4.6.16

GLI SCHELETRI DI RENZI...





di Gianni Lannes

Dietro all’ineletto toscano imposto dall’abusivo Napolitano, ma non votato dal “popolo sovrano”, regna un torbido intreccio di fondazioni e società su cui il capoccia del piddì ha costruito la sua scalata dalla provincia fiorentina (dove ha accumulato debiti per circa 20 milioni di euro) al potere nazionale. Sponsor anonimi, l’aiuto di Verdini e la regia di Carrai, Boschi e Bianchi. I bilanci delle associazioni segrete e le uscite nettamente superiori alle entrate. Perché Renzi non è trasparente? Per quale ragione la Procura Nazionale Antimafia non apre un'indagine? Il 10 febbraio 2012, l'ex procuratore nazionale antimafia, Piero Vigna, aveva accusato lo stesso Matteo Renzi di usare il ruolo di sindaco come trampolino di lancio politico.


Corre l’anno 2007 e intorno alla figura del rampante presidente della provincia di Firenze, Matteo Renzi, già gravitano Marco Carrai ed Alberto Bianchi. Essi hanno il compito di procacciare soldi. I due racimolano ben 4 milioni di euro da investire nella costruzione del personaggio pubblico. Chi gli dato così tanto denaro? Dal 2008 in poi agli amici della Florence Multimedia la provincia di Firenze trasferisce complessivamente 10 milioni di euro. Nel 2014 la Procura della Repubblica di Genova indaga per bancarotta fraudolenta Tiziano Renzi, padre di Matteo Renzi, in ragione del fallimento della società di famiglia Chil Post dov'era impiegato Matteo Renzi, venduta con oltre un milione di debiti.

Bianchi e Carrai convogliano all'inizio questi fondi attraverso l'utilizzo di due associazioni: una si chiama Link, l'altra è la Festina Lente. Di queste due associazioni non esiste traccia alcuna, non risultano comunicazioni, non esistono rendicontazioni, non esistono siti internet. Particolarmente occulta è proprio la Festina Lente che inizia la propria attività nel giugno 2010 e che cessa nel maggio 2012. Non lascia tracce, eppure si occupa di accumulare fondi. L’ultimo evento che organizza è una cena di raccolta fondi per Renzi nel gennaio 2012, al Principe di Savoia di Milano. In quella cena furono raccolti 120 mila euro. Questa associazione è citata solamente una volta: nel resoconto delle spese elettorali sostenute da Renzi per le amministrative di Firenze nel 2009. Il Comitato elettorale di allora dichiara di aver speso per la campagna ben 209mila Euro di cui 137mila raccolti in giro e altri 72 mila coperti da un mutuo acceso dalla Festina Lente presso una banca di credito cooperativo presieduta da un sostenitore di Renzi. Se la Festina Lente viene fondata nel 2010, come accede ad un mutuo nel 2009?

Ben più attiva invece risulta essere la Link, nata il primo ottobre 2007. Il 22 ottobre dello stesso anno ha già incassato 100 mila euro. Oltre al solito Carrai risultano essere soci anche molti degli attuali consiglieri di Renzi, tra i quali spiccano Lucia De Siervo, direttore della cultura ed ex capo segreteria di Renzi, figlia di Ugo, presidente della Corte Costituzionale, e moglie di Filippo Vannoni, presidente di Publiacqua ed Andrea Bacci, intercettato nel dicembre 2008 al telefono con Riccardo Fusi, ex patron del gruppo Btp condannato a due anni in primo grado per i lavori alla Scuola Marescialli ed imputato per il crac del Credito cooperativo fiorentino di Denis Verdini e indagato per bancarotta fraudolenta. I primi due anni di attività dell'associazione chiudono con un avanzo di 22 mila euro, a fronte di una raccolta complessiva di circa 200 mila in 2 anni. Nel 2009, quando tra primarie ed elezioni amministrative Link spende 330 mila Euro e chiude con una perdita di 154 mila. Perdite appianate da libere donazioni nel 2010 e nel 2011, anno in cui l'associazione si estingue con un passivo di 3.500 euro. Complessivamente questa associazione raccoglie ed investe nell’attività politica di Renzi circa 800 mila Euro. Chi sono i finanziatori di Link?  Una volta estinte le due associazioni viene creata nel 2012 una fondazione denominata Big Bang: il presidente è Carrai. Nel novembre 2013 nella fondazione Open entrano Luca Lotti (dal 2014 sottosegretario alla presidenza del Consiglio) e maria Elena Bpschi (ministro per le cosiddette riforme).

La Big Bang chiude nel 2013 con un buco di 300 mila Euro. Carrai però nel corso del 2013 riesce ad incrementare le entrate passando dai 680 ai 980 mila euro di donazioni. Bianchi e Carrai fanno parte del consiglio direttivo della Fondazione Open, cioè la diretta erede della Fondazione Big Bang.

Rendiconto Link
 
fondazioni Big Bang & Open

 
 fondazioni Big Bang & Open


 fondazioni Big Bang & Open













































5 commenti:

  1. Caro Gianni tu fai un ottimo lavoro, ma non c'è nulla da fare.. Neanche fossimo buoni e immortali vedremmo una via d'uscita da tutto questo, perché credo che il male sia così radicato nel sistema che anche parlarne come fai tu conti a poco e anche loro siano così sicuri di questo che non serva più minacciare i bravi reporter o censurare la notizia. Mai visto un mondo così marcio e mai più lo vedremo come lo sognato. Un abbraccio fraterno Gianni. Manuele da Modena.

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  2. Ma la vogliamo capire che chi campa di stato (dipendenti pubblici, forze dell'ordine e militari,clero, medici ed infermieri, pensionati,associazioni varie,rom e minoranze varie super tutelate)non cambierà mai nulla. Almeno sino alla completa disfatta. Se a tutto ci aggiungiamo pure i "migranti" di guerre(una),povertà (ma che pretendono tutto),clima (sarà bello quello qui in Friuli)...

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  3. Da sempre la storia dell'umanità è fatta dalle minoranze attive, non dalle masse. La libertà va conquistata e difesa. Allora, per dignità, su la testa!

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    1. Dice bene dott. Lannes, ma a tanti la libertà e' stata data dalla nascita, non l'ha conquistata. E quindi difficilmente da cosa sia. Ecco perché siamo così passivi....bisogna insegnare ai nostri figli e nipoti cos'è la vita privata della libertà e citando come esempio avvenimenti e personaggi che hanno contribuito a far grande l'Italia,ed indicare chiaramente coloro che la stanno portando all'oblio. Come fa Lei,peraltro.

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    2. Un paese passivo, vero, anche perché è tenuto nell ignoranza totale e, ad un popolo così (che neppure ha voglia di documentarsi) puoi fare di tutto e di più. Concentrati solamente sul "lavoro" 24 h su 24 a qualsiasi condizione di sfruttamento, su tv e programmi cloaca...per questo popolo tutto il resto non conta. Infatti vengono sterminati, basti osservare il cielo per rendersene subito conto: capacità di reazione, contro i soprusi, pari a ZERO.

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Gradita firma degli utenti.