21.9.14

DIRITTI


di Gianni Lannes


L'Italia non è un'isola felice, bensì uno Stivale in declino. Forse dovremmo iniziare a provare una certa angoscia per la perdita del futuro comune, ed attualmente soprattutto dei diritti sociali e personali.  

Quello che non c'è nel Belpaese: salute, lavoro, istruzione, casa, rispetto, etica, dignità, sovranità, giustizia, gioia di vivere, e così via.

Comunque, da qualche parte - nel particolare - bisogna pure iniziare a difendersi concretamente, se i poteri dominanti (multinazionali, internazionali, statali, regionali, locali) attentano quotidianamente alla vita, alla libertà e alla democrazia. Senza dubbio, occorre un’efficace strategia di resistenza, quando l'ingiustizia diventa legge di Stato.

La politica è progresso quando realizza esclusivamente il bene comune, e non altro per tornaconto personale o subordinazione telecomandata.
 
E' fondamentale l'investimento pedagogico: educazione, educazione ancora e sempre educazione, passando dalle parole ragionate alle azioni virtuose.

Allora, per chi ha bisogno di indagini, inchieste, approfondimenti, ricerche, consulenze o semplicemente un consiglio può rivolgersi a

 sulatestaitalia@libero.it



20.9.14

UNA MANO AIUTA L'ALTRA



di Luca Antonellis, Stefano Bolognesi, Antonio Caracciolo, Giovanni De Santis, Marta Filippi, Letizia Ricci


Il diario internautico SU LA TESTA! ha offerto per due anni e mezzo, contenuti informativi unici, inediti, gratuiti, tanto da realizzare una sorta di banca dati liberamente  accessibile, a costo di tempo, sacrifici, dispendio finanziario dell'autore. Ogni giorno migliaia di persone in Italia e dall'estero leggono e consultano questo blog. Tuttavia, la stragrande maggioranza dei lettori non ha offerto alcun aiuto.

La ricerca informativa a beneficio di tutti, ha un costo economico che l'autore si è sobbarcato sempre, ma ora non è più sostenibile, perché non si vive di rendita. Allora, se si tiene a questa attività è l'ora di sostenerla concretamente. Non c'è da elemosinare niente, ma portare a compimento la ricerca della verità sulla base di progetti editoriali concreti.

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intestazione

Luciano Lannes


GRAZIE!

contatti: sulatestaitalia@libero.it

18.9.14

ITALIA, USA E GETTA



Per la richiesta all'autore di conferenze e/o presentazioni del volume contattare:

sulatestaitalia@libero.it


Ci sono momenti nella vita di una persona in cui uno si chiede se valga davvero la pena scrivere un libro, anche a fronte della fatica per trovare un editore libero e indipendente che abbia interesse a pubblicarlo.
Il punto è che ci sono sempre tanti buoni motivi per non leggere un libro. Figurarsi quanti ce ne sono per non scriverlo.
E allora vi domanderete: perché l’hai scritto? Perché ne sentivo il bisogno per l'Italia che non ha alcuna sovranità e corre dei gravi rischi atomici, e poi perché me l’hanno chiesto. Però, ora che c’è, avete almeno un buon motivo per acquistarlo e leggerlo. La ragione è disarmante: molte delle notizie documentate che trovate scritte in ITALIA, USA E GETTA, non le scoverete mai da nessuna altra parte. Allora, buona lettura!

17.9.14

USTICA: LE DUE STRAGI

  il relitto del DC 9 Itavia - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Michele Russo


Sgretolato il muro di gomma: la verità è ben nota ai vertici dello Stato italiano e all'Aeronautica militare tricolore. Finalmente dopo 34 anni, grazie ad un’accurata inchiesta giornalistica sul campo, è stato sciolto il mistero sulla tragedia del DC 9 Itavia in cui persero la vita 81 persone; ed almeno un’altra ventina furono messe a tacere in seguito da un'intelligence innominabile, per non rivelare verità imbarazzanti che avrebbero fatto precipitare governi, e compromesso giganteschi affari, scombussolando equilibri geopolitici. Orbene, ben dieci editori italiani, privi di coraggio civile, pur apprezzando il lavoro hanno declinato l’invitato a pubblicare l’opera. Nel 2010 l’autore di sua iniziativa ha verbalizzato la portata della sua documentata scoperta ai magistrati Amelio e Monteleone della Procura di Roma, segnalando anche alcuni nuovi testimoni (ex militari italiani). Niente complottismi né opinioni, ma prove e fatti inequivocabili. Per la cronaca: nessun governo nostrano a tutt'oggi ha chiesto a Washington le registrazioni delle comunicazioni militari ed istituzionali, effettuate segretamente dal terminale Echelon in Italia (base di San Vito dei Normanni). Addirittura, a livello giudiziario, non è mai stata realmente esplorata la pista Tel Aviv, Roma, Parigi, Washington. E nessuno si è mai chiesto per quale ragione la nave Vittorio Veneto, della Marina Militare italiana, vicina al punto di schianto del Dc 9, non abbia prestato alcun soccorso. E che fine ha fatto il giornale di chiesuola di questo incrociatore lanciamissili?

Così Gianni Lannes è giunto alla decisione di pubblicare in proprio questo volume - USTICA: LE DUE STRAGI - che non può giacere in un cassetto, ma giungere alla conoscenza diretta dell’opinione pubblica. L'autore ha già offerto qualche anticipazione della intricata vicenda sul diario internautico SU LA TESTA!.


In concreto si tratta di stampare almeno 10-12 mila copie con la prima tiratura e di realizzare anche una versione e-book, con l’impegno di tenere conferenze di presentazione in giro per l’Italia, ed affidare la distribuzione indipendente ed autonoma del volume - in ogni regione italiana - a comitati di cittadini ed associazioni senza fini di lucro.

Ora, eventualmente, tocca alle persone offrire spontaneamente un contributo economico per realizzare quanto prima questo progetto, poiché non si può pretendere dall’autore, a sue spese, anche la stampa del libro, dopo che ha impegnato i suoi risparmi per portare a termine l’indagine.

9.9.14

SONO COLPEVOLE DI AVER PRATICATO IL BENE COMUNE!

foto Gilan




di Gianni Lannes


Per tutta la mia vita ho preso le difese dei più deboli, dei senza diritti, degli ultimi, e non ho pensato ad accumulare denaro infliggendo il male al prossimo. E’ vero, non mi sono uniformato e sono colpevole.

Da libero pensatore ho guardato al di là delle apparenze, non accontentandomi di verità preconfezionate. E sono colpevole.

Ho accarezzato l’antichità del mondo e ho goduto la saggezza dei più umili dividendo briciole di pane. E sono colpevole.

Ero solo e mi sono sentito travolgere, commuovere dalla grandiosità della Natura. Mi sono immerso nelle acque marine ascoltando il respiro dell’universo. E sono colpevole.

Ho corso a perdifiato nei boschi e a cavallo di continenti, mentre la pioggia tamburellava sulla pelle e scavava sentieri di vita nella terra. E sono colpevole. Ho abbracciato cause perse, e sono colpevole. Sono stato ingenuo e sono doppiamente colpevole di aver dedicato il mio tempo agli altri senza chiedere niente in cambio.

Ci si rialza per una ragione più importante della caduta. La verità è come la bellezza: non ha limiti. Non può essere imprigionata nelle parole o nelle abitudini. La verità è senza fine. La cosa più importante è sapere chi siamo.

31.8.14

ITALIA, USA E GETTA: IN SARDEGNA



IL BARIO DELLE SCIE CHIMICHE UCCIDE LA VITA

 
SCIE CHIMICHE (ITALIA, 29 agosto 2014) - foto FERRARESE


di Gianni Lannes


Il bario rilasciato in cielo dai velivoli del governo di Washington sui centri abitati di mezzo mondo rende l'aria maggiormente elettroconduttiva. E consente alle onde ELF di penetrare nella crosta terrestre.  



Ecco uno studio militare nordamericano del 1998. Buona lettura somari negazionisti!

 



http://oai.dtic.mil/oai/oai?verb=getRecord&metadataPrefix=html&identifier=ADA338490

http://naca.larc.nasa.gov/search.jsp?R=19730057130&qs=N%3D4294862372%2B4294740316%2B4294740318

http://naca.larc.nasa.gov/search.jsp?R=19960002142&qs=Ns%3DPublication-Date|1%26N%3D4294966738

ITALIA: AEROSOLTERAPIA BELLICA GIORNO E NOTTE





Buongiorno,
Vi allego delle foto scattate in data 29/08/2014 alle ore 16.30 nei pressi di Mestrino (PD). Dopo giorni di pioggia e nubi lo splendido cielo azzurro è stato completamente contaminato dalle scie chimiche (mi corregga se le confondo con nuvole). Vi riferisco che a Vicenza che dista 20 km da Mestrino sono presenti due caserme dell'esercito statunitense, la Del Din ed Ederle, fino al 1992 a Longare (VI) a 20 km dal mio paese era presente il Site Pluto della NATO, un deposito nucleare nelle grotte dei Colli Berici.
Cordiali Saluti.

L.E.

30.8.14

ITALIA: IN MARE ESPLOSIVI PROIBITI ALLEATI

Mare Adriatico: bombe proibite - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



di Gianni Lannes



La nocività ambientale come strategia del dominio. Armi occulte che uccidono silenziosamente la popolazione italiana. Dal 1945 al 1946 gli angloamericani, in violazione della Convenzione di Ginevra del 1925, hanno realizzato segretamente nei mari Adriatico (al largo del Gargano) e Tirreno (dal golfo di Napoli all'isola di Ischia), due gigantesche discariche subacquee di ordigni caricati con aggressivi chimici (in particolare iprite e fosforo).

area di affondamento delle bombe chimiche "alleate"


L'arsenale non convenzionale - 1 milione di bombe chimiche e gas - costituiva all'epoca la soluzione finale contro l'Italia e la Germania, se non fossero capitolate con una resa incondizionata. Nel Tavoliere di Puglia, ovvero in provincia di Foggia, zona da cui partivano i bombardamenti, le forze armate statunitensi accumularono l'arsenale chimico che, non utilizzato fu scaricato in mare dagli inglesi. Ho trovato altre prove ufficiali all'estero e in Italia (archivio storico della Marina Militare italiana, archivio di Stato, fondi privati, eccetera) ed ovviamente le renderò integralmente di dominio pubblico, come avevo già fatto nel 1999. A conti fatti, non ci furono soltanto le bombe all'iprite attraccate su navi al porto di bari, ma soprattutto quelle sbarcate al porto di Manfredonia, e poi inabissate  a poca distanza dalla costa, su bassi fondali.

DUE NAVI RADIOATTIVE INABISSATE NEL MARE ADRIATICO: LETTERA AI PRESIDENTI DI REGIONE





 Da: angelo.degaetano-7008@postacertificata.gov.it

Data: 29/08/2014 17.01

A: <regione.marche.protocollogiunta@emarche.it>, <asur@emarche.it>,
<azienda@pec.auslromagna.it>, bambientalisistelematicinformativi@emarche.it>, <arpam@emarche.it>,
<PEIGiunta@postacert.regione.emilia-romagna.it>, <dirgen@cert.arpa.emr.it>,
<cgcp@pec.mit.gov.it>, <dm.ancona@pec.mit.gov.it>, <dm.ravenna@pec.mit.gov.it>,
<protocollo.prefrn@pec.interno.it>, <protocollo.prefan@pec.interno.it>


Oggetto: Richiesta di adozione di misure idonee a garantire la sicurezza dei
residenti in ordine all'affondamento in acque basse dell'Adriatico tra Ancona e
Rimini delle m/n ANNI e EURORIVER, inabissate dolosamente insieme ad ingenti
quantitativi di rifiuti radioattivi

 

GARGANO: UNA FESTA DI LIBERAZIONE

Rodi Garganico - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



 di Gianni Lannes



ITALIA, USA E GETTA: un altro faticoso volume. Come per magia: è un regalo inatteso la musica di Massimo e dei suoi figli, così come De Andrè suonato da Bruno ed i suoi amici. Grazie a Tullia e Bruno sono tornato a San Giovanni Rotondo ancora una volta; che ogni volta sembra la prima. Questo non è un luogo comune tra innumerevoli non luoghi. La Montagna del Sole è la terra dei nostri antenati illirici. 

29.8.14

ITALIA, USA E GETTA: TAPPA A SAN GIOVANNI ROTONDO


Presentazione a San Giovanni Rotondo  

piazza Dragano  

venerdi 29 agosto 2014, ore 19.



C
i sono momenti nella vita di una persona in cui uno si chiede se valga davvero la pena scrivere un libro, anche a fronte della fatica per trovare un editore libero e indipendente che abbia interesse a pubblicarlo.
Il punto è che ci sono sempre tanti buoni motivi per non leggere un libro. Figurarsi quanti ce ne sono per non scriverlo.
E allora vi domanderete: perché l’hai scritto? Perché ne sentivo il bisogno per l'Italia che non ha alcuna sovranità e corre dei gravi rischi atomici, e poi perché me l’hanno chiesto. Però, ora che c’è, avete almeno un buon motivo per acquistarlo e leggerlo. La ragione è disarmante: molte delle notizie documentate che trovate scritte in ITALIA, USA E GETTA, non le scoverete mai da nessuna altra parte. Allora, buona lettura!

DUE NAVI DI SCORIE RADIOATTIVE AFFONDATE IN ADRIATICO E LO STATO FA FINTA DI NIENTE!



 



di Gianni Lannes


Va in onda il solito insabbiamento, perché altrimenti si scoperchierebbe il vaso di Pandora. L'Italia viene utilizzata come discarica dell'Unione europea, con il beneplacito dei governanti eterodiretti nostrani. E' tutto ufficiale da decenni, eppure nulla si muove per risolvere il problema che attenta alla salute di milioni di persone. La magistratura è al corrente dal 1995 e così lo Stato, ossia i vari governi tricolore. Eppure, a tutt’oggi le autorità non hanno posto in essere alcuna azione di bonifica o quanto meno di monitoraggio del gravissimo inquinamento. Studi e rilevazioni scientifiche, a livello nazionale e internazionale (International Atomic Energy Agency), evidenziano da anni un inquinamento radioattivo anche nel medio e alto Adriatico.

Perché i governatori di Marche, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, non si mobilitano concretamente per scongiurare il pericolo?

«M/N Anni di bandiera Maltese affondata il 01 agosto 1989 in alto Adriatico; M/N Euroriver di bandiera Maltese affondata anch’essa in Adriatico il 12 novembre 1991. Queste due navi di bandiera Maltese sono affondate in due punti dell’Adriatico che nel progetto O.D.M. reperito tra i documenti di Comerio sono indicati quali punti previsti nel programma di dispersione delle scorie nelle aree nazionali italiane e degli affondamenti si ha notizia dai registri Lloyd’s… Circa le navi affondate elencate nell’informativa inizialmente citata sospetti sul carico sono basati sulla bandiera delle navi, quasi sempre di comodo e dal fatto che non si è a conoscenza degli sviluppi del sinistro. Si fa riserva di comunicare tutte le ulteriori informazioni necessarie qualora scaturissero ulteriori elementi dalle indagini in corso. Reggio Calabria, lì 30 maggio 1995 capitano De Grazia».

28.8.14

SCIE CHIMICHE IN ITALIA: ALLUMINIO, BARIO, MANGANESE IN GIARDINO





Buongiorno a Lei, Dr Lannes! No, mai una risposta da nessuno degli interlocutori (beh, si fa per dire......) che ho contattato più di una volta. Gente Muta.
Ritengo, invece, essenziale che gli organismi regionali preposti alla salvaguardia dell’ambiente nonché quelli sanitari collaborino perché gli inquinanti contenuti nei rilasci e responsabili  dell’insorgenza di malattie neurodegenerative  vengano inseriti nelle tabelle ufficiali di riferimento per stabilire il grado di contaminazione dell’aria, acqua  e suolo. Ad oggi, in Italia, a differenza di alcuni paesi esteri di cui sono a conoscenza,  questi elementi  non rientrano nei parametri.  Ho fatto analizzare la terra del mio giardino di città e dall’analisi è risultata una concentrazione di Al pari a 8280 mg/Kg. Interpellata l’Arpa, la risposta è quella che Le invio in allegato. Attendo ancora di sapere se posso mangiare tranquillamente le fragole che ci coltivo. Lo stesso laboratorio di analisi ha trovato difficoltà nel rispondere alla mia domanda.
Un altro aspetto della questione da approfondire dovrebbe riguardare la prevenzione con protocolli sanitari  volti alla chelazione. Mi rendo conto che il cammino è lungo!!! Quanta consapevolezza e coscienza ci vuole!!...   
 La ringrazio per il tempo che mi ha concesso e buon lavoro.

Grazie.

Cordiali saluti,

Marinella Giulietti

Risposta di Gianni Lannes

Grazie professoressa Giulietti! Ma l'Arpa Umbria è in letargo? E l'opinione pubblica dorme sonni beati? Il governatore della Regione è in vacanza premio?