23.4.19

TRA LE STELLE E LE ONDE DEL MARE


Gilan
©

Ho accarezzato i suoi capelli fino all’ultimo istante, come quando il maestrale sospinge le onde del mare.

Lei ha preso il volo in un imprevisto giorno d’inverno e ora vive tra le stelle. Ha combattuto sempre, fino all’ultimo istante sia pure intubata nel respiro, per non andarsene da questa dimensione. Ma la lotta era impari nonostante il suo cuore indomabile. Ha versato lacrime di dolore, ma la disperazione non ha mai avuto l’ultima parola durante il suo calvario. 

Va sempre in onda la banalità del male: il cancro all’ultimo stadio con prospettive inesorabili e nefaste non perdona. Dall'agguato tumorale è iniziata la corsa contro il tempo nel tentativo di preservare l’energia vitale.  

Niente è come sembra: individui, sogni, speranze, dolore. Almeno le parole sono una fonte d’entusiasmo perché infondono alla realtà la lucidità improvvisa che fa luce rivelatrice. 

Chi scrive medita e pensa all’essenza dell’esistenza terrena per giungere alla verità. È l’amore che nutre la vita e l’appartenenza a qualcuno ti lega all'umanità. La felicità non è una meta da raggiungere, ma una persona a cui tornare per sempre. 


Gianni Lannes
 

16.4.19

PERCHE' LE SCIE DEGLI AEREI DIVENTANO NUVOLE?


Troppo caldo, tanto freddo, tempeste ed uragani. Tutto normale? Il clima è un'arma insospettabile. La prima inchiesta giornalistica italiana, documentata con numerose prove ufficiali, relativa al dilagante fenomeno della cosiddetta aerosolchemioterapia bellica NATO in Europa. 
 
Questo volume di 678 pagine è il frutto di una ricerca sul campo realizzata a partire dal 2003 ai giorni nostri. Esso contiene migliaia di documenti ufficiali (in parte riservati e/o segreti).

Chi vuole riceverlo può prenotare il volume - attualmente in edizione limitata - e chi intende organizzare una conferenza di presentazione del libro invitando l'autore, può scrivere al seguente indirizzo:


sulatestaitalia@libero.it

10.3.19

LA MORTE NON È NIENTE


La morte non è niente.
Sono solamente passata dall’altra parte:
è come fossi nascosta nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo
perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontana, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.

( Sant Agostino )

18.2.19

IN LUTTO


Il suo giovane e generoso cuore si è arrestato: la moglie del dottor Lannes, oggi è deceduta a causa di un fulmineo tumore cerebrale (glioblastoma di IV grado), all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, nonostante le cure mediche. I collaboratori del diario internautico SU LA TESTA! in questo doloroso momento  si stringono concretamente solidali attorno a Gianni ed ai suoi figli.

9.2.19

DI MAIO O L’ANALFABETISMO STORICO-SCIENTIFICO





Ignoranza abissale. Livello culturale dell'ex venditore di bibite allo stadio? Pari a zero. Tale Luigi Di Maio, esponente dei grillini, ministro e vice presidente pro tempore del Consiglio ha sbottato ancora una volta alla sua maniera: 

«L’Italia e il governo italiano considerano la Francia come un paese amico e il suo popolo, con la sua tradizione democratica millenaria, come un punto di riferimento».

8.2.19

I MIGRANTI SIAMO NOI


Confini esterni? I numeri ufficiali (dati Istat) disegnano un esodo giovanile nell'Italia di nonni e culle vuote. Ancora noi ma senza le valigie di cartone dei nostri antenati. Nel 2007 furono 36 mila i giovani italiani che si trasferirono all'estero. Un decennio più tardi sono saliti a 128 mila. Oggi, nel giro dell'ultimo anno appena scivolato via, ben 136 mila connazionali hanno lasciato il belpaese (poco invidiabile primato d'Europa). Insomma, una perdita ininterrotta di intelligenze. Forse il reddito di nullafacenza dei grullini non attira? Attenzione non è in atto un'invasione come starnazzano gli xenofobi di regime: gli "stranieri" (extracomunitari) approdati sono appena 23.371 nell'intero anno 2018. Chi siede sul cadreghino di Roma e detta legge a spese degli italiani preferisce occultare la realtà alimentando l'odio verso l'altro (lo straniero, il diverso, il povero e dunque alieno), così sviando l'attenzione pubblica dai veri problemi, come la sempre più degradata qualità della vita nello Stivale. Ergo: il vero nemico non è fuori, bensì dentro lo Stato tricolore.

https://data2.unhcr.org/en/situations/mediterranean

https://www.istat.it/