31.5.24

MINORI A PERDERE!

  


 

di Gianni Lannes

Ecco l'affare del XXI secolo: neonati, bambini e adolescenti in vendita. Carne umana comprata a prezzo stracciato per qualsiasi uso: il tabù per eccellenza. Mercanzia pregiata in balìa della criminalità multinazionale ben organizzata e collaudata, spesso dai governi tacitamente avallata. 

Nel vecchio continente scompare un bambino ogni due minuti. Sono 250mila le segnalazioni ogni anno in Europa e solo in Italia, nel 2023, i casi di minori di cui si sono perse completamente le tracce sono stati 22.899. Il fenomeno, purtroppo, registra un aumento esponenziale almeno dal 1993, quando l'Italia fu accusata nella sede dell'Europarlamento e con dovizia di prove, della scomparsa in Brasile di migliaia di pargoli mediante finte adozioni. Il Belpaese, infatti, da allora, è un crocevia di bambini e adolescenti che non hanno più fatto ritorno a casa, lasciando le proprie famiglie in uno stato di angoscia e speranza perenne. Ma, i minori scomparsi sono, purtroppo, molti di più. Il nuovo rapporto pubblicato da Missing Children Europe, la federazione europea che si occupa di bambini scomparsi e sfruttati sessualmente, illumina il fenomeno, sia pure con dati approssimati per difetto. Il governo italiano, peraltro, non ha mai ratificato la Convenzione del Consiglio d'Europa contro il traffico di organi umani. Perché? La domanda è indirizzata proprio a Giorgia Meloni. A proposito: per quale motivo la seguente interrogazione parlamentare non ha mai avuto risposta dal governo? Più di qualcosa da nascondere o un fenomeno da silenziare?

 

 

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=4/05225&ramo=S&leg=17

Altro interrogativo da sottoporre all'inquilina pro tempore di Palazzo Chigi: come mai dai centri di accoglienza italiani - sotto la responsabilità dello Stato tricolore - spariscono migliaia di minori? Dove vanno a finire i malcapitati? È mai possibile che bimbi di pochi anni d'età, approdati dopo incredibili peripezie nello Stivale, comunque in affidamento istituzionale tricolore, svaniscono nel nulla senza lasciare tracce?

30.5.24

ITALIA: ARSENALE NUCLEARE USA E OBIETTIVO DI GUERRA ATOMICA!

 



di Gianni Lannes

Ecco le B61: bombe atomiche a stelle e strisce. Nel Belpaese sono almeno 4 gli obiettivi nucleari, al contempo deposito di ordigni atomici United States of America - spacciati dai padroni statunitensi per strumento di deterrenza - in violazione della sovranità e della sicurezza nazionale: Aviano, Ghedi, Livorno (Camp Derby), Sigonella che in caso di conflitto bellico (su cui insiste quel minus habens di Macron), Mosca potrebbe colpire in pochi istanti. Le conseguenze sarebbero catastrofiche per l'ignara popolazione italiana, esposta ad un gravissimo pericolo, in virtù della sudditanza dei politicanti tricolore allo zio Sam, come nel caso dell'ultima inquilina di Palazzo Chigi, l'iperatlantista Giorgia Meloni (alla prova dei fatti specialista nelle distrazioni di massa).

"Nel caso in cui gli Usa dovessero dispiegare i loro missili in Europa o in Asia, la Russia potrebbe adottare misure nel campo della deterrenza nucleare": l'avvertimento è del ministro degli esteri Sergej Lavrov.


 

La presenza di un considerevole numero di bombe nucleari targate Washington, sempre ostinatamente negate dalle autorità italiane, espone il nostro Paese a un gravissimo rischio di estinzione immediata. La conferma ufficiale giunge dal governo Meloni con la risposta istituzionale del sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti. Dunque, un'ipoteca militare che fa comprendere a chiunque che a comandare nello Stivale non è Roma (mera esecutrice di ordini) bensì il solito complesso militar-industriale e politico straniero.

SPIAGGE LIBERE!

 

foto Gilan

Nel Belpaese di fatto hanno privatizzato e cementificato gran parte degli arenili pubblici. In Italia ci sono oltre 12 mila concessioni balneari che fatturano 10 miliardi di euro all'anno, ma sborsano allo Stato appena 100 milioni annui. Per fare un esempio: il Twiga di Briatore paga una concessione demaniale allo Stato per 21 mila euro, ma fattura 8 milioni di euro.

Le spiagge sono a tutti gli effetti beni comuni inalienabili dello Stato. I canoni di affitto devono essere aumentati poiché irrisori; ma soprattutto le spiagge vanno subito liberate. Occorre restituire a cittadine e cittadini il diritto espropriato di andare liberamente al mare senza nulla pagare ai privatizzatori di turno. L'accesso al mare va liberato senza se e senza ma.

A BOLOGNA E PESARO SVENTOLA LA PALESTINA!

 


"Non possiamo e non vogliamo restare in slenzio di fronte a questa violenza vuol dire accettarla. L'attuale foverno israeliano deve fermarsi e riaprire il dialogo". Con tali parole il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha spiegato la scelta di esporre la bandiera palestinese su Palazzo d'Accursio, sede del municipio. Il primo cittadino assicura che "quando Israele si fermerà, quando sarà ripristinato pienamente il diritto internazionale esporremo accanto alla bandiera palestinese anche quella israeliana". Ieri anche il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha preso questa condivisibile decisione: "Tutti il 7 ottobre abbiamno solidarizzato con il popolo israeliano. Ma è evidente che Netanyahu ha scambiato il diritto alla sicurezza di Israele con il diritto alla vendetta. L'Italia deve riconoscere lo Stato di Palestina".

 https://www.pellegrinieditore.it/israele-olocausto-finale/

ITALIA BOMBARDATA!

 

Italia (30 maggio 2024) - foto Gilan

di Gianni Lannes

Ecco l'Italia bombardata: elettrosmog militare e aria ormai satura di veleni, in palese violazione della convenzione Enmod dell'ONU, nonché della legge italiana numero 962 del 1980 (promulgata dal presidente della Repubblica Sandro Pertini). L'avallo a tale attività bellica non dichiarata è di tutte le autorità, a partire dall'Aeronautica militare italiana. Dal mare alla terraferma, dalle montagne alle colline, dalle pianure ai promontori, dai paesi alle città, frazioni incluse fino alle isole nel Mediterraneo. In Europa il fenomeno è sempre più diffuso almeno dall'anno 2002, dopo l'accordo imposto da Bush junior ai crassi politicanti dell'Ue, sottoscritto a Genova nel luglio 2001 dal piduista in affari con la mafia Silvio Berlusconi. Scie di guerra ormai ovunque nel belpaese e dissonanza cognitiva sempre più diffusa. Tanti fanno finta di niente, a partire dalle istituzioni di ogni ordine e grado con gli esperti di turno sull'attenti e i giornaloni sdraiati, mentre le televisioni trasmettono spazzatura e distrazioni a reti unificate. Va in onda l'assuefazione al peggio. La gente gira la testa dall'altra parte lobotomizzata dal mantra del surriscaldamento da anidride carbonica, anche quando gli sconvolgimenti climatici provocati dall'uomo in divisa d'ordinanza e doppiopetto servile, alterano la vita umana e sono visibili anche ai non vedenti. Conseguenze: malattie, morte e danni ambientali. Non c'è un lembo terracqueo - nel vecchio continente telecomandato da Washington - risparmiato da questa cancrena a stelle e strisce. La gara perdente è far finta di niente. Grazie Meloni e Crosetto. La geoingegneria ambientale fa bene allo smemorato Salvini che il 17 luglio 2013 presentò all'Europarlamento un'interrogazione sulle cosiddette "scie chimiche"? E che dire delle minacce a suo tempo di trattamento sanitario obbligatorio, profferite da Matteo Renzi in televisione ai tesserati del piddì che avessero osato parlare del fenomeno? Il vero dramma: la cecità di massa, il servilismo politico, la miopia dilagante. Eppure c'è una massa critica di esseri umani che non si arrende e ogni giorno salva il mondo.


https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-7-2013-008804_IT.html?redirect 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2013/12/renzi-tso-per-chi-vede-le-scie-chimiche.html 

http://legislature.camera.it/_dati/leg08/lavori/schedela/trovaschedacamera.asp?pdl=679 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=enmod




https://www.edizionimondonuovo.com/catalogo/scie-di-guerra/

 

Italia (30 maggio 2024) - foto Gilan

Italia (30 maggio 2024) - foto Gilan

29.5.24

ITALIA: AL GOVERNO GLI EREDI DEL DUCE!

 

 

di Gianni Lannes

Senso di impunità e smania di potere (sia pure eterodiretto dall'estero). Allergici alla libertà popolare, nemici della democrazia. Il presente ben mascherato e mimetizzato si nutre del passato remoto. Cos'è il premierato forsennatamente gettonato dalla Meloni?Un tentativo sgangherato di sottrarre sovranità al popolo italiano (come stabilisce la Costituzione repubblicana e antifascista) per conferirla ad un unico e insindacabile potere di un solo individuo. Cos'è questa trovata regressiva se non un ritorno al fascismo, già anticipato con censure dei dissidenti e pestaggi agli studenti? “Mussolini è stato un buon politico, il migliore degli ultimi 50 anni” (anno 1996): dichiarazione pubblica mai smentita di Giorgia Meloni, attuale presidente del Consiglio e aspirante premier. 


 

Ecco all'unisono l'eco: “Siamo tutti eredi del duce” (15 settembre 2022): parola televisiva di Ignazio La Russa (con un passato di picchiatore neofascista a Milano e collezionista di ciarpame mussoliniano), attuale presidente del Senato. 


 


 

I camerati Meloni e La Russa non mentono sulle loro nebulose radici. «Politico e patriota d’altri tempi, stimato da amici e avversari». È così che la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha voluto ricordare sui social Giorgio Almirante, fondatore del Movimento Sociale Italiano, nel 32esimo anniversario della sua morte. «Amore per l’Italia - prosegue la leader di FdI - onestà, coerenza e coraggio sono valori che ha trasmesso alla Destra italiana e che portiamo avanti ogni giorno. Un grande uomo che non dimenticheremo mai».

28.5.24

GIORGIA MELONI: SMEMORATA SUL LOCKDOWN!

 


Giorgia Meloni a favore del lockdown, ossia degli arresti domiciliari forzati per la popolazione italiana, andati in onda dal 2020 in poi per ordine di Giuseppe Conte.

Ecco le contraddizioni sul cosiddetto Covid-19 dell'inquilina pro tempore di Palazzo Chigi. Quattro anni fa chiedeva di fermare tutta l’Italia in casa. Adesso in campagna elettorale è vittima di una profonda amnesia? Nel 2020 - in tempi di covidiotismo di massa ormai galoppante - la stessa Meloni (Fdi) proponeva di chiudere tutto dai primi giorni del marzo 2020. 

Gianni Lannes

 



Riferimenti:

https://x.com/GiorgiaMeloni/status/1237789868048220161?mx=2

https://x.com/GiorgiaMeloni/status/1241499444601905155

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=meloni 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=lockdown 

 

ENRICO MATTEI E ALDO MORO: ASSASSINATI!

Lettera di Aldo Moro a Enrico Mattei - archivio storico Eni di Castelgandolfo
 

di Gianni Lannes

Nessun mistero. Con la loro tragica eliminazione l'Italia ha subito un'innegabile battuta d'arresto. Ecco una significativa lettera di Moro a Mattei (proveniente dall'archivio storico Eni di Castel Gandolfo) che porta la data del 19 settembre 1962. Mattei e Moro: due autentici padri della patria che hanno lottato per assicurare progresso e indipendenza all'Italia; entrambi assassinati. L'inchiesta del giudice Vincenzo Calia (dal 1994 al 2003) ha accertato che si trattò di un attentato (27 ottobre 1962). Il Morane Saulnier del presidente dell'Eni fu sabotato all'aeroporto di Catania. Allora a capo del governo italiano c'era Amintore Fanfani Nel velivolo è stata definitivamente accertata la presenza di esplosivo. Parecchi anni più tardi, per l'esattezza il 26 ottobre 1986, lo stesso primo ministro Fanfani in una breve conversazione con i giornalisti in occasione del VII Congresso dell'Associazione partigiani cristiani (APC) che si svolgeva a Salsomaggiore, rilasciò ai giornalisti questa dichiarazione finalmente veritiera: “Chissà, forse l'abbattimento dell'aereo di Mattei più di vent'anni fa è stato il primo gesto terroristico nel nostro paese, il primo atto della piaga che ci perseguita”. Le parole di Fanfani sono agghiaccianti, ma fino ad ora è stato fatto di tutto per mantenerle nascoste. Il quotidiano Il Resto del Carlino - unico a pubblicarle - le aveva confinate in un'edizione locale, omettendole invece in quella bolognese a più ampia diffusione.

 

Lettera di Aldo Moro a Enrico Mattei - archivio storico Eni di Castelgandolfo


PONTE SULLO STRETTO: VIETATO DALLA LEGGE!

 


Attenzione: faglia sismica attiva e pericolosa. A norma di legge il Ponte sullo Stretto non si può fare. Sul versante calabrese la struttura ricade interamente nella fascia di non edificabilità stabilita nel 2015 all’esito gli approfondimenti avviati dall’Ispra sulle faglie attive in Italia. I punti di ancoraggio, il pilone, il pontile e gli svincoli previsti ricadono esattamente nell’area di totale inedificabilità indicata dalla normativa in materia.

A tre anni dalla pubblicazione dello studio scientifico che ha identificato per la prima volta la faglia da cui si originò il devastante terremoto di Messina-Reggio di Calabria del 28 dicembre 1908, adesso nuovi dati satellitari rilasciati dal consorzio Copernicus dell’European Union’s Space programme confermano l’ubicazione nell’entroterra calabro della faglia denominata W-fault e anche la sua attività tettonica attuale.

Puntando l’occhio sullo Stretto di Messina, i dati sul movimento del suolo mostrano chiaramente come il settore calabro compreso tra Cannitello, Villa San Giovanni e Campo Calabro - dove sorgerà il pilone calabro del ponte - è in sollevamento, mentre quello a sud del torrente Catona (Gallico, Catona) è in abbassamento.

Si tratta dell’ennesimo, insormontabile problema per un’opera contestata in blocco dagli ambientalisti e non solo, che ancor prima di nascere si presenta come inutile, costosa e molto rischiosa, come già spiegato con dovizia di particolari.


Riferimenti:

Gianni Lannes, l'Italia trema, Edizioni Mondo Nuovo, Pescara, 2023. 

https://www.edizionimondonuovo.com/catalogo/litalia-trema/

https://strettodimessina.it/web/il-progetto-definitivo/

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=Stretto 

 

https://terremoti.ingv.it/

https://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/cartella-progetti-in-corso/suolo-e-territorio-1/ithaca-catalogo-delle-faglie-capaci/default

https://sgi.isprambiente.it/ithacaweb/Catalogo.aspx

http://sgi.isprambiente.it/ithaca/viewer/index.html

https://egms.land.copernicus.eu/

 



EOLICO: ASSALTO ALL'ITALIA!

 

Italia: devastazione eolica - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
 

di Gianni Lannes

Via col vento: regia del governino Meloni; però non è un film. Va in onda attualmente a reti unificate, un assalto ecomafioso senza eguali, col beneplacito delle autorità nazionali e regionali. Vantaggi per la collettività, le famiglie, cittadine e cittadini? Non pervenuti. Insomma, una speculazione in crasso stile a danno del territorio italiano. Per mare e per terra: un attacco avallato dalla massime autorità tricolori, a firma in primis dell'inquilina pro tempre di Palazzo Chigi. Risultato: annientamento di biodiversità e devastazione del paesaggio. Ecco qualche esempio documentato in giro per il Belpaese. Eppure il paesaggio italiano è tutelato dalla Costituzione repubblicana e antifascista.

26.5.24

ISRAELE E LA STRAGE DI USTICA!

 


 

di Gianni Lannes

Rovente attualità: dopo appena 44 anni, la verità (indicibile) sulla strage di Ustica inizia faticosamente ad emergere, nonostante segreti, censure, minacce, intimidazioni e depistaggi (fino alle stravaganti rivelazioni di Cossiga e dello smemorato Giuliano Amato) di Stati alleati e multinazionali del crimine a livello planetario. Movente: il trasferimento di uranio arricchito e tecnologia nucleare da Francia e Italia all'Iraq, in cambio di sonanti petroldollari. Principale imputato: Israele (intoccabile) che allora già vantava un arsenale atomico non dichiarato e non tollera che uno Stato arabo possa dotarsi dell'atomica. A capo di quella catena di comando c'era il premier Menachem Begin, già noto alle autorità inglesi per le famigerate attività terroristiche e stragistiche realizzate impunemente dal medesimo quando comandava l'Irgun. Nel 1998 Romano Prodi, allora inquilino di Palazzo Chigi, oppose il segreto di Stato al giudice istruttore Rosario Priore, proprio sulla posizione di Israele. Ciò che manca è la giustizia, mentre l'attuale capo del governo Giorgia Meloni, dopo quasi un anno non ha risposto a 6 (sei) atti parlamentari di sindacato ispettivo: l'interrogazione a risposta orale numero 3/00623 presentata il 6 settembre 2023 da 49 deputati, la numero 3/00663 sottoscritta il 6 settembre 2023 da 36 deputati, l'interpellanza numero 2/00184 del 30 giugno 2023, le interrogazioni a risposta scritta numero 4/00751 del 5 ottobre 2023, la numero 4/00236 del 10 gennaio 2023 e infine la 4/01582 depositata il 14 settembre 2023. Tra i tanti riscontri: il serbatoio ausiliario ripescato tra i relitti del DC9 Itavia, era di un tipo che lo zio Sam aveva venduto all'Israeli Air Force. Una cosa è certa: il viaggio fantomatico di Gheddafi la sera del 27 giugno 1980 è stata un'invenzione sempre gettonata e ancora apparentemente inossidabile, al pari del Mig libico sulla Sila a copertura del caccia israeliano Kfir precipitato la sera del 27 giugno 1980 e poi fatto sparire dai carabinieri. A rigor di logica: è impossibile silenziare per sempre i fatti.



GASDOTTO SNAM: SCADUTO!

 


 

di Gianni Lannes

Ben due milioni di alberi saranno abbattuti - come da progetto - per realizzare in Italia il gigantesco gasdotto “Linea Adriatica” della Snam: 430 chilometri che devasteranno parchi naturali in aree a rischio frane e zone altamente sismiche. Comitati di persone sensibili hanno organizzato proteste pacifiche e civili dall'Abruzzo alla Romagna. L'autorizzazione a costruire rilasciata dal governo Meloni è scaduta; anche la Valutazione di Impatto Ambientale risalente al marzo 2011 è di fatto decaduta. Infatti il Consiglio di Stato ha stabilito che per tutti i progetti, compresi quelli presentati prima del 2008 - come nel caso Snam - la Via ha una durata di 5 anni. A Sulmona la Snam ha realizzato addirittura un cantiere abusivo. In loco l'area della centrale fuorilegge è un noto corridoio faunistico del raro Orso bruno marsicano, nonché un sito di notevole interesse archeologico, corredata dalla presenza di necropoli e testimonianze storiche risalenti all'epoca precristiana. A tutt'oggi le gravi denunce documentate alla magistratura e gli esposti al ministero dell'Ambiente non hanno sortito alcun effetto positivo o interessamento. Si tratta di un'altra opera inutile e costosa: la “Linea Adriatica” e la centrale di compressione del gas in Abruzzo costano adesso ben 2 miliardi e 500 milioni di euro, a carico dei bilanci familiari degli italiani e nello stesso tempo inutili perché i consumi di gas sono crollati nettamente sia in Italia che nel vecchio continente. Eppure il Belpaese è candidato ufficialmente a diventare l'Hub dell'Europa.


 

25.5.24

IL FIUME TIRINO E LA MAFIA DEL CEMENTO ARMATO

Tirino (agro di Capestrano) - 24 maggio 2024 - foto Gilan
 

di Gianni Lannes

Natura violentata: alberi decapitati, segati, estirpati, frantumati, sbriciolati, polverizzati fino alle radici, una collina sventrata sul fiume Tirino, ai piedi del maestoso monte Picca e biodiversità perduta. Un declivio arboreo ridotto a tabula rasa. Le autorità di ogni ordine e grado in primavera inoltrata sono ancora in letargo? Perché tutta questa violenza contro l'inerme ambiente? In loco nessuno vede, nessuno sente e nessuno denuncia. Tanti autoctoni non fanno che menarne vanto, ma non muovono un dito per salvaguardare questo straordinario giacimento d'oro blu e il suo habitat; alcuni addirittura lo sfruttano senza limiti ecologici.

 

Tirino (agro di Capestrano) - 24 maggio 2024 - foto Gilan

 

In Abruzzo scorre dalla creazione del mondo una meraviglia della Natura che nasce dal Gran Sasso d'Italia e sgorga dopo una corsa sotterranea di ben 25 chilometri, nelle tre sorgenti principali di Capestrano; poi fluisce per altri 15 chilometri verso il fiume Pescara, arricchito lungo il corso da una miriade di sorgenti subacque.

 

Tirino (agro di Capestrano) - 24 maggio 2024 - foto Gilan
 

Adesso, sulle sue sponde, a ridosso dell'antica strada Claudia Nova di epoca romana, i soliti bonificatori tricolore dopo aver abbattuto un bosco di querce in tutta fretta stanno procedendo a spianare una rigogliosa collina che lambisce il meraviglioso corso d'acqua. 

Tirino (agro di Capestrano) - 24 maggio 2024 - foto Gilan
 

24.5.24

IN CAMMINO...

Tiglio solare - foto Gilan

 

Nel rugiadoso mattino dell'Appennino

timidi raggi di sole accarezzano il tiglio adamantino

così il viandante si imbatte nella naturale bellezza lungo il cammino

e pensieri di pace rallegrano il cuore di chi cerca lontano e vicino

Gilan

Rosa rugiadosa - foto Gilan

 

23.5.24

ESSERE: IL SENSO DELLA VITA!

 

foto Gilan



Abbracciare gli esseri viventi

abiurare la guerra

respingere la violenza

allontanare la rassegnazione

bandire l'ipocrisia 

arricchire la fantasia

esprimere l'arte

annusare l'aria

coltivare la poesia

respirare l'acqua

onorare la terra

amare la natura

solcare lo spazio

comprendere il tempo

studiare la storia

vivere la meraviglia

accarezzare la bellezza

perdonare la stoltezza

difendere la dignità

smascherare il potere

vivere la libertà

Essere, ma non avere o possedere

Gilan

ISTAT: SALUTE A PERDERE IN ITALIA!

 


L'ultimo rapporto dell''Istat, pubblicato due giorni fa, attesta che in Italia sono in aumento i decessi causati dall'inquinamento dell'aria.

https://www.istat.it/it/files//2024/05/Focus_Salute-e-offerta-sanitaria-nelle-citt%C3%A0.pdf 

UMANI E NON UMANI: NATURA!

 


GIOVANNI FALCONE: LA MAFIA È NELLO STATO!

 



di Gianni Lannes

11 minuti e 48 secondi, tanto dura l'ultima corsa in auto del giudice Giovanni Falcone dall'aeroporto di Punta Raisi all'esplosione di Capaci. Era il 23 maggio 1992. Tornava a Palermo da Roma con sua moglie, Francesca Morvillo, cinque giorni prima aveva festeggiato il suo 53esimo compleanno. I due coniugi scendono dal Falcon 10 che, decollato da Ciampino, atterra a Punta Raisi alle 17:45. Al chilometro 4,733 dell'autostrada A29 all'altezza di Capaci muoiono con i due magistrati, anche gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montanari. Ufficialmente soltanto il Sisde era a conoscenza di questo viaggio: a Cosa nostra il ruolo di manovalanza, come il successivo 19 luglio con l'eliminazione in via D'amelio di Borsellino e dei suoi angeli custodi. La regia è negli apparati eterodiretti dello Stato italiano. Falcone aveva raccolto riscontri che avrebbero messo a soqquadro la Repubblica tricolore. E così è stato annientato. La vulgata dominante è fuorviante. Per dirla con Giuseppe Fava: "La mafia è nella politica".

Riferimenti:

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2024/05/giovanni-falcone-valerio-fioravanti-e.html

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2024/05/giovanni-falcone-trame-nere.html 


 

RADAR MILITARI: LETALI!

 

 

di Gianni Lannes

Trattati dalle autorità dello Stato italiano come carne da macello. Tra i circa 70 vigili del fuoco in servizio presso il distaccamento tra il 1986 e il 1998 sull'isola di Lampedusa, sono stati diagnosticati oltre 20 casi di malattie oncologiche e cardiovascolari. A questi si aggiungerebbero ulteriori casi, con un numero minimo di 10, tra il personale di altri enti presenti all'interno dell'aeroporto nel periodo.

Il segretario del sindacato UILPA dei Vigili del fuoco di Agrigento, sollevando la questione, ha informato la stampa che: “quando il radar girava e puntava in direzione della nostra caserma si spegneva il televisore e il telefono smetteva di funzionare. Eravamo giovani, non ci facevamo troppo caso. Poi i nostri colleghi hanno iniziato ad ammalarsi e alcuni sono addirittura morti", aggiungendo anche che: "girava il radar e ci veniva il mal di testa. Mi risultano analoghi casi al personale di altri enti che operano e operavano all'interno delle strutture aeroportuali di Lampedusa. Prendevamo dosi massicce di farmaci. Quando hanno spento il radar non è accaduto più”.

STATO INDIPENDENTE DI PALESTINA!

 

 

Sappiamo bene che la nostra libertà rimarrà incompleta senza la libertà dei palestinesi”

Nelson Mandela (1997)

 

Irlanda, Spagna e Norvegia hanno annunciato il pieno riconoscimento dello Stato indipendente di Palestina (entro i confini del 1967) a cui si aggiungeranno anche Slovenia e Malta. Una decisione storica ma simbolica - per ora - senza liberazione del popolo palestinese. Italietta della Meloni non pervenuta, ovvero contraria.

 


Durissima la reazione da parte del regime israeliano che richiama i diplomatici di stanza in quei tre paesi che hanno osato e al contempo convoca a Tel Aviv i rappresentanti delle predette nazioni per consultazioni. Secondo il macellaio Netanyahu un eventuale Stato di Palestina "sarebbe terrorista", a prescindere.

Riferimenti:

https://www.pellegrinieditore.it/israele-olocausto-finale/ 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=Palestina 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=netanyahu 

 

CAMPI FLEGREI: TRAGEDIA PREANNUNCIATA!

 

 

 

di Gianni Lannes

Eruzione annunciata e disastro assicurato: solo una questione di tempo. Quando giungerà quel giorno tutti a piagnucolare e a stracciarsi le vesti, con le solite autorità in prima fila. Sarà una carneficina di civili? Oppure la più sanguinosa tragedia subito dopo le due guerre mondiali? Allora, che sarà?

Nei Campi Flegrei insistono una miriade di vulcani attivi e interagiscono terremoti in sequenza serrata (quasi 3mila scosse telluriche dall'inizio dell'anno). Di passivo c'è soltanto la cosiddetta “Protezione Civile”. Per quale ragione è stato spalmato ovunque asfalto e cemento armato consentendo ad almeno mezzo milione di persone di insediarsi in aree notoriamente ad elevato rischio sismico e vulcanico? In che consistono i piani di sicurezza per la popolazione? Quante saranno le vittime dovute all'inerzia dei governi tricolore? Alla prova dei fatti il governo Meloni è talmente interessato che risulta latitante in materia: infatti non risponde agli atti parlamentari da più di un anno. Perchè?

 



22.5.24

GIOVANNI FALCONE: “VALERIO FIORAVANTI È L'ASSASSINO DI PIERSANTI MATTARELLA”

 

Piersanti e Sergio Mattarella (Palermo, 6 gennaio 1980) - foto Letizia Battaglia

 


 

di Gianni Lannes

La verità prima o poi viene a galla, basta cercarla per farla emergere e mostrarla ancora una volta anche se giace sotto gli occhi di tutti. Un'unica pista annerita e infarcita del peggio sulla piazza tricolore: Nar, banda della Magliana, Cosa nostra, Stefano Delle Chiaie, Bruno Contrada, Sisde, solo per indicare alcuni riferimenti probanti che ancora attualmente inquinano e condizionano la fragile democrazia italiana. L'ultima indagine di Giovanni Falcone condusse il magistrato ad individuare l'assassino di Piersanti Mattarella. Giovanni Falcone aveva dato un nome e un volto a quegli spietati criminali che avevano ucciso il Presidente della Regione Siciliana davanti alla sua famiglia, nel giorno dell’Epifania del 1980. Si tratta di Valerio Fioravanti, ritenuto il killer dagli occhi di ghiaccio rimasto impresso nella memoria della vedova Irma Chiazzese, e di Gilberto Cavallini, ritenuto il guidatore dell’autovettura usata dai due sicari. Nell'audizione dinanzi alla Commissione antimafia del 22 giugno 1990 (declassificata e resa pubblica soltanto il 14 luglio 2021), Falcone ricostruì dettagliatamente la collaborazione dell'esponente dei Nar:

“Noi eravamo al punto in cui stava faticosamente emergendo la realtà estremamente singolare di Cristiano Fioravanti, che era passato attraverso approssimazioni progressive da un convincimento che il fratello Valerio fosse coinvolto nell'omicidio Mattarella alla affermazione sicura, convinta perché diceva che era stato il fratello stesso a dirglielo. Cristiano Fioravanti ci diede anche la spiegazione: si era deciso a dire quelle cose perché suo fratello negava di essere l'autore della strage di Bologna e dell'omicidio Mattarella”.

21.5.24

INDESIDERATI: IL RAZZISMO DELL'UNIONE EUROPEA

 

Mediterraneo - foto Gilan

di Gianni Lannes

Un anno fa (14 giugno 2023) la strage a largo del Peloponneso, a 47 miglia a sud di Pylos: un peschereccio sovraccarico con circa 700 persone a bordo si ribaltò a seguito dell'intervento di una motovedetta della Guardia Costiera ellenica che non prestò alcun soccorso. In quella tragedia si contarono soltanto 104 sopravvissuti. Il mare ha restituito 82 corpi. Tutti gli altri, comprese le donne e i bambini ammassati nella stiva, risultano ancora oggi "dispersi". Non si trattò di un episodio isolato, bensì di una prassi consolidata e tacitamente approvata. Questo è il risultato delle politiche migratorie dell'Unione europea, sempre più ossessivamente concentrate sulla riduzione del diritto d'asilo e sul contrasto alla mobilità delle persone, potenziali richiedenti protezione internazionale. Proprio l'Europa con lo struttamento economico di altri continenti, nonché la vendita di armi a regimi autoritari e corrotti, alimenta tali tragedie. Prendiamo a riferimento paradigmatico il caso documentato di Meloni e Salvini: non solo il piano Mattei, ma tutte le iniezioni a grandi dosi di razzismo nel corpo sociale.

PALESTINA: STERMINIO O GENOCIDIO? IL GOVERNO MELONI È COMPLICE?

 


 

Sappiamo bene che la nostra libertà rimarrà incompleta senza la libertà dei palestinesi”

Nelson Mandela (1997)

 

di Gianni Lannes

Col benestare del governo Meloni sono state fornite dall'Italia allo Stato di Israele armi di distruzione di massa, usate per annientare la vita degli autoctoni palestinesi. La camerata Giorgia Meloni - in qualità di inquilina pro tempore di Palazzo Chigi - proprio in Italia usa il suo potere istituzionale per far reprimere con la violenza delle forze dell'ordine la protesta pacifica degli studenti e al contempo censura le voci critiche? L'esecutivo meloniano, con la sua politica favorevole al macellaio Netanyahu è complice di un genocidio o di uno sterminio?

Ufficialmente - in 7 mesi - sono quasi 36 mila le vittime palestinesi, ma in realtà sommando gli scomparsi si supera quota 40 mila, in gran parte donne, anziani e soprattutto bambini, senza contare feriti e mutilati a vita, nonché le migliaia di prigionieri politici incarcerati e torturati quotidianamente.

TERRA E CIELO

 

foto Gilan

All'alba un improvviso temporale a lacrimare

in montagna tuoni e lampi a illuminare

fragorosi scrosci d'acqua a zampillare

sulla nuda terra dal cielo a danzare

un viandante in cammino verso la pace a sognare

un orizzonte di futuro e giustizia a concretizzare

la libertà annuncia una nuova era a realizzare

Gilan

20.5.24

MANDATO D'ARRESTO PER IL MACELLAIO NETANYAHU

 

 

"Nessuno può agire impunemente". La Procura della Corte penale internazionale vuole arrestare il premier israeliano Netanyahu e il ministro Gallant per sterminio e carestia a Gaza. Medesima richiesta contro tre capi di Hamas per la strage del 7 ottobre 2023 che provocato la morte di quasi 1.200 persone e il rapimento di 250.

"Oggi sottolineiamo ancora che il diritto internazionale e leggi sui conflitti armati si applicano a tutti. nessun soldato, comandante, leader civile - nessuno - può agire impunemente. Nulla può giustificare la privazione intenzionale a esseri umani, tra cui tante donne e bambini, dei beni di prima necessità necessari alla vita. Nulla può giustificare la presa di ostaggi o l'uccisione di civili". Questa è la parte finale del lungo comunicato con cui il 20 maggio 2024 Karim Khan, procuratore generale della Corte penale internazionale, ha annunciato di aver fatto richiesta di cinque mandati d'arresto "sulla situazione dello Stato di Palestina".

Per i due più elevati esponenti del governo israeliano, il giudice Khan parla di "affamare i civili come arma di guerra; causare volontariamente grande sofferenza; uccidere volontariamente; compiere attacchi intenzionali contro i civili". E poi sterminio, persecuzione, atti disumani. Il tutto come parte di un piano: "Riteniamo che i crimini contro l'umanità imputati - continua Khan - siano stati commessi come parte di un attacco diffuso e sistematico contro la popolazione civile palestinese, in accordo con la politica dello Stato".



 Commento di Biden: "Decisione oltraggiosa", a cui fa eco il silenzio omertoso dell'Unione europea e per l'Italia della camerata Giorgia Meloni.

GIOVANNI FALCONE: TRAME NERE!

 



di Gianni Lannes

Qual è il vero movente dell'eliminazione di Giovanni Falcone mediante la strage a Capaci? Chi sono i mandanti? Perché la verità è ancora sepolta dopo 32 anni? Quello mafioso è un filone di copertura, o meglio, un vero depistaggio? Perché le sue agende sono ancora segrete? Ecco un dato incontrovertibile: soltanto il Sisde era a conoscenza puntuale degli spostamenti di Giovanni Falcone. Allora Cosa Nostra ha avuto un ruolo marginale ossia di mera manovalanza, rispetto agli apparati occulti dello Stato tricolore? L'onnipresente neofascista Stefano Delle Chiaie era l'aggancio Mafia & Stato? L'ultimo atto investigativo di questo magistrato in qualità di procuratore aggiunto a Palermo si è concluso con una requisitoria depositata il 9 marzo 1991. Falcone in veste di giudice istruttore dal marzo 1986 in poi, si era dedicato all'approfondimento sui delitti politici (Piersanti Mattarella, Pio La Torre, Rosario Di Salvo e Michele Reina).

Giovanni Falcone intuì le connessioni tra l'eversione nera degli anni Settanta e Ottanta e le trame criminali delle organizzazioni mafiose. Anche Paolo Borsellino aveva ormai ricostruito il quadro completo e fu anche lui assassinato con l'ennesima strage poco meno di due mesi più tardi.

Il nodo cruciale della sua indagine fu la testimonianza di Cristiano Fioravanti, fratello di Valerio, uno degli autori della strage di Bologna. Nell'audizione dinanzi alla Commissione antimafia del 22 giugno 1990 (declassificata e resa pubblica soltanto il 14 luglio 2021), Falcone ricostruì dettagliatamente la collaborazione dell'ex esponente dei Nar:

“Noi eravamo al punto in cui stava faticosamente emergendo la realtà estremamente singolare di Cristiano Fioravanti, che era passato attraverso approssimazioni progressive da un convincimento che il fratello Valerio fosse coinvolto nell'omicidio Mattarella alla affermazione sicura, convinta perché diceva che era stato il fratello stesso a dirglielo. Cristiano Fioravanti ci diede anche la spiegazione: si era deciso a dire quelle cose perché suo fratello negava di essere l'autore della strage di Bologna e dell'omicidio Mattarella”.

Cosa c'è dietro le omissioni di Meloni sulla strage di Bologna? Amnesie? Le omissive dichiarazioni di Giorgia Meloni mirano a difendere e tutelare solo e soltanto il buon nome e l'onore del fascismo e del neofascismo italiano? Allora il Presidente del Consiglio pro-tempore - erede inconsapevole o meno di un partito nella cui storia si incrociano alcune pagine oscure della storia italiana come ha ricordato in due occasioni il senatore Scarpinato - avrebbe il dovere di spiegare cosa c'è da difendere e di onorevole in questa tragedia. Le due impunite stragi di Capaci e via D'Amelio, hanno segnato l'inizio di una nuova stagione eversiva in Italia.