26.3.24

IDROGENO IN ALBANIA

  


di Gianni Lannes

Benvenuti nella terra delle aquile. La patria di Giorgio Castriota Skanderbeg è nota nel mondo per le miniere di cromo, ma non si sapeva nulla dei giacimenti di idrogeno, fino alla pubblicazione di un recente studio sulla rivista Science. In Albania c'è almeno una miniera dove avvengono strane esplosioni. Proprio lì un gruppo di scienziati è andato in esplorazione: la miniera di cromo di Bulqizë, a nordest della capitale Tirana, infatti, sprigiona almeno 200 tonnellate di idrogeno all'anno. In loco quei ricercatori hanno scovato l’origine di quelle esplosioni: gas idrogeno quasi puro, una fonte di energia potenzialmente rinnovabile che potrebbe trasformare il mondo.

Comunque occorrerà ancora qualche decennio prima che sia possibile di estrarre dalla terra volumi significativi di idrogeno naturale in modo economico, pulito ed efficiente.

L'idrogeno è l'elemento più comune nel cosmo, ma è difficile da trovare sulla Terra. Quando non è legato ad altri composti, è un gas incolore che tende a involarsi verso il cielo. Può essere utilizzato come accumulatore di energia a basse emissioni di carbonio. Si può bruciare, producendo solo acqua come prodotto di scarto. Oppure si può usare nelle celle a combustibile per produrre elettricità. E può essere utilizzato con le stesse modalità del gas naturale.

Sono note fonti di idrogeno da migliaia di anni, piccole sacche gassose che bruciano all’infinito si trovano in tutto il mondo". Ma si è sempre pensato che il sottosuolo contenesse quantità minime di questa sostanza. Invece.

Oggi, in alcuni contesti, l'idrogeno viene utilizzato come fonte minore di energia o di elettricità, ma deve essere prodotto. Esistono una miriade di modi per farlo: dall'uso dell'energia solare, per separare elettricamente l'idrogeno dalle molecole d'acqua, all'uso del vapore per estrarre l'idrogeno dal gas metano utilizzato, come accadeva in Italia un secolo fa, nell'industria chimica a Bussi sul Tirino (Abruzzo), per alimentare i dirigibili.

La miniera di Bulqizë in Albania si trova su un antico fondale marino risalente all'epoca dei dinosauri, ricco di fluidi e di rocce vulcaniche piene di ferro, che la rendono una promettente fabbrica di idrogeno. Si stima che la miniera contenga un totale di 5.000-50.000 tonnellate di vapore volatile. Ciò che importa è che quel gas poteva essere intrappolato: era protetto da un efficace sigillo roccioso, non è stato divorato da microbi affamati di idrogeno, né è stato scomposto da reazioni geologiche. Questo accumulo deve essersi formato in un periodo probabilmente di decine di migliaia di anni. Gli antichi fondi marini riesumati sono sempre stati un obiettivo prioritario per prospettori di idrogeno gassoso, ma questo studio ha confermato la teoria. Questa storia è appena iniziata a essere scritta e potrebbe aprire una nuova era.

Riferimenti:


https://www.science.org/doi/10.1126/science.adk9099

Nessun commento:

Posta un commento

Gradita firma degli utenti.