30.5.19

CLIMA ALLA FRUTTA!


di Gianni Lannes

Occhio alle interconnessioni: prolungata siccità, poi incessanti precipitazioni violente e micidiali sbalzi termici. A rimetterci è la terra, vale a dire, la vita. Ecco l'ultima stima della Coldiretti: danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e infrastrutture nelle campagne dello Stivale. Ormai dal cielo piove acqua di colonia Nato e massicce grandinate che hanno già bombardato i vigneti; e così in Italia non ci sono più le stagioni di una volta. Dopo le olive, oggi le vittime eccellenti del cambiamento climatico indotto dall’uomo "alleato" a mano armata, sono le ciliegie ed il grano. Infatti, il clima è un’arma (bellica, economica e sociale a livello internazionale), ormai telecomandata nel belpaese, in particolare dallo zio Sam. Insomma, non si tratta di una calamità divina o di un accidente naturale. Monsanto-Bayer ringraziano i politicanti italidioti e la White House.

Riferimenti:

https://www.coldiretti.it/ambiente-e-sviluppo-sostenibile/clima-14-mld-danni-allagricoltura-nellultimo-decennio

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=enmod 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2019/05/ulivi-tabula-rasa-in-puglia.html 

28.5.19

DEMOCRAZIA ITALIDIOTA!


Gilan ©

di Gianni Lannes

Italia eterodiretta dall’estero. Il vero dramma? Il belpaese non ha più alcuna sovranità e tantomeno indipendenza, mentre latita una classe politica culturalmente preparata, eticamente appropriata o minimamente competente.

Chi ha vinto e chi ha perso le elezioni? I giovani e il Sud per la politica italidiota non esistono. La popolazione nostrana è assuefatta (condizionata) a pagare e ad obbedire. Così la farsa tricolore continua. 

26.5.19

ULIVI: TABULA RASA IN PUGLIA!


foto LU
di Gianni Lannes

Ecco il clima da farsa elettorale. Ulivi buttati giù a forza, sradicati e vivisezionati nell'indifferenza generale. Protocollo mafioso con il tacito beneplacito delle autorità o pericoloso bioterrorismo dell'unione europea? Gli alberi d’ulivo sono sani e non c’è alcuna infezione, tantomeno epidemia. Accade ora ad Ostuni, ma praticamente tutta la Puglia è ormai colpita dagli untori istituzionali che devono peraltro imporre alla popolazione, non uno, ma ben tre gasdotti internazionali. Col pretesto, inventato a tavolino da scienzialidioti e politicanti venduti, ignoti abbattono gli antichi ulivi, vivi, vegeti e sani. 


24.5.19

MAMMA PER SEMPRE


Rosaria


Armonia, gioia, gentilezza, sorriso, dolcezza, affetto, bellezza, calore, luce, amore, tepore della famiglia e tenerezza struggente. Belli questi fiori. Sono per la nostra mamma che è in ospedale. Adesso la mamma è il vostro angelo custode. Perché? È da tempo che chiedeva a Dio il permesso di volare su una stella per proteggervi meglio. E Dio l’ha accontentata perché mamma è buona, chiamandola a sé. Ma come, lei l'ha proprio domandato, ma come ha fatto? Babbo come fai a sapere se mamma l’ha chiesto proprio a Dio? Non ci crediamo. La vostra mamma è in paradiso. Allora, vogliamo andarci subito anche noi. Ma non sono i bambini a decidere, e, nemmeno i grandi. Noi però vogliamo vederla subito, ora. Certo, un giorno, quando sarà il momento. Non può essere che sia andata via così, senza neanche salutarci; però quella mattina quando ha lasciato casa, ci ha accarezzato la testa e i nostri occhi che piangevano. Ogni notte viene a trovarci in sogno e ci ha detto: "Andrea e Francesco torno prestissimo, non piangete e fate i bravi. Quando sarà il momento verrò con voi in questa nuova casa. Come sta papà?". Mamma a scuola ci aiuta, ma non lo dire alle maestre. Mamma carissima, per carità, non ci lasciare. Mamma ti vogliamo tanto bene. Ieri siamo andati al circo e abbiamo accarezzato la giraffa, poi volevamo liberare tutti gli animali, pure i serpenti. Quando torni mamma? Mamma resta con noi per sempre.



LE CENERI TOSSICHE DI FENICE


   Gilan ©

  
di Gianni Lannes

(fonte: Terra Nostra, 28 Febbraio 2011)  

La fenice era un mitico uccello che, dopo un ciclo vitale di 500 anni, moriva nel fuoco risorgendo poi dalle sue ceneri. Ma se queste ridavano vita al mitico volatile, oggi mettono a repentaglio l’esistenza dei cittadini lucani del Vulture-Melfese, quelli pugliesi del basso Tavoliere nonché della Murgia barese.

Nell’area di San Nicola di Melfi (a meno di 3 chilometri da Lavello e a 2 dal fiume Ofanto), infatti, la Fiat – grazie a finanziamenti e agevolazioni statali – ha messo in funzione dal settembre 1999, contro la volontà della popolazione locale che si era pronunciata negativamente con un referendum, un inceneritore di rifiuti tossico-nocivi che avvelena innanzitutto gli operai della Sata (Fiat).

LOTTA ALLA MAFIA?





di Gianni Lannes

Nel belpaese va in onda da sempre un retorico esercizio della memoria, peggio, uno sterile scioglilingua di dichiarazioni e promesse mai mantenute, insomma tante vuote parole sproloquiate dai soliti professionisti (istituzionali e non) dell'antimafia, ma pochi fatti concreti.

GRANDE TORINO: UNA FILASTROCCA PER BAMBINI


 3 maggio 1949, Benfica-Torino 4-3: l'ultima partita

 di Gianni Lannes

Bacigalupo/Ballarin/Maroso/Grezar/Rigamonti/Castigliano/Menti/Loik/Gabetto/Mazzola/Ossola. La formazione della più grande squadra italiana di tutti i tempi, elencata dalla mitica voce di Nicolò Carosio ha l’andamento di una danza cantata in versi. Il loro gioco era pura poesia, magia d'incanto, armonia gioiosa e bellezza primordiale.

22.5.19

PROSSIME ELEZIONI? NO, FUTURE GENERAZIONI!


di Gianni Lannes

Dai palazzi del potere tricolore eterodiretti dall’estero, trasuda una incoercibile allergia alla libertà, alla Costituzione repubblicana, alla critica. La tendenza si comprende nell’incuranza verso i movimenti di opinione della società civile, negli attacchi a giornalisti e magistrati.

Si avverte un pericoloso e inaccettabile tentativo di imbavagliare e normalizzare una volta per tutte il belpaese e le sue intelligenze.

21.5.19

CANCRO AMBIENTALE



  Gilan ©


di Gianni Lannes

Tumori? Alla voce "inquinamento dell'ambiente" provocato dall'uomo. Non si muore per caso o per sfortuna. Ammalarsi di tumore non significa aver perso una partita a dadi col destino o una scommessa con la divinità: perché non c’è lo zampino del caso, né tanto meno della sfortuna, dietro ad alcune delle alterazioni del Dna più frequenti e importanti per lo sviluppo del cancro. A causarle, diversamente da quanto ipotizzato finora dalla scienza - ignorato sovente da numerosi camici bianchi - sono dei segnali che la cellula riceve dall’ambiente esterno, condizionato a sua volta dall’ambiente in cui (soprav-)viviamo e dal nostro stile di vita.

A dimostrarlo ora è lo studio pubblicato sulla rivista Nature Genetics dai ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) e dell’Università Statale di Milano in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli.

19.5.19

L'ULTIMA DOMENICA


  Gilan ©
 
Nebbia, pioggia, nuvole, freddo, gelo, vento, sole, buio, silenzio. Lei è volata in cielo su una stella. Una madre: giovane, buona, sensibile, d'animo gentile, ma al contempo una rompiscatole unica; una docente ironica, innamorata del suo lavoro a scuola. 

LA MATTANZA UE DEGLI ULIVI IN PUGLIA!


foto LU


di Gianni Lannes

Tabula rasa dal Salento al Gargano, partendo dal tacco d'Italia: il contagio è stato seminato nell'ombra - con il beneplacito delle autorità nostrane di ogni ordine e grado - ed ha colpito la terra di Lecce, Brindisi e Bari. Poi toccherà al resto del belpaese dove vegetano da secoli e secoli 150 milioni di ulivi meravigliosi. Si tratta di alberi monumentali che rappresentano da sempre l'identità e la civiltà del Mediterraneo.

Accade in Puglia nell’anno di grazia 2019, come stabilito a tavolino qualche anno fa dagli untori di turno. Agro di Acquarica in provincia di Lecce: inizia la distruzione “legale” degli ulivi e l’obbligo di avvelenare i suoli, stabilito dall’Ue e dallo Stato italiano, ovvero dal governo tricolore, per assecondare la speculazione locale (con il beneplacito di un consigliere regionale del piddì vaccinato a dovere dalla tuttologia del nulla degli strepiti, mischiato al niente degli schiamazzi), nazionale ed internazionale.

18.5.19

AMORE PER LA VITA


  Gilan ©

Sillabare l’alfabeto delle meraviglie: l’acqua, il sole, la vita, l’amore di una donna, il bene comune, la bellezza, la luce naturale, l’abbraccio di un amico, la carezza ai figli, il sorriso della natura, la felicità,  l'albero, il mare, la pioggia, il vento, l'arcobaleno. Emozioni in grado di far apparire meraviglioso perfino il dolore vivo.

L’amore è vita. Amare è il contrario di odiare. E se per odio s’intende tutto ciò che di malvagio possa fare l’uomo, così l’amore è tutto ciò che di buono e bello si possa compiere per gli altri.

L’amore è la parte migliore di noi: tiriamola fuori con la bontà una volta per tutte!

Gilan 

PER SEMPRE!


 Gilan ©

Accarezza la mia mano quando la luce del giorno si spegne nel grembo del mare e la notte espone il suo manto di stelle/ 

Proteggi il mio cuore quando non riesco a vivere questo mondo imperfetto/
Portami con te in quell’altra dimensione dove il tempo non esiste/

Abbracciami nei giorni difficili quando la vita mi disorienta/ 
Accarezza la mia anima per sempre e non andare via/

Gilan


17.5.19

LA MORTE NON ESISTE


«… abituati a pensare che la morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza. 

L’esatta coscienza che la morte non significa nulla per noi rende godibile la mortalità della vita, senza l’inganno del tempo infinito che è indotto dal desiderio dell’immortalità.

La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c’è, i morti non sono più».

Epicuro, Lettera sulla felicità