7.2.23

SANREMO: IL FESTIVAL DEI COVIDIOTI!

 


di Gianni Lannes

Nel Belpaese c'era una volta la buona musica. Ora domina l'assordante rumore. Sanremo? Cacofonie: un siparietto del declino nazionale con nullità assolute strapagate con denaro pubblico, sempre più scollato dall'Italia reale che arranca sempre più. Assolutamente inutile: sono solo canzonette, ingoiate dai covidioti tricolore. Insomma, il nulla mischiato al niente. Allora, se lo conosci, lo eviti: basta spegnere la televisione o cambiare canale dove non c'è la telecomandata Rai. L'Italietta corrente - analfabeta e senza memoria - tanto di moda effimera, ha oltrepassato il peggio ed è sprofondata in un buco nero.



Riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2014/01/spegnete-la-televisione-stanno.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2013/11/il-potere-ipnotico-dei-nuovi-media.html

LA VERA BESTIA È L’UOMO NON L’ANIMALE!

 

foto Gilan


di Gianni Lannes

Nella stagione del disamore corrente per la vita e del profitto sulla pelle del prossimo, forse gli occhi vedono, ma la ragione umana è cieca. L’uomo che si crogiola nella stupidità e arranca nell’omertà ha inventato qualcosa di tanto estraneo all’umanità come la crudeltà, timbro della violenta banalità. Armonia nella bellezza naturale: l'unica via è l'empatia.

6.2.23

TERREMOTI IN TURCHIA: NATURALI O ARTIFICIALI?

 


 


di Gianni Lannes

Una guerra ambientale non dichiarata sotto il segno evidente dell'insospettabile intimidazione. Il marchio distintivo di un terremoto indotto dall’uomo è l’ipocentro, ossia la scarsa profondità, come nel caso della Turchia. La tecnologia bellica in dotazione agli United States of America esiste., ed è ormai collaudata da decenni. Infatti, non a caso, almeno sulla carta, esiste la convenzione Enmod dell’ONU. Qual è il movente? La vicinanza geopolitica di Ankara (sempre più discostata dalla NATO) a Mosca? A cosa crediate che servano le scie chimiche disseminate costantemente nel cielo? Mica a rinfrescare l'aria. Teller docet. A furia di esperimenti (non riferibili nella loro reale portata all'opinione pubblica)  hanno fatto impazzire il clima. Erdogan ha sicuramente compreso il messaggio del Pentagono.

Riferimenti:

https://www.emsc-csem.org/#2

https://earthquake.usgs.gov/earthquakes/eventpage/us6000jllz/executive

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2014/02/guerra-allumanita-convenzioni-trattati.html

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=teller

Gianni Lannes, l’Italia trema, Edizioni Mondo Nuovo, Pescara, 2023.


IL BELPAESE CHE FRANA E AFFONDA NELLE SPECULAZIONI!

 

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) ©


di Gianni Lannes

Bentornati in Abruzzo pullulante di centri commerciali in odore di mafie internazionali ma non più di comunità sociali, una meravigliosa regione ridotta a cartolina turistica da consumare al termine della settimana e nelle feste comandate, dove un quarto del territorio è a rischio frane - secondo i dati ufficiali Ispra - e il pericolo sismico sonnecchia sempre in agguato, mentre i boss bivaccano da oltre mezzo secolo in soggiorno obbligato e tessono i loro nebulosi affari. Insomma, per dirla con il sociologo Victor Matteucci: "Non è un'isola felice", bensì una lavanderia di denaro sporco della criminalità organizzata (dalla camorra, alla n'drangheta, dal dragone rosso a cosa nostra e così via), la stessa che ha insinuato i suoi tentacoli nello Stato, nelle istituzioni d'ogni livello, nelle amministrazioni pubbliche e nella mentalità avariata di tanta gente. Singolare coincidenza: il super latitante trentennale Matteo Messina Denaro, dopo la sceneggiata dell'arresto, è stato comodamente condotto a l'Aquila.


foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


La summa del dissesto? Ecco la martoriata Pescosansonesco (dove nacque nel 1865  lo straordinario studioso Pier Luigi Calore): un paese semiabbandonato dopo il terremoto del 1917 e la frana del 1934, a tutt’oggi non ancora messo effettivamente in sicurezza (come attesta l’ennesimo cantiere attualmente in corso), nonostante la mole di finanziamenti pubblici sperperati dai politucoli locali e nazionali e le mazzette spartite in loco fra collaudati tecnici di infima fama. 


foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) ©

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) ©


5.2.23

ITALIA VANDALIZZATA!

 

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) ©


 di Gianni Lannes

Il nome Italia è stato coniato ben 2114 anni fa, su un’area sacra al culto delle acque, nel cuore dell’Abruzzo, dove attualmente regna il mero degrado. 

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) ©


Su un’altura del monte Aquileo (Queglia) nel territorio dell’attuale Pescosansonesco (in provincia di Pescara), i capi tribù dei popoli italici ribelli si riunirono nel 91 a.C. per giurarsi fedeltà e muovere contro Roma. Nei resti del santuario oracolare è stata rinvenuta una moneta in argento sulle cui facce sono riprodotte la scena del giuramento e l'immagine di una donna con la parola ITALIA. Questa preziosa testimonianza non è conservata però nello Stivale, bensì nella Biblioteca Nazionale di Parigi.

  (Testa laureata di Italia. Il rovescio della moneta raffigura la scena di un giuramento: otto soldati, quattro per parte, indicano con le spade un maialino tenuto da un giovane; sullo sfondo, uno stendardo).

 

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) ©


4.2.23

CORVARA: BORGO INCANTATO!


foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) ©

 

di Gianni Lannes

L'altrove è in bilico sul vuoto nella magia del silenzio. In cammino nelle pieghe dimenticate dell’Abruzzo interiore mi imbatto in un paese disabitato del popolo Vestino. Mi inerpico a Monte Picca da un sentiero accidentato nel bosco di Bussi sul Tirino senza incontrare anima viva. E approdo a Corvara da Monte Aquileo, una gigantesca rupe che sovrasta il borgo fantasma a 625 metri di altitudine.

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) ©

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) ©


Dalle rocce la visione si affaccia su un paese scarnificato dall’allontanamento umano: un denso gomitolo rugginoso di case abbandonate che scrutano sospese nel cielo la Maiella e l’Adriatico. Pietra, legno, sassi e mattoni raggrumati in case dal sapore antico, che a compulsarle raccontano un vissuto millenario. Il suono dell’acqua che scorre in un sottostante vallone è musica naturale che risuona nei ciottoli.

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) ©


I segni del tempo si leggono nelle crepe dei muri, nelle abitazioni scricchiolanti dalle porte spalancate verso il passato, quando la fame mordeva tanti. In loco dove c’era una comunità di esseri umani, ora vive una sola persona in apparente esilio con tante primavere e scarne parole. Ufficialmente, i residenti sarebbero 213 sulla carta, ma in realtà qui non c’è proprio nessuno, se non il vento e l'odore selvatico dell'erba. E ogni tanto compare un velo di malinconica nebbia sotto il sole raggiante.

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) ©


3.2.23

GUERRA INVISIBILE!

 


di Gianni Lannes

Guerra visibile, qualcosa di indicibile. Ecco il tabù corrente vietato al senso critico. Non tutte le parole servono a comunicare; ve ne sono alcune, cariche di violenza, che paralizzano pensiero e azione, fino a rendere ciechi tanti. Si riconoscono dal rumore di fondo che producono e dalla visibilità che avvelena l'aria vitale. Il rombo delle armi squarcia l'omertà dell’indifferenza generale. Da tempo le guerre non si dichiarano più, in compenso si fanno alla luce oscurata del sole per sottomettere al peggio l’umanità.


Riferimenti:

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=962

ABRUZZO: TESORI SOMMERSI!

 

foto Gilan ©


di Gianni Lannes

Natura, storia, arte, umanità: tesori da scoprire con tenerezza ed emozione. Non è un'isola felice: dalla montagna al mare. Il cuore dell’Abruzzo mostra paesaggi sublimi di incomparabile bellezza primordiale, dove il tempo rimane sospeso ad aleggiare, nonostante le ferite aperte dal disumano vorticare.

foto Gilan ©

ITALIA DEGRADATA!

 



di Gianni Lannes

Nel segno dell'incuria. Dall'arte ancestrale al degrado sempre più disseminato sui giacimenti culturali del passato, dalla storia al mito nell'Abruzzo dimenticato. Dove nacque il nome Italia, sulle montagne dell'Abruzzo in epoca preromana, oggi dimora il degrado e l'abbandono che offuscano la bellezza primordiale. Tra Pescosansonesco e la disabitata Corvara, a quasi mille metri di altitudine, circondato dalle mitiche catene montuose di Gran Sasso, Velino-Sirente e Maiella, svetta il monte La Queglia che scruta silente il vicino mare Adriatico. L’antica mulattiera che congiungeva i due antichi borghi si perde ammantata dalla neve. In loco giacciono i resti di un antico santuario, deturpato dagli indissolubili bonificatori della Natura. Qui i Popoli Italici hanno coniato il nome Italia, prestando giuramento contro Roma ben 2.114 anni fa. Lì dove sono stati rinvenuti un migliaio di manufatti votivi in terracotta, frammenti di epigrafe e una statua di Giove, il degrado ha seppellito i basamenti dell'antico tempio oracolare. qui è stata rinvenuta una moneta (conservata alla Biblioteca Nazionale di Parigi) col nome Italia, che raffigura un giuramento e un'alleanza. Nel nostrano disinteresse generale, incendi dolosi, macerie edilizie e scarti di cemento connotano l’intera area archeologica, non salvaguardata dalla locale Soprintendenza al ramo. Ecco l'Italia a perdere nell'incuria e nella solita speculazione tricolore. Un tesoro da cui ripartire per sconfiggere il declino.

2.2.23

l'ITALIA TREMA

 



“l’ITALIA TREMA”

Un viaggio documentato dentro le “macerie” del Belpaese

Il primo capitolo dell’opera è dedicato al terremoto di L’Aquila

Dal 13 gennaio in libreria


A quasi 14 anni dal devastante terremoto di L’Aquila, esce in questi giorni in tutta Italia il libro L’Italia Trema di Gianni Lannes, giornalista d’inchiesta, all’epoca inviato del quotidiano La Stampa.

L’autore porta il lettore dentro le “macerie” di un Belpaese a rischio idrogeologico e sismico in cui a dettare legge sono solo il profitto e il potere; dove la verità non ha alcuna cittadinanza mediatica

e la coscienza collettiva è anestetizzata e lobotomizzata di fronte a tragedie che ci riguardano e sono sotto gli occhi di tutti, ma di cui accettiamo solo la versione ufficiale, edulcorata e semplificata, mentre ci abituiamo sempre di più a vivere in un perpetuo stato di emergenza.

Terremoti naturali o artificiali? È in atto una guerra ambientale non dichiarata, sottoposta al segreto di Stato nazionale e internazionale? C’è uno schema e una regia dietro ai principali eventi catastrofici che hanno colpito e continuano a colpire il nostro Paese con una frequenza sempre più sospetta, provocando vittime e danni incalcolabili? Esistono armi ambientali in grado di provocare sismi? Sono questi gli inquietanti interrogativi che serpeggiano tra le pagine de L’ITALIA TREMA e che prendono spunto dai terremoti degli ultimi decenni che hanno caratterizzano la nostra penisola: dal sisma di L’Aquila del 2009 a quello del 2016 che ha colpito il centro Italia interessando i territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Il libro, ampiamente documentato, nasce con lo scopo di stimolare la consapevolezza del lettore, provando ad arricchire la percezione degli eventi, scatenati da una singolare sequenza di terremoti che si stanno consumando sotto i nostri occhi.

Gianni Lannes è scrittore, fotografo, documentarista, esploratore, subacqueo, ex giornalista investigativo. Ha mosso i primi passi da fotoreporter a metà degli anni ‘80, in Francia terra dei suoi avi. In Italia ha lavorato con RAI, LA 7 e le testate giornalistiche: Panorama, Famiglia Cristiana, L’Espresso, Il Venerdì di Repubblica, D – La Repubblica delle Donne, La Repubblica, Io Donna, Diario della Settimana, Avvenimenti, Left, Airone, Il Manifesto, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Corriere del Mezzogiorno, Il Messaggero, L’Indipendente, Liberazione, L’Unità, La Nuova Ecologia, Medicina Democratica, Il Gargano Nuovo.

 

https://www.edizionimondonuovo.com/prossime-uscite/litalia-trema/

https://www.edizionimondonuovo.com/autori/gianni-lannes/

1.2.23

QUERCIA DELLE STREGHE: CADE IL MONUMENTO D'ABRUZZO!

 

© Italia Nostra / Massimo Bottini 


di Gianni Lannes

Aveva 400 anni la Quercia delle Streghe, la monumentale roverella di ben 6,40 metri di diametro del fusto, il gigante di Loreto Aprutino, vicino al passo Cordone, in Abruzzo. Tra magia e storia, leggende e bellezza naturale, si è schiantata a causa della solita negligenza e imperizia disumana. La leggenda vuole che l'albero portasse questo nome perché tanto tempo fa, le donne si radunavano sotto i suoi imponenti rami per preparare pozioni magiche. La grande quercia era circondata da molte leggende; si racconta che avendo il fusto cavo, in tempo di guerra vi si nascondesse all'interno grano e altri generi alimentari, e a volte anche i partigiani. 

 




Era stata censita negli anni '80 nel registro degli alberi monumentali. Più grande di lei, in Abruzzo, la regione che ne possiede di più, è il Piantone di Nardò, un castagno monumentale che vegeta in località Morrice, nel Comune di Valle Castellana (Teramo) e vanta una circonferenza che misura oltre 12 metri. Gli alberi sono esseri viventi straordinari e sensibili. Purtroppo nel Belpaese i giganti arborei testimoni del passato, non godono di tutela effettiva e concreta, ma sono preda della stupidità e della speculazione.


https://www.agi.it/cronaca/news/2023-01-31/cade-quercia-delle-streghe-monumento-abruzzo-19891042/ 

© Italia Nostra / Massimo Bottini 

TANTI MINORI SCOMPARSI IN ITALIA!

 

foto Gilan
 

di Gianni Lannes

Quali diritti dell'infanzia e dell'adolescenza? Ma quale giorno della memoria se da noi svaniscono quotidianamente circa 35 minori? Una mattanza silenziosa. Altri 629 minori (stranieri), in affido temporaneo allo Stato Italia, scomparsi in Italia alla data del 31 dicembre 2022. Questi numeri ufficiali sono approssimati per difetto. Ormai sono decine di migliaia i desaparecidos nell'ex giardino d'Europa, compresi quelli di nazionalità italiana. 

30.1.23

STATO & MAFIA

 


 


 https://www.adnkronos.com/mutolo-la-cattura-di-messina-denaro-una-messa-in-scena_4TCEkD4JiKYkxfwIxDTBGC

https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/01/28/scarpinato-su-nove-matteo-messina-denaro-ha-goduto-di-alta-protezione-interna-allo-stato-perche-se-parla-fa-saltare-il-paese/6950854/ 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=falcone 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=messina+denaro 


 

NON EBREI: DA SULMONA AL LAGER DI DACHAU

 

foto Gilan
 

di Gianni Lannes

Non solo vittime ebree. Lo sterminio tedesco in Europa ha riguardato tanti esseri umani, senza distinzione di età, sesso, etnia e religione. Ben 650 mila soldati italiani furono internati in Germania per ordine di Hitler dopo l'8 settembre 1943. Sepolti dall'oblio ancora oggi: imprigionati in Italia ed eliminati in Germania. Una verità indicibile occultata da Berlino e nascosta da Roma. Ecco il convoglio fantasma finito in un lager via Roma, Firenze, Verona e Trieste. Il 9 ottobre dell'anno 1943 dalla stazione ferroviaria di Sulmona partì un treno per Dachau: campo di annientamento disumano e fabbrica d'omicidio stragistico delle SS di Himmler. Il convoglio trasportava ufficialmente 391 persone non ebree, ammassate dai tedeschi alla stregua del bestiame: detenuti politici e comuni prelevati dal carcere della Badia e rastrellati in Abruzzo, provenienti dai territori occupati della Jugoslavia, della Grecia e dell'Italia. A bordo di quel trasporto della morte c'erano anche 9 giovani cittadini di Roccacasale. Tra loro un ragazzo di appena 16 anni: Angelo De Simone. E poi Erminio Spadino, Sabino Di Filippo, Michele Scarpone, Carlo D'Ascanio, Mario Colella, Ettore De Simone, Carmine Santilli, Egidio Casasanta. Angelo De Simone non ha avuto il tempo di scrivere un diario. 

 


26.1.23

LINFA VITALE

 

Appennino - foto Gilan

 

Quando cala la morbida neve invernale qualsiasi paesaggio assume un'aria musicale, dalla montagna al mare. 

Quando dal cielo all'improvviso planano i candidi fiocchi vellutati anche la pianura con lo sguardo dei sensi e la delicatezza sublime si fa accarezzare. Allora, in un attimo di struggente bellezza naturale che oltrepassa l'umano orizzonte ancestrale, il senso della vita diviene cristallino non solo al mattino.

 Quando l'armonia è visibile la dolcezza del ricordo affiora alla memoria e si mescola al sogno per sprigionare linfa vitale che infonde energia a chi veleggia nella comprensione dell'amare!

Gilan

 

Appennino - foto Gilan

25.1.23

I GIORNI DELLA MERLA

 

foto Gilan
 

di Gianni Lannes

C'era una volta il tempo ciclico, non lineare. Le stagioni un tempo erano la quotidianità e la leggenda attingeva dalla realtà. I giorni della merla sono i più freddi dell'anno. Questo detto vanta origini antichissime. La credenza popolare trae le sue radici nel mito di Persefone e Demetra. Nella cultura rinascimentale, invece, Gennaio (o l’Inverno) è rappresentato come un vecchio che scatena pioggia, nevicate e vento gelido contro la merla, perché l’uccello annuncerebbe l’arrivo della primavera: in anticipo o in ritardo a seconda dell’attesa. Narra la leggenda, se in quei tre giorni le temperature sono miti, allora l’inverno sarà ancora lungo, se invece farà freddo, allora la sua fine sarà prossima. Come molte credenze, la leggenda prende varie sfumature e significati a seconda dei luoghi e delle culture popolari. Nel calendario romano, il mese di Gennaio aveva solo 28 giorni. La merla per non patire il freddo e rimanere nel nido fece scorta di cibo, e Gennaio per dispetto decise di prolungare di tre giorni la sua durata.

Freddo e caldo, cosa è mutato? Ai giorni nostri l'uomo in divisa a stelle e strisce induce artificialmente i cambiamenti climatici (effetto serra) per sottomettere l'umanità e dominare il mondo.

ABRUZZO A PERDERE!

 

Forca di Penne (24 gennaio 2023) - foto Gianni Lannes
 

di Gianni Lannes

Uno scempio montano alla luce del sole, sotto gli occhi distratti di tanti. Meraviglie naturali e degrado ambientale grazie all'uomo. Benvenuti a Forca di Penne, antico valico del Gran Sasso che apre il cammino verso il mare Adriatico, crocevia della plumillenaria transumanza pastorale dall'Abruzzo verso il Tavoliere di Puglia. E prim'ancora, in tempi primordiali, dalla Daunia all'Appennino centrale.

Forca di Penne (24 gennaio 2023) - foto Gianni Lannes

 

Ora, proprio a ridosso del Tratturo Magno in territorio di Capestrano, addirittura nel sentiero che sale a Monte Picca, un mastodontico escavatore meccanico ha già smembrato pietra e terra, esattamente dove sopravvivono rare piante montane e svetta una torre medievale in disfacimento dopo il terremoto del 6 aprile 2009, ai cui piedi è sorto l'ennesimo ristorante. Un atto migliorativo, vandalico, speculativo o inutilmente distruttivo? Una gita in ruspa? Non c'è neppure un cartello informativo a illustrare un intervento antropico che deturpa la bellezza e annichilisce l'armonia. Ma di che lavoro frantumativo si tratta in un ecosistema così delicato e fragile a rischio idrogeologico e sismico? L'intervento serve solo ad "abbottare" (gonfiare) il portafoglio di qualche tecnicuolo e politiculo locale? Oppure è soltanto qualcuno che si diverte azionando una pala meccanica che sbriciola il suolo? Forse i vincoli ambientali in un'area protetta non valgono niente? Per caso i carabinieri forestali sono in letargo? E l'ente parco sonnecchia fuoristrada?

Forca di Penne (24 gennaio 2023) - foto Gianni Lannes


24.1.23

PERMESSI PREMIO AI MAFIOSI!

 

Tricolore - foto Gilan

di Gianni Lannes

Carcere duro nel Belpaese per chi annienta la vita umana? Ma quando mai. Criminali, mafiosi e terroristi premiati con la scarcerazione a piacimento e a discrezione giudiziaria. Accade in Italia, dove i tentacoli della piovra criminale albergano nelle istituzioni. La Corte costituzionale, con la sentenza numero 253 del 2019, seguendo l'impostazione di quanto già affermato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo nella sentenza 13 giugno 2019 (Viola contro Italia), in materia di concessione dei permessi premio, ha dichiarato incostituzionale l'articolo 4-bis, comma 1, della legge 26 luglio 1975, numero 354, in materia di ordinamento penitenziario, nella parte in cui "non prevede la concessione di permessi premio in assenza di collaborazione con la giustizia, anche se sono stati acquisiti elementi tali da escludere sia l'attualità della partecipazione all'associazione criminale sia, più in generale, il pericolo del ripristino di collegamenti con la criminalità organizzata. Sempre che, ovviamente, il condannato abbia dato piena prova di partecipazione al percorso rieducativo", con la conseguenza, quindi, che i capi mafiosi, condannati all'ergastolo per stragi e omicidi, potranno ottenere permessi premio, anche se non collaborano con la giustizia. Il governo Meloni ha promosso il decreto legge 31 ottobre 2022 numero 162, promulgato dall'inquilino del Quirinale - Mattarella - e il Parlamento tricolore ha approvato la relativa legge di conversione numero 199, datata 30 dicembre 2022. Infine, si è gettato fumo negli occhi della popolazione con l'arresto dopo 30 anni di dorata latitanza del boss stragista Matteo Messina Denaro specializzato nella carcerazione, nella tortura e nell'uccisione di bambini previo scioglimento nell'acido (ormai degradato dai vertici mafiosi di manovalanza sporca del potere dominante).

23.1.23

MESSINA DENARO: ECCO IL VERO COVO!

 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2023/01/mafia-nello-stato.html

ITALIA: SEMPRE PIU' ARMI VENDUTE ALL'ESTERO!

 




di Gianni Lannes

Un primato bellico: la vendita italiana di armi alimenta le guerre nel mondo provocando morte e distruzione, in barba alla pandemia covidiota e alla Costituzione repubblicana. Invece di esportare cultura, bellezza, pace e ingegnosità, l'Italia vende strumenti atti a uccidere la vita umana e semina violenza per trarre un profitto economico intascato da un branco di prenditori senza scrupoli (allevati, avallati e protetti dallo Stato tricolore). La Presidenza del Consiglio, il 13 maggio 2022, ha inviato al Parlamento una versione (sbianchettata) della «Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento», relativa alle operazioni svolte nell'anno 2021 contenente correzioni e integrazioni un'ampia serie di informazioni errate e mancanti nel testo inviato precedentemente alle Camere. Il primo dei due volumi riporta una pagina di «Errata corrige», che sostituisce in particolare tutti i dati, comunicati dall'Agenzia delle dogane riguardanti le operazioni di esportazione effettiva di armamenti.