28.3.20

CORONAVIRUS: L'ITALIA DONA 50 MILIONI DI EURO ALLA TUNISIA!


di Gianni Lannes

Lo Stato chiede soldi agli Italiani per sostenere la Protezione Civile e cosa si scopre? Che il governo Conte-Di Maio adesso regala ben 50 milioni di euro per aiutare gli imprenditori tunisini in Tunisia, non quelli italiani, sempre più tartassati da tasse inique. Però, è noto dai tempi di Pinocchio: a ben vedere, le bugie hanno le gambe corte, nonostante il bianchetto ministeriale e diplomatico spalmato (tardivamente) a piene mani per occultare la verità. 


 
Nel periodo più buio della storia della Repubblica, in cui l’Italia e l’Europa si apprestano ad affrontare una delle crisi economiche più drammatiche dal secondo dopoguerra, mentre nel nostro Paese l'attività produttiva è stata arrestata dal governo del Conte bis e gran parte della popolazione sopravvive agli arresti domiciliari, con milioni di italiani privi di un reddito e danni economici attualmente incalcolabili, il ministero degli Esteri capeggiato dal pentastellato Luigi Di Maio, dona (non presta) ben 50 milioni di euro alla Tunisia. 



La notizia è stata lanciata il 25 marzo 2020, non dai pennivendoli italidioti (“professionisti” si fa per dire coadiuvati nell'attività di disinformazione pilotata, da balbettanti dilettanti allo sbaraglio, come a titolo d'esempio significativo il portalino cieco di Mentana) che dopo, come al solito hanno negato l'evidenza comodamente dalla propria cameretta interconnessi ad Internet, bensì dalla Reuters a Tunisi. Tuttavia, la più importante e qualificata agenzia giornalistica del mondo non ha esaminato il trattato italo-tunisino, altrimenti avrebbe titolato "l'Italia dona 50 milioni di euro", perché di omaggio si tratta senza alcun dubbio:

«L’Italia concederà alla Tunisia un prestito di 50 milioni di euro per aiutare il Paese a far fronte all’emergenza coronavirus, secondo quanto riferito oggi da una fonte della presidenza tunisina e da una fonte della banca centrale del Paese nordafricano. La Tunisia ha confermato 114 casi di coronavirus, di cui quattro morti, e ha messo in atto misure di lockdown per impedire che il virus si diffonda ulteriormente». 

La Repubblica, 26 marzo 2020
 
Nessuno ha verificato la fonte e così l'errore è stato reiterato a cascata anche dai giornaloni di Roma e persino dall'Ansa, perché così fa comodo ai boiardi nullafacenti. Superficialità, sbadataggine, dilettantismo o peggio? Il giorno successivo, vale a dire il 26 marzo del corrente anno, la notizia è stata ripresa dal quotidiano del governo la Repubblica nei seguenti e testuali termini dal titolo «Tunisia, le “scelte italiane” del governo per affrontare il virus: industrie chiuse e sussidi, ma ancora da definire».

la Repubblica, 26 marzo 2020


INSANITA' DI STATO: PERCHE' ORA SONO MORTI MEDICI E PARAMEDICI?




di Gianni Lannes


Sapere e non dimenticare. Giustizia, verità e un vero piano d'intervento epidemiologico, guidato oculatamente dalla politica per il bene comune. I fatti sono evidenti anche alle pietre. Lo Stato italiano non ha alcun rispetto dei vivi e tantomeno dei morti. Una strage preannunciata e prevista: li hanno mandati a morire senza protezione. Il governo del Conte bis sapeva tutto fin dall'inizio, tant'è che per pararsi il fondoschiena il 31 gennaio 2020 si è limitato a stabilire uno “stato d'emergenza per sei mesi”, ma senza intervenire concretamente per preparare i sanitari italiani ad affrontare adeguatamente la tempesta, e senza avvertire la popolazione italiana di rischi e pericoli, salvo poi tardivamente imprigionare in casa (per chi ha almeno un tetto sotto cui ripararsi) tutta la gente (inclusi bambini e ragazzini) a tempo indeterminato, sconquassando definitivamente l'economia nostrana, già martoriata dalle politiche fiscali inique; privando oltretutto grandi e piccini del diritto a frequentare asili, scuole e università. Chi sono i responsabili di questo disastro oltre ai politicanti da baraccone? Per caso anche imbonitori e televirologi? La prigione domestica può garantire mai una tutela? Addirittura, due mesi fa, lo Stato italiano ha inviato in gran segreto dallo scalo aeroportuale di Brindisi aiuti sanitari alla Cina, proprio il necessario che ora manca negli ospedali d'Italia.



Una vergogna istituzionale delle più "alte" cariche statali, mai vista dal secondo dopoguerra, con un capo dello Stato a zonzo per lo Stivale fino al 6 marzo scorso come se niente fosse, e l'inquilino di Palazzo Chigi che ha negato la drammaticità della situazione fino all'ultimo istante, quando è stato sbugiardato in diretta dagli eventi trabordanti dalla cronaca, nonché dagli ospedali ridotti a trincee da terzo mondo.

Una volta avevamo un servizio sanitario nazionale, fiore all'occhiello nel mondo. I politicanti italidioti, però, lo hanno trasformato in 20 sistemi sanitari, si fa per dire, in competizione tra loro, per dividersi meglio la torta.

Una volta nel belpaese, almeno a partire dai tempi della legge 833 del 1978, era la sanità pubblica che tutelava la salute come bene universale, in virtù dell'articolo 32 della Costituzione repubblicana, calpestato il 25 marzo scorso dall'inquilino del Quirinale e dal governo grulpiddino, con l'emanazione del decreto legge numero 19.

Sotto gli occhi di tutti e di tanti (inclusi i sindacati) i crassi politicanti italopitechi hanno inventato delle aziende sanitarie, improntate esclusivamente alle logiche di profitto economico del mercato, calpestando l'etica dell'umanità.

Ecco il quadro ufficiale in base ai dati Istat: 
 
1981: 530 mila posti letto;

2017: 230 mila posti letto.

Una volta avevamo la garanzia costituzionale dell'accesso alle cure per tutti. Oggi abbiamo circa 14 milioni di persone che non possono curarsi...

Gli onorevoli italidioti hanno tagliato con la scure e alla cieca: posti letto, personale, attrezzature, risorse e servizi territoriali e hanno battezzato questo gioco al massacro, con la metafora della “razionalizzazione”, o più precisamente con il termine esotico anglofono "spending review". Ma è stato un massacro sociale che ancora perdura.



E come si spiega adesso, che addirittura la Protezione Civile, invece di fare il suo dovere fino in fondo, si è messa a raccogliere fondi dai cittadini sotto forma di donazioni?

Oggi, con un'incredibile faccia di tolla, gli stessi politicanti, parassiti della peggior specie e della più insulsa retorica, senza alcun rispetto per i morti a cui non è concessa nemmeno degna sepoltura, chiedono (per modo di dire) a parole, grazie a medici e paramedici in prima linea, che stanno sacrificando la salute e la vita.

Ancora l'Istat:

2009-2018: 70 mila posti letto in meno, 359 reparti chiusi, 37 miliardi di euro in meno di investimenti pubblici. Perché lo chiedeva l'Europa, che ora se ne infischia dell'Italia.


Gli stessi governanti italidioti - mantenuti dall'ignaro contribuente - senza mai lavorare veramente, hanno pure incrementato le spese militari. Attualmente il bilancio della Difesa supera i 30 miliardi di euro annui. Peggio: l'Italia si è impegnata ad acquistare ben 90 cacciabombardieri a capacità nucleare F-35. Un solo esemplare di questi velivoli da guerra nordamericani, costa attualmente 100 milioni di euro. Con questa somma quante terapie intensive si potevano adeguatamente allestire per tempo?

Basta austerità: più spese sociali e meno spese militari. La salute non è una merce! C'è un giudice almeno a Berlino?



27.3.20

NUOVO CORONAVIRUS: ERRORI E MENZOGNE DI BURIONI!


 
di Gianni Lannes


Esiste un vaccino efficace e senza controindicazioni letali per curare la somarite patologica di gradassi, boriosi, arroganti, saccenti, prepotenti e scientisti, di cui possiamo tranquillamente fare a meno nella tragedia che ha investito l'Italia? Una vera autorità accademica: la voce della verità assoluta, indiscutibile e indiscussa? «Tutti sono morti a causa del coronavirus» pontifica il prof Burioni Roberto, mettendo a tacere in un solo colpo l'Istituto Superiore di Sanità e la Protezione Civile. Ma è proprio così come sostiene - a ruota libera e senza contraddittorio - il virologo impiegato presso il San Raffaele di Milano? Proprio l'onnipresente Burioni. Quello che oggi dicono: “Eh, lui sì che aveva previsto tutto!”. Ma cosa? A febbraio Burioni andò in tv e disse: “Rischi per l’Italia? ZERO”. E poi su Twitter: “Preoccupatevi più del meteorite che del virus”. Burioni e Speranza da Fazio: "zero rischio Coronavirus e Italia pronta". Il televirologo è una contraddizione ambulante? Se passa tutto il giorno ossessivamente sui social network e freneticamente in televisione, quando mai fa ricerca?
 






In realtà, almeno in Italia, secondo l'Istituto Superiore di Sanità, la situazione non è ancora definita relativamente alle cause di morte delle vittime. «Le confermo che al momento l'ISS sta analizzando i dati di tutti i deceduti COVID positivi nel paese. Non sono al momento disponibili criteri certi per etichettare i decessi come causati da Coronavirus» mi ha testualmente riferito - via posta elettronica e confermato al telefono - il 24 marzo 2020, il dottor Graziano Onder, responsabile dell'ISS, incaricato di analizzare la situazione. Infatti nel portale online della Protezione Civile, si legge chiaro e tondo quanto segue, nel rapporto relativo al 27 marzo 2020: «I deceduti sono 9.136, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l'Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso». Insomma, la ragione per cui una persona muore non può essere stabilita a priori, per giunta a distanza e peggio a tavolino, senza cognizione diretta dei fatti, utilizzando come una clava il discutibile principio di autorità, in antitesi palese con i dettami epistemologici della scienza. Se Burioni ha dichiarato pubblicamente il falso va processato per direttissima: l'azione penale è obbligatoria, sancisce la Costituzione. Comunque, chi specula sui defunti a cui non è stata offerta neanche degna sepoltura, può essere considerato socialmente uno sciacallo oppure un'analfabeta funzionale alla ricerca perenne di notorietà?




NUOVO CORONAVIRUS: FALLIMENTO DEL GOVERNO ITALIANO!




di Gianni Lannes

Hanno mandato in onda una farsa in mondovisione. Non basta la gestione tardiva e fallimentare della “crisi sanitaria” che ha colpito l'Italia, di cui il governo tricolore sapeva almeno dal 9 gennaio 2020 - tramite l'Organizzazione Mondiale della Sanità - e la criminalizzazione preventiva con annessi arresti domiciliari a tempo indeterminato di cittadine e cittadini, inclusi i bambini. I governanti italiani che hanno recluso - fino alle calende greche - più o meno 60 milioni di persone mediante atti amministrativi privi di valore costituzionale affossando al contempo anche l'economia nazionale, hanno confuso il virus (SARS COV 2) con la malattia (COVID-19) e pretendono pure di dettare legge ad un'intera nazione. 


26.3.20

IL DIRITTO ALLA RESISTENZA!




«La resistenza agli atti del potere pubblico, che violino i diritti fondamentali della persona umana, è diritto e dovere di ogni cittadino». Questa frase Giuseppe Dossetti (un padre della Costituente) avrebbe voluto ma non riuscì ad inserire nella Costituzione Repubblica italiana. Dossetti fu uno dei rari uomini a teorizzare concretamente il “diritto alla resistenza” in Italia nel secondo dopoguerra. Prima di lui almeno Locke, Thoreau, Gandhi, fino a ad Aldo Capitini. Oggi questo diritto alla resistenza di fronte ai soprusi del governo grulpiddino che ha imprigionato dal 9 marzo l'intero popolo italiano, deve passare dal pensiero all'azione pacifica e nonviolenta, ma determinata.

In un’epoca in cui i diritti fondamentali dell’individuo vengono messi a rischio da uno Stato che sempre più vuole imporsi con la forza e sempre meno garantisce i diritti fondamentali, è un buon esercizio ricordare che grandi personaggi hanno teorizzato il diritto a resistere, partendo dal presupposto che lo Stato possa essere iniquo ed i cittadini possano o debbano ribellarsi. I diritti civili sono diritti fondamentali della persona che questo governicchio sgangherato del Conte bis ha cancellato, così violando l'intera Costituzione. Il “bell’addormentato” popolo italiano si sveglierà dal letargo?



CORONAVIRUS: COLPO DI STATO IN GAZZETTA UFFICIALE!


di Gianni Lannes

In Italia sempre più divieti, a fronte di un folle fallimento governativo che ha imprigionato la libertà di tutti, senza arrestare la famigerata epidemia. Ad oggi il numero dei caduti è di 8.171 persone. Chi comanda per "conto terzi", è allergico pure alla democrazia, come attestano i seguenti fatti inequivocabili ed incontrovertibili.   

Roma, 31 gennaio 2020

«Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all’intero territorio nazionale. Sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico» recita l'articolo 1 del decreto legge 25 marzo 2020, numero 19. 

Bene. Perfetto? Ecco un'altra prova lampante della deriva totalitaria in corso d'opera, intorbidita all'incompetenza manifesta (Conte in una conferenza stampa si è definito appunto "non competente"). 

Peggio: l'esecutivo non rispetta le regole democratiche con l'avallo della più "elevata" carica statale. Parlamento tricolore esautorato, anzi proprio eliminato, ovvero non considerato dal decreto legge 25 marzo 2020, numero 19, annunciato da un comunicato stampa della presidenza del consiglio dei ministri (datato 24 marzo 2020), emanato ieri dal capo pro tempore dello Stato. L'atto istituzionale reca la firma di Sergio Mattarella, Giuseppe Conte e dei ministri Speranza, Bonafede e Gualtieri. Eppure l'articolo 77 della Costituzione Repubblicana parla chiaro:

«Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria. Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione». 

25.3.20

TECNOCRAZIA: LA STRATEGIA DELLA MENZOGNA!



di Gianni Lannes


«Le confermo che al momento l'ISS sta analizzando i dati di tutti i deceduti COVID positivi nel paese... Non sono al momento disponibili criteri certi per etichettare i decessi come causati da Coronavirus» mi ha testualmente riferito - via posta elettronica - ieri 24 marzo 2020, il dottor Graziano Onder, responsabile dell'Istituto Superiore di Sanità, incaricato di analizzare la situazione. Ma allora, perché autorità e mass media lasciano ad intendere che tutti i i morti siano stati causati unicamente ed esclusivamente dal nuovo coronavirus?

L'origine del virus non è chiara, anche se alcuni studiosi ritengono che sia di natura zoonotica, ovvero dovuta a una trasmissione dagli animali all'essere umano. A tutt'oggi, però, non è stato ancora possibile identificare con certezza assoluta il serbatoio animale del virus (la specie in cui il virus si è originariamente sviluppato) né l'ospite intermedio che ha consentito all'agente infettivo di passare dal suo ospite naturale all'uomo. Più recentemente la comunità scientifica divisa in fazioni, spesso sul libro paga di qualche multinazionale del crimine, ha ipotizzato che l'infezione possa essersi sviluppata in Cina nel mese di ottobre-novembre 2019, in soggetti che non avevano frequentato il mercato di Wuhan, mettendo in discussione la precedente teoria, avvalorata dalla rivista Nature (sovvenzionata da Pig Pharma). La terza teoria è quella relativa invece all'invenzione in laboratorio del covid-19 al fine di testarlo sull'ignara umanità, realizzando anche tanti profitti (alla voce banca mondiale e soci). Una cosa è certa dal punto di vista scientifico: per il nuovo coronavirus il serbatoio ed il vettore non sono ancora noti. Peraltro, il covid-19 presenta un tasso di mortalità cinque volte inferiore rispetto alla SARS. Ciononostante, l'ultimo agente virale in circolazione ha superato la SARS per numero di individui infettati. Quanto al numero effettivo delle vittime, nulla è dato sapere ufficialmente, alla luce dei fatti e non delle mere congetture, a meno di non prendere per oro colato le sgangherate burionate italidiote.

Va in onda la fabbrica del falso: il vero scoop è oggi dire la verità. La menzogna è la protagonista assoluta della politica contemporanea sulla scena mondiale. Una volta le verità indicibili del potere erano coperte dal segreto di Stato. Oggi il silenzio e il segreto sono armi spuntate, che qualche raro giornalista investigativo può però svelare. Perciò la verità inconfessabile deve essere occultata o neutralizzata in altro modo. Quindi si propinano all’opinione pubblica versioni di comodo dei fatti, mescolando insieme infinite menzogne e mezza verità, inquinando l’argomento, etichettandolo come folle o “complottista”. 
 

CORONAVIRUS: LA VOCE DEI BAMBINI E DI UNA MAESTRA!



Lettera di una maestra al ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina e al capo del Governo Giuseppe Conte.

Onorevoli Ministri,
sono un insegnante della scuola dell'infanzia, nonché una cittadina italiana, orgogliosa di svolgere uno tra i lavori più belli e privilegiati del mondo! Fare la maestra è una passione e siccome credo fermamente che i bambini non sono vasi da riempire con i saperi degli adulti, ma talenti da coltivare, ho deciso di dare loro voce in un momento storico, dove per colpa di un virus, con o senza la corona, è stato tolto ai bambini il Diritto tra i più importanti di tutti i Diritti che è quello dello stare insieme agli altri bambini, a scuola o all'aria aperta! 
 

CORONAVIRUS: ARRESTARE CONTE NON GLI ITALIANI!

«Le dittature si presentano apparentemente più ordinate, nessun clamore si leva da esse. Ma è l'ordine delle galere e il silenzio dei cimiteri» 


Sandro Pertini



«Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere»



Bertolt Brecht

  «La disobbedienza civile diviene un dovere sacro quando lo Stato diviene dispotico o, il che è la stessa cosa, corrotto. E un cittadino che scende a patti con un simile Stato è partecipe della sua corruzione e del suo dispotismo»



Gandhi


di Gianni Lannes

Bentornati in Italia, dove a colpi di decreti (ignoti alla Costituzione repubblicana italiana) l'ineletto ed eterodiretto Conte ha sospeso la democrazia. Il sedicente "avvocato del popolo", fino a quando terrà reclusi più o meno 60 milioni di italiani sulla base di dati epidemiologici parziali e falsi? Ieri, il primo ministro pro tempore ha annunciato e presentato un nuovo decreto-legge per inasprire le pene da comminare ai cittadini, mediante il comunicato stampa numero 38, targato “consiglio dei ministri”. Tale decreto legge, però, non risulta sia stato trasmesso ufficialmente al Parlamento nei tempi costituzionali. Il presidente pro tempore del consiglio dei ministri ha per caso calpestato i dettami della Costituzione repubblicana italiana? L'articolo 77 della Costituzione stabilisce inequivocabilmente:

«Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria. Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione». 

L'esecutivo Conte sta forse usando lo “stato di eccezione” come consuetudine normale di governo?

La Costituzione italiana non prevede l’ipotesi dello stato d’emergenza né quella, assai diversa, dello stato d’eccezione. Prevede solo lo «stato di guerra», che deve essere deliberato dalle Camere, le quali «conferiscono al Governo i poteri necessari» (articolo 78 della Costituzione). Al di fuori di questa ipotesi, quando ricorrono «casi straordinari di necessità e d’urgenza», il Governo adotta decreti-legge, che devono essere presentati il giorno stesso per la conversione alle Camere. Insomma, sono due categorie ben diverse: la prima fa riferimento ad aventi calamitosi, la seconda invece alla rottura del patto politico.

24.3.20

NUOVO CORONAVIRUS: ABUSI DI POTERE E MENZOGNE DI STATO!


Sandro Pertini, Lettera alla madre (Nizza, maggio 1928):

«La libertà non dobbiamo né chiederla né riceverla, ma conquistarla».

Articolo 54 della Costituzione Repubblicana Italiana:

«La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino». 
 

 
di Gianni Lannes

In Italia alla popolazione civile, ormai criminalizzata dall'esecutivo del Conte bis, la vita è proibita. Non solo il referendum per ridurre sensibilmente il numero dei crassi parlamentari è slittato alle calende greche, unitamente alle elezioni regionali e a quelle amministrative. L'ultimo agente morboso in circolazione ha compiuto un autentico colpo di Stato (incruento): in fondo è il protesto ufficiale per la segregazione forzata e prolungata della popolazione italiana fino al 31 luglio 2020. Oggi pomeriggio, alla scadenza dei 14 giorni di quarantena inflitti alla nazione, il consiglio dei ministri ha appena approvato misure ancora più stringenti per imprigionare gli italiani e per stroncare le attività produttive nello Stivale. Le libertà costituzionali possono essere compresse dal primo ministro in via urgente e temporanea, ma comunque su una base comprovata che attualmente non esiste assolutamente. È palese l'insussistenza dei presupposti della necessità ed urgenza dei decreti legge (non fonti di diritto ma strumenti manipolabili di governo) relativi alla cosiddetta “emergenza Covid-19”, a partire dal numero 6 datato 23 febbraio 2020, vincolati all'articolo 77 della Costituzione repubblicana italiana. Sulla decretazione d'urgenza dell'esecutivo grulpiddino, si accumulano sempre più i dubbi di compatibilità con il principio costituzionale di legalità.

«Sono 8.326 le persone guarite. I deceduti sono 6.820, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso» è scritto testualmente nel portale della Protezione Civile. Ma allora, perché mai, grazie ad un corto circuito mediatico, le vittime (scomparse per cause effettivamente non accertate) vengono assimilate d'ufficio e tutte insieme al nuovo coronavirus? Eppure non si è proceduto ad alcuna autopsia delle salme, quindi, a rigor di logica, non si può a priori presumere la causa di morte dei trapassati e propinare alla gente ignara - al fine di terrorizzarla ancor più - una menzogna colossale. Infatti, «Non è possibile stabilire se i deceduti sono morti a causa del covid 19. Abbiamo soltanto esaminato le cartelle cliniche relative al 15 per cento circa delle vittime» rivela oggi al telefono il dottor Graziano Onder, direttore del dipartimento malattie cardiovascolari endocrino metaboliche e invecchiamento dell'Istituto Superiore di Sanità. Ma allora, perché, governo, autorità, istituzioni e mass media hanno mescolato in un unico calderone tutti i morti? Un errore di valutazione, mera incompetenza o cos'altro? Secondo il Regolamento sanitario internazionale «il governo deve basare le proprie decisioni su principi scientifici acclarati, su prove scientifiche disponibili» per adottare dei provvedimenti. Allora, dove sono i riscontri oggettivi che giustificano la segregazione di più o meno 60 milioni di persone in Italia, ormai a tempo indeterminato?Anche senza la crisi sanitaria nel mese di marzo corrente sarebbero morte comunque 4.178 persone?
 

CORONAVIRUS: ABUSO DI POTERE DEL CONTE BIS!




di Gianni Lannes

Dallo stato di diritto allo Stato di polizia. Un golpe a "norma di legge" (si fa per dire) non s'era mai visto al mondo. Ancora divieti contro il “popolo sovrano” italiano, utili a perfezionare la fulminea transizione alla tecnocrazia sulla base della fobocrazia, condita dalla medicocrazia. Supremi poteri, pieni poteri, poteri speciali, poteri taumaturgici,  insomma poteri assoluti ad uno solo, l'ineletto grulpiddino. Nel frattempo, l'inquilino del Quirinale, Sergio Mattarella (un virtuoso esempio di coerenza ed acquiescenza istituzionale), era a zonzo per l'Italia fino al 6 marzo scorso, nonostante la dichiarazione di stato d'emergenza del 31 gennaio 2020, sfornata dal consiglio dei ministri su dettatura dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, a sua volta sul libro paga delle multinazionali farmaceutiche.

 

Nel silenzio assordante generale, è andato in onda un colpo di Stato (incruento) servito sulla base del contorno di carta straccia, avallato dal capo dello Stato tricolore e perfezionato a colpi di atti ingiustificati (privi di qualsiasi fondamento scientifico, basati su dati falsi) in Gazzetta Ufficiale, palesemente incostituzionali incentrati sul niente assoluto, esautorando il Parlamento (ovvero il controllore costituzionale), una manovra condita da iniezioni massicce di paura nel corpo sociale, veicolate dai mass media italidioti, per far ingerire alla collettività una falsa pandemia, inventata dall'OMS (sul libro paga della Gates Foundation), non nuova a simili operazioni truffaldine, a suo tempo denunciate dal Consiglio d'Europa. 

Un giorno prima della scadenza nazionale della quarantena imposta alla popolazione italiana, regolamentata a livello mondiale, il primo ministro Conte Giuseppe ha sfornato un altro decreto targato “presidente del consiglio ministri”, sulla base scientifica del nulla - o meglio di dati falsi, in relazione ad un germe con bassa virulenza caratterizzato da un alto tasso di infezioni senza malattia e con patologie poco severe nella stragrande maggioranza della popolazione - tale per giustificare il trattamento sanitario obbligatorio a tutto e tutti, addirittura alle attività produttive, ad accezione, però, delle tabaccherie dispensatrici di cancro assicurato di marca statale. Stato di diritto o regime? Una questione sanitaria viene in modo truffaldino trasformata dall'esecutivo grulpiddino in un problema di ordine pubblico, con conseguente criminalizzazione della popolazione. Non a caso, ha telefonato preoccupato anche Putin.

23.3.20

INCUBO CORONAVIRUS


di Gianni Lannes


L'ultima menzogna odierna, veicolata dagli organi di disinformazione: «Le vittime di coronavirus sono complessivamente 6.077 ». La verità è la prima a cadere in tempi di guerra o di epidemia.

Dove ho visto quelle strade così vuote? Dove mi sono imbattuto in quegli individui con gli scafandri che sterilizzano gli ambienti? Ah, si, al cinema e nei racconti di fantascienza. Ho sentito un pupazzo nei palazzi di Roma che ripeteva di non prendere adesso il covid 19, perché a settembre esce il modello 20. Illusioni: isolare, disinfettare, spaventare, terrorizzare, limitare, rinchiudere, segregare, imprigionare, confinare, arrestare. Essere sia pure infetti, certifica la scienza, non vuol dire assolutamente essere ammalati. Domani (24 marzo 2020) termina la quarantena. Dal confine al confino: la dimensione in cui il diritto civile è sospeso nella contemporaneità. 
 

NUOVO CORONAVIRUS: DATI FALSI SUI MORTI IN ITALIA!


di Gianni Lannes

«46.638 positivi, 5.474 deceduti, 7.024 guariti» ha sparato ieri (22 marzo 2020), come ogni giorno, la Protezione Civile. C'è qualcosa che non torna e non quadra, anzitutto nei numeri ufficiali, ma soprattutto sulle presunte cause di morte dei trapassati, propinati all'opinione pubblica. I dati ufficiali abilmente mescolati e manipolati sono falsi? La dottoressa Rita Celli, medico legale di chiara fama nazionale ed internazionale, consulente di svariati Tribunali e Procure della Repubblica, nonché di Commissioni parlamentari, raggiunta al telefono non ha proprio dubbi di sorta e conferma:

«Dati falsi. Statisticamente parlando non significano nulla. Non sappiamo il numero esatto dei contagiati. Andava fatto subito il tampone a tutti. Fare i tamponi sui ricoverati e sui familiari è stupido. C'è un grave difetto di gestione dell'emergenza. Se perde un rubinetto a casa continui a spalare acqua o chiudi la saracinesca principale? Che fare? Separo gli infetti dai non contagiati, così che quelli sani continuino a lavorare e produrre reddito. Allo stesso tempo contengo la diffusione. Non sarebbe tutto immensamente più facile se si dovessero sorvegliare solo i positivi, invece di 55 milioni di italiani a random. Tutto questo nell'ottica del fatto che questa strategia avrebbe dovuto essere attuata a inizio febbraio. Ora è ancora possibile, ma decisamente tardiva».

22.3.20

ITALIA: IL CORONAVIRUS NON E' UGUALE PER TUTTI!

Bari, 23 febbraio 2020 (fonte Quirinale)


di Gianni Lannes

Abolizione totale della libertà civile. Ecco i fatti tremendi, non le opinioni di chi scrive. «Da oggi domenica 22 marzo 2020 è fatto divieto - fino a quando lo deciderà il primo ministro Conte, in barba al Parlamento - a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute». Lo ha appena stabilito l'ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell'Interno che rimarrà efficace fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di cui all'articolo 3 del decreto legge numero 6/2020. 

Roma, 31 gennaio 2020 (fonte Quirinale)
 
Un altro abuso di potere del governo tricolore, dopo la segregazione ingiustificata sul piano scientifico e giuridico dell'intera popolazione italiana, ormai criminalizzata e senza più diritti? A fronte di 4.465 deceduti alla data odierna, i morti causati dal covid 19 sono tre (3), secondo l'Istituto Superiore di Sanità. I dati ufficiali  sulle reali cause di decesso dei trapassati mescolati alla rinfusa nella conta generale, sono per caso falsificati alla fonte? A parere scientifico inequivocabile del CNR e dell'ISS “il rischio è basso”, nonostante gli esperti a reti unificate blaterino a squarciagola addirittura di apocalisse.

Roma, 13 febbraio 2020 - ambasciatore cinese (fonte Quirinale)

21.3.20

CORONAVIRUS IN ITALIA: FINE QUARANTENA IL 24 MARZO 2020



«La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino»: 

articolo 54 della Costituzione Repubblicana Italiana.

 
«Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi»:

Sandro Pertini, messaggio di fine anno agli Italiani (1979).


«La disobbedienza civile diviene un dovere sacro quando lo Stato diviene dispotico o, il che è la stessa cosa, corrotto. E un cittadino che scende a patti con un simile Stato è partecipe della sua corruzione e del suo dispotismo».

                                                                       (Gandhi)


di Gianni Lannes


In uno Stato di diritto la libertà non può essere abolita da un colpo di Stato, tantomeno cartaceo, mediante una serie maldestra di sgangherati decreti, uno più incostituzionale (fuorilegge) e inconsistente dell'altro. «La maggior parte delle persone infette da coronavirus comuni guarisce spontaneamente» certifica l'Istituto Superiore di Sanità. Ma allora perché il governo e gran parte dei medici terrorizzano l'opinione pubblica, se ancora alla fine di febbraio il presidente del consiglio pro tempore, Giuseppe Conte, ha detto e ribadito in piu d'una conferenza stampa che "non c'è alcun pericolo e l'Italia è un paese sicuro"? Ma quale rischio mortale? Piuttosto, la reclusione, nociva soprattutto per i bambini a cui è stato impedito addirittura di giocare all'aria aperta sotto la luce del sole (misura coercitiva ormai estesa a tutti indistintamente, mediante l'ordinanza ministeriale del 20 marzo 2020), previa chiusura ingiustificata delle scuole, non può essere prorogata ad oltranza dal governo del Conte bis. Dal 24 marzo prossimo, secondo la scienza e la giurisprudenza (mondiale), termina la quarantena imposta dall'ineletto con il dpcm del 9 marzo scorso. Lo scopo di contrastare e contenere - solo in teoria - il diffondersi del virus, non può essere utilizzato per reprimere in alcun modo la libertà. Dignità nazionale: non siamo sudditi che prendono ordini. L'Italia non è la Cina. Alla legge ingiusta si risponde con la disobbedienza civile, pacifica e nonviolenta.

NEBULIZZAZIONE VIRALE DAL CIELO?

Italia, 21 marzo 2020

di Gianni Lannes

Aerosolchemioterapia bellica? Tecnivcamene si può praticare, come attesta la letteratura in materia e pure l'ONU. Oggi, alle ore 12:37 in Italia ho fotografato alcuni velivoli - in aerovie militari - che a bassa quota hanno irrorato il centro abitato. Il fenomeno è stato registrato abbondantemente soprattutto in Lombardia e Veneto. Dal nord Italia ho ricevuto poc'anzi questo messaggio: «... ti volevo anche parlare di un pioviggine che c'è stata qui la settimana scorsa: venerdì scorso ci siamo svegliati con tutto bagnato come fossimo stati sotto una nebulizzazione. Il giorno dopo, sabato, ha piovuto per 24 a sempre con una pioviggine,sembrava pioggia liofilizzata. La stessa previsione la danno per la giornata di domani». Che intendano aprire nuovi focolai anche al Sud, o questi velivoli scaricano sull'ignara popolazione soltanto acqua di "colonia"? Chi ci guadagna? A chi giova?


CORONAVIRUS E INQUINAMENTO!






di Gianni Lannes

Ultima contaminazione virale nel belpaese? Elementare Watson. Ecco risolto l'enigma: non è un mistero ma un'evidenza sotto gli occhi di tutti. Un freschissimo studio italiano realizzato da un gruppo di ricercatori qualificati (Società italiana di medicina ambientale, Università di Bologna e Bari) ha stabilito «una possibile correlazione tra i livelli di inquinamento di particolato atmosferico e la diffusione del COVID-19 in Italia».

Una miscela perfetta, anzi letale. Le immagini dei satelliti non lasciano spazio a dubbi. Nel 2019, secondo le stime dell’Agenzia europea per l’ambiente, in Italia a causa dell'inquinamento dell'aria, sono morte ben 76.200 persone. Nello Stivale, soprattutto al Nord, si respira aria tossica, ma il governo pur sapendo non ha mai fatto nulla per arrestare questo fenomeno che annichilisce la vita, di grandi e piccini.


20.3.20

CORONAVIRUS: NUMERI TRUCCATI, MESCOLATI O GONFIATI?



di Gianni Lannes

Il governo dell'ineletto dà i numeri. È in corso una speculazione sui morti, a cui si negano anche i funerali e l'ultimo saluto dei cari? «Sono 5.129 le persone guarite. I deceduti sono 4.032, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso» attesta oggi l'ISS nel suo portale. Ad ogni modo, salvo prossime rettifiche, il numero dei casi accertati dall'Istituto Superiore di Sanità, trapassati a causa del nuovo coronavirus, assommano alla mirabolante cifra di due (2) persone. Mentre sono più o meno 60 milioni i carcerati italiani in casa. Una pena da scontare che sembra non avere una scadenza, in violazione dei criteri internazionali concernenti la quarantena.


Ieri ho scritto e telefonato (06/49904231) al dottor Graziano Onder dell'ISS per avere un rapporto sulle reali cause di morte accertate. Sono in attesa di una risposta definitiva. Nonostante le evidenze comprensive a chiunque dotato di un'intelligenza media, il governo, gli esperti di turno in camice ormai grigio, in particolare i virologi di grido e i mass media sempre più asserviti, seguitano a far intendere invece che l'unica ed esclusiva causa di morte dei malcapitati, di cui non si ha alcun rispetto, è il nuovo agente virale. Insomma, una falsificazione della realtà da gravissimo reato penale, per coloro i quali alimentano questa menzogna spudorata a qualsiasi livello di disumanità e grado di inciviltà; oltretutto con l'aggravante di criminalizzare il dissenso critico.

Oggi, la Protezione Civile ha diramato il solito bollettino di guerra gonfiato ad arte per impressionare la gente. L'intenzione è forse far credere che dilaghi la peste bubbonica o l'Ebola?


Comunque, nel sito online dell'ISS (l'unica autorità scientifica in Italia a poter entrare nel merito di questa crisi sanitaria, evitando le borionate da salotto televisivo), si legge testualmente:

«Non esistono trattamenti specifici per le infezioni causate dai coronavirus e non sono disponibili, al momento, vaccini per proteggersi dal virus. La maggior parte delle persone infette da coronavirus comuni guarisce spontaneamente. Riguardo il nuovo coronavirus 2019-nCoV, non esistono al momento terapie specifiche, vengono curati i sintomi della malattia (così detta terapia di supporto) in modo da favorire la guarigione, ad esempio fornendo supporto respiratorio».

Nel rapporto bisettimanale odierno l'ISS ha chiarito che la maggioranza dei deceduti aveva una o più patologie pregresse. E che sono state sperimentate nei pazienti deceduti addirittura terapie antibiotiche, virali e steroidee. Si tratta per caso di un accanimento su pazienti anziani, soli ed inermi, impossibilitati a difendersi, trattati come cavie? O c'è di peggio?
 

CORONAVIRUS E MENZOGNE DI STATO TRICOLORE!


di Gianni Lannes

Bentornati nel belpaese, dove grazie ad aridi decreti burocratici che hanno iniettato paura nel corpo sociale ormai lobotomizzato, addirittura il governo tricolore ha vietato il gioco dei bambini all'aria aperta, sotto la luce del benefico sole di primavera, mentre l'esercito accende i cingolati corazzati. E nessuno ha fiatato nel mondo della scuola, della cultura e dello spettacolo, per difendere l'infanzia e l'adolescenza dall'inaccettabile bullismo istituzionale, dalla violenza delle autorità. Non sarà più come prima, ma una cosa è certa: i cosiddetti insegnanti non saranno più un modello etico per gli alunni, poiché hanno accettato passivamente il furto della libertà, conformandosi alla follia autoritaria. Agli studenti, bambini, fanciulli, adolescenti e maggiorenni scuola e università impongono la parola d'ordine corrente: muti e a cuccia. Ai più piccoli si assegnano i compitini a distanza elettronica: un'altra genialata per consentire il controllo totale della vita umana, fin dentro le famiglie. E guai a chi non si adegua. Oggi non esiste più una società civile, in grado di reagire ai boiardi di un regime che specula anche sui morti, oscurando le vere cause dei decessi e non consente i funerali.

I morti a causa del nuovo coronavirus, attualmente accertati in Italia dall'Istituto Superiore di Sanità sono solo due (2) di numero. Nel 2020 l'Italia è la nazione dove è stata abolita la libertà, sospesa la vita civile, annichilita la socialità, arrestata la scuola, messo al bando il dissenso critico, criminalizzata tutta la popolazione da chi ha confuso l'agente patogeno (coronavirus) con la malattia (covid-19) negli atti governativi in Gazzetta Ufficiale. La prima vittima è la verità. Chi vuole impedire di raccontarla tentando di offuscarla o manipolarla? Ecco una dichiarazione illuminante del primo ministro pro tempore Giuseppe Conte, rilasciata il 25 febbraio 2020 (dal minuto 9:24):

«L'Italia è un paese sicuro, in cui si può viaggiare, si può venire a fare del turismo. Ci sono alcune aree delimitatissime del nostro territorio che in questo momento abbiamo assoggettato a delle restrizioni per quanto riguarda anche la circolazione di persone, ma sul restante territorio si può viaggiare tranquillamente. L'Italia è un paese sicuro e forse molto più sicuro di tanti altri. I nostri cittadini devono stare tranquilli. I nostri ospedali sono un'eccellenza. I nostri protocolli sono adeguati. Io non ho alcuna competenza... Questo non è il momento delle polemiche...».


CORONAVIRUS: PERCHE' L'ITALIA?

19.3.20

ITALIA: 2 MORTI PER CORONAVIRUS E 60 MILIONI DI PRIGIONIERI!




di Gianni Lannes

Un terribile flagello virale ha colpito il belpaese, tanto da indurre il governo del Conte bis a segregare nelle case fino alle calende greche tutta la popolazione italiana. I morti a causa del nuovo coronavirus, attualmente accertati in Italia dall'Istituto Superiore di Sanità sono solo due (2) di numero. I positivi da questa nuova mutazione del “raffreddore”, così come definito dal ministero della Salute alla data del 18 marzo 2020, risultano ufficialmente 35.173, mentre si contano ben 4.025 guariti. La distorsione o meglio la manipolazione dei dati istituzionali è intervenuta sul numero dei deceduti: fino a ieri 2.978. Positivi al nuovo coronavirus non vuol dire, su base scientifica, morti a causa del Covid-19.

Infatti, il direttore generale del ministero della salute (dottor Claudio D'Amario), nella circolare del 25 febbraio 2020, inviata a tutte le autorità di ogni ordine, livello e grado, ha specificato in modo inequivocabile:

«un caso non può definirsi confermato senza la suddetta validazione del laboratorio ISS... Si precisa infine che la certificazione di decesso a causa di COVID-19 dovrà essere accompagnata da parere dell'Istituto Superiore di Sanità».

Infatti, l'ISS ha analizzato alla data del 17 marzo 2020, ben 2.003 casi. Senza ombra di dubbio: le persone decedute a causa del nuovo coronavirus sono appena due (2). Però, il governo, alcuni esperti e i mass media seguitano a mentire spudoratamente a reti unificate, facendo credere all'opinione pubblica che tutte le persone siano passate a miglior vita, in ragione dell'azione dell'ultimo agente virale in missione speciale. In sostanza, ripeto, indicando dati oggettivi ed istituzionali, sulla base dei riscontri dell'ISS (l'unico titolato a certificare la situazione sanitaria), i 2.978 individui trapassati non sono oggettivamente attribuibili al COVID-19. Peraltro, sempre l'ISS nel suo rapporto bisettimanale datato 17 marzo 2020 ha chiarito:

«Ad oggi sono 17 i pazienti deceduti COVID-19 positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 5 di questi avevano meno di 40 anni ed erano tutte persone di sesso maschile con età compresa tra i 31 ed i 39 anni con gravi patologie pre-esistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità)».

Quando una moltitudine di persone decedute per altre cause viene inserita d'ufficio dai medici nella conta del coronavirus, non si tratta di banale incompetenza sanitaria, ma di intenzionalità criminale.  L'Italia non è un lazzaretto di appestati come gli inquilini provvisori del governo grulpiddino vogliono far credere al mondo intero, nonché alla popolazione nostrana.

18.3.20

SE QUESTA È VITA!

poliziotti senza mascherine!


di Gianni Lannes

In Italia sono scomparsi in un lampo tutti i bambini, rintanati per forza nelle case, in barba al semplice buon senso. Nelle vie non si ascoltano più le loro voci gioiose. Questa forma di bullismo istituzionale su grande scala non è forse un atto deliberato di violenza contro i più piccini? Nella stagione del disamore e del cinico egoismo dilagante, dopo anni di idiotismo iniettato nel corpo sociale attraverso i consumi di massa, avete mai pensato anche solo per un attimo alla prigionia domestica inflitta a chi si è appena affacciato alla vita? «Papà, ora che siamo prigionieri in casa da tanti giorni che senso ha la vita?» mi chiede mio figlio di 8 anni. A lui ho detto e dimostrato nel tempo con l'esempio concreto: il senso della vita è l'amore, la comprensione, l'empatia, la generosità, l'evoluzione spirituale. In una parola: libertà.


Il governo ha abolito la libertà e la vita sociale, senza un valido motivo scientifico di reale tutela della salute pubblica, calpestando al contempo la dignità di ogni singolo cittadino della popolazione italiana. Il 31 gennaio 2020 l'inquilino di Palazzo Chigi ha adottato il primo provvedimento istituzionale relativo all'ennesima emergenza, basandosi testualmente su rischi paventati, ma ancora a fine febbraio scorso, ha sempre minimizzato i pericoli, sostenendo che non c'era da preoccuparsi. Delle due l'una, a rigor di logica.

Ecco il livello disumano: nei decreti a firma di Giuseppe Conte, il primo ministro ha confuso l'agente patogeno (nuovo coronavirus) con la malattia (covid 19). Siamo stati imprigionati in casa contro la nostra volontà, con il pretesto di un nuovo virus, da un personaggio in cerca d'autore che non sa di che parla e scrive, non chiacchierando al bar, ma addirittura negli atti ufficiali dello Stato italiano.

Ci è stata sottratta la libertà di andare in giro liberamente, quando vogliamo, per incontrare chi desideriamo, o soltanto ammirare il paesaggio di madre Natura. Ci è stata cancellata la libertà di uscire con la nostra famiglia e i nostri cari, anche solo per respirare l’aria, ascoltare il vento e lasciarci accarezzare dal sole.

Siamo costretti a giustificare la nostra uscita di casa consentita esclusivamente per lavoro o gravi motivi di salute, con un’autocertificazione, in cui adesso bisogna obbligatoriamente dichiarare se si è stati colpiti dall'ultimo morbo. Si tratta a tutti gli effetti, della richiesta di permesso ad uscire dalla propria casa indirizzata ad un’autorità, pena la prigione, incarnata ora da un signor nessuno - che vanta peraltro alcuni conflitti di interesse - piombato sulla politica italiana senza nessuna legittimazione elettorale del popolo italiano.

Siamo costretti a sentire più volte al giorno l’auto guidata da un imbonitore in divisa municipale dotato di megafono, che va in giro terrorizzando la popolazione, esortandola a non uscire di casa, come neanche durante il coprifuoco in periodo di guerra.

I bambini a cui l'esecutivo del Conte bis ha abolito la frequentazione della scuola, sono "costretti" con inviti reiterati e perentori, a farsi schedare con i genitori da multinazionali del crimine organizzato e mafioso, legittimate dal governo tricolore e di conseguenza a connettersi sistematicamente a piattaforme su internet ogni giorno, con insegnanti affetti da palese dissonanza cognitiva che propinano video-lezioni prive di senso, quando essi stessi in tal caso avrebbero invece bisogno di una severa rieducazione psichiatrica. I pargoli iniziano a manifestare insofferenza per questa reclusione forzata ed assolutamente immotivata. Qual è il danno psicologico inferto all'infanzia e all'adolescenza, da tale trattamento sanitario di massa?
 
La vera malattia è avere paura dell'altro, avere timore degli altri: il sospetto del prossimo è il muro invisibile eretto tra gli individui con filo spinato invisibile, comunque insormontabile. Una società senza dialogo e senza contatto corporeo, è una realtà virtuale, intercambiabile, dove la vita di ogni essere umano non ha più alcun valore etico.

Gli adulti ubbidiscono agli ordini di autorità incredibili senza fiatare. La situazione è a dir poco surreale, anzi ormai spettrale. Mi ricorda da vicino le leggi razziali e la mattanza degli ebrei nel corso della seconda guerra mondiale, accompanata spesso dalla loro incredulità. L'ultimo virus in circolazione è solo un pretesto sanitario mascherato per segregare le persone.

Italiane ed italiani sono stati ridotti a cose, a servi, ad automi senza più alcuna dignità, perché non c'è una coscienza collettiva. È possibile che solo i carcerati si siano ribellati a questa dittatura sotto mentite spoglie, a questa tecnocrazia che ha soppiantato la democrazia incompiuta? Una volta le catene degli schiavi erano visibili, ora non si vedono ma si sentono ancora più pesanti di prima, addosso a tutti.

Riferimenti: