23.4.17

SCIE BELLICHE IN ITALIA!

foto AN

Oggi 23 aprile 2017 alle ore 16.30 circa, ecco il cielo sopra Saronno (VA).


LA CROAZIA AFFONDA L’ADRIATICO





di Gianni Lannes


Solo per far cassa: addio Adriatico. Nel 2016 il nuovo governo croato aveva annunciato una moratoria, ma in realtà Zagabria ha messo all’asta 29 settori di fondale adriatico, fra i mille e i 1.600 chilometri quadrati l’uno, di cui otto nel Golfo di Venezia. Secondo il governo croato, sotto i 12 mila chilometri quadrati di mare ci sono 3 miliardi di barili, divisi appunto in 29 concessioni. Ovviamente di mezzo c’è anche l’Eni, ma soprattutto le ignorate e gravi ripercussioni ambientali. Ecco quanto si legge oggi sul sito del ministero dell’ambiente italiano:

«Proponente: Ministero dell'Economia della Repubblica di Croazia. Settore di pianificazione: Energia.Descrizione: Piano e Programma Quadro per la ricerca e la coltivazione di idrocarburi nelle acque croate del Mare Adriatico. La ricerca prevede rilievi sismici 2D e 3D e la perforazione esplorativa per un periodo massimo di 5 anni. La produzione di idrocarburi è prevista per un periodo massimo di 30 anni. Le attività di ricerca e produzione si svolgeranno all'interno di 29 blocchi (aree): 8 blocchi nell'Adriatico settentrionale, 16 blocchi nell'Adriatico centrale e 5 blocchi nell'Adriatico meridionale. La superficie di ciascun blocco varia dai 1000 ai 1600 km2».

Ben tre blocchi – Srj 18, Srj19, Srj24 –in vendita da Zagabria sono quelli attorno all’isola di Pelagosa, vicina alle Isole Tremiti, ma soprattutto al Gargano. Era un’isola italiana la cui esistenza fu dimenticata da Roma e nella disattenzione italiana venne jugoslavizzata nel ’47. Oggi si chiama Palagruža e da lì le compagnie potranno trivellare in tutta la loro croata sicurezza, vicino a Pianosa e ad appena 30 chilometri dalle scogliere di Peschici e Vieste. Gli esperti parlano della possibilità di raddoppiare la produzione italiana di idrocarburi (petrolio e metano) entro il 2020. Si tratta dei giacimenti in Adriatico sia vicino all’isola di Pelagosa, sia al largo di Chioggia (dove giacciono 16 giacimenti, non ancora messi in produzione, per un totale di circa 30 miliardi di metri cubi di gas).  

TERREMOTO IDROCARBURI NEL GARGANO






di Gianni Lannes

Chi è stato? Stamani una forte scossa di terremoto ha colpito il centro della Montagna del Sole, nel lago di Varano. A poca distanza, esattamente a Manfredonia, in un territorio fragile, notoriamente ad elevato rischio sismico, attraversato da alcune faglie sismiche attive, il governo italiano quello del Kuwait e l’Energas di Diamante Menale, vogliono a tutti i costi realizzare un gigantesco impianto di gas a petrolio liquefatto. La struttura industriale movimenterà 300 mila tonnellate all’anno di Gpl, via mare (dove si eseguono esercitazioni belliche frequentemente) e via terra, nei pressi della città di Manfredonia, nonché della vicina base militare di Amendola, dove sono stati dislocati recentemente due cacciabombardieri nucleari F-35, che rendono la Puglia un obiettivo sensibile, anche per eventuali terroristici o bombardamenti nemici.

area di esercitazioni militari NATO

22.4.17

BAMBINI A PERDERE


Chi è interessato ad una presentazione dell'autore può contattare il seguente indirizzo:

sulatestaitalia@libero.it
  

MAGNO A DIFESA DI MANFREDONIA!



  

 

 di Gianni Lannes

Quando le autorità non fanno il loro dovere per il bene comune, subentra il principio di sussidiarietà. Così, il professor Italo Magno ieri pomeriggio ha indirizzato (mediante pec) la seguente nota al ministero dello sviluppo economico per entrare direttamente nel procedimento, visto che il sindaco pro tempore non ha colto i punti nodali dell'operazione speculativa targata Energas-Kuwwait Petroleum, ed inoltre non ha reso prontamente di dominio pubblico il compromettente verbale della conferenza dei servizi datata 13 aprile 2017 (da me pubblicato ieri). Secondo quanto ha scritto ufficialmente la responsabile ministeriale del procedimento, ovvero Paola Barzaghi, l'affare a danno di Manfredonia è in procinto di essere autorizzato: 

  

  "si ritiene necessario procedere alle ulteriori istruttorie volte al rilascio del provvedimento definitivo..."..

Per la cronaca: Italo Magno (figlio del mitico Michele) nel 1988 guidò la protesta vittoriosa contro l'Enichem.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/04/il-governo-italiano-vuole-stuprare.html

 

SOLIDARIETA’ DA GIANNI LANNES AL DOTTOR ROBERTO GAVA

di Gianni Lannes

Quella dei vaccini è una mafia dai colletti bianchi ormai torbidi. Attenzione, anzi massima allerta durante i tempi bui: nel belpaese è partita la caccia alle streghe. Il primo ad essere stato colpito dall’oscurantismo affaristico imperante è il valente medico Roberto Gava, a cui va la mia concreta solidarietà. Nei momenti critici si deve praticare sul campo il coraggio delle idee per il bene comune. La battaglia del dottor Gava e di altri, è nobile e va sostenuta contro la nemesi medica e i tanti camici bianchi venduti al miglior offerente farmaceutico. A proposito, visto che vogliono la guerra incivile contro il buonsenso e la razionalità, come mai gli ordini dei medici e il ministro “analfabeta funzionale” Beatrice Lorenzin (priva addirittura di laurea) che ha confuso i batteri con i virus, non aprono il vaso di Pandora degli espianti di organi umani a danno di minori in Italia, effettuati in cliniche private del Settentrione? I bambini non sono cavie.  


A TREVISO RADIATO UN MEDICO ANTIVACCINI!

A Treviso radiato il primo medico anti-vaccini. Gli avvocati: “Punito per le sue idee e trattato come fosse un pluri assassino”. Il medico aveva a sua volta denunciato la Fnomceo e tutti gli Ordini dei medici per la linea dura sui vaccini.

fonte:


21.4.17

IL GOVERNO ITALIANO VUOLE STUPRARE MANFREDONIA E LA PUGLIA






di Gianni Lannes


La morte "legalizzata" di un'antica terra e del suo mare: lo pretendono Diamante Menale a capo dell'Energas e i padroni multinazionali della Kuwait Petroleum, uno Stato fantoccio a cui l'Italia ha venduto nel 2016 ben 28 aerei da guerra, sponsorizzati dal ministro Roberta Pinotti.

Esattamente 50 anni dopo la catastrofe del petrolchimico Eni (Anic), e la rapina del metano dal sottuolo della Daunia che perdura oggi con 125 pozzi attivi e due centrali turbogas (Edison a Candela ed En Plus a San Severo) con altri in attesa di concessione, ecco un’altra violenza istituzionale che rischia di abbattersi su un territorio e su una popolazione che stanno ancora scontando la follia del passato, anche per la mancata bonifica, nonostante l'ingente denaro pubblico elargito alla Syndial (Eni), come attesta inequivocabilmente il ministero dell’Ambiente.

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20.4.17

GAS: GOVERNO ITALIANO FUORILEGGE!





di Gianni Lannes

Altro che rinnovabili. Dalla burocrazia affaristica alla democrazia il passo è lungo, come attesta la nuova aggressione colonialista all’Italia, da nord a sud, isole comprese, sponsorizzata da un esecutivo che tradisce gli interessi nazionali e ci riporta all'epoca dei fossili.


19.4.17

BAMBINI A PERDERE


Chi è interessato ad una presentazione dell'autore può contattare il seguente indirizzo:

sulatestaitalia@libero.it
  

BOMBE A...MARE!


Un libro di inchiesta sul campo, in uscita a fine agosto 2017, che fa emergere una pericolosa verità, nascosta alla popolazione italiana.


UN MAESTRO DI GIORNALISMO



di Gianni Lannes


A 92 primavere ci ha lasciato Piero Ottone, straordinario giornalista, direttore responsabile del quotidiano Il Corriere della Sera, nella sua stagione aurea, ormai trapassata. Ebbe il coraggio di licenziare Montanelli e portare in prima pagina il grande poeta Pasolini (alla voce “scritti corsari”). Da non dimenticare queste sue parole vissute, sempre di cogente attualità:

«Il giornalismo italiano soffre d’un difetto d’origine: manca di coscienza etica. Dall’inizio del secolo ad oggi non ha mai avuto una vita propria ed autonoma, diversa dall’ideologia, dalla politica, dall’economia. E’ mancata l’idea di un giornalismo visto come strumento di informazione obiettiva. La mia opinione è che la nostra professione rappresenta un’istituzione che dovrebbe avere una sua coscienza, una morale, un’anima e sentire come propria missione esclusiva quella di dedicarsi alla società. Questo in Italia non è mai accaduto».

LA COMICA MARCIA SU ROMA DI BEPPE GRILLO






di Gianni Lannes

Il garante del movimento 5 stelle, o meglio il padrone sia pure per conto terzi, è un pluripregiudicato eterodiretto da interessi stranieri all'Italia. Grillini o grullini? L'etica? A dir poco latitante. E la coerenza o l'indipendenza? Gli ultimi arrivati dovevano squarciare il Parlamento come una scatoletta di tonno. Invece hanno mandato in scena un'opposizione di carta velina, utile al sistema di potere dominante, soprattutto dall’estero. Nel 2012 è stato declassificato il rapporto del dipartimento di Stato nordamericano, relativo ad un incontro segreto - avvenuto nel 2008 - a Roma, presso la sede della rappresentanza diplomatica Usa, con l’allora ambasciatore Spogli. Un appuntamento celato alla base di seguaci e adepti, propedeutico alla nascita del cooptato movimento 5 stelle. Ho chiesto lumi via posta elettronica a Grillo anni fa, ma non ho mai avuto risposta.


18.4.17

ATTENTI A GRANOSALUS

di Gianni Lannes

Occhio ai rampanti, ai prepotenti, ai tracotanti, a quelli che dicono una cosa ma poi ne fanno un'altra, a quelli che non sono di parola. E’ incredibile: al giorno d’oggi non puoi fidarti di chicchessia. Non pensavo di scrivere qualcosa del genere, ma la gente deve sapere con chi si ha a che fare. Mi sono ingenuamente fidato sposando una causa giusta, ma la pasta è infida. Ecco i fatti documentati. 

BOMBE A...MARE!


Un libro di inchiesta sul campo, in uscita a fine agosto 2017, che fa emergere una pericolosa verità, nascosta alla popolazione italiana.


PROVINCIA DI FOGGIA: LA RAPINA DEL GAS



di Gianni Lannes

Nell’antica Daunia da più di mezzo secolo è in atto un furto legalizzato di metano con l’intesa garantita della Regione Puglia e dei politicanti locali. I dati ufficiali del ministero dello sviluppo economico, attestano attualmente ben 14 concessioni di coltivazione idrocarburi per 125 pozzi produttivi e 90 destinati ad altro utilizzo che si estendono su 1236,41 chilometri quadrati. Ma non è tutto: sono anche operativi 2 permessi di ricerca: Posta Nuova (154,55 chilometri quadrati) e Masseria Montarozzo (154,60 chilometri quadrati) di cui è unica titolare la società canadese Cygam Energy, che ingloba il parco regionale dell’Incoronata (con annesso santuario della Madonna nera) e comprende i comuni di Ascoli Satriano, Orta Nova, Ordona, Carapelle, Foggia e Manfredonia. E ancora. Il permesso Sciascitiello (territori di Deliceto, Rocchetta Sant’Antonio e Sant’Agata di Puglia su 90, 21 chilometri quadrati) è in fase di rilascio. Sulla terraferma la giunta regionale, nonostante i paroloni non si oppone alle speculazioni a tutto spiano e rilascia gli atti d’intesa. I beneficiati? I soliti noti: Eni, Edison, Gas Plus, Rockhopper, Aleanna,  Canoel,Cygam; e in passato: Total, Fina, Snia Bpd, Fiat, Montedison, Petrex.

17.4.17

ENI: INQUINAMENTO RADIOATTIVO IN PROVINCIA DI FOGGIA




di Gianni Lannes

Fanghi e liquidi di reiniezione contengono sostanze radioattive e tossiche. Ecco l'autorizzazione rilasciata dall'ente provincia di Foggia alla famigerata multinazionale, che aveva già inquinato le falde acquifere ad Ascoli Satriano. Insomma, licenza di avvelenare la Daunia.

CERVARO: UN FIUME DEL SUD

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes

Ecco un tesoro d'oro blu nel cuore di un'arsa pianura, sconosciuto addirittura a gran parte degli autoctoni. Anticamente era un corso d’acqua navigabile dal Golfo di Manfredonia. Infatti, è citato nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio con il nome Cerbalus. Il Cervaro è un’arteria d'acqua in fibrillazione che si allunga per 105 chilometri. Le sue sorgenti giacciono nei Monti Dauni, alle pendici del Monte Grossateglia (a 987 metri sul livello del mare), nel territorio di Monteleone di Puglia. Il suo corso si districa tra le province di Avellino e Foggia per poi sfociare nel mare Adriatico, vicino a Manfredonia dove è stato trasformato in una cloaca a cielo aperto. Basta però addentrarsi nei residui del bosco dell’Incoronata e trovare le sue sponde, per entrare in un mondo magico, tanto caro a Federico II di Svevia e a suo figlio Manfredi, nonché ai "briganti" che qui trovarono rifugio ai tempi dell'annessione savoiarda dell'Italia.

NO ENERGAS, FINO ALLA VITTORIA!


Sabato, 15 aprile scorso, nella sede di Manfredonia Nuova, alla presenza dello scrittore Gianni Lannes,  si è svolta una riunione aperta a tutti i cittadini, per fare il punto della situazione, dopo quello che è avvenuto a Roma nella Conferenza dei Servizi del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), nella quale è stata esaminato il progetto della Società Energas.Q8, d’istallare un’industria di trasformazione e trasporto di GPL. Tutti i cittadini presenti a Roma hanno espresso la soddisfazione per il successo della manifestazione.
     

DA ISRAELE ALLA BASILICATA

il ministro Calenda e i suoi compari


 di Gianni Lannes

 
Un altro gasdotto approderà presto nella periferia del Belpaese, proprio nella martoriata terra lucana. Ecco Eastmed: il progetto è stato presentato in Italia dal ministro israeliano dell’energia, tale Yuval Steinitz. Si tratta di un gasdotto sottomarino capace di trasportare circa 12 miliardi di metri cubi di gas naturale nella piana tra Pisticci e Metaponto per rifornire l'Europa, non l'Italia. Insomma, l’ennesima aggressione in salsa colonialista sbarcherà in un’area della Magna Grecia italiana. E’ un percorso alternativo al gas russo. Sono previsti 4-5 anni per la realizzazione dell’infrastruttura con un finanziamento pubblico di 6 miliardi di euro, denaro pubblico, regalato dai mafiosi in doppiopetto di Bruxelles. Dal giacimento offshore Leviathan - nel Mediterraneo - addirittura di proprietà di una multinazionale nordamericana (Noble Energy), il gasdotto sarà realizzato dall’Edison di proprietà della francese EDF.

RIFIUTI: ECOTASSA PUGLIESE INCOSTITUZIONALE

Puglia: indifferenziata - foto Gilan



di Gianni Lannes


In Puglia il recupero ed il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani è in media al palo. Le prove? I dati ufficiali sul disservizio. Eppure il Decreto del Presidente della Repubblica numero 915 risale al 1982. A pagare sono gli ignari contribuenti, mentre a beneficiare le ecomafie e taluni politicanti al soldo del miglior offerente, nonché i padroni degli inceneritori, come ad esempio i monopolisti Marcegaglia. Basta fare un giro per la Puglia per rendersi conto che la raccolta differenziata porta a porta funziona in pochissimi centri abitati, e che l’indifferenziata per strada regna sovrana. Eppure i rifiuti sono una risorsa economica: la tassa dovrebbe sparire se i politicanti fossero all'altezza dei tempi. Comunque, le ecomafie ringraziano i mammasantissima della politica tricolore per tanta grazia.

ECOMAFIE DI STATO A FOGGIA E PROVINCIA

Rifiuti dell'Ilva persi da un camion in un incidente sulla statale 16 tra San Severo e Foggia - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



di Gianni Lannes

Nessuno ha toccato questa terra meravigliosa se non come un nemico o un saccheggiatore. Ecco la mitica Daunia, una colonia del Sud sfruttata a più non posso, priva di autonomia, indipendenza e degna rappresentanza politica. Microcosmo benedetto dalla natura e massacrato dall'uomo, specie dai politicanti parassiti dediti allo sperpero delle risorse naturali e dei fondi pubblici. Senza contare le organizzazioni mafiose che, grazie alle opportune disattenzioni dell'autorità, hanno occultato impunemente rifiuti d'ogni pericolosità nelle viscere della terra e di alcuni fiumi. Esempio emblematico: il Cervaro sulle sponde di Castelluccio dei Sauri, dove i Bonassisa (graziati con la prescrizione dei gravissimi ecoreati dalla corte d'Appello di Bari) hanno scaricato impunemente colline di spazzatura industriale importata da lontano.

 Le conseguenze sanitarie sull’ignara popolazione sono a dir poco critiche. Gli ultimi ed unici dati epidemiologici della Puglia, risalenti però al 2006 e resi pubblici, segnalano un record regionale di tumore al pancreas nella sola provincia di Foggia, per non dire di tutte le altre patologie con esiti mortali.

NON TELEFONA

di Fabrax

Osservo una nuvola trafitta da una pallottola
e penso quando ero piccola, al telefono di casa,
la cui rotella avanti andava e indietro tornava.
Ho un cellulare maggiorenne, la marca inizia per N,
non mi lascia insonne, 
resta spento quando la mia mente dorme.
C'è un'evidente sopraffazione della tecnologia 
che indirizza alla follia.
Quando navigo in rete dopo un po' ho sete,
che siano onde elettromagnetiche di diabete?
 

15.4.17

PASQUA DI LIBERAZIONE

 Rodi Garganico - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 di Gianni Lannes

E’ il passaggio cruciale per spezzare le catene. Se c’è qualcosa di nobile e di notevole nella creatura umana o nelle rare minoranze attive, coincide con la sua attività critica, con l’abito della non accettazione di verità preconfezionate, con la ribellione alle istituzioni e alle ideologie, con una mentalità antagonista contro un universo mediatico e consumistico decisamente vocato alla stupidità di massa.

La gigantesca macchina del consumo-consenso è pienamente attiva nell’intimità delle coscienze annullandone capacità di reazione e di iniziativa davvero alternative. Sopravviviamo in un mondo dominato dalla violenza esplicita e simbolica, quella di chi ha in mano le chiavi dell’economia speculativa e della ricerca, di chi già detiene da tempo le armi più distruttive.

Bisogna abbattere questo potere globalizzante che seduce blandendo e controlla maggioranze sempre più ampie e ubbidienti.  Su la testa, ora e sempre.  

ENERGAS/KUWAIT PETROLEUM: AUTORIZZAZIONE GIA' PRONTA!


di Gianni Lannes

Diamante Menale, con cui ho personalmente parlato in un confronto diretto, ha già l’autorizzazione in tasca, ma sa benissimo che ho le chiavi per arrestare per sempre il suo progetto, e le consegnerò ad Italo Magno (l'unica persona di cui mi fido, che già nel 1988 ha guidato la rivolta popolare vincente contro l'Eni). Non a caso c'è stato questo incontro riservato alla presenza dell'amico Magno. La partita sarà chiusa da noi che non retrocediamo di un millimetro ma avanziamo ogni giorno, insieme ai cittadini di buona volontà, perché istituzioni e autorità hanno svenduto ancora una volta il territorio.


14.4.17

BOMBE A...MARE!


Un libro di inchiesta sul campo, in uscita a fine agosto 2017, che fa emergere una pericolosa verità, nascosta alla popolazione italiana.


ENERGAS: LA FARSA DEL PARTITO DEMOCRATICO!

Roma, 13 aprile - foto AQ

di Gianni Lannes



Sono nel pallone: non sanno più cosa inventarsi per prendere in giro cittadine e cittadini, ma la farsa è finita.

“Impatto paesaggistico, agibilità porto alti fondali, aspetti urbanistici”. Ufficialmente sono questi i rilievi e le osservazioni poste dal Comune di Manfredonia che avrebbero  determinato l’aggiornamento a nuova data della Conferenza dei servizi andata in onda ieri a Roma, presso il ministero dello sviluppo economico, relativa al procedimento Energas/Kuwait Petroleum a Manfredonia.

In realtà i punti evidenziati, sono alquanto strani ed arcinoti, nonché vecchi i rilievi formulati, ancora oggi, ed accettati. In altri termini balbettano e menano il can per l'aia. Molto strano, a ben vedere sono altre le ragioni. Le primarie del pid vi dicono niente? Insomma, vogliono indorare la pillola, perché hanno già approvato l'ennesimo stupro ambientale, ma non osano comunicarlo alla gente, adesso che hanno il fiato sul collo e ce l'avranno sempre più, finché il progetto non sarà ufficialmente arrestato. 

ELETTROSMOG: ALTISSIMA TENSIONE SPECULATIVA






di Gianni Lannes

Dopo il Sacco dei Turchi del 1620 c’è un altro saccheggio, ma non è ancora l’ultimo di una lunghissima serie impunita che merita un tribunale stile Norimberga, o comunque l'esilio per i politicanti parassiti che hanno svenduto il territorio e la gente, previa restituzione alla collettività del maltolto.


Lo specchio acqueo del Golfo di Manfredonia è stato concesso per mezzo secolo a una società albanese con sede a Tirana, presso Zayed Business Center -Rr. Sulejman Delvina. Chissà chi lo sa. Quanti milioni di euro per il ristoro ambientale ha incassato l’amministrazione comunale del sindaco pro tempore Riccardi Angelo? Che fine ha fatto quel gruzzolone? Ma cittadine e cittadini sono stati preventivamente informati e tutti i pescatori lo sanno e sono d’accordo? Anche l’ex sindaco Paolo Campo (che adesso se la spassa con la cospicua indennità di consigliere regionale) firmatario della delibera di giunta 24 del 23 febbraio 2010, dovrà prima o poi renderne conto. Dissesto finanziario, ovvero fallimento: la Corte dei Conti ha accertato soltanto per il periodo 2011-2014 un debito comunale che supera i 50 milioni di euro.

IL VENERDI’ SANTO NEL SUD



Vico del Gargano - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

©

di Gianni Lannes

Tra feste popolari sacre e profane nelle "Indie di quaggiù": così all'università quando il docente di antropologia accolse con entusiasmo, una mia ricerca sulla dimensione del sacro nel Meridione d'Italia. 

Nei riti della settimana santa, la dimensione rituale, liturgica e festiva nella Puglia - di tradizione contadina, pastorale e marinara - custodisce la memoria di un tempo ormai dissolto della cultura orale. Sono tradizioni che travalicano lo spazio del quotidiano per realizzarsi nelle festa, che non è tempo libero, bensì tradizione dei grandi appuntamenti della vita, dalla nascita alla morte. Il fulcro sono le processioni con il potere di santificare i luoghi toccati dal loro passaggio. Ancora oggi come una volta, grandi protagonisti sono i flagellanti, i battuti, i disciplinati, viandanti delle innumerevoli Vie Crucis dirette al Calvario e costellate di cammini dolorosi, cadute teatrali, soste strazianti. Spettacoli sacri itineranti, capaci di un coinvolgimento popolare alla passione e morte di Cristo.

13.4.17

CASILLO: IL PIU’ GROSSO IMPORTATORE DI GRANO STRANIERO IN ITALIA



Casillo in Italia (nella mappa non sono presenti i depositi a Monfalcone e Trieste)


di Gianni Lannes

Ecco il primo nemico dei coltivatori di grano italiano. E' questo sodalizio che determina il prezzo al ribasso nel belpaese. 3,3 milioni di tonnellate di cereali movimentati soltanto nel 2014. E’ l’ultimo numero noto della multinazionale Casillo, tratto dal sito web dell’azienda a cui ho scritto per avere informazioni, ma da cui non ho avuto risposta, alla faccia della trasparenza. Il core business dell’azienda Casillo è il grano duro per il 62,82 per cento. Nella ripartizione per origine degli acquisti di Casillo, Canada e Messico primeggiano, mentre l’Italia risulta rappresenta soltanto con un 8 per cento al pari della Francia e dell’Argentina, contro il 24 per cento di destinazione delle merci. Casillo, dunque, è un importatore di cereali dal resto del mondo, provenienti anche da aree notoriamente inquinate dalla chimica e dalla contaminazione radioattiva. Controlli sanitari sul frumento? Latitanti.

CHIUDE SILAC APRE ENERGAS/KUWAIT PETROLEUM

fonte: Marina Militare Italiana


di Gianni Lannes

La farsa è servita: il copione, infatti, è già scritto da tempo dietro le quinte, nonostante la civile e pacifica opposizione della popolazione di Manfredonia e la diffida alle autorità italiane di 1389 cittadine e cittadini. Ora non resta che la strada internazionale, con l’apertura di una procedura d’infrazione nei confronti del governo italidiota, e della Corte dei diritti dell’uomo. 

 fonte: Marina Militare Italiana

ENERGAS/KUWAIT PETROLEUM: UNA BOMBA AD OROLOGERIA




di Gianni Lannes

L’Italia, succube delle guerre USA nonché depositaria in violazione del TNP, di arsenali nucleari fuorilegge, è a buon diritto il primo obiettivo di guerra atomica in Europa. Gli F-35 sono cacciabombardieri nucleari. Ognuno avrà in dotazione, da Washington, due bombe atomiche modello b 61 versione 12. Le macchine volanti di sterminio del genere umano sono già state dislocate in Puglia, esattamente  ad Amendola, e prossimamente atterreranno anche a Grottaglie.

In una zona strategica, a meno di 10 chilometri in linea d’aria il governicchio italiano eterodiretto dall’estero, autorizza in un’area naturalistica (vincoli Sic e Zps) protetta almeno sulla carta dall’Europa (precedentemente esclusa dall’area del parco nazionale del Gargano con apposito decreto) l’installazione di un gigantesco impianto industriale di gas a petrolio liquefatto. Esso movimenterà via mare e via terra ben 300 mila tonnellate di esplosivo ed infiammabile gpl ogni anno, considerato dalle direttive Seveso, "a rischio di incidente rilevante".

12.4.17

UNA NUOVA GALASSIA

 


Astronomers used the gravity of a massive galaxy cluster as a lens to spot an incredibly distant galaxy, about 13.1 billion years in the past. They used the Hubble Space Telescope to find the galaxy and confirmed its age and distance with instruments at the Keck Observatory in Hawaii. Image credit: NASA/Keck/Austin Hoag/Marusa Bradac
 
di Gianni Lannes
 
Arrivano dall’alba dell’universo le immagini di una delle galassie che più di 13 miliardi di anni fa, ha rischiarato il buio che dominava nel periodo immediatamente successivo al Big Bang, quando tutto era avvolto in una nebbia densa di idrogeno. La scoperta pubblicata sulla rivista Nature Astronomics si deve al gruppo dell’università della California a Davis coordinati da Marusa Bradac. La galassia, distante 13,1 miliardi di anni, osservata con il telescopio Keck delle Hawaii, ha soltanto una sigla: MACS1423-z7p64.