31.8.14

ITALIA, USA E GETTA: IN SARDEGNA




IL COSTO DELLA RICERCA!


di Letizia Ricci


Questo diario internautico indipendente ha offerto per due anni e mezzo - riscontrando 4 milioni e 330 mila visualizzazioni - contenuti informativi unici, inediti, gratuiti,tanto da realizzare una sorta di banca dati liberamente  accessibile,a costo di tempo, sacrifici, dispendio finanziario, rischi, minacce, strani "incidenti" unicamente sulle spalle e contro l'autore.

IL BARIO DELLE SCIE CHIMICHE UCCIDE LA VITA

 
SCIE CHIMICHE (ITALIA, 29 agosto 2014) - foto FERRARESE


di Gianni Lannes


Il bario rilasciato in cielo dai velivoli del governo di Washington sui centri abitati di mezzo mondo rende l'aria maggiormente elettroconduttiva. E consente alle onde ELF di penetrare nella crosta terrestre.  



Ecco uno studio militare nordamericano del 1998. Buona lettura somari negazionisti!

 



http://oai.dtic.mil/oai/oai?verb=getRecord&metadataPrefix=html&identifier=ADA338490

http://naca.larc.nasa.gov/search.jsp?R=19730057130&qs=N%3D4294862372%2B4294740316%2B4294740318

http://naca.larc.nasa.gov/search.jsp?R=19960002142&qs=Ns%3DPublication-Date|1%26N%3D4294966738

ITALIA: AEROSOLTERAPIA BELLICA GIORNO E NOTTE





Buongiorno,
Vi allego delle foto scattate in data 29/08/2014 alle ore 16.30 nei pressi di Mestrino (PD). Dopo giorni di pioggia e nubi lo splendido cielo azzurro è stato completamente contaminato dalle scie chimiche (mi corregga se le confondo con nuvole). Vi riferisco che a Vicenza che dista 20 km da Mestrino sono presenti due caserme dell'esercito statunitense, la Del Din ed Ederle, fino al 1992 a Longare (VI) a 20 km dal mio paese era presente il Site Pluto della NATO, un deposito nucleare nelle grotte dei Colli Berici.
Cordiali Saluti.

L.E.

30.8.14

STRAGE DI USTICA FIRMATA DA ISRAELE: IL MOVENTE NUCLEARE

dal settimanale D - LA REPUBBLICA DELLE DONNE ( 1 febbraio 2003)

di Gianni Lannes


Insabbiamenti, depistaggi, menzogne istituzionali e omicidi mirati per mascherare e nascondere all'opinione pubblica la verità. Esiste un carteggio segreto intercorso tra le autorità governative di Tel Aviv e quelle di Roma, in cui i guerrafondai sionisti chiedevano conto agli eterodiretti tricolore la ragione dei contratti per la cessione di tecnologia nucleare a Saddam Hussein (Snia Techint, Ansaldo Nucleare, CNEN). Vista l'evasività italiana, i criminali impuniti di Israele, passarono agli attentati, ed infine alla strage finale di cui i primi responsabili sono Begin e Cossiga.

A metà degli anni '90 sia la Procura della Repubblica di Matera (il giudice Nicola Maria Pace) sia quella di Reggio Calabria (il giudice Francesco Neri), stralciarono unitamente un corposo fascicolo - inerente la strage di Ustica e la pista nucleare - dall'inchiesta in corso sull'affondamento di navi dei veleni in Italia, e lo trasmisero ai colleghi di Roma. Che fine ha fatto nel porto delle nebbie capitoline quella pista atomica? E' stata indagata a fondo l'attività della Mediterranean Survey & Service di Francesco Pacini Battaglia e dell'allora capo di Stato Maggiore della Difesa, il piduista Giovanni Torrisi? E dell'Infremer al soldo dei servizi segreti francesi, che ha svolto la prima fase dei recuperi subacquei?

ITALIA: IN MARE ESPLOSIVI PROIBITI ALLEATI

Mare Adriatico: bombe proibite - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



di Gianni Lannes



La nocività ambientale come strategia del dominio. Armi occulte che uccidono silenziosamente la popolazione italiana. Dal 1945 al 1946 gli angloamericani, in violazione della Convenzione di Ginevra del 1925, hanno realizzato segretamente nei mari Adriatico (al largo del Gargano) e Tirreno (dal golfo di Napoli all'isola di Ischia), due gigantesche discariche subacquee di ordigni caricati con aggressivi chimici (in particolare iprite e fosforo).

area di affondamento delle bombe chimiche "alleate"


L'arsenale non convenzionale - 1 milione di bombe chimiche e gas - costituiva all'epoca la soluzione finale contro l'Italia e la Germania, se non fossero capitolate con una resa incondizionata. Nel Tavoliere di Puglia, ovvero in provincia di Foggia, zona da cui partivano i bombardamenti, le forze armate statunitensi accumularono l'arsenale chimico che, non utilizzato fu scaricato in mare dagli inglesi. Ho trovato altre prove ufficiali all'estero e in Italia (archivio storico della Marina Militare italiana, archivio di Stato, fondi privati, eccetera) ed ovviamente le renderò integralmente di dominio pubblico, come avevo già fatto nel 1999. A conti fatti, non ci furono soltanto le bombe all'iprite attraccate su navi al porto di bari, ma soprattutto quelle sbarcate al porto di Manfredonia, e poi inabissate  a poca distanza dalla costa, su bassi fondali.

DUE NAVI RADIOATTIVE INABISSATE NEL MARE ADRIATICO: LETTERA AI PRESIDENTI DI REGIONE





 Da: angelo.degaetano-7008@postacertificata.gov.it

Data: 29/08/2014 17.01

A: <regione.marche.protocollogiunta@emarche.it>, <asur@emarche.it>,
<azienda@pec.auslromagna.it>, bambientalisistelematicinformativi@emarche.it>, <arpam@emarche.it>,
<PEIGiunta@postacert.regione.emilia-romagna.it>, <dirgen@cert.arpa.emr.it>,
<cgcp@pec.mit.gov.it>, <dm.ancona@pec.mit.gov.it>, <dm.ravenna@pec.mit.gov.it>,
<protocollo.prefrn@pec.interno.it>, <protocollo.prefan@pec.interno.it>


Oggetto: Richiesta di adozione di misure idonee a garantire la sicurezza dei
residenti in ordine all'affondamento in acque basse dell'Adriatico tra Ancona e
Rimini delle m/n ANNI e EURORIVER, inabissate dolosamente insieme ad ingenti
quantitativi di rifiuti radioattivi




al presidente della giunta della regione Marche

all'assessore all'ambiente della giunta della regione Marche

al direttore dell'arpa regione Marche

al direttore dell'azienda sanitaria unica della regione Marche

al presidente della giunta della regione Emilia Romagna

all'assessore all'ambiente della giunta della regione Emilia Romagna

al direttore dell'arpa regione Emilia Romagna

al direttore dell'azienda sanitaria unica della regione Emilia Romagna

al comando generale delle capitanerie di porto

alla direzione marittima di Ancona

alla direzione marittima di Ravenna

alla prefettura di Ancona

alla prefettura di Rimini




Oggetto: Richiesta di adozione di misure idonee a garantire la sicurezza dei
residenti in ordine all'affondamento in acque basse dell'Adriatico tra Ancona
e
Rimini delle m/n ANNI e EURORIVER, inabissate dolosamente insieme ad ingenti
quantitativi di rifiuti radioattivi.

GARGANO: UNA FESTA DI LIBERAZIONE

Rodi Garganico - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



 di Gianni Lannes



ITALIA, USA E GETTA: un altro faticoso volume. Come per magia: è un regalo inatteso la musica di Massimo e dei suoi figli, così come De Andrè suonato da Bruno ed i suoi amici. Grazie a Tullia e Bruno sono tornato a San Giovanni Rotondo ancora una volta; che ogni volta sembra la prima. Questo non è un luogo comune tra innumerevoli non luoghi. La Montagna del Sole è la terra dei nostri antenati illirici. Proprio da quelle parti, 30 anni fa, da ragazzo, ho iniziato a fare il giornalista: una vocazione, una passione, un mestiere che ieri mi ha dato tanto e ho deciso di non praticare mai più. Ieri sera c’è stato un evento gioioso, inaudito, fraterno. Qualcosa che ti riconcilia con la vita quando riemerge a sorpresa il passato indimenticabile. Prima di iniziare la conferenza discorrevo con alcune persone, venute appositamente da lontano, come altre che timidamente mi hanno sorriso e stretto la mano. A un certo punto, mi sento chiamare. Rivolgo lo sguardo a questa voce. “Non mi riconosci? - mi fa - Chi sono?”. Parole di famiglia, un legame di sangue antico. Era mio cugino Mimmo, che ho visto nascere e che non vedevo da 11 anni, in occasione di un tragico evento: la morte di un altro cugino, Rossano, scomparso prematuramente a 33 anni. Qui c'è luce, energia e tanti govani non piegati dalla rassegnazione. Qui, a Sud del Sud dove oriente e occidente si fondono, dove il Mediterraneo danza con inaudita vitalità, dove i colori, gli odori e i suoni ancora - per fortuna - si mescolano in allegria, i cugini sono fratelli e sorelle, così come le persone anziane per rispetto sono chiamate anche nonni e zii. Ho avuto per mamma mia nonna Maria. Sento le sue carezze e torno per un attimo quel bambino che lei portava stretto per mano. Tornare alla propria terra, alle proprie radici, ai propri affetti, alla propria infanzia, alla propria famiglia, ai propri amici, ai propri compagni, ai propri fratelli, alle proprie sorelle, alla propria lingua, ai propri legami primordiali.

E così stanotte ho sognato mentre affioravano i ricordi. Nonostante il peggio incombente sono fiducioso, sono ottimista, sono propenso all'autodeterminazione dei popoli. Il più pericoloso nemico è dentro ognuno di noi: quelli fuori ne sono solo il riflesso. La rivoluzione è prima di tutto interiore e parte da ognuno di noi. Il Sud del Sud è vivo. Su la testa!

29.8.14

ITALIA, USA E GETTA: TAPPA A SAN GIOVANNI ROTONDO


Presentazione a San Giovanni Rotondo  

piazza Dragano  

venerdi 29 agosto 2014, ore 19.



C
i sono momenti nella vita di una persona in cui uno si chiede se valga davvero la pena scrivere un libro, anche a fronte della fatica per trovare un editore libero e indipendente che abbia interesse a pubblicarlo.
Il punto è che ci sono sempre tanti buoni motivi per non leggere un libro. Figurarsi quanti ce ne sono per non scriverlo.
E allora vi domanderete: perché l’hai scritto? Perché ne sentivo il bisogno per l'Italia che non ha alcuna sovranità e corre dei gravi rischi atomici, e poi perché me l’hanno chiesto. Però, ora che c’è, avete almeno un buon motivo per acquistarlo e leggerlo. La ragione è disarmante: molte delle notizie documentate che trovate scritte in ITALIA, USA E GETTA, non le scoverete mai da nessuna altra parte. Allora, buona lettura!

DUE NAVI DI SCORIE RADIOATTIVE AFFONDATE IN ADRIATICO E LO STATO FA FINTA DI NIENTE!



 



di Gianni Lannes


Va in onda il solito insabbiamento, perché altrimenti si scoperchierebbe il vaso di Pandora. L'Italia viene utilizzata come discarica dell'Unione europea, con il beneplacito dei governanti eterodiretti nostrani. E' tutto ufficiale da decenni, eppure nulla si muove per risolvere il problema che attenta alla salute di milioni di persone. La magistratura è al corrente dal 1995 e così lo Stato, ossia i vari governi tricolore. Eppure, a tutt’oggi le autorità non hanno posto in essere alcuna azione di bonifica o quanto meno di monitoraggio del gravissimo inquinamento. Studi e rilevazioni scientifiche, a livello nazionale e internazionale (International Atomic Energy Agency), evidenziano da anni un inquinamento radioattivo anche nel medio e alto Adriatico.

Perché i governatori di Marche, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, non si mobilitano concretamente per scongiurare il pericolo?

«M/N Anni di bandiera Maltese affondata il 01 agosto 1989 in alto Adriatico; M/N Euroriver di bandiera Maltese affondata anch’essa in Adriatico il 12 novembre 1991. Queste due navi di bandiera Maltese sono affondate in due punti dell’Adriatico che nel progetto O.D.M. reperito tra i documenti di Comerio sono indicati quali punti previsti nel programma di dispersione delle scorie nelle aree nazionali italiane e degli affondamenti si ha notizia dai registri Lloyd’s… Circa le navi affondate elencate nell’informativa inizialmente citata sospetti sul carico sono basati sulla bandiera delle navi, quasi sempre di comodo e dal fatto che non si è a conoscenza degli sviluppi del sinistro. Si fa riserva di comunicare tutte le ulteriori informazioni necessarie qualora scaturissero ulteriori elementi dalle indagini in corso. Reggio Calabria, lì 30 maggio 1995 capitano De Grazia».