19.11.18

ITALIA: SCOMPARSI PIU’ DI MILLE MINORI IN 8 MESI DEL 2018





di Gianni Lannes

Un'ecatombe silenziosa, anzi un tabù sociale, una tragedia invisibile alla collettività. In Italia scompare un bambino ogni 2 giorni. E quattro su 5 non vengono ritrovati. È quanto attestano i dati agghiaccianti e poco noti del Viminale, ma non solo. Ma a chi interessa?

Negli ultimi 8 mesi, esattamente dopo le elezioni politiche fino ad oggi, secondo i dati ufficiali del ministero delle Politiche sociali, sono spariti dalle strutture di accoglienza (sotto l’egida istituzionale) ben 1.004 minori. I cosiddetti minori “irreperibili” erano 4.254 alla data del 31 marzo 2018, mentre il 31 ottobre scorso i pargoli finiti nel nulla sono saliti a ben 5.258. Cosa ne è stato di loro? Come mai il Vaticano e papa Bergoglio non fiatano minimamente?

I bambini, però, non sono meri numeri, aride statistiche, astratte cifre, bensì vite pulsanti che lo Stato italiano ha il dovere giuridico di proteggere concretamente. Invece da noi l'infanzia è sovente un lurido affare di Stato che ingrassa i soliti noti.

Nel 2016 avevo scritto una lettera aperta all’inquilino del Quirinale, Sergio Mattarella, ma il capo pro tempore dello Stato tricolore non si è mai degnato di rispondere. Evidentemente nel belpaese neonati, bambini e adolescenti sono mera merce, oggetti, al massimo pezzi di ricambio.

I primi a rispondere in sede giudiziaria, politica e sociale sono Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Giuseppe Conte, e appunto il Mattarella. Prove alla mano lo Stato italiano non ha ha mai ratificato la convenzione del Consiglio d'Europa sul traffico di organi umani. Perchè?

Dove sono i Tribunali per i minorenni e gli assistenti sociali?  Il ministro dell'Interno è troppo distratto dalla caccia agli "extracomunitari"? Ma c’è un giudice almeno a Berlino?

Se non ci si indigna nemmeno per tanta barbarie, allora  l’Italia non ha senso di esistere, se non, appunto, come adesso, ovvero allo stato brado di una colonia a stelle e strisce con politicanti telecomandati dall'estero.


riferimenti: 


 
 
 

Gianni Lannes, Bambini a perdere,  LPE, Cosenza 2016.