14.3.14

IN PUGLIA ABBANDONATI RIFIUTI PERICOLOSI DA BELGIO, FRANCIA, GRAN BRETAGNA E NORD ITALIA

 rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti risevati)

di Gianni Lannes


Veleni palabili e liquidi infiammabili: un regalo dell'Europa al Mezzogiorno d'Italia, in violazione della Convenzione di Basilea del 1989, che vieta il traffico di rifiuti transfrontalieri. 

L'ennesimo eczema industriale che divora nel Belpaese la vita di una popolazione ignara e indifesa, grazie a una casta di politicanti che pensa prevalentemente al proprio lauto tornaconto. 

Allora, multinazionali del crimine e mafie di Stati. L'ennesimo disastro delle ecomafie alle porte di Statte, ma in agro di Taranto. Rifiuti chimici abbandonati a ridosso del centro abitato in un grande capannone con relativi piazzali imbottiti e cisterne sotterranee. Le scorie provengono in larga parte da Belgio, Francia, Gran Bretagna ed Italia del Nord. Come è stato possibile portare fin qui nell'estremo lembo d'Italia orientale, centinaia e centinaia di tonnellate di spazzatura tossica? Possibile che Dogana, Guardia di Finanza, Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri, o semplicemente vigili urbani non si siano mai accorti di niente? E' assolutamente inverosimile. 
 
 rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)




  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Tra le imprese che hanno occultato in questo lembo di Sud già maroriato i loro svcarti di morte, troviamo le seguenti marche: Ucb Chemicals, Lancome, Akzo, Shell, Fina, Enichem, Ferruzzi, ma anche Cnr (ossia lo Stato italiano), Marina Militare (sempre lo Stato tricolore), Ferrovie Suzzara, Dunlop, Sedit, eccetera, eccetera, eccetera.

  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
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  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
 

  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



 rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Migliaia di bidoni metallicci e big bags in evidente stato di deterioramento e decomposizione. 


 rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
  rifiuti industriali abbandonati - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Come è possibile un crimine del genere che mette a repentaglio la vita di tante persone, in una Regione dove regna il governatore ecologista Nichi Vendola e il compagno Ippazio Stefano siede sulla poltrona di sindaco a Taranto?


2 commenti:

  1. Anche denunciando un scandalo di questa importanza al giorno Su La Testa non arriva a testimoniare di tutti i crimini contro l'ambiente commessi dai dirigenti venduti nel loro stesso paese. Ma solo i pseudo governanti italiani organizzano o lasciamo fare tali crimini ambientali? Una sola discarica di questo tipo in Svizzera o Germania sarebbe impensabile. Forse perché la loro merda la sotterrano in Italia grazie a mazzette distribuite ai politicanti di turno.
    Non c'è più un metro quadrato sulla Terra non avvilito da sangue umano innocente o veleni chimici sparsi dall'uomo. Gaia potrebbe spacciarci via tutti, inquinatori e passivi con un cataclisma ancora prima della fine del Kali Yuga della tradizione induista, (lett."Era del punteggio perdente"). Si tratta di una era oscura caratterizzata da numerosi conflitti e una diffusa ignoranza spirituale. C'è ne siamo accorti!

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  2. E il sistema illude la gente con inchieste comode con Striscia la Notizia e Report ovvero Parla della Notizia che interessa al padrone! Evviva Striscia!Evviva Report!Evviva i paladini della legge di plastica!

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Gradita firma degli utenti.