18.9.18

SU LA TESTA!


 
     

SU LA TESTA! è un diario in Rete di informazione libera e indipendente. Insomma, dalla parte del torto, di chi non ha voce, controcorrente, lontano dal conformismo dilagante. La ricerca documentata su fatti e avvenimenti ha dei costi in termini di tempo e denaro: chi vuole sostenere questo progetto editoriale può effettuare una donazione al seguente conto corrente di Poste italiane:

                                            iban:  IT80 J076 0115 7000 0009 3227 742

17.9.18

ITALIA: SCUOLA A PERDERE!



di Gianni Lannes
  
 
Una ricerca dell’associazione Tuttoscuola rivela che nel belpaese dal 1995 ad oggi hanno abbandonato la scuola 3 milioni e mezzo di studenti. Senza contare la continua (in aumento) fuga all’estero di giovani cervelli. Inoltre, un dossier della fondazione Agnelli (aprile 2018) segnala che nei prossimi 10 anni ci saranno un milione di studenti in meno.  Il calo più alto nel Mezzogiorno che perderà il 17 per cento degli iscritti. E così l’Italia declina.  A chi fa comodo una gran massa di analfabeti funzionali? «Ogni governo che controlli l’educazione per una generazione sarà in grado di controllare i suoi sudditi senza il bisogna di armi o di poliziotti» parola di Bertrand Russell. Secondo l'editore Inge Feltrinelli «A monte non ci sono politiche culturali e i programmi scolastici sono disastrosi e arretrati rivolti a ragazzi che hanno capacità molto più avanzate di proposte didattiche datate». Insomma, adolescenti più ignoranti e quindi più poveri, ma soprattutto manipolabili.

15.9.18

ITALIA: SCHEDATURA ELETTRONICA DELLA POPOLAZIONE!



di Gianni Lannes


Grazie alla solita disattenzione generale, l'ultima disposizione del ministero dell'Interno - in palese violazione della Costituzione repubblicana - impone alla popolazione italiana qualcosa di inquietante: 

«La rilevazione delle impronte digitali è prevista per ciascun cittadino di età maggiore o uguale a 12 anni. Le impronte digitali (due) verranno scritte in sicurezza all’interno della propria CIE e non depositate in nessun altro luogo».

13.9.18

ITALIA A TUTTO GAS!



di Gianni Lannes

Ecco la mafia del gas: una rapina neocoloniale legalizzata. Trivelle e tutto spiano e terremoti indotti dalle multinazionali dell’oro nero. Mentre la regione Emilia Romagna solo ora dice no, a nuove trivellazioni per l’estrazione di idrocarburi, dopo il sisma del 2012, in Puglia, nella sola provincia di Foggia (area a rischio sismico e pericolo idrogeologico) insistono ben 125 pozzi operativi di metano. Proprio in loco, ovvero nell’antica Daunia, dove l’Eni ha provocato numerosi disastri e praticato il fracking a Tertiveri e dove sono attive due centrali turbogas, sono precipitate altre 7 richieste per trivellare ancora il sottosuolo e pompare gas.

ITALIA: BASE USA DI GUERRA NUCLEARE



di Gianni Lannes

Sono tra noi e potrebbero esplodere in qualsiasi momento. Un solo ordigno potrebbe disintegrare una città come Brescia o Milano. Le bombe atomiche B61-12, che sostituiranno le attuali B-61 schierate dagli Usa in Italia, Germania, Belgio, Olanda e Turchia, in palese violazione del TNP, rappresentano - nelle intenzioni del Pentagono - «un chiaro segnale di deterrenza a qualsiasi potenziale avversario, che gli Stati uniti posseggono la capacità di rispondere da basi avanzate alla escalation».

foto Gianni Lannes (tutti i diritti risevati)

Anche nell’ultimo piano di guerra nucleare del Pentagono, il cosiddetto «Nuclear Posture Review 2018», validato di recente dalla White House, l’Italia è il primo avamposto contro la Russia. Dal 2021 - specifica il Pentagono - le B61-12 saranno disponibili anche per i caccia degli alleati, tra cui i Tornado italiani PA-200 del 6° Stormo di Ghedi (con piloti italiani dell'AMI che da decenni si addestrano in Sardegna e Friuli Venezia Giulia allo sganciamento degli armamenti nucleari). Ma, per guidarle sull’obiettivo e sfruttarne le capacità anti-bunker, occorrono i caccia F-35A. «I caccia di nuova generazione F-35A - sottolinea il rapporto del Pentagono - manterranno la forza di deterrenza della Nato e la nostra capacità di schierare armi nucleari in posizioni avanzate, se necessario per la sicurezza».

11.9.18

SCIE BELLICHE IN ITALIA!


Campobasso - foto Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes

Oggi 11 settembre 2018 i soliti criminali in divisa e doppiopetto ci hanno dato dentro a più non posso, al punto che anche i ciechi se ne sono accorti usando l'olfatto. Velivoli a bassa quota, solcando le aerovie militari, seguitano ad irrorare l'Italia. Le previsioni metereologiche odierne dell'Aeronautica militare tricolore davano cielo sereno su gran parte dello Stivale isole comprese. invece col passare delle ore l'orizzonte è diventato plumbeo, ovvero una coltre chimica. Veleni che inaliamo giorno e notte. La prima complicità è dell'Arma azzurra che ha in teoria il controllo dello spazio aereo nazionale, comunque soto l'egida della NATO. L'Europa assomiglia sempre più ad una gigantesca camera a gas, insomma cielo offuscato dalla NATO, a cui il nuovo governo Salvimaio ha confermato fedeltà. Va in onda la guerra ambientale, non convenzionale e non dichiarata vietata dalla Convenzione Enmod dell’Onu (risalente al 1978) ratificata dalla legge italiana 962 del 1980, a firma del presidente della Repubblica Sandro Pertini. Pensate solo per un attimo al crescente bombardamento elettromagnetico indotto dall’uomo, e al conseguente inquinamento dell'aria in seguito al rilascio ormai continuo di sostanze aerodisperse sui centri abitati. Tempo fa ho coniato un neologismo: aerosolchemioterapia bellica. 

10.9.18

TARANTO: MORTI DI STATO!




di Gianni Lannes

Solo chiacchiere elettorali e promesse non mantenute dai cinquestelle che ne hanno approfittato per carpire il voto popolare, poi tradito dall’accordo del ministro pro tempore Di Maio di cessione dell’Ilva a Arcelor-Mittal (peraltro con l’immunità penale!). E che dire del governatore Emiliano sempre più ecologicamente latitante in Puglia? A proposito: il processo "ambiente svenduto" con Nichi Vendola imputato che fine ha fatto? Accordo definito “infame”: quegli impianti sono totalmente fuori legge e andavano chiusi diversi anni fa se non fossero intervenute proroghe dei governi, buon ultimo l’attuale esecutivo grillo-leghista. Il recente Registro Tumori conferma l’enorme incidenza delle forme tumorali per esposizione della città all’ambiente inquinato dalla fabbrica. A Taranto ci sono persone con due tumori contemporaneamente. Ogni anno si registrano almeno altri mille ammalati gravi. L’ultima è una bimba nata con il cancro ad entrambi i reni. 

3.9.18

SCOMPARSI IN ITALIA ALTRI 477 MINORI


Estratto dal rapporto del ministero delle Politiche sociali (luglio 2018)

di Gianni Lannes

In Italia scompare un bambino ogni 2 giorni. E quattro su 5 non vengono ritrovati. Lo attestano i dati del Viminale. Disumanità a buon mercato per un lucroso affare sulla pelle di chi si è appena affacciato alla vita: il vero dramma in atto da anni nel belpaese. Sono ufficialmente “irreperibili” in base ai dati (sottostimati) del ministero delle Politiche sociali. Ben 477 minori (bambini e adolescenti) sono spariti nel periodo gennaio-luglio 2018 dalle cosiddette strutture di accoglienza in Italia, di cui 202 nel solo lasso di tempo da giugno a luglio scorso. A chi importa? Che fine hanno fatto tanti pargoli? Sono diventati carne da macello o prede della pedofilia protetta dallo Stato tricolore? Tribunali dei minorenni: non pervenuti. A proposito: perché il governo italiano non ha ratificato la Convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani? Nel 2016 due lettere aperte al garante per l'infanzia ed al capo dello Stato non hanno mai avuto risposta.


riferimenti: 



ENERGAS: LUIGI DI MAIO O L'ARIA FRITTA!

Il giovane popolo della Daunia - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes

«Qui dobbiamo dire no ad un rischio per la cittadinanza di Manfredonia… Io sono contro questo impianto. Il movimento 5 stelle è contro questo impianto»: parole al vento di Luigi Di Maio.

Un'altra promessa non mantenuta, anzi onorevole aria fritta per un disastro annunciato. Adesso l'eterodiretto governo (Conte) Salvini-Di Maio, soprattutto il ministro al ramo Di Maio, nonostante la contrarietà della popolazione autoctona, in barba alla legislazione italiana ed europea nonché all'accordo sul clima di Parigi, si appresta a non arrestare la realizzazione illegale del più grande deposito europeo di gas a petrolio liquefatto della Kuwait Petroleum. 


25.8.18

GENOVA



di Gianni Lannes

A Genova «tutto il ponte era malato» attestano i periti della locale Procura della Repubblica. Non era pericolante solo la parte est. A dirlo non sono solo i documenti del recente passato e le due interrogazioni parlamentari al ministro Delrio (datate 2015 e 2016) rimaste senza risposta governativa, ma gli esperti incaricati dai pubblici ministeri, che hanno effettuato un accurato sopralluogo.

22.8.18

SUD ITALIA DEPREDATO!



di Gianni Lannes

Contropartite alla sottrazione di ricchezza naturale del Mezzogiorno? Da mezzo secolo lo sfruttamento coloniale anche nel Meridione d'Italia non prevede che briciole microscopiche. Alla voce sottosviluppo calcolato e pilotato dai politicanti italidioti, in una terra ricca di risorse naturali e umane. Miliardi di metri cubi di metano sottratti dal 1969 ad oggi nella sola provincia di Foggia, ovvero l’antica Daunia dove sono operativi ben 125 pozzi (12 concessioni e 2 centrali turbogas). L’attività estrattiva ha procurato ingenti danni ambientali (terremoti indotti) in particolare inquinamento delle falde acquifere, come attestano i documenti ufficiali dell’Eni e le conferenze di servizio a livello regionale.

Non è tutto. La regione Puglia, di recente, il 20 marzo scorso, nella solita disattenzione generale, con la deliberazione della giunta Emiliano numero 444 ha sottratto le aliquote sui proventi del gas rubato a 7 Comuni della Capitanata, così in palese violazione delle normative in vigore (decreto legislativo 625 del 25 novembre 1996, legge regionale numero 7 del 21 maggio 2002), ha destinato quei fondi ad altre province. L'unico sindaco a rendersi conto della rapina in corso a danno dei Monti Dauni, è il primo cittadino di Biccari, l'avvocato Gianfilippo Mignogna, che prontamente ha scritto a Conte e Di Maio, senza però ricevere risposte (a tutt'oggi). Addirittura dal disastroso sfruttamento eolico - che ha martoriato impunemente la Capitanata - ai comuni non arrivano più le misere royalties.

18.8.18

TRIVELLE E TERREMOTI INDOTTI



 di Gianni Lannes

In attesa della prossima strage di Stato tricolore a danno dell'ignara popolazione italiana, "in Molise si è aperta una nuova faglia sismica", rivela il sismologo Enzo Boschi. E così si sono manifestati in breve tempo una serie di terremoti con ipocentro superficiale, ossia a scarsa profondità (9 chilometri). Stoccaggio gas "Treste" tra Abruzzo e Molise: nel 2017 è stato emanato dal ministero dell'Ambiente il decreto di V.I.A. favorevole allo stoccaggio in sovrapressione e all'ampliamento con 4 nuovi pozzi di idrocarburi, nonostante il parere negativo dei Vigili del Fuoco. Attenzione: lo sfruttamento senza scrupoli di madre Terra costa caro, in termini di danni, ma soprattutto la perdita di vite umane.


17.8.18

PONTI SCADUTI



di Gianni Lannes

Tutto previsto nel belpaese che va a rotoli? Una strage annunciata di civili in tempo di pace. In Italia si paga il pedaggio autostradale anche per morire addirittura in tenera età. Insomma, muri anzi lutti al posto dei ponti di civiltà. 38 morti accertati (per ora), una ventina di dispersi, 15 feriti di cui 9 in codice rosso, danni e distruzioni, nonché 331 nuclei familiari senza casa. Una tragedia annunciata da tempo, su cui si è scatenato il solito sciacallaggio politico all’italiana. Diecimila ponti che preoccupano con i loro oltre 50 anni, sono vecchi a affaticati dal traffico veicolare, da revisionare e non  adeguati alla nuova norma del 2008, che regola il grado di sicurezza strutturale. Ha denunciato, però solo adesso il Consiglio nazionale delle ricerche: "Nessuno è ancora a conoscenza di un registro unico su queste strutture, che dia la possibilità di monitorarne la situazione". A parlare di “ponti scaduti” è il direttore dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Cnr, Antonio Occhiuzzi, il quale spiega che «gli elementi principali alla base del rischio crollo, secondo i dati, sono volumi di traffico e l’età dei manufatti. Quando quest’ultima è superiore a 50 anni e le strutture sono ancora interessate da grossi volumi di traffico, si accende un campanello d’allarme: questi ponti sono diecimila». Peraltro, ben due interrogazioni parlamentari (numero 4/05731 del 28 aprile 2016 e numero 4/04712 del 20 ottobre 2015) sulla pericolosità del ponte Morandi a Genova, indirizzate al ministro Graziano Delrio, non hanno mai avuto risposta.

15.8.18

PUGLIA: LA RAPINA DEL GAS


foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes

Energia a perdere: trivelle autorizzate sulla terraferma con il beneplacito di Vendola prima e di Emiliano dopo. Numeri ufficiali nella sola Daunia: 125 pozzi produttivi su 12 concessioni di coltivazione che si protendono per ben 1.092, 88 chilometri quadrati, nonché 7 permessi di ricerca su altri 943,34 chilometri quadrati, ed infine una concessione di coltivazione per un giacimento marginale (altri 41,75 chilometri quadrati). A conti fatti il metano non dà una mano alla Daunia, dove è in atto dal 1969 un gigantesco furto di gas naturale estratto dal sottosuolo e dirottato altrove, incluse due centrali turbogas.

I malcapitati comuni della Capitanata hanno ricevuto meno delle briciole in soldoni, ma in compenso hanno incassato i danni ambientali - e le incalcolabili conseguenze sanitarie - provocati soprattutto dal cane a sei zampe. Ultima beffa: gli autoctoni pagano senza fiatare salate bollette del gas ai francesi di Edf.


MOLISE: TERREMOTI DA IDROCARBURI

fonte: INGV

fonte: ministero Sviluppo economico



 di Gianni Lannes

C'entra madre Natura oppure l'ingordigia dell'uomo? Uno sfruttamento coloniale senza limiti del Sud Italia. Stanotte, dopo la strage annunciata di civili in tempo di pace a Genova, una scossa di intensa magnitudo con epicentro a Montecilfone - ed ipocentro di 19 chilometri - ha fatto tremare la provincia di Campobasso e la limitrofa provincia di Foggia. Singolare coincidenza: proprio nella stessa area è in atto la coltivazione di idrocarburi intestati alla Gas Plus. In totale le concessioni ministeriali col beneplacito della minuscola regione Molise ammontano a ben 7 per un estensione di 329,33 chilometri quadrati, senza contare i numerosi permessi di ricerca nonché un’istanza di stoccaggio del gas. Dal terremoto a Caviaga in poi, provocato dall'Eni, la letteratura scientifica offre innumerevoli esempi di tremori tellurici indotti o provocati dalla speculazione economica, se non dalle attività belliche come ad esempio l'esplosione di ordigni nucleari o l'iniezione nel sottosuolo di energia elettromagnetica.


Riferimenti:








https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=caviaga

Gianni Lannes, TERRA MUTA, Pellegrini editore, Cosenza 2013.

14.8.18

IDENTITA’ MEDITERRANEA



Mediterraneo - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes

Chi la ricorda? Smarrita, anzi disintegrata dal culto del calcolo che tutto divora ed annienta. A rischio scomparsa dal momento in cui identità commerciali fabbricate a tavolino e lontane anni luce dalla vera storia delle classi popolari, prendono piede attraverso il folklore ad esclusivo uso e consumo turistico. Insomma, immagini e sonorità da cartolina edulcorata. Il rischio del nostro Sud è quello del finto etnico: sagre, manifestazioni canore, feste medievali che non corrispondono alla memoria storica, alla cultura popolare, ma piuttosto alla strategia dello spettacolo che opera un’azione manipolatrice e falsa.

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=mediterraneo