3.12.22

MELONI E LE SUE MENZOGNE SULLE ACCISE CARBURANTI!

 


   


di Gianni Lannes

Il governicchio eterodiretto della Meloni non va in bicicletta. Propaganda elettorale di infimo livello? Che si tratti di opportunismo post fascista mascherato? Giorgia Meloni prima di andare a bivaccare sul cadreghino di Palazzo Chigi aveva promesso l'abolizione delle accise sui carburanti. Ora che siede sulla poltrona governativa ha innescato la marcia indietro. La neo presidentessa del Consiglio dei Ministri sarà mica telecomandata dall'estero? Il 22 novembre 2022 la signora Meloni, alla stregua di una perfetta opportunista senza scrupoli, dopo aver incassato il voto utile dei covidioti italiani ha tagliato lo sconto sulle accise.

Ecco cosa dichiarava la “sorella d'Italia” sulla sua pagina Facebook quando sbraitava dalla finta opposizione:

«Tasse scandalose sul carburante: le accise e l’IVA pesano per poco meno del 70% del costo totale. Pressione fiscale che compromette tutta la nostra economia. Ma rischiamo un ulteriore aumento con le “clausole di salvaguardia” inserite dal Governo nella legge di Bilancio. Niente scherzi! Gli aumenti previsti vanno bloccati e le accise esistenti vanno progressivamente abolite. Fatti sentire, il 26 maggio #VotaItaliano, scegli Fratelli d'Italia».


 

Egregia prima ministra Meloni com'è che invece lei ha diminuito lo sconto sulle accise, invece di eliminarle ora che è al governo?


Riferimenti:

https://it-it.facebook.com/giorgiameloni.paginaufficiale/videos/no-allaumento-delle-accise-si-alla-loro-progressiva-abolizione/381181412607971/

https://www.youtube.com/watch?v=xYMUibdBoic

https://quifinanza.it/soldi/video/governo-taglia-sconto-accise-ecco-quanto-costera-benzina/677861/

 https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=accise

2.12.22

IL GOVERNO MELONI NON VA IN BICICLETTA!

Ora a Palazzo Chigi si tingono pure di verde ma domina in loro sempre il nero, neanche il tricolore. Ben 94 milioni di euro destinati per gli anni 2023-2024 e giacenti nel fondo per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane (istituito dalla legge di bilancio 160/2019) non sono stati ancora assegnati dal governo Meloni.

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=meloni 

I MIEI DUE GRANDI MAESTRI!

foto Gilan

  

I miei due grandi maestri non vantano una cattedra, ma rappresentano una scuola di vita quotidiana ricca di gioia e di meraviglia. Il più piccolo ha appena terminato le elementari, eppure entrambi nella realtà sono temeraria linfa vitale. Da loro, nei momenti critici o di sconforto, ho appreso e comprendo il senso nobile della vita. Da bambini hanno perso improvvisamente la mamma per un male incurabile; hanno così provato nell'età in cui si ha più bisogno della propria madre, il dolore più profondo; qualcosa che un adulto non potrà mai capire. Sono due timidi giganti liberi, dalla nobiltà e forza d'animo incommensurabile. A volte mi prendono per mano e la loro tenerezza mi commuove, ma a loro nascondo sempre le lacrime. Questi due arcobaleni mi sorprendono in positivo continuamente, anche quando capita che mi fanno un pò arrabbiare. I loro insegnamenti mi guidano negli attimi bui. Mia moglie, insegnante d'altri tempi, mi ha donato una preziosa eredità di luce solare. A loro devo molto, sicuramente l'attuale mio essere meno selvatico e più aperto al dialogo. La fonte della mia poesia narrativa sgorga dalla loro cristallina esistenza. Il mio debito di riconoscenza verso questi due grandi maestri è immenso.


Gilan

VIVERE LA BELLEZZA NATURALE!

 

foto Gilan

Tanti esseri umani trasformati in oggetti e merci, peggio cose usa e getta. Molti o quasi tutti presi dalla foga del profitto, di fare soldi (magari facili) a buon mercato: questa è la fine dell'umanità.

 Il senso della vita è l'amore. Vivere la bellezza naturale è un'arte delicata, tra cuore aperto e un'anima in evoluzione.

Gilan

1.12.22

PAROLE TETANICHE!

 




di Gianni Lannes

Cose dell'altro mondo: covidiotismo di massa con due anni consecutivi di confino domestico inflitti senza processo alla popolazione italiana. A volte le parole non corrispondono agli eventi e alle cose. Non tutte le parole servono per comunicare. Esistono e sono in funzione termini che paralizzano il pensiero, arrestando l'azione. Tornano indietro e le riconosci dal rumore di fondo che provocano: un serrare di chiavistelli a tripla mandata per una prigionia forzata, nonché insensata sul piano epidemiologico (lockdown), un'emergenza sanitaria mai scientificamente dimostrata.

Nella stagione del disamore evidente per la vita siamo martellati da slogan militareschi. Nell'era dell'emergenza infinita e mascherata si danno e si prendono ordini. Non si è ancora immunizzati dalla retorica della guerra al terrorismo (altro nemico indeterminabile) che è andato in scena un altro specchietto per le allodole, mediante iniezioni di paura (ma non solo) nel corpo sociale.

SURRISCALDAMENTO GLOBALE: GRETINERIE!

 


di Gianni Lannes

Guerra calda e inverno freddo. Quale riscaldamento globale nell'epoca del covidiotismo di massa inoculato dal sistema di dominio sugli umani e la natura? Anche i dati ufficiali dell'agenzia scientifica nordamericana Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration) smentiscono la vulgata generale di multinazionali, istituzioni e autorità: sull'emisfero settentrionale l'attuale copertura nevosa è la più alta mai registrata negli ultimi 55 anni. È dal 1967, infatti, che non c'era così tanta neve al suolo in questo periodo dell'anno. E così va a farsi benedire il mantra generale propinato ovunque e a chiunque.

 



 

30.11.22

MELONI? NO, GIORGIA WASHINGTON!



di Gianni Lannes

Da Mister Britannia a miss Washington sotto mentite spoglie: il ritornello dell'eterodiretta colonia tricolore non cambia. 450 milioni di euro destinati per la fornitura di armamenti da guerra all'Ucraina. Perchè far passare il decreto di obbedienza a sua maestà Biden sotto mentite spoglie? Inviare armi è cobelligeranza non diplomazia. Per quanto tempo ancora l'Unione europea sotto schiaffo United States of America obbedirà allo zio Sam? 

Riferimenti:

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=meloni 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=ucraina 

https://altreconomia.it/armi-allucraina-per-litalia-un-costo-di-450-milioni-di-euro-lanalisi-dellosservatorio-milex/ 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=draghi 

EROINA: EPIDEMIA UNITED STATES OF AMERICA

 



Dal 1898, quando è stata brevettata dalla tedesca Bayer, l’eroina non ha mai smesso di circolare. L'eroina venne commercializzata per la prima volta nel 1899 dalla Bayer, si chiamava heroisch (eroica) perché la Bayer sosteneva che questo composto curava il dolore in maniera "eroica", cioè a dosi inferiori rispetto alla morfina e senza indurre dipendenza; erano notizie evidentemente false anche per le conoscenze mediche dell'epoca. Nonostante i notevoli effetti collaterali di cui parlavano alcuni medici del tempo (ad esempio era conosciuta la potente azione di induzione di una forte dipendenza fisica e psichica), l'eroina fu per decenni un analgesico di grandissimo successo, usato praticamente contro tutti i tipi di malattie. Fra le sostanze psicotrope comporta seri pericoli per la salute e per la vita. È illegale comprarla e quindi assumerla. Ma allora perché è sempre più diffusa? L’eroina è una merce perfetta: prende poco spazio, consente forti guadagni e può essere tagliata per farne aumentare ulteriormente il valore. Inoltre essa non ha bisogno di marketing e crea clienti che restano affezionati per sempre. L’eroina è, e sarà sempre, la merce ideale di chiunque voglia arricchirsi attraverso il mercato illegale delle droghe. 

 

Negli Stati Uniti d'America, a partire dagli anni Novanta, l'overdose è tornata a essere la prima causa di morte accidentale, superando gli incidenti stradali. Secondo la rivista «Lancet» la crisi nordamericana è emersa quando l’insufficiente regolamentazione delle industrie farmaceutiche e sanitarie ha consentito di quadruplicare la prescrizione di oppioidi secondo logiche di profitto. Centinaia di migliaia di persone hanno avuto un’overdose fatale di oppioidi prescritti e altri milioni sono diventate dipendenti in modo patologico. La «malattia americana», ovvero l’abuso diffuso degli stupefacenti, era già, per gli osservatori statunitensi, una patologia sociale negli anni Venti del Novecento che poi ha contagiato il mondo.

ITALIA: SEMPRE PIU' A RISCHIO!

 


di Gianni Lannes

Perchè in Italia un temporale provoca un disastro annunciato da tempo? Belpaese in agonia, grazie anche ad una pletora parassitaria di politicanti analfabeti, incapaci e telecomandati. L'ultimo rapporto dell'Ispra segnala che nel 2021 è aumentata la superficie nazionale potenzialmente soggetta a frane e alluvioni. E lo Stato che fa? Nulla di niente, in attesa dell'ennesima tragedia, a danno dell'ignara gente. Poi, dopo la solita catastrofe inizia il balletto delle irresponsabilità. Infine, la popolazione dimentica tutto in un amen. Insomma, Stato (autorità, governo, e così via) non rispettano le regole.

 https://www.isprambiente.gov.it/files2022/pubblicazioni/rapporti/rapporto_dissesto_idrogeologico_italia_ispra_356_2021_finale_web.pdf

ISCHIA: SPECULAZIONE E BUROCRAZIA!

 


Speculazione e burocrazia. Una tragedia figlia dell'irresponsabilità istituzionale. Quel pezzo del Monte Epomeo a Ischia che sabato 26 novembre 2022 all'alba si è staccato, travolgendo case e famiglie, poteva essere messo in sicurezza. I soldi c'erano: le opere sono finanziate. Si tratta di interventi di messa in sicurezza pianificati dopo l'ultima alluvione nel 2009: tredici anni persi tra lacci, lacciuoli e rimpallo tra enti. Un inferno di competenze. Sarebbero almeno tre i progetti finanziati (due nel 2010 e uno nel 2018) che avrebbero evitato morti e distruzioni ma rimasti inattuati. Il 22 novembre scorso, quattro giorni prima della tragedia, il sindaco della Città Metropolitana Gaetano Manfredi e il prefetto di Napoli Claudio Palomba sarebbero stati allertati con una Pec a firma dell'ingegnere Giuseppe Conte, ex sindaco di Casamicciola, dell'imminente pericolo. Pericolo che avrebbe investito anche l'ospedale dell'isola nella zona del vallone della Rita. Ma sarebbe stato praticamente impossibile intervenire per mettere in sicurezza il monte e gli alvei. L'unica cosa da fare sarebbe stata l'evacuazione.

29.11.22

SAVIANO: LO SCOPIAZZATORE INCALLITO PURE A ISCHIA!

  


di Gianni Lannes

A proposito di Casamicciola. Ecco il solito recidivo, ovvero lo scopiazzatore campano di opere altrui, che si spaccia per scrittore. Nel volume «Vieni via con me», edito da Feltrinelli, nel quale si raccolgono i monologhi televisivi, esternati da Roberto Saviano sulla medesima trasmissione di Rai Tre, Saviano ripropone la tragica vicenda del terremoto di Casamicciola, in questa tragedia il famoso filosofo Benedetto Croce perse l'intera sua famiglia e fu l'unico miracoloso sopravvissuto.

Ha scritto Saviano: 

«Nel luglio del 1883 il filosofo Benedetto Croce si trovava in vacanza con la famiglia a Casamicciola, a Ischia. Era un ragazzo di diciassette anni. Era a cena con la mamma, la sorella e il padre e si accingeva a prendere posto. A un tratto, come alleggerito, vide suo padre ondeggiare e subito sprofondare sul pavimento, mentre sua sorella schizzava in alto verso il tetto. Terrorizzato, cercò con lo sguardo la madre e la raggiunse sul balcone, da cui insieme precipitarono. Svenne e rimase sepolto fino al collo nelle macerie. Per molte ore il padre gli parlò, prima di spegnersi. Gli disse: “Offri centomila lire a chi ti salva”. Benedetto sarà l'unico superstite della sua famiglia massacrata dal terremoto».

Come documentato da varie interviste rese a quotidiani nazionali e da uno scritto di suo pugno apparso sul Corriere del Mezzogiorno (il fascicolo meridionale del Corriere della Sera), la nipote di Croce, la professoressa Marta Herling, ha inoppugnabilmente dimostrato la manipolazione del testo da parte di Saviano, soprattutto nella parte in cui inventa di sana pianta il particolare delle centomilalire.

«Si tratta di una superficiale ricostruzione», ha rilevato la professoressa Herling, «condita di particolari non irrilevanti, falsi, fatta per piegare una storia vera a esigenze ideologiche e scenografiche del personaggio Saviano».

Saviano avrebbe potuto consultare in qualsiasi biblioteca italiana o acquistare in libreria una copia delle Memorie della mia vita, diffusissimo saggio dell'aprile del 1902, dove lo stesso Benedetto Croce raccontò, con dovizia di particolari, la distruzione della sua famiglia. Infatti, aveva scritto Croce: 

«Nel luglio del 1883 mi trovavo da pochi giorni, con mio padre, mia madre, mia sorella Maria, a Casamicciola, in una pensione chiamata Villa Verde nell'alto della città, quando la sera del 29 accadde il terribile terremoto. Ricordo che si era finito di pranzare, e stavamo raccolti tutti in una stanza... Vidi in un baleno mio padre levarsi in piedi e mia sorella gettarsi nelle braccia di mia madre; io, istintivamente sbalzai sulla terrazza, che mi si aprì sotto i piedi, e perdetti ogni coscienza. Rinvenni a notte alta, e mi trovai sepolto fino al collo, e sul mio capo scintillavano le stelle, e vedevo intorno il terriccio giallo... Chiamai al soccorso per me e per mio padre, di cui ascoltavo la voce poco lontano... Verso la mattina fui cavato fuori da due soldati e steso su una barella all'aperto. Mio padre, mia madre e mia sorella, furono rinvenuti solo nei giorni seguenti, morti sotto le macerie: mia sorella e mia madre abbracciate».

ISCHIA: TRAGEDIA ANNUNCIATA!

 



di Gianni Lannes

Sepolti vivi. GiovanGiuseppe era nato appena il 4 novembre di quest’anno: 22 giorni di vita quando è stato travolto da una frana. Tra le giovani vittime Francesco e Maria Teresa Monti, rispettivamente di undici e sei anni; pure il fratello Michele di 15 anni è morto insieme a loro. Sono otto i corpi rinvenuti dai soccorritori all’opera nella zona di via Celaro a Casamicciola, comune dell’isola d’Ischia su cui nella notte del 26 novembre 2022 si è abbattuta una frana. Quattro ancora i dispersi. Era già accaduto il 10 novembre 2009 quando morì la piccola Anna De Felice (all'epoca il sottosegretario al ramo era un certo Guido Bertolaso, quello della strage aquilana del 6 aprile 2009 che causò la morte di ben 309 persone), come attestano, peraltro i numerosi atti parlamentari inevasi e in attesa di risposta dall'allora governicchio Berlusconi. Le autorità ben sapevano cosa sarebbe accaduto. Anzi, il governo Conte nel 2018 varò un condono.



L'ennesima strage di innocenti: a perdere sono i più indifesi, spesso bambini, adolescenti e anziani. Quando muore chi è appena venuto al mondo le parole forse non bastano più a raccontare un copione tante volte mandato in onda, da chi detiene il potere per conto terzi. Insomma, ad Ischia l'abusivismo impunito è timbrato dallo Stato italiano (la caserma della Forestale, previo disboscamento di una pineta in un'area protetta sulla carta).

 

28.11.22

GOVERNO MELONI: 50 MILIARDI DI TASSE IN PIU' NEL 2023!

 

 

https://quifinanza.it/economia/manovra-stangata-da-50-miliardi-di-tasse-nel-2023/678770/

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=MELONI 

ARIA INQUINATA: 90 MILA MORTI PREMATURI ALL'ANNO!

  

Abruzzo (28 novembre 2022, ore 10:43) - foto Gilan

di Gianni Lannes

Basta volgere lo sguardo al cielo per rendersi conto del peggio in atto. Guerra ambientale: ecco le conseguenze. L'Italia è il primo Paese in Europa per morti attribuibili all'inquinamento atmosferico con circa 90 mila decessi prematuri all'anno: lo ha attestato la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima).

 

Riferimenti:

https://www.agi.it/cronaca/news/2022-04-07/inquinamento-italia-morti-16285133/

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=clima  

Abruzzo (28 novembre 2022, ore 10:43) - foto Gilan

 
Abruzzo (28 novembre 2022) - foto FDB

 

BELPAESE A PERDERE!

 

Italia (12 novembre 2022) foto Gilan

Una miscela esplosiva: speculazione edilizia e sperimentazioni climatiche. Sull'isola di Ischia il pluviometro ha fatto registrare improvvisamente 120 millimetri di pioggia. Tra le vittime anche un neonato e due bambini. In Italia gli eventi estremi legati al clima continuano ad aumentare. Sono oltre 130 dall'inizio del 2022, il numero più alto della media annua dell'ultimo decennio, 1.318 dal 2010. Tra record di caldo, acquazzoni intensi, grandinate, trombe d'aria e alluvioni, l'impatto del cambiamento climatico (indotto dall'uomo) è sotto gli occhi di tutti e i dati sull'accelerazione di questi fenomeni sono sempre più preoccupanti. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), commentando il nubifragio ha colpito nella notte l'isola di Ischia, secondo quanto riportato dall'Agi.

 

Riferimenti:

https://www.agi.it/cronaca/news/2022-04-07/inquinamento-italia-morti-16285133/

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2022/11/cielo-inquinato-e-salute-perdere.html 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=guerra+del+clima 

NUOVO CORONAVIRUS: PANDEMIA INVENTATA E TELECOMANDATA!

  


di Gianni Lannes


Una mascherata covidiota: ecco la truffa del XXI secolo. Allora urge un ripasso della cronaca che diviene storia. La tecnocrazia imperante ha soppiantato la democrazia incompiuta. Una profezia? No, piuttosto, un’informativa datata novembre 2008 del National Intelligence Council, intitolata “2025: Global Trends”, ha anticipato con esattezza millimetrica l’arrivo della cosiddetta pandemia globale:

«La comparsa di una nuova malattia respiratoria umana virulenta e altamente contagiosa, per la quale non esiste un trattamento adeguato, potrebbe innescare una pandemia globale. Se si presenta una tale malattia, entro il 2025, le tensioni e i conflitti interni e transnazionali non mancheranno di esplodere».

Come avevo già scritto e documentato in passato, anche la Rockefeller Foundation nel rapporto “Scenarios for the Future of Technology and International Development”, esattamente nel 2010, aveva previsto più o meno il copione odierno. Una cosa è certa: è stato notevolmente implementato e in brevissimo tempo, il controllo biometrico sui popoli della Terra.


 

A tutt'oggi il cosiddetto Sars CoV-2, o nuovo coronavirus non è stato ancora isolato e nessuno ha identificato il vettore. Piuttosto, dopo quasi tre anni di menzogne globali, molti esperti confondono (volutamente o  meno) ancora la presunta malattia denominata “Covid-19” con il nuovo coronavirus.

A Roma in alcun ministeri alcuni funzionari superiori sapevano già dall'autunno del 2019 di come sarebbe andata nel Belpaese. Il copione governativo italiano è stato preconfezionato all'estero.

IDENTITA' DIGITALE: GREEN PASS PER SEMPRE!

 


 di Gianni Lannes

Un incubo infinito nel segno del covidiotismo di massa. Molti in Italia si erano illusi per un cambiamento di rotta politica dopo il terrificante Draghi e l'inqualificabile Conte. Ecco gli svaccinatori sotto mentite spoglie. Allora, chiamatele finzioni politicanti: tornas di moda il cosiddetto Covid-19.

 


Come previsto Carlo Nordio è stato nominato ministro della giustizia. Un suo articolo terrificante pubblicato sul Messaggero lo indica come fautore della vaccinazione obbligatoria ad ogni costo, “con le buone o con le cattive”. Alla sanità l'eterodiretta Meloni (genuflessa a Washington) ha piazzato un altro fanatico del vaccino, tale Orazio Schillaci. Il 18 novembre scorso in risposta alla Camera ad un'interpellanza questo ministro ha dichiarato: «La campagna vaccinale contro il covid-19 in Italia ha permesso di evitare oltre 500.000 ospedalizzazioni, oltre 55.000 ricoveri in terapia intensiva e circa 150.000 decessi». Menzogne incredibili, poiché non vi è prova controfattuale. Il primo dicembre Schillaci farà partire la campagna s-vaccinale con la quarta dose di siero genico da inoculare insieme all'antinfluenzale, un miscuglio che non è mai stato sottoposto a studi sull'interazione tra farmaci. Incurante della confessione di Pfizer e delle mortali evidenze emergenti, Schillaci classifica il green pass come strumento indispensabile per la sicurezza. Sempre alla Camera ha ribadito che «mai questo governo e mai io ho pensato di abbandonare l'uso delle mascherine negli ospedali e nelle RSA». Sempre Schillaci quando era rettore a Tor Vergata ha fatto vaccinare tutti i suoi studenti convincendoli che vaccinandosi andavano a compiere un gesto altruistico nei confronti degli anziani. Quanti sono morti all'improvviso?

I paesi telecomandati del G20 hanno concordato un certificato digitale utilizzando lo standard dell'OMS che presenteranno alla prossima assemblea mondiale della Sanità a Ginevra. Vogliono mettere il green pass mascherato da identità digitale collegato con il certificato vaccinale come ha programmato l'Ue (sotto schiaffo delle multinazionali); vale a dire il green pass per sempre.


Riferimenti:

https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/in-parlamento/2022-11-18/covid-schillaci-importanza-vaccini-mai-messa-discussione-governo-annuncio-campagna-vaccinale-anche-l-influenza-1-dicembre-punto-dati-16-novembre-111658.php?uuid=AEO39AIC

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2022/11/18/schillaci-fatte-142-mln-dosi-vaccini-246-secondo-booster_e0e4ad12-c1e5-4e94-a83a-d9012116d07e.html

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=2-00006&ramo=C&leg=19

https://www.ilmessaggero.it/editoriali/politica/no_vax_obbligo_vaccino_carlo_nordio-6425513.html 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=green+pass

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=covid

25.11.22

ARMI&GUERRA: ITALIA CAMPIONE DEL MONDO!

 

(Relazione del governo Draghi al Parlamento)

 

di Gianni Lannes

In Qatar, nazione dittatoriale dove i diritti umani sono uno scontato eufemismo, l’Italia è già campione del mondo per la vendita di armi da guerra. Ora con Crosetto (uno del ramo) alla difesa e la Meloni (inquilina pro tempore di Palazzo Chigi) sdraiata ai piedi dello zio Sam, siamo imbattibili in ambito intercontinentale.

I dati sull’export bellico verso questo regime del Golfo sono a dir poco disarmanti. Infatti, i numeri ufficiali (relazione del governo Draghi al Parlamento) attestano che nel 2021 proprio il Qatar è stato il principale acquirente di armamenti italiani con ordini per un ammontare di 958 milioni di euro, ed è la terza volta che accade negli ultimi 6 anni, con una punta stratosferica di 6,1 miliardi di euro di commesse nel biennio 2017/2018. 


 

A Doha, in Qatar, nei giorni 20 e 21 dicembre 2020 era presente per la firma di un importante memorandum d'intesa, il già grullino Luigi Di Maio, attualmente pompato a dovere dal sistema di potere. Nel corso della gita affaristica, l'allora ministro Di Maio ha avuto colloqui con il primo ministro e ministro dell'interno, Sheikh Khalid bin Khalifa Bin Abdulaziz Al-Thani, e con il vice emiro, Sheikh Abdullah Bin Hamad Al-Thani ed ha incontrato anche la presidente di Qatar Foundation for Development, Education & Research, Sheikh Moza bint Nasser, nonché il segretario generale del Supreme Committee for Delivery & Legacy, Hassan Al-Thawadi.

24.11.22

ITALIA: SCUOLA A PERDERE!

 


di Gianni Lannes

Mentre un terzo degli edifici scolastici (senza contare le università) sono a rischio sismico e idrogeologico o non a norma, nonostante le trentennali promesse s-governative, dopo i banchi a rotelle della grullina Lucia Azzolina, ecco la moderna scuola del merito di regime. Lavori socialmente utili per gli alunni ribelli: è la promessa del nuovo ministro Giuseppe Valditara. A questo punto, perché non istituire direttamente i lavori forzati per gli studenti indisciplinati? A parte gli scherzi, la scuola in Italia appare in netto declino, insomma in agonia avanzata alla stregua del Belpaese, investita da proposte istituzionali indecenti, mirate al controllo sociale e alla repressione. Per il leghista Valditara l'umiliazione sarebbe un fattore fondamentale di crescita: lo ha detto il 21 novembre 2022 a Milano, nel corso di un evento chiamato "Italia, direzione nord" promosso dall'associazione Amici delle Stelline e dall'Istituto di ricerca Osservatorio metropolitano di Milano.

SARDEGNA INDIMENTICABILE!

 

Sardegna - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

di Gianni Lannes

Antica e mediterranea. Non è Italia? Annessa ma non inglobata. Non è una cartolina turistica anche se la tendenza appare insinuante. A rischio l'identità. Un'isola nell'isola lontana anni luce dal mare, una nazione (non riconosciuta) dalla cultura unica, dalla storia plurimillenaria, dalla lingua primordiale. Per i sardi più terra che acqua: sembra un paradosso, ma fotografa la realtà antropologica ricca di contrasti.

Un luogo meraviglioso, dalla bellezza naturale incommensurabile, ma al contempo un territorio devastato dagli inquinamenti militari e industriali, deturpata dal cemento armato, soffocata dall'asfalto a perdere, oppressa dalle servitù belliche, annichilita dal degrado ambientale, sfruttata all'inverosimile per mero profitto. Ferita a morte, eppure straordinaria. Da sempre porto questo macrocosmo nel mio cuore, come l'espressione s'abba druche (acqua dolce), che riecheggia nei miei pensieri.

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=sardegna

Sardegna - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

  SARDEGNA: CLIMA DI GUERRA!

Bosa: il fiume Temo (foto Gilan)


di Gianni Lannes

Uomo o natura? Recita un lancio Ansa del 22 novembre 2022: «Bosa e l'Oristanese epicentro del maltempo che ha sferzato la Sardegna, soprattutto nei settori centro occidentali, con nubifragi, trombe d'aria spinte dal maestrale che soffiia con punte di 100 chilometri all'ora, allagamenti nei centri urbani, caduta di alberi e pali della luce». 

Antonio Serra: generale dell'Aeronautica militare italiana

 

Bosa, abbarbicata alla collina in riva al mare, è uno dei luoghi più suggestivi dell'isola, solcato dal fiume Temo che lì sfocia nel Tirreno. Il meraviglioso borgo sembra incantato, con ritmi umani altrove dimenticati o estinti.

La Sardegna trasformata in discarica bellica dell'Europa grazie anche agli innumerevoli poligoni militari, prove documentali alla mano, già nei primi anni '60, fu scelta per sperimentare nell'atmosfera la dispersione del bario (Nasa e Max Planck Institut). Oggi la geoingegneria militare imperversa a più non posso, soprattutto in loco.


23.11.22

DIN-DON-DAN: L'INVENZIONE ITALIANA CHE HA FATTO IL GIRO DEL MONDO!

 

Agnone: fonderia Marinelli - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

di Gianni Lannes

È lo strumento musicale più diffuso e sicuramente più popolare del mondo. Vi siete mai chiesti quante campane ancora risuonano nel globo terracqueo? Solo in Italia saranno qualche centinaia di migliaia: grandi, grandissime, medie e piccolissime. La nazione in cui più abbondano - nonostante la Rivoluzione d’Ottobre - è la Russia. Le più antiche - risalenti all’ VIII secolo avanti Cristo - si trovano in Cina. Le prime campane erano in lamina di ferro battuto e a sezione quadrangolare; poi nel settimo secolo dopo Cristo si presero a fondere in bronzo, usando l’antimonio per rendere più forte il suono. Il “copyright” spetta a San Paolino, vescovo di Nola nel quarto secolo dopo Cristo. Le campane batterono i loro primi rintocchi in Campania; anzi dovettero la loro attuale denominazione proprio alla regione partenopea, in cui veniva prodotto del bronzo particolarmente sonoro. Insomma, è un’invenzione italiana che ha fatto il giro del globo. E proprio nel Belpaese, l’Unesco ha nominato la fonderia Marinelli, “patrimonio dell’umanità”: è la più antica officina ancora operante su Gaia. 

Agnone: fonderia Marinelli - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

Ad Agnone, in provincia di Isernia è un’arte che riassume 10 secoli (giorno più giorno meno). Qui, una famiglia di origine veneziana da 1000 anni esercita l’arte campanaria tramandandola di padre in figlio: il casato Marinelli, proprietario della fonderia che porta lo stesso nome. Fonderia che, dal 1924 si fregia del titolo di “pontificia”. E’ la fucina del Papa - depositaria di un’arte che resiste alle tentazioni tecnologiche ed elettroniche - al servizio delle chiese di tutto il mondo. 

Agnone: fonderia Marinelli - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 

22.11.22

ANIMA DEL TEMPO!

 

foto Gilan

 

Cos’è il tempo? Chi è il tempo? Qual è il tempo? Il tempo, forse, siamo noi, le nostre vite appese al destino, le nostre esistenze sostenute dalla speranza. Il tempo è la stessa sostanza dell’universo: viene alla luce, vive, muore e rinasce. Il tempo è uno e tutto. È movimento, scorrimento, impermanenza, cambiamento, anche ammutinamento dai capricci umani. Il tempo è quello di una storia che si riverbera tra le luci del sole in riva al mare, quello di una scalata in montagna, il tempo di una corsa a perdifiato in mezzo al bosco, quello di una vela sospinta dal vento marino, il tempo di un'immersione subacquea, quello di un suono primordiale. È quello incantato di un fiume che si muove lento in una notte magica ricca di sogni, come il cuore fiabesco di un figlio, quello intimo di una ninnananna. È quello di una terra lontana a lungo anelata, dei passi ritmati sulla sabbia bagnata, dei respiri di una donna appassionata, di nuvole fluttuanti. È il tempo di un giorno di primavera quando tutto cominciò, dell'amore che è anima del tempo. È quello dell’acqua e di un cuore di sogni, di luna piena e piedi nudi che s’inzuppano d’aria. È quello della ricerca, di un’ape per il suo fiore, dell’acqua per il deserto, di ogni canto del mondo per popoli e bambini. È quello di un gioco naturale, di un dono spontaneo, di lacrime velate dai giorni difficili. È quello della consapevolezza, di corpi solari che anelano l'unione, di Gaia che infonde armonia, l'attimo del “qui e ora”. È il tempo di un gatto e delle sue fusa, la stagione della vendemmia, dei tramonti e delle stelle, di un profumo che riaffiora al ricordo di emozioni, del canto leggero di un usignolo, di un fuoco acceso a cielo aperto. Il tempo è quello che vive in noi, che vola d'un fiato, che vorremmo non finisse mai, quello dei rimorsi e dei rimpianti, della nostalgia intrisa di malinconia, è il tempo condiviso per realizzare il bene comune. Ci vuole il cuore per percepire il tempo e tutto il tempo che il cuore non sente è perduto.

Gilan

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=tempo 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2022/04/tutto-e-uno-uno-e-tutto.html#more 

ALBERI: LINFA VITALE!

 

foto Gilan

di Gianni Lannes

C'era una volta nel Belpaese la fiaba dell'albero messo a dimora per ogni bambino nato. Ma questa è una storia presto dimenticata dai "grandini" che hanno scordato di essere stati un tempo davvero piccini. Ho appreso tanto, vedendo i bambini giocare fra gli alberi. Una volta i miei figli che adorano abbracciarli e  accarezzarli, piccoli e grandi senza alcuna differenza, mi hanno insegnato che questi giganti colorati sanno comunicare. Ho domandato: “Ma come parlano? Posso sentirli ora?” «Vedi - mi hanno risposto - al mattino non bisogna svegliare gli alberi, perché hanno dormito tutta la notte per proteggerci. Quindi sono stanchi, bisogna aspettare che si sveglino. Però se metti l’orecchio sulla corteccia e ascolti in silenzio, dopo lui parla. E’ vivo e anche io e anche tu. Tutti i fiori che nascono ai piedi degli alberi sono lì per fargli piacere, per festeggiarlo. Auguri: bravo albero». Questa lezione ecologica vive in me. L’albero è vita nel cuore, nell'animo e nella mente dei bambini.

foto Gilan
 

21.11.22

TRIVELLE E TERREMOTI NEL MARE ADRIATICO

 





di Gianni Lannes

C'entra la Natura o l'ingordigia disumana? Le piattaforme metanifere sotto la giurisdizione delle capitanerie portuali di Ancona e Pesaro, giacciono nelle medesime aree dove imperversa l'estrazione di gas e si verificano terremoti. Si tratta di una singolare coincidenza? Eppure il sisma del 20 novembre 2022 (ore 01.36:12) si è manifestato con magnitudo 2.2 e con una profondità alla portata delle trivelle, ovvero con un ipocentro di soli 2 chilometri. La ripresa delle trivellazioni nell’Adriatico per l’estrazione del gas potrebbe avere conseguenze sull’attività sismica?

18.11.22

GIGI RIVA: CAMPIONE UNICO NEL CALCIO, GALANTUOMO NELLA VITA!

 

 

di Gianni Lannes

Nel nostro cielo un rombo di tuono: è il titolo dello straordinario film di Riccardo Milani su Gigi Riva, in uscita nelle sale cinematografiche italiane il 21 novembre 2022, presentato in anteprima la scorsa settimana a Cagliari.

Lo chiamavano rombo di tuono: il suo sinistro imprendibile non perdonava i portieri. Un ruolo di punta: un attaccante mai visto in Italia. Non solo una bandiera, ma la semplice essenza del calcio. Insomma, quando la storia umana va di pari passo alla leggenda sportiva. Gigi Riva: 78 primavere appena compiute, vice campione del mondo contro Pelè. Un'isola lo ha accolto come un figlio. L’uomo della Padania (nato a Leggiuno in provincia di Varese) divenuto bandiera della Sardegna. Il simbolo del calcio pulito in cui Davide sconfigge Golia. Una storia di valori umani anteposti ai milioni di tante squadre che cercarono di acquistarlo dal Cagliari dopo la conquista dello scudetto nel 1970. Di umili origini: a 9 anni rimase orfano del padre e poi della madre. Un talento puro forgiato dalla povertà, mica un montato di testa (strapagato) come quelli odierni in  circolazione televisiva.

 


A 52 anni dalla partita di calcio più bella di tutti i tempi (la semifinale mondiale Italia-Germania 4-3 del 17 Giugno 1970 allo Stadio Azteca di Città del Messico) il ricordo di “Rombo di Tuono”, ci riporta con la memoria a un'Italia, povera ma schietta. 

Da bambino l'ho visto giocare allo stadio: un'emozione indimenticabile che serbo nel cuore da mezzo secolo. L'estate scorsa a Cabras, in un bar, ho trovato esposte le sue foto col mitico Cagliari. Dopo Riva non ho più visto un attaccante come lui, nato per fare goal. Il meritato successo non ha cambiato il suo carattere, fatto di spontanea umiltà. Uno con i piedi miracolati per terra, schivo ai riflettori: un uomo d'altri tempi.


PURA LUCE NEL BUIO!

 

foto Gilan

 

Anche nel cuore della notte quando infuria la tempesta

nel cielo splendono luci naturali

trapuntate di stelle

a illuminare l'arduo cammino...

Gilan

QUANDO PIOGGIA FA RIMA CON GIOIA!

 

foto Gilan

 Nell'insensatezza dei tempi correnti

la pioggia tamburellante dell'Autunno

con la sua danza ritmata dell'acqua

apre l'animo alla gioia umana

di colori musicali in armonia con la vita...

Gilan