarsi nella nuvoletta di celebrità e denaro confezionatagli dai suoi editori e padroni, per accorgersi delle trame stragistiche ed eversive che ammorbano questo paese. Molto più comodo prendersela con sandokan e un manipolo di trogloditi suoi conterranei, per poi fare la vittima e capitalizzare in popolarità, scorte, contratti e paccottiglie editoriali per disinformare e distrarre la pigra opinione pubblica, piuttosto che scavare a fondo alla radice dei vizi della pseudo-demcrazia italiana.
    Prendiamoci il solenne impegno di accompagnare coattivamente la TV di casa alla più vicina isola ecologica dopo averla contrassegnata con una salutare martellata sullo schermo.

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    1. Anonimo11/01/2013

      bellissimo il tuo commento, volevo farti i complimenti senza aggiungere altro.

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