6.10.20

TUTTI IN GABBIA!

  


di Gianni Lannes


Nel belpaese spesso ritorna il peggio, in attesa del previsto nuovo lockdown (tradotto alla lettera: confinamento di prigionieri nelle loro celle per un periodo prolungato di tempo) degli italopitechi. Allora, come avevo anticipato alcuni giorni fa, nonostante le smentite evidentemente menzognere del Conte bis, l’assurdo utilizzo della mascherina all’aperto (privo di riscontro scientifico, evidenza medica ed utilità epidemiologica) - vale a dire istigazione a delinquere - diventerà sempre obbligatorio, con le uniche eccezioni che riguarderanno i viaggi in macchina da soli, gli spostamenti in moto o in bici e le passeggiate in luoghi isolati. E ci sono pure tanti italidioti già imbavagliati che applaudono a questa nuova prigionia.  A suggerire le nuove restrizioni con un pretesto apparentemente nobile (contenere l'infezione da Sars CoV-2, confusa ufficialmente comunque dalle autorità con la malattia Covid-19), è stato come al solito il Comitato Tecnico Scientifico, che ormai di fatto ha assunto le prerogative del Parlamento, mentre l'inquilino pro tempore del Quirinale tace e lascia infierire. Ovviamente, non ubbidirò a questo diktat paranoico.

 


Nella fretta, però, il telecomandato esecutivo grulpiddino, pur di imporre il bavaglio alla silente popolazione tricolore, ha dimenticato di abrogare l'articolo 85 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, nonché le seguenti normative di rango superiore - legge 152/1975, legge 533/1977, legge 155/2002 - che vietano espressamente di mascherarsi il volto, pena l'arresto immediato. In aggiunta nel nuovo dpcm (un mero provvedimento amministrativo) sono previste regole più stringenti per evitare gli assembramenti. Nel testo è presente un richiamo energico alla necessità di potenziare i controlli e, soprattutto, di multare tutti coloro che non rispetteranno le regole della tecnocrazia. Pesanti le sanzioni: da 550 a 3 mila euro, addirittura, per chi non indossa la mascherina o la porta sotto il mento, multe e possibilità di chiusura per i locali che non faranno rispettare i divieti. E poi, matrimoni e feste private a numero chiuso. Insomma, massicce dosi di paura nel corpo sociale. E così via.

I maggiordomi grulpiddini dello Stato tricolore, grazie ai televirologi della domenica, amplificano una minaccia come scusa tale da impadronirsi ulteriormente - per conto terzi - delle nostre libertà. Quando la minaccia termina, però, non ce le restituisce mai.

Incubo senza fine? Nessun altro Paese al mondo ha imposto un simile provvedimento su scala nazionale.  Che fare? Passare dal pensiero critico all'azione costruttiva con la disobbedienza civile. Nessuna dittatura, neppure pervasiva e tecnologica, potrà mai toglierci la libertà di pensare criticamente ed essere felici.

Riferimenti: 

https://www.camera.it/leg18/1132?shadow_primapagina=11200 

https://www.youtube.com/watch?v=_pjPv7dS-_w&feature=emb_logo 

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/10/05/gualtieri-no-a-nuovi-lockdown.-il-nuovo-dpcm-in-cdm-con-mascherine-obbligatorie-anche-allaperto-e-chiusure-anticipate-dei-locali-_2db77fd6-dd3f-499a-82ce-157f572a1d45.html 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2020/10/italia-mascherina-obbligatoria-anche.html 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2020/10/epidemia-di-terrore.html

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2020/10/dittatura-virale.html

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=coronavirus 

https://www.ivg.it/2020/10/mascherine-obbligatorie-anche-allaperto-bassetti-nessun-beneficio-e-sbagliato/

 

Nessun commento: