31.3.20

CORONAVIRUS: ITALIA, DA STATO DI DIRITTO A STATO DI POLIZIA!

foto Gilan


di Gianni Lannes

Alla voce crimini statali contro l'infanzia. Ai bambini è vietato giocare liberamente all'aria aperta. Quale sarebbe il pericolo? L'epidemia da questione sanitaria è stata ormai trasformata in problema di ordine pubblico. L'ennesima circolare del Viminale (un provvedimento privo di valore costituzionale e dunque illegittimo) prevede adesso che i bambini possano uscire con un genitore, ma uno alla volta, comunque solo appiccicati alla propria abitazione. Quanta generosità. Bontà del ministro pro tempore Luciana Lamorgese e del capo del gabinetto ministeriale, tale Piantedosi: entrambi forse ignorano che l'articolo 16 della Costituzione non può essere così compresso. ma soprattutto che i diritti universali dei bambini non si possono sospendere con un atto burocratico e neanche legislativo. Chi corre nello Stivale è perduto. La follia istituzionale del belpaese non ha eguali nel mondo. Gli untori sarebbero quelli che corrono per strada?


NUOVO CORONAVIRUS: NUMERI INVENTATI!


(fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità)

(fonte: Protezione Civile Italia)


di Gianni Lannes


I numeri dell'ineletto ormai corrono all'impazzata. Dati inaffidabili, cifre falsificate, statistiche truccate dell'OMS? Il bombardamento aritmetico prosegue incurante della verità. Al 31 marzo 2020, si contano ufficialmente in Italia «12.428 pazienti deceduti Covid-19 positivi». Il comunicato odierno della Protezione Civile recita alla lettera: «I deceduti sono 12.428, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso». Il che, appunto, non vuol dire, che siano morti a causa del nuovo coronavirus. Invece, autorità, televirologi e mass media ogni giorno attribuiscono a tavolino, la causa di morte, unicamente al SARS Cov-2. Eppure, l'Istituto Superiore di Sanità, non ha ancora condotto alcun accertamento, come attesta e certifica il rapporto odierno. Inoltre, l'ISS non ha ancora validato tutte le cartelle cliniche. 


CORONAVIRUS DI GUERRA?

miitari russi in Italia

di Gianni Lannes

Nuovo coronavirus: evento epidemico insolito. Naturale o intenzionale? Qual è l'origine? Si tratta di una mutazione spontanea oppure di un'arma biologica? In tal caso chi sarebbe l'inventore? E l'untore? Chi vanta al mondo tale mostruosa capacità bellica? E il movente? La NATO per gli eventi insoliti come quello in corso, applica dei protocolli standard di sicurezza. Le autorità nascondono la verità? La fantascienza ha preso il posto della realtà? La tecnocrazia ha scalzato la democrazia (incompiuta)? Secondo un discutibilissimo studio pubblicato recentemente dalla rivista Nature, finanziato dalla Gates Foundation, "l'origine del Sars Cov 2 è naturale". Le ipotesi e le tesi addotte come verità assoluta, anzi dogmatica, spacciate addirittura per "prove", dai ricercatori sul libro paga della Gates Foundation, sono alquanto ridicole, eppure i mass media hanno ingoiato questa fake news scientista, vomitandola addosso all'opinione pubblica.






Torniamo alla realtà per dovere sociale di cronaca. Ecco alcuni fatti documentati. Militari russi e tecnici cinesi ormai scorazzano nella colonia Italia, col beneplacito del primo ministro Conte e del presidente Trump. E l'Alleanza atlantica? La Spagna ha chiesto aiuto al Patto atlantico, mentre l'Italia proprio, eppure, ce l'ha in casa in veste padronale dal 1949. Perché? I veggenti nordamericani avevano già previsto come da copione uno scenario dispiegato parzialmente sotto gli occhi dell'umanità. Si tratta del rapporto della Johns Hopkins dal titolo «Preparedness for a High-Impact Respiratory Pathogen Pandemic» pubblicato a settembre dell'anno 2019, presente sul portale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. 



Come avevo già scritto in passato, il documento pone le condizioni che aveva trattato anche il famigerato Bill Gates nel 2015, ossia la preparazione di un sistema di azione globale in caso di una epidemia o pandemia. Tra le cause di diffusione non escludono lo scenario di agenti patogeni trattati in laboratorio. Nel suddetto studio nordamericano è scritto testualmente:

«Se dovesse presentarsi un patogeno respiratorio ad alto impatto sia in modo naturale o come risultato di un rilascio accidentale oppure intenzionale, avrebbe probabilmente delle conseguenze significative sulla salute pubblica, sull'economia, sul sociale e sulla politica... I governi nazionali devono prepararsi per l'uso intenzionale d'un patogeno di tipo respiratorio. La preparazione ad un evento intenzionale deve includere il riconoscimento del fatto che la diffusione intenzionale di un patogeno respiratorio ad alto impatto potrebbe andare ad aggravare in maniera sostanziale le conseguenze straordinarie di una pandemia naturale con lo stesso agente».

militari russi in Italia

30.3.20

I BAMBINI SALVERANNO L'UMANITA'!

foto Gilan


Arrivano dalle stelle. Non sono alieni, sembrano però extraterrestri. Sono il dono divino dell'universo e noi li maltrattiamo senza riguardo e tanta offesa. Non sono uomini in miniatura, bensì talenti di giganti della libertà.

Un governo tricolore, il peggiore in assoluto della storia italiana, con pretesti altisonanti ha imprigionato questi maestri di vita. E nel belpaese nessuno dei "grandi" ha il coraggio civile di aiutarli, di passare dal pensiero critico all'azione educativa di un'intera nazione, ormai in dissoluzione, o peggio in avanzato stato di decomposizione. Un giorno sapremo ancora guardarci allo specchio come una volta, senza provare sensi di colpa verso l'infanzia? E risparmiamoci la solita retorica del buonismo impastato all'aria fritta.
 

ITALIA: PRIGIONE DI INFANZIA E ADOLESCENZA!

(Dedicato a Ros! 
L'autore del testo ha 8 anni ed ha perso la mamma prematuramente!).


di Gianni Lannes

I pargoli sono i nostri maestri di vita. Mi auguro che i miei figli e tutti i bambini del mondo non imparino mai i madornali errori dei "grandi". Nello Stivale per chi si è appena affacciato alla vita i diritti sono di carta, ovvero teorici e non esigibili. Nel belpaese i bimbi ora sono scomparsi anche per decreto, prigionieri di una follia istituzionale. In tempi di caos programmato e pianificato da lontano, le prime vittime invisibili sono i bambini, ormai segregati in casa da 25 giorni esatti, esclusivamente per una decisione politica non suffragata dalla scienza (il comitato tecnico scientifico italiano ha espresso parere contrario alla chiusura di scuole e università, come pure quello europeo), dimenticati dai numerosi e incostituzionali (fuorilegge) decreti governativi che si susseguono freneticamente dal 23 febbraio scorso. Eppure, secondo il Regolamento sanitario internazionale, la quarantena italidiota è scaduta il 24 marzo 2020. Siamo dinanzi ad un macroscopico abuso di potere surrogato - alla stregua delle ciniche chiacchiere da bar - blaterate dai televirologi Burioni e Pregliasco, che non sono notoriamente epidemiologi, e dunque non ha alcun titolo scientifico per suggerire al governo tricolore l'imposizione, o meglio la prosecuzione di un trattamento sanitario obbligatorio a grandi e piccini, per giunta a tempo indeterminato. Peraltro, privando della fondamentale vitamina D (l'esposizione al sole) i più piccini. L'esecutivo del Conte bis, mediante un atto di bullismo istituzionale che non ha eguali in uno Stato di diritto, in un colpo solo ha violato la Costituzione repubblicana italiana, ed al contempo la Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo (in particolare gli articoli dal 3 al 31, compresi gli articoli 36, 37 e 39), ratificata dall'Italia nel 1991. Si tratta di crimini contro un'umanità indifesa che non ha neanche il diritto di parola, sotto gli occhi di tutti: cittadini, autorità, insegnanti, magistrati, vescovi e così via. C'è un giudice almeno a Berlino, per arrestare questo abominio mascherato?



 Convenzione ONU sui diritti del fanciullo

29.3.20

NUOVO CORONAVIRUS: 21,5 MILIONI DALL'ITALIA ALLA BOLIVIA!




di Gianni Lannes

Per aiutare la Bolivia a combattere il coronavirus, l’Italia sosterrà il governo con 21,5 milioni di euro, come riferito dal capo della cooperazione italiana in Bolivia, Angelo Benincasa, nonché dall'autorevole giornale El Mundo.


NUOVO CRONAVIRUS: 200 MILA EURO ALLA SOMALIA MENTRE L'ITALIA COLLASSA!




di Gianni Lannes

Dopo Tunisia (50 milioni di euro) e Bolivia (21,5 milioni di euro) adesso va in scena il terzo atto della tragica commedia. Ancora la Farnesina dove ingrassa il ministro Luigi Di Maio, in gran segreto e in palese violazione del decreto legislativo numero 33 del 2013 - ha appena erogato ben 200 mila euro - (cooperazione allo sviluppo) - per affrontare l'emergenza coronavirus in Somalia. 





Mentre in Italia mancano mascherine, respiratori e gli ospedali sono in gravi difficoltà, mentre medici e paramedici si ammalano e muoiono senza protezioni adeguate, mentre al contempo ci stiamo indebitando per la cosiddetta "emergenza sanitaria" (nota al governo dal 5 gennaio 2020) nonché per quella economica, lo Stato tricolore, ossia il governo del Conte bis, seguita incredibilmente ad elargire denaro pubblico al mondo intero. 


28.3.20

CORONAVIRUS: L'ITALIA DONA 50 MILIONI DI EURO ALLA TUNISIA!


di Gianni Lannes

Lo Stato chiede soldi agli Italiani per sostenere la Protezione Civile e cosa si scopre? Che il governo Conte-Di Maio adesso regala ben 50 milioni di euro per aiutare gli imprenditori tunisini in Tunisia, non quelli italiani, sempre più tartassati da tasse inique. Però, è noto dai tempi di Pinocchio: a ben vedere, le bugie hanno le gambe corte, nonostante il bianchetto ministeriale e diplomatico spalmato (tardivamente) a piene mani per occultare la verità. 


INSANITA' DI STATO: PERCHE' ORA SONO MORTI MEDICI E PARAMEDICI?




di Gianni Lannes


Sapere e non dimenticare. Giustizia, verità e un vero piano d'intervento epidemiologico, guidato oculatamente dalla politica per il bene comune. I fatti sono evidenti anche alle pietre. Lo Stato italiano non ha alcun rispetto dei vivi e tantomeno dei morti. Una strage preannunciata e prevista: li hanno mandati a morire senza protezione. Il governo del Conte bis sapeva tutto fin dall'inizio, tant'è che per pararsi il fondoschiena il 31 gennaio 2020 si è limitato a stabilire uno “stato d'emergenza per sei mesi”, ma senza intervenire concretamente per preparare i sanitari italiani ad affrontare adeguatamente la tempesta, e senza avvertire la popolazione italiana di rischi e pericoli, salvo poi tardivamente imprigionare in casa (per chi ha almeno un tetto sotto cui ripararsi) tutta la gente (inclusi bambini e ragazzini) a tempo indeterminato, sconquassando definitivamente l'economia nostrana, già martoriata dalle politiche fiscali inique; privando oltretutto grandi e piccini del diritto a frequentare asili, scuole e università. 

27.3.20

NUOVO CORONAVIRUS: ERRORI E MENZOGNE DI BURIONI!


 
di Gianni Lannes


Esiste un vaccino efficace e senza controindicazioni letali per curare la somarite patologica di gradassi, boriosi, arroganti, saccenti, prepotenti e scientisti, di cui possiamo tranquillamente fare a meno nella tragedia che ha investito l'Italia? Una vera autorità accademica: la voce della verità assoluta, indiscutibile e indiscussa? «Tutti sono morti a causa del coronavirus» pontifica il prof Burioni Roberto, mettendo a tacere in un solo colpo l'Istituto Superiore di Sanità e la Protezione Civile. Ma è proprio così come sostiene - a ruota libera e senza contraddittorio - il virologo impiegato presso il San Raffaele di Milano? Proprio l'onnipresente Burioni. Quello che oggi dicono: “Eh, lui sì che aveva previsto tutto!”. Ma cosa? A febbraio Burioni andò in tv e disse: “Rischi per l’Italia? ZERO”. E poi su Twitter: “Preoccupatevi più del meteorite che del virus”. Burioni e Speranza da Fazio: "zero rischio Coronavirus e Italia pronta". Il televirologo è una contraddizione ambulante? Se passa tutto il giorno ossessivamente sui social network e freneticamente in televisione, quando mai fa ricerca?
 







NUOVO CORONAVIRUS: FALLIMENTO DEL GOVERNO ITALIANO!




di Gianni Lannes

Hanno mandato in onda una farsa in mondovisione. Non basta la gestione tardiva e fallimentare della “crisi sanitaria” che ha colpito l'Italia, di cui il governo tricolore sapeva almeno dal 9 gennaio 2020 - tramite l'Organizzazione Mondiale della Sanità - e la criminalizzazione preventiva con annessi arresti domiciliari a tempo indeterminato di cittadine e cittadini, inclusi i bambini. I governanti italiani che hanno recluso - fino alle calende greche - più o meno 60 milioni di persone mediante atti amministrativi privi di valore costituzionale affossando al contempo anche l'economia nazionale, hanno confuso il virus (SARS COV 2) con la malattia (COVID-19) e pretendono pure di dettare legge ad un'intera nazione. 


26.3.20

IL DIRITTO ALLA RESISTENZA!




«La resistenza agli atti del potere pubblico, che violino i diritti fondamentali della persona umana, è diritto e dovere di ogni cittadino». Questa frase Giuseppe Dossetti (un padre della Costituente) avrebbe voluto ma non riuscì ad inserire nella Costituzione Repubblica italiana. Dossetti fu uno dei rari uomini a teorizzare concretamente il “diritto alla resistenza” in Italia nel secondo dopoguerra. Prima di lui almeno Locke, Thoreau, Gandhi, fino a ad Aldo Capitini. Oggi questo diritto alla resistenza di fronte ai soprusi del governo grulpiddino che ha imprigionato dal 9 marzo l'intero popolo italiano, deve passare dal pensiero all'azione pacifica e nonviolenta, ma determinata.

In un’epoca in cui i diritti fondamentali dell’individuo vengono messi a rischio da uno Stato che sempre più vuole imporsi con la forza e sempre meno garantisce i diritti fondamentali, è un buon esercizio ricordare che grandi personaggi hanno teorizzato il diritto a resistere, partendo dal presupposto che lo Stato possa essere iniquo ed i cittadini possano o debbano ribellarsi. I diritti civili sono diritti fondamentali della persona che questo governicchio sgangherato del Conte bis ha cancellato, così violando l'intera Costituzione. Il “bell’addormentato” popolo italiano si sveglierà dal letargo?



CORONAVIRUS: COLPO DI STATO IN GAZZETTA UFFICIALE!


di Gianni Lannes

In Italia sempre più divieti, a fronte di un folle fallimento governativo che ha imprigionato la libertà di tutti, senza arrestare la famigerata epidemia. Ad oggi il numero dei caduti è di 8.171 persone. Chi comanda per "conto terzi", è allergico pure alla democrazia, come attestano i seguenti fatti inequivocabili ed incontrovertibili.   

Roma, 31 gennaio 2020

«Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure di cui all’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all’intero territorio nazionale. Sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico» recita l'articolo 1 del decreto legge 25 marzo 2020, numero 19. 

Bene. Perfetto? Ecco un'altra prova lampante della deriva totalitaria in corso d'opera, intorbidita all'incompetenza manifesta (Conte in una conferenza stampa si è definito appunto "non competente"). 

Peggio: l'esecutivo non rispetta le regole democratiche con l'avallo della più "elevata" carica statale. Parlamento tricolore esautorato, anzi proprio eliminato, ovvero non considerato dal decreto legge 25 marzo 2020, numero 19, annunciato da un comunicato stampa della presidenza del consiglio dei ministri (datato 24 marzo 2020), emanato ieri dal capo pro tempore dello Stato. L'atto istituzionale reca la firma di Sergio Mattarella, Giuseppe Conte e dei ministri Speranza, Bonafede e Gualtieri. Eppure l'articolo 77 della Costituzione Repubblicana parla chiaro:

«Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria. Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione». 

25.3.20

TECNOCRAZIA: LA STRATEGIA DELLA MENZOGNA!



di Gianni Lannes


«Le confermo che al momento l'ISS sta analizzando i dati di tutti i deceduti COVID positivi nel paese... Non sono al momento disponibili criteri certi per etichettare i decessi come causati da Coronavirus» mi ha testualmente riferito - via posta elettronica - ieri 24 marzo 2020, il dottor Graziano Onder, responsabile dell'Istituto Superiore di Sanità, incaricato di analizzare la situazione. Ma allora, perché autorità e mass media lasciano ad intendere che tutti i i morti siano stati causati unicamente ed esclusivamente dal nuovo coronavirus?

L'origine del virus non è chiara, anche se alcuni studiosi ritengono che sia di natura zoonotica, ovvero dovuta a una trasmissione dagli animali all'essere umano. A tutt'oggi, però, non è stato ancora possibile identificare con certezza assoluta il serbatoio animale del virus (la specie in cui il virus si è originariamente sviluppato) né l'ospite intermedio che ha consentito all'agente infettivo di passare dal suo ospite naturale all'uomo. Più recentemente la comunità scientifica divisa in fazioni, spesso sul libro paga di qualche multinazionale del crimine, ha ipotizzato che l'infezione possa essersi sviluppata in Cina nel mese di ottobre-novembre 2019, in soggetti che non avevano frequentato il mercato di Wuhan, mettendo in discussione la precedente teoria, avvalorata dalla rivista Nature (sovvenzionata da Pig Pharma). La terza teoria è quella relativa invece all'invenzione in laboratorio del covid-19 al fine di testarlo sull'ignara umanità, realizzando anche tanti profitti (alla voce banca mondiale e soci). Una cosa è certa dal punto di vista scientifico: per il nuovo coronavirus il serbatoio ed il vettore non sono ancora noti. Peraltro, il covid-19 presenta un tasso di mortalità cinque volte inferiore rispetto alla SARS. Ciononostante, l'ultimo agente virale in circolazione ha superato la SARS per numero di individui infettati. Quanto al numero effettivo delle vittime, nulla è dato sapere ufficialmente, alla luce dei fatti e non delle mere congetture, a meno di non prendere per oro colato le sgangherate burionate italidiote.

Va in onda la fabbrica del falso: il vero scoop è oggi dire la verità. La menzogna è la protagonista assoluta della politica contemporanea sulla scena mondiale. Una volta le verità indicibili del potere erano coperte dal segreto di Stato. Oggi il silenzio e il segreto sono armi spuntate, che qualche raro giornalista investigativo può però svelare. Perciò la verità inconfessabile deve essere occultata o neutralizzata in altro modo. Quindi si propinano all’opinione pubblica versioni di comodo dei fatti, mescolando insieme infinite menzogne e mezza verità, inquinando l’argomento, etichettandolo come folle o “complottista”. 
 

CORONAVIRUS: LA VOCE DEI BAMBINI E DI UNA MAESTRA!



Lettera di una maestra al ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina e al capo del Governo Giuseppe Conte.

Onorevoli Ministri,
sono un insegnante della scuola dell'infanzia, nonché una cittadina italiana, orgogliosa di svolgere uno tra i lavori più belli e privilegiati del mondo! Fare la maestra è una passione e siccome credo fermamente che i bambini non sono vasi da riempire con i saperi degli adulti, ma talenti da coltivare, ho deciso di dare loro voce in un momento storico, dove per colpa di un virus, con o senza la corona, è stato tolto ai bambini il Diritto tra i più importanti di tutti i Diritti che è quello dello stare insieme agli altri bambini, a scuola o all'aria aperta! 
 

CORONAVIRUS: ARRESTARE CONTE NON GLI ITALIANI!

«Le dittature si presentano apparentemente più ordinate, nessun clamore si leva da esse. Ma è l'ordine delle galere e il silenzio dei cimiteri» 


Sandro Pertini



«Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere»



Bertolt Brecht

  «La disobbedienza civile diviene un dovere sacro quando lo Stato diviene dispotico o, il che è la stessa cosa, corrotto. E un cittadino che scende a patti con un simile Stato è partecipe della sua corruzione e del suo dispotismo»



Gandhi


di Gianni Lannes

Bentornati in Italia, dove a colpi di decreti (ignoti alla Costituzione repubblicana italiana) l'ineletto ed eterodiretto Conte ha sospeso la democrazia. Il sedicente "avvocato del popolo", fino a quando terrà reclusi più o meno 60 milioni di italiani sulla base di dati epidemiologici parziali e falsi? Ieri, il primo ministro pro tempore ha annunciato e presentato un nuovo decreto-legge per inasprire le pene da comminare ai cittadini, mediante il comunicato stampa numero 38, targato “consiglio dei ministri”. Tale decreto legge, però, non risulta sia stato trasmesso ufficialmente al Parlamento nei tempi costituzionali. Il presidente pro tempore del consiglio dei ministri ha per caso calpestato i dettami della Costituzione repubblicana italiana? L'articolo 77 della Costituzione stabilisce inequivocabilmente:

«Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria. Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione». 

L'esecutivo Conte sta forse usando lo “stato di eccezione” come consuetudine normale di governo?

La Costituzione italiana non prevede l’ipotesi dello stato d’emergenza né quella, assai diversa, dello stato d’eccezione. Prevede solo lo «stato di guerra», che deve essere deliberato dalle Camere, le quali «conferiscono al Governo i poteri necessari» (articolo 78 della Costituzione). Al di fuori di questa ipotesi, quando ricorrono «casi straordinari di necessità e d’urgenza», il Governo adotta decreti-legge, che devono essere presentati il giorno stesso per la conversione alle Camere. Insomma, sono due categorie ben diverse: la prima fa riferimento ad aventi calamitosi, la seconda invece alla rottura del patto politico.

24.3.20

NUOVO CORONAVIRUS: ABUSI DI POTERE E MENZOGNE DI STATO!


Sandro Pertini, Lettera alla madre (Nizza, maggio 1928):

«La libertà non dobbiamo né chiederla né riceverla, ma conquistarla».

Articolo 54 della Costituzione Repubblicana Italiana:

«La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino». 
 

 
di Gianni Lannes

In Italia alla popolazione civile, ormai criminalizzata dall'esecutivo del Conte bis, la vita è proibita. Non solo il referendum per ridurre sensibilmente il numero dei crassi parlamentari è slittato alle calende greche, unitamente alle elezioni regionali e a quelle amministrative. L'ultimo agente morboso in circolazione ha compiuto un autentico colpo di Stato (incruento): in fondo è il protesto ufficiale per la segregazione forzata e prolungata della popolazione italiana fino al 31 luglio 2020. Oggi pomeriggio, alla scadenza dei 14 giorni di quarantena inflitti alla nazione, il consiglio dei ministri ha appena approvato misure ancora più stringenti per imprigionare gli italiani e per stroncare le attività produttive nello Stivale. Le libertà costituzionali possono essere compresse dal primo ministro in via urgente e temporanea, ma comunque su una base comprovata che attualmente non esiste assolutamente. È palese l'insussistenza dei presupposti della necessità ed urgenza dei decreti legge (non fonti di diritto ma strumenti manipolabili di governo) relativi alla cosiddetta “emergenza Covid-19”, a partire dal numero 6 datato 23 febbraio 2020, vincolati all'articolo 77 della Costituzione repubblicana italiana. Sulla decretazione d'urgenza dell'esecutivo grulpiddino, si accumulano sempre più i dubbi di compatibilità con il principio costituzionale di legalità.

«Sono 8.326 le persone guarite. I deceduti sono 6.820, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso» è scritto testualmente nel portale della Protezione Civile. Ma allora, perché mai, grazie ad un corto circuito mediatico, le vittime (scomparse per cause effettivamente non accertate) vengono assimilate d'ufficio e tutte insieme al nuovo coronavirus? Eppure non si è proceduto ad alcuna autopsia delle salme, quindi, a rigor di logica, non si può a priori presumere la causa di morte dei trapassati e propinare alla gente ignara - al fine di terrorizzarla ancor più - una menzogna colossale. Infatti, «Non è possibile stabilire se i deceduti sono morti a causa del covid 19. Abbiamo soltanto esaminato le cartelle cliniche relative al 15 per cento circa delle vittime» rivela oggi al telefono il dottor Graziano Onder, direttore del dipartimento malattie cardiovascolari endocrino metaboliche e invecchiamento dell'Istituto Superiore di Sanità. Ma allora, perché, governo, autorità, istituzioni e mass media hanno mescolato in un unico calderone tutti i morti? Un errore di valutazione, mera incompetenza o cos'altro? Secondo il Regolamento sanitario internazionale «il governo deve basare le proprie decisioni su principi scientifici acclarati, su prove scientifiche disponibili» per adottare dei provvedimenti. Allora, dove sono i riscontri oggettivi che giustificano la segregazione di più o meno 60 milioni di persone in Italia, ormai a tempo indeterminato?Anche senza la crisi sanitaria nel mese di marzo corrente sarebbero morte comunque 4.178 persone?
 

CORONAVIRUS: ABUSO DI POTERE DEL CONTE BIS!




di Gianni Lannes

Dallo stato di diritto allo Stato di polizia. Un golpe a "norma di legge" (si fa per dire) non s'era mai visto al mondo. Ancora divieti contro il “popolo sovrano” italiano, utili a perfezionare la fulminea transizione alla tecnocrazia sulla base della fobocrazia, condita dalla medicocrazia. Supremi poteri, pieni poteri, poteri speciali, poteri taumaturgici,  insomma poteri assoluti ad uno solo, l'ineletto grulpiddino. Nel frattempo, l'inquilino del Quirinale, Sergio Mattarella (un virtuoso esempio di coerenza ed acquiescenza istituzionale), era a zonzo per l'Italia fino al 6 marzo scorso, nonostante la dichiarazione di stato d'emergenza del 31 gennaio 2020, sfornata dal consiglio dei ministri su dettatura dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, a sua volta sul libro paga delle multinazionali farmaceutiche.

 

Nel silenzio assordante generale, è andato in onda un colpo di Stato (incruento) servito sulla base del contorno di carta straccia, avallato dal capo dello Stato tricolore e perfezionato a colpi di atti ingiustificati (privi di qualsiasi fondamento scientifico, basati su dati falsi) in Gazzetta Ufficiale, palesemente incostituzionali incentrati sul niente assoluto, esautorando il Parlamento (ovvero il controllore costituzionale), una manovra condita da iniezioni massicce di paura nel corpo sociale, veicolate dai mass media italidioti, per far ingerire alla collettività una falsa pandemia, inventata dall'OMS (sul libro paga della Gates Foundation), non nuova a simili operazioni truffaldine, a suo tempo denunciate dal Consiglio d'Europa. 

Un giorno prima della scadenza nazionale della quarantena imposta alla popolazione italiana, regolamentata a livello mondiale, il primo ministro Conte Giuseppe ha sfornato un altro decreto targato “presidente del consiglio ministri”, sulla base scientifica del nulla - o meglio di dati falsi, in relazione ad un germe con bassa virulenza caratterizzato da un alto tasso di infezioni senza malattia e con patologie poco severe nella stragrande maggioranza della popolazione - tale per giustificare il trattamento sanitario obbligatorio a tutto e tutti, addirittura alle attività produttive, ad accezione, però, delle tabaccherie dispensatrici di cancro assicurato di marca statale. Stato di diritto o regime? Una questione sanitaria viene in modo truffaldino trasformata dall'esecutivo grulpiddino in un problema di ordine pubblico, con conseguente criminalizzazione della popolazione. Non a caso, ha telefonato preoccupato anche Putin.

23.3.20

INCUBO CORONAVIRUS


di Gianni Lannes


L'ultima menzogna odierna, veicolata dagli organi di disinformazione: «Le vittime di coronavirus sono complessivamente 6.077 ». La verità è la prima a cadere in tempi di guerra o di epidemia.

Dove ho visto quelle strade così vuote? Dove mi sono imbattuto in quegli individui con gli scafandri che sterilizzano gli ambienti? Ah, si, al cinema e nei racconti di fantascienza. Ho sentito un pupazzo nei palazzi di Roma che ripeteva di non prendere adesso il covid 19, perché a settembre esce il modello 20. Illusioni: isolare, disinfettare, spaventare, terrorizzare, limitare, rinchiudere, segregare, imprigionare, confinare, arrestare. Essere sia pure infetti, certifica la scienza, non vuol dire assolutamente essere ammalati. Domani (24 marzo 2020) termina la quarantena. Dal confine al confino: la dimensione in cui il diritto civile è sospeso nella contemporaneità. 
 

NUOVO CORONAVIRUS: DATI FALSI SUI MORTI IN ITALIA!


di Gianni Lannes

«46.638 positivi, 5.474 deceduti, 7.024 guariti» ha sparato ieri (22 marzo 2020), come ogni giorno, la Protezione Civile. C'è qualcosa che non torna e non quadra, anzitutto nei numeri ufficiali, ma soprattutto sulle presunte cause di morte dei trapassati, propinati all'opinione pubblica. I dati ufficiali abilmente mescolati e manipolati sono falsi? La dottoressa Rita Celli, medico legale di chiara fama nazionale ed internazionale, consulente di svariati Tribunali e Procure della Repubblica, nonché di Commissioni parlamentari, raggiunta al telefono non ha proprio dubbi di sorta e conferma:

«Dati falsi. Statisticamente parlando non significano nulla. Non sappiamo il numero esatto dei contagiati. Andava fatto subito il tampone a tutti. Fare i tamponi sui ricoverati e sui familiari è stupido. C'è un grave difetto di gestione dell'emergenza. Se perde un rubinetto a casa continui a spalare acqua o chiudi la saracinesca principale? Che fare? Separo gli infetti dai non contagiati, così che quelli sani continuino a lavorare e produrre reddito. Allo stesso tempo contengo la diffusione. Non sarebbe tutto immensamente più facile se si dovessero sorvegliare solo i positivi, invece di 55 milioni di italiani a random. Tutto questo nell'ottica del fatto che questa strategia avrebbe dovuto essere attuata a inizio febbraio. Ora è ancora possibile, ma decisamente tardiva».

22.3.20

ITALIA: IL CORONAVIRUS NON E' UGUALE PER TUTTI!

Bari, 23 febbraio 2020 (fonte Quirinale)


di Gianni Lannes

Abolizione totale della libertà civile. Ecco i fatti tremendi, non le opinioni di chi scrive. «Da oggi domenica 22 marzo 2020 è fatto divieto - fino a quando lo deciderà il primo ministro Conte, in barba al Parlamento - a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute». Lo ha appena stabilito l'ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell'Interno che rimarrà efficace fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di cui all'articolo 3 del decreto legge numero 6/2020. 

Roma, 31 gennaio 2020 (fonte Quirinale)
 
Un altro abuso di potere del governo tricolore, dopo la segregazione ingiustificata sul piano scientifico e giuridico dell'intera popolazione italiana, ormai criminalizzata e senza più diritti? A fronte di 4.465 deceduti alla data odierna, i morti causati dal covid 19 sono tre (3), secondo l'Istituto Superiore di Sanità. I dati ufficiali  sulle reali cause di decesso dei trapassati mescolati alla rinfusa nella conta generale, sono per caso falsificati alla fonte? A parere scientifico inequivocabile del CNR e dell'ISS “il rischio è basso”, nonostante gli esperti a reti unificate blaterino a squarciagola addirittura di apocalisse.

Roma, 13 febbraio 2020 - ambasciatore cinese (fonte Quirinale)

21.3.20

CORONAVIRUS IN ITALIA: FINE QUARANTENA IL 24 MARZO 2020



«La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino»: 

articolo 54 della Costituzione Repubblicana Italiana.

 
«Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi»:

Sandro Pertini, messaggio di fine anno agli Italiani (1979).


«La disobbedienza civile diviene un dovere sacro quando lo Stato diviene dispotico o, il che è la stessa cosa, corrotto. E un cittadino che scende a patti con un simile Stato è partecipe della sua corruzione e del suo dispotismo».

                                                                       (Gandhi)


di Gianni Lannes


In uno Stato di diritto la libertà non può essere abolita da un colpo di Stato, tantomeno cartaceo, mediante una serie maldestra di sgangherati decreti, uno più incostituzionale (fuorilegge) e inconsistente dell'altro. «La maggior parte delle persone infette da coronavirus comuni guarisce spontaneamente» certifica l'Istituto Superiore di Sanità. Ma allora perché il governo e gran parte dei medici terrorizzano l'opinione pubblica, se ancora alla fine di febbraio il presidente del consiglio pro tempore, Giuseppe Conte, ha detto e ribadito in piu d'una conferenza stampa che "non c'è alcun pericolo e l'Italia è un paese sicuro"? Ma quale rischio mortale? Piuttosto, la reclusione, nociva soprattutto per i bambini a cui è stato impedito addirittura di giocare all'aria aperta sotto la luce del sole (misura coercitiva ormai estesa a tutti indistintamente, mediante l'ordinanza ministeriale del 20 marzo 2020), previa chiusura ingiustificata delle scuole, non può essere prorogata ad oltranza dal governo del Conte bis. Dal 24 marzo prossimo, secondo la scienza e la giurisprudenza (mondiale), termina la quarantena imposta dall'ineletto con il dpcm del 9 marzo scorso. Lo scopo di contrastare e contenere - solo in teoria - il diffondersi del virus, non può essere utilizzato per reprimere in alcun modo la libertà. Dignità nazionale: non siamo sudditi che prendono ordini. L'Italia non è la Cina. Alla legge ingiusta si risponde con la disobbedienza civile, pacifica e nonviolenta.

NEBULIZZAZIONE VIRALE DAL CIELO?

Italia, 21 marzo 2020

di Gianni Lannes

Aerosolchemioterapia bellica? Tecnivcamene si può praticare, come attesta la letteratura in materia e pure l'ONU. Oggi, alle ore 12:37 in Italia ho fotografato alcuni velivoli - in aerovie militari - che a bassa quota hanno irrorato il centro abitato. Il fenomeno è stato registrato abbondantemente soprattutto in Lombardia e Veneto. Dal nord Italia ho ricevuto poc'anzi questo messaggio: «... ti volevo anche parlare di un pioviggine che c'è stata qui la settimana scorsa: venerdì scorso ci siamo svegliati con tutto bagnato come fossimo stati sotto una nebulizzazione. Il giorno dopo, sabato, ha piovuto per 24 a sempre con una pioviggine,sembrava pioggia liofilizzata. La stessa previsione la danno per la giornata di domani». Che intendano aprire nuovi focolai anche al Sud, o questi velivoli scaricano sull'ignara popolazione soltanto acqua di "colonia"? Chi ci guadagna? A chi giova?


CORONAVIRUS E INQUINAMENTO!






di Gianni Lannes

Ultima contaminazione virale nel belpaese? Elementare Watson. Ecco risolto l'enigma: non è un mistero ma un'evidenza sotto gli occhi di tutti. Un freschissimo studio italiano realizzato da un gruppo di ricercatori qualificati (Società italiana di medicina ambientale, Università di Bologna e Bari) ha stabilito «una possibile correlazione tra i livelli di inquinamento di particolato atmosferico e la diffusione del COVID-19 in Italia».

Una miscela perfetta, anzi letale. Le immagini dei satelliti non lasciano spazio a dubbi. Nel 2019, secondo le stime dell’Agenzia europea per l’ambiente, in Italia a causa dell'inquinamento dell'aria, sono morte ben 76.200 persone. Nello Stivale, soprattutto al Nord, si respira aria tossica, ma il governo pur sapendo non ha mai fatto nulla per arrestare questo fenomeno che annichilisce la vita, di grandi e piccini.


20.3.20

CORONAVIRUS: NUMERI TRUCCATI, MESCOLATI O GONFIATI?



di Gianni Lannes

Il governo dell'ineletto dà i numeri. È in corso una speculazione sui morti, a cui si negano anche i funerali e l'ultimo saluto dei cari? «Sono 5.129 le persone guarite. I deceduti sono 4.032, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso» attesta oggi l'ISS nel suo portale. Ad ogni modo, salvo prossime rettifiche, il numero dei casi accertati dall'Istituto Superiore di Sanità, trapassati a causa del nuovo coronavirus, assommano alla mirabolante cifra di due (2) persone. Mentre sono più o meno 60 milioni i carcerati italiani in casa. Una pena da scontare che sembra non avere una scadenza, in violazione dei criteri internazionali concernenti la quarantena.


Ieri ho scritto e telefonato (06/49904231) al dottor Graziano Onder dell'ISS per avere un rapporto sulle reali cause di morte accertate. Sono in attesa di una risposta definitiva. Nonostante le evidenze comprensive a chiunque dotato di un'intelligenza media, il governo, gli esperti di turno in camice ormai grigio, in particolare i virologi di grido e i mass media sempre più asserviti, seguitano a far intendere invece che l'unica ed esclusiva causa di morte dei malcapitati, di cui non si ha alcun rispetto, è il nuovo agente virale. Insomma, una falsificazione della realtà da gravissimo reato penale, per coloro i quali alimentano questa menzogna spudorata a qualsiasi livello di disumanità e grado di inciviltà; oltretutto con l'aggravante di criminalizzare il dissenso critico.

Oggi, la Protezione Civile ha diramato il solito bollettino di guerra gonfiato ad arte per impressionare la gente. L'intenzione è forse far credere che dilaghi la peste bubbonica o l'Ebola?


Comunque, nel sito online dell'ISS (l'unica autorità scientifica in Italia a poter entrare nel merito di questa crisi sanitaria, evitando le borionate da salotto televisivo), si legge testualmente:

«Non esistono trattamenti specifici per le infezioni causate dai coronavirus e non sono disponibili, al momento, vaccini per proteggersi dal virus. La maggior parte delle persone infette da coronavirus comuni guarisce spontaneamente. Riguardo il nuovo coronavirus 2019-nCoV, non esistono al momento terapie specifiche, vengono curati i sintomi della malattia (così detta terapia di supporto) in modo da favorire la guarigione, ad esempio fornendo supporto respiratorio».

Nel rapporto bisettimanale odierno l'ISS ha chiarito che la maggioranza dei deceduti aveva una o più patologie pregresse. E che sono state sperimentate nei pazienti deceduti addirittura terapie antibiotiche, virali e steroidee. Si tratta per caso di un accanimento su pazienti anziani, soli ed inermi, impossibilitati a difendersi, trattati come cavie? O c'è di peggio?
 

CORONAVIRUS E MENZOGNE DI STATO TRICOLORE!


di Gianni Lannes

Bentornati nel belpaese, dove grazie ad aridi decreti burocratici che hanno iniettato paura nel corpo sociale ormai lobotomizzato, addirittura il governo tricolore ha vietato il gioco dei bambini all'aria aperta, sotto la luce del benefico sole di primavera, mentre l'esercito accende i cingolati corazzati. E nessuno ha fiatato nel mondo della scuola, della cultura e dello spettacolo, per difendere l'infanzia e l'adolescenza dall'inaccettabile bullismo istituzionale, dalla violenza delle autorità. Non sarà più come prima, ma una cosa è certa: i cosiddetti insegnanti non saranno più un modello etico per gli alunni, poiché hanno accettato passivamente il furto della libertà, conformandosi alla follia autoritaria. Agli studenti, bambini, fanciulli, adolescenti e maggiorenni scuola e università impongono la parola d'ordine corrente: muti e a cuccia. Ai più piccoli si assegnano i compitini a distanza elettronica: un'altra genialata per consentire il controllo totale della vita umana, fin dentro le famiglie. E guai a chi non si adegua. Oggi non esiste più una società civile, in grado di reagire ai boiardi di un regime che specula anche sui morti, oscurando le vere cause dei decessi e non consente i funerali.

I morti a causa del nuovo coronavirus, attualmente accertati in Italia dall'Istituto Superiore di Sanità sono solo due (2) di numero. Nel 2020 l'Italia è la nazione dove è stata abolita la libertà, sospesa la vita civile, annichilita la socialità, arrestata la scuola, messo al bando il dissenso critico, criminalizzata tutta la popolazione da chi ha confuso l'agente patogeno (coronavirus) con la malattia (covid-19) negli atti governativi in Gazzetta Ufficiale. La prima vittima è la verità. Chi vuole impedire di raccontarla tentando di offuscarla o manipolarla? Ecco una dichiarazione illuminante del primo ministro pro tempore Giuseppe Conte, rilasciata il 25 febbraio 2020 (dal minuto 9:24):

«L'Italia è un paese sicuro, in cui si può viaggiare, si può venire a fare del turismo. Ci sono alcune aree delimitatissime del nostro territorio che in questo momento abbiamo assoggettato a delle restrizioni per quanto riguarda anche la circolazione di persone, ma sul restante territorio si può viaggiare tranquillamente. L'Italia è un paese sicuro e forse molto più sicuro di tanti altri. I nostri cittadini devono stare tranquilli. I nostri ospedali sono un'eccellenza. I nostri protocolli sono adeguati. Io non ho alcuna competenza... Questo non è il momento delle polemiche...».


CORONAVIRUS: PERCHE' L'ITALIA?