29.10.12

IL BENE COMUNE

di Gianni Lannes
 
L’Italia, il nostro Paese, sembra privo di memoria, di slancio, di altruismo e di compassione. Per dirla con Carlo Levi: “Nessuno ha toccato questa terra se non come un conquistatore o un nemico o un visitatore incomprensivo”. Sembra un Paese diverso da quello in cui sono nato, un Paese che amavo tanto e che voglio lasciare. Non so bene cosa avrei dovuto dirvi per questo commiato.
Mi hanno sempre detto: “metti amore in ciò che scrivi”. Io invece sono andato con rabbia in un’altra direzione. Giuseppe Fava mi ha insegnato una regola semplice e precisa: “Scrivi  ciò che vedi, senza farti condizionare dal contesto. Scrivi la verità che riesci a ricostruire senza reticenze”.
Cosa si può fare? I giornalisti hanno un grande potere, ma non lo usano quasi mai per il bene comune. Quelli che lo adoperano, in genere, vengono uccisi senza pietà: Mauro De Mauro, Peppino Impastato, Graziella De Palo, Italo Toni, Giuseppe Fava, Mauro Rostagno, Giovanni Spampinato, Giancarlo Siani, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (solo per ricordarne alcuni ammazzati sul campo per rendere il nostro un Paese migliore).

Il poeta Pier Paolo Pasolini quando scrisse IO SO, non scherzava. Egli era uno scrittore unico, una persona “che cerca di seguire tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero”.
Anch’io so e come per Pasolini “tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell’istinto del mio mestiere”. Il tutto ci è vietato, ma del tutto possiamo conoscerne parti sufficienti a farci capire di più se riusciamo a collegarle fra di loro, a mettere insieme i frammenti degli avvenimenti  che ci vengono forniti in maniera diacronica, illogica.
Ma è possibile che sia così pericoloso schierarsi dalla parte della verità? Certo, è rischioso, ma ciò non toglie che vada fatto ugualmente. Non c’è bisogno di eroi, però, e soprattutto di retorica o populismo, purtroppo di gran moda.
Cosa si può fare? Intanto non restare indifferenti. Fare qualcosa insieme invece che contro. Chiamare a raccolta quelli che si riconoscono nell’essere a favore delle persone, per la verità e la giustizia. Non si può sempre vivere contro qualcuno o qualcosa.
E non mi importa niente delle ridicole etichette che mi hanno forzatamente appiccicato addosso di recente, definendomi sulla stampa di regime un “complottista”, quando ho toccato il tema tabù della guerra ambientale, in atto sotto i nostri occhi distratti e stanchi per mille battaglie civili o per il peso dell’esistenza.
Sono nauseato da questa recita quotidiana della vita politica italiota coi soliti burattini e burattinai perennemente nei salotti tv; mi viene una rabbia fuori controllo solo a sentirli nominare perché purtroppo in Italia i rifiuti si riciclano soltanto in politica. In Italia - prevalentemente - i palazzi del potere e le figurine che li animano sono marce. La mafia alberga nel cuore delle istituzioni.
Il progresso di una comunità civile non si misura dai metri cubi di cemento armato, ma dal rispetto della legalità e dalla cura dell’ambiente e soprattutto dei bambini.
Il male non è ovunque. In questo Belpaese ci sono bimbi che sorridono e hanno parole semplici di verità e bellezza. Ci sono tante persone buone e sagge che aiutano quelli in difficoltà, ma non basta. Ci sono tanti esempi di buona volontà nel quotidiano. Non è tutto perduto. C’è qualcosa nell’animo umano che ti impedisce di arrenderti del tutto, anche quando le forze vacillano. Qualcosa come il pianto di un bimbo sofferente che ti dà l’energia e la sensazione che valga ancora la pena lottare per un ideale democratico.
La biosfera può soddisfare i bisogni di tutti se l’economia globale rispetta i limiti imposti dalla sostenibilità e dalla giustizia. Come ci ha ricordato Gandhi: “La terra ha abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di alcune persone”.  Dunque: sovvertire le priorità: allo sfruttamento delle risorse è necessario contrapporre la tutela dei beni comuni.
Io non ho una ricetta per la felicità, una soluzione in tasca che valga per tutti. Credo fermamente che ognuno di noi possa fare la sua parte per riconquistare il senso e la misura delle cose. Ma senza perdere tempo occorre passare al fare, uniti, insieme.
Alla disperazione giovanile incombente, programmata a tavolino, c’è soluzione. Eppure tanti giovani sopravvivono consumando nel vuoto i giorni e l’intelligenza. Così sebbene sia assente nel nostro Paese la pena di morte, vige legale e inesorabile la morte per pena.
E non importa chi vinca le elezioni, perché non è lì la vita reale, ma qui, nelle difficoltà dei giorni sempre uguali, senza privilegi, senza vantaggi, senza soldi facili, senza salute, senza speranza e senza futuro.
La politica ha un grande valore solo se fatta come servizio verso la collettività, solo se realizza un futuro migliore per l’umanità.
Bisogna superare il proprio egoismo, la propria stanchezza, i propri timori e i giorni sempre uguali che sembrano veleggiare verso il niente.
Vorrei trasmettervi il mio grazie per avermi sopportato 11 mesi su questo diario pubblico, ed esprimervi il senso di gratitudine perché voi siete unici e, perfino numerosi, anche se la storia è fatta dalle minoranze attive e non dalle masse.
Sono un battitore libero e appartengo ad una specie in via di estinzione: non ho un partito, non ho un’organizzazione, non ho un sindacato, non milito in una casta, non ho neanche una squadra o un'associazione. Insomma, sono proprio solo, a parte le persone che mi vogliono realmente bene, nonostante gli atti di violenza gratuita di cui sono stato oggetto. Ma in questo essere apparentemente solo, c’è una grande forza: non devo rendere conto a nessun potente, a nessun padrino o padrone, ma soltanto al mio cuore.
Sono libero e mi sento forte e degno di amore. E voi lo siete nella misura in cui agite in modo che le vostre azioni realizzano il bene comune.
Non smarrite quel bagliore di dignità che vive dentro ognuno di noi e non consentite agli altri di togliervelo.
Le persone sono stanche, non sono motivate e non ne possono più. Poi, però, si rialzano. Allora, ce la possiamo fare a dispetto di tutto e di tutti. Quel che conta è la capacità di reagire alle circostanze, anche le più avverse, perché in fondo al tunnel c’è la luce. La forza di un’idea libera può cambiare il mondo.
Questo cammino sul web è iniziato con il maestro Gandhi e termina con lui: “Fate battere i vostri cuori”.

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57 commenti:

  1. Caro Gianni,

    ho sempre notato che in tutti i tempi storici le parole "fascista", "razzista", "complottista", ma ne potrei aggiungere altre, sono state utilizzate sempre per mettere fine ad una conversazione e mai per aprirla. Senza contare l'intolleranza e l'ottusaggine delle persone che le ripetono.

    Abbiamo noi tutti un enorme debito verso di te perche come te ce ne dovrebbero essere molti di più. Grazie per l'incoraggiamento. Grazie per quello che scrivi. Perchè ciò che scrivi è bene. E' vita, speranza, amore.

    Alessandra

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  2. Perché chiude il blog ? Senza di lei non sapremo più molte cose importanti, spero ci ripensi o nel caso spero che stia bene.

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  3. Siamo noi che che dobbiamo ringraziare te per non esserti risparmiato nel tuo lavoro di 'battitore'
    tenendo alta la tua dignità.
    E' vero siamo stanchi, non ne possiamo più di sentirci in gabbia, impotenti e spesso incapaci.
    Ascoltando e guardando i bambini,compresi i miei, all'uscita della scuola penso che non si può e non si deve stare solo a lamentarci,loro ci guardano e ascoltano....varrà sempre la pena di lottare, sempre!!


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  4. Ho conosciuto un giornalista che si chiama Gianni.
    L'ho sempre letto con piacere ed attenzione perché ha l'abilità di raccontare le cose secondo l'angolazione alla quale molti non presterebbero mai la dovuta attenzione.
    Una visione alternativa che resti garanzia di non costituire parola omologata o peggio imposta.
    So che per un giornalista far scorrere la penna è proprio come far battere le ali e tornare libero, per cui so, ed attendo, che egli scelga il tempo, il come e il quando per tornare a raccontare ciò che ha scorto per poi svelarlo alle persone desiderose di comprendere e sapere.
    Il tempo, il come e il quando vorrà e che sempre apprezzato riscontro riceverà.
    Tutti scrivono, molti informano ma pochi raccontano come egli ha sempre amato e saputo fare.
    Per questo attendo anch'io una sua nuova scoperta, con l'immutato piacere che si può provare nel leggere un pezzo scritto da Gianni Lannes.
    Saverio

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  5. "Tutti gli esseri viventi sono membri di comunità ecologiche legate l'una all'altra in rapporti di interdipendenza.Quando queste percezione ecologica profonda diventa parte della nostra consapevolezza di ogni giorno, emerge un sistema etico radicalmente nuovo. Oggi la necessità di tale etica è urgente, soprattutto nella scienza, dato che gran parte di ciò che fanno gli scienziati non serve a promuovere la vita né a preservarla, ma a distruggerla." ...(Fritjof Capra- La rete della vita)

    Ebbene Gianni, non toglierti dalla rete di informazione-consapevolezza che hai tessuto per noi in questo tempo prezioso che ci hai dedicato. Non farlo! Spegneresti una luce nel buio pesto della dis-informazione, della censura,del menefreghismo, della vigliaccheria. NON FARLO TI SCONGIURO. Un abbraccio con affetto, stima e soprattutto riconoscenza Agnesina Pozzi

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  6. Da tempo seguivo questo blog, in silenzio, senza commentare, colpita dalla varietà degli argomenti, dalla competenza manifestata dall'Autore, dal suo particolare punto di vista così acuto e stimolante, dalla sua capacità di unire i puntini e creare una visione d'insieme. Ho "linkato" molti suoi articoli su un altro sito.

    Ecco cosa manca a molti siti e blog che pure denunciano, magari in maniera raffazzonata e caotica: la visione d'insieme, la sola che possa liberare le nostre menti e lasciar affiorare la Coscienza.

    Grazie Gianni, mi auguro non sia un addio definitivo.

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  7. Grazie di tutto Gianni. Rispetto la tua decisione seppur non condividendola. L'Italia ha bisogno di persone come te. Io ho bisogno di persone come te. Buon Tutto.

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  8. Grazie mille Gianni, ci vorrebbero molte piu persone come te, con la tua forza e il tuo coraggio. Spero non sia un addio definitivo e di riuscire a seguirti ancora.

    Giorgio

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  9. Un grazie di cuore. Se questo è un addio però, oggi mi sento più sola.
    La libertà ci rende diversi perché non conformi a questo sistema che annienta l’uomo ed il suo ambiente per trarne profitto, ci avvicina alla verità, ma ci rende vulnerabili perché pericolosi da isolare da abbattere. La forza per essere liberi la dobbiamo trovare nel condividere le cose buone e quelle cattive, nel non essere soli nel raccontarle, nel costruire una rete di solidarietà. Sapere che c’è chi la pensa nello stesso modo è forza e speranza per cambiare.
    Spero che la ricerca della verità non si fermi anche se non c’è bisogno di eroi.

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  10. Non è mia intenzione darle una pacca sulla spalla,azione che mi disgusta d'istinto ma non capisco perchè chiude il blog , non ha senso e non è solo.

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  11. Questo è il mio messaggio, qualunque cosa accada o mi succeda! Il blog SU LA TESTA, vive in tantissimi di voi, a prescindere dalla mia scelta dettata dalle circostanze. Coraggio: è ora di andare.

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  12. Ognuno di noi è frutto dell'incontro di tanti, della loro ricchezza interiore. Ognuno dà e ricevere, l'importante che ci sia un continuo movimento in noi e intorno a noi. Segno di apertura, nel cuore e nella mente. Tutto avverrà se noi ci crediamo e con tanti altri, ognuno per quel che può in modo vero e sincero.
    Grazie per tutto-ieri, oggi e domani!

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  13. Gianni, ti preghiamo in tantissimi di non chiudere completamente il blog: è diventato troppo importante per noi.Per quel che tu dici e per il cuore con cui lo dici.
    Io ogni giorno cercherò le tue nuove parole qui e su internet in generale. Comunque sappi che siamo tanti davvero a volerti bene e ad apprezzare moltissimo il tuo lavoro di una vita. A presto!

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  14. Io cercherò comunque ogni giorno su Internet tue notizie e le tue parole. Sappi che siamo tantissimi a volerti sinceramente bene e ad apprezzare enormemente il tuo lavoro di una vita.
    Elisabetta Furlan

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  15. Purtroppo la voglia di andar via ci accomuna... mi piacerebbe sapere dove (grossomodo) ha scelto di andare e cosa ha maggiormente influenzato tale scelta..

    Comunque, grazie di cuore, ad maiora!

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  16. Per dirla con Vinicius De Moraes, la vita è l'arte dell'incontro, malgrado ci siano tanti disincontri. Il tuo è stato uno straordinario e del tutto casuale (o forse nulla succede x caso) Incontro. Un incontro che x il suo stile diretto, crudo e argomentato, lascia disarmati e senza parole (o commenti). Grazie per la dignità che hai restituito alla professione di giornalista e per il servizio che hai reso alla verità, a costo della vita. Ciascuno segue il proprio percorso e ascolta il proprio cuore nella scelta della direzione da prendere.
    Ciascuno di noi è quello che è stato e ha costruito nella propria vita: è questa la dote che ci accompagna nell'altra (vita),dunque perchè ingannarsi con false sicurezze o con la paura di perderle?
    Ti auguro di avere a cuore i tuoi affetti e il tuo impegno, sperando che "non facciano a cazzotti".
    ciao, Angelo

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  17. Gianni, sono uno dei tanti che non conosci.
    Non ho mai commentato ciò che scrivi,
    nè io ti conosco personalmente se non attraverso le tue parole e ciò che esse trasmettono.
    Coloro che hai sempre smascherato, sono ancora lì, vero..
    ma ora siamo molti di più a vederli, e a togliergli il consenso.
    Il destino ti ha dato un compito difficile, in salita, e tu l'hai preso sulle tue spalle come altri hanno fatto prima di te.
    Accetta dunque anche la mia gratitudine...
    e per ciò che vale...
    il mio affetto sincero
    Silvio

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  18. Grazie Betta! SU LA TESTA sarà sempre visibile, nonostante la mia scelta dettata dalle circostanze!

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  19. Le pressioni intollerabili sulla mia famiglia: l'unico mio punto debole.

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  20. Il giornalismo investigativo in Italia è ormai morto e sepolto. Diffidate di chi afferma il contrario!

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  21. Pressioni intimidatorie sulla mia famiglia (dopo alcuni attentati), già inultilmente denunciate all'autorità giudiziaria - ed interrogazioni parlamentari rivolte a ben due governi (Berlusconi & Monti), ancora oggi senza risposta, previa revoca della protezione dello Stato senza alcuna motivazione - mi hanno indotto a questa dolorosa scelta. In ogni caso non ho paura di nulla e di nessuno!

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  22. merda ragazzi non possiamo lasciarlo solo, facciamo qualcosa è una storia già vista e sentita....

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  23. Cavolo! Ho scoperto questo blog tre giorni fa e lo chiudi proprio adesso? Va bene... capisco che se ti minacciano e c'è di mezzo una famiglia le cose si complicano... pensa che di HAARP ne parlavo nel mio sito già 10 anni fa e mi prendevano per matto! Ma oggi.... www.mariadinazareth.it

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  24. Caro Gianni,
    scusa se ti do’ del tu, non lo avrei mai fatto prima, e’ solo che ho appena scoperto di avere un fratello con la mia stessa speranza nel cuore e ti auguro di poter trovare al di fuori del web tantissimi altri fratelli e sorelle che lavorano per creare un mondo diverso,avendo oramai scelto di cambiare strada e non perdere piu’ tempo ed energie nel cercare di raddrizzare questo.

    Ti invio tanto amore e la benedizione di tutte quelle persone libere che ogni giorno non perdono occasione per fare un piccolo, a volte piccolissimo passo, ma nella direzione giusta.

    Buona vita e sii felice.
    Chicca

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  25. Esiste sempre una ragione per la quale un uomo decide di percorrere una strada. Essa spesso è impervia e piena di pericoli ed impone grande volontà e spirito di sacrificio. Ma nella vita non si può camminare sempre soli, è necessaria la condivisione e la presa di coscienza che il cammino del singolo può rappresentare il cammino dell'umanità. Tu hai dato tanto, Gianni, lo hai fatto nel silenzio delle tue ricerche, nel garbo delle tue inchieste, nel dolore soffocato dei tuoi timori. Ora tocca a noi, tutti, prendere in mano il testimone che tu hai deciso di consegnare. Spero che tu possa ripensarci...ma è anche vero che è giunto il tempo delle azioni. Fermarsi non è rinunciare...è osservare ciò che accade.
    Tu osserva.. a noi tutti il compito di non fare spegnere le luci.
    Grazie Gianni!

    "Non abbiamo altro in nostro potere che giustizia, verità, sincerità" [Dalai Lama]

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  26. Era ora che lo chiudessi questa discarica.

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    1. Quello che deve finire in una discarica è il tuo cervello.

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  27. Caro Gianni
    sono amareggiata dalla chiusura del blog. Era una delle pagine che cercavo per prima su internet e ogni articolo era per me fonte di riflessione di ulteriore ricerca. Avevo cominciato a conoscerti quando eri venuto qui a Livorno per parlare delle navi dei veleni e ti ho ammirato subito per il tuo coraggio, la tua chiarezza e la tua indipendenza, doti oramai estremamente rare. Ricordo una tua frase che pronunciavi in un filmato: "lo faccio per i bambini" e dicendo quella frase la tua voce si è incrinata e io, in quel momento, ho sentito che persona sei. E ti ho ammirato. Ti ringrazio per quello che hai fatto, fai e che spero farai. Un saluto grande con tanta stima, rispetto e riconoscenza
    Enrica

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  28. Gianni è un bene di tutti noi preziosissimo, facciamo in modo che riabbia la sua scorta,
    rompiamo in casa di chi gliela deve concedere,
    ci deve essere un modo!!!
    orsolina

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  29. Abbiamo pubblicato anche il commento dell'anonimo "Daniele D", simile a tanti insulti e minacce piovuti su questo diario pubblico, affinché chi legge comprenda la gravità della situazione ed il clima di intimidazione! Ovviamente, non ho alcun timore di questi vigliacchi che si celano nell'anonimato e non hanno il coraggio di firmarsi con nome e cognome. Si tratta dell'ennesimo "minus habens", insomma un quaquaraquà, direbbe Leonardo Sciascia.

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  30. Un quaquaraquà anche analfabeta
    Enrica Martolini

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  31. VI PREGO DI PRESTARE LA MASSIMA ATTENZIONE. VE LO DICO DA UOMO E PADRE CHE HA CUORE I SUOI FIGLI.

    DA QUALCHE TEMPO PARTICOLARI E NON CODIFICATE ATTIVITA' SISMOGENETICHE STANNO ATTANAGLIANDO LA PENISOLA ITALIANA ED IL MARE MEDITERRANEO. SONO IN ATTO SPERIMENTAZIONI SEGRETE DELLA NATO. STAMANI LE RILEVAZIONI DELL'ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA HANNO RILEVATO SCOSSE NEL MAR JONIO A PROFONDITA' COSTANTE DI 10 CHILOMETRI. SI TRATTA DI UNA FIRMA INCONFONDIBILE DI HAARP ED AMISR. GLI ESPERTI DI TURNO DIRANNO CHE E' OPERA DELLO SCIAME SISMICO. NON E' COSI'. MI AUGURO DI AVER PRESO LA MIA PRIMA CANTONATA GIORNALISTICA DOPO 25 ANNI DI LAVORO SUL CAMPO. NON SI TRATTA DI ALLARMISMO.IN OGNI CASO STATE IN CAMPANA E PREPARIAMOCI AL PEGGIO. CI HANNO IMPOSTO E TOLLERIAMO POLITICANTI CRIMINALI VENDUTI AL MIGLIOR OFFERENTE E, NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI OSTINATAMENTE IGNORANTI. LE AUTORITA' SANNO MA NON MUOVONO UN DITO. MI AUGURO CHE NON ACCADA IL PEGGIO. SU LA TESTA...

    http://cnt.rm.ingv.it/

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    Risposte
    1. Caro Gianni,
      da qualche anno ho chiuso anche il mio Forum Escogitur e penso per ragioni simili alle tue.
      Ora, pur continuando nella ricerca, ho deciso che il tam tam si debba compiere per la strada. Internet a settimane, ma forse a giorni, verrà chiusa, e che fare con tutti gli amici che ti leggono, che mi leggevano?
      Spero di incontrarti lungo il mio pellegrinaggio rigorosamente a piedi per le campagne d'Europa. Sì, sono in partenza e spero di stringere e abbracciare quanta più gente possibile.
      Peò, una cosa. Non dico che hai fatto bene a chiudere il Blog, ma penso che forse anche tu, animato dall'idea che si possa fare ancora di più, è come stessi dicendo a tutti: lasciate stare internet e andate a dire a tutti anche quel poco di cui avete preso coscienza. "E quando vedrete terremoti dapperttutto e dire... il Cristo è là è qua!" allora sono giunti i SEGNI DEI TEMPI.

      Ti abbraccio
      in Gesù, Maria e Giuseppe

      Firmato Parusia

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    2. La situazione dei sismi italiana è fortemente anomala e da un anno! Ed il silenzio con la confusione che la popolazione si vive come.. normalità questa situazione fa sentire quel silenzio istituzionale di chi sa che questo sta succedendo per motivi che non si possono dire! Io ho paura che vogliano ridurre il sud italia o altro. Tutti i terremoti che abbiamo avuto sulla nostra penisola sono stati artificiali. Pensate bene ai nomi delle città colpite dai sismi e ai loro significati.. Vorrei anche citare che la realizzazione di una certa Agenda prevede la riduzione della popolazione ed il riposizionamento delle aree abitate in determinati punti dei territori..

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  32. Caro Gianni, ho 56 anni suonati e nel corso della mia vita ho letto pochi scrittori con la passione e ammirazione con le quali ho sempre letto te. Ho sempre ammirato il tuo coraggio da leone dimostrato nelle tue inchieste ma, in particolare, ho ammirato il tuo gesto di quando rassegnasti le dimissioni sulla scrivania di quel pennivendolo direttore della Stampa che si rifiutò di pubblicare sul suo giornale il tuo dossier sullo "smaltimento", con affondamento in mare al largo delle coste pugliesi, delle navi carretta cariche delle scorie nucleari di Caorso. Furono quelle dimissioni che mi fecero capire che la tua onestà, la tua dignità non erano in vendita. Dote rarissima, oggi più che mai. Alle persone che mi chiedevano la fonte delle mie informazioni rispondevo che le prendevo dal blog di un giornalista professionista, di una mente libera del giornalismo italiano, un galantuomo che stava rischiando e rischia tutti i giorni la sua vita e quella della sua famiglia per scriverci la verità.
    Caro Gianni, capisco la tua decisione e ti faccio i miei migliori auguri affinchè tu trovi ciò che cerchi e sia felice anche fuori dall'Italia. Io e la mia famiglia non ti dimenticheremo. Grazie per tutto ciò che hai fatto per rendere l'informazione uno strumento al servizio del cittadino e non delle lobbies di criminali che imperversano nella nostra martoriata Italia. Sei il raggio di sole che illumina le menti lobotomizzate dalla falsa e martellante informazione mainstream. Spero comunque che ovunque tu vada stia bene e valuti con serenità la possibilità di continuare l'attività del tuo blog. Grazie

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  33. Bravo Gianni, son contento che segui la tua Via, ora tocca a noi darci nda fare, altrimenti qua la gente legge legge ma alla fine pensa che sia una notizia come un'altra da mettere nel dimenticatoio che in questi anni ci hanno fornito, grazie per lo spunto di partenza, anche perche più di così, ....Gente, ITALIANI, diamoci da FARE se vogliamo cambiare le cose. GRAZIE GIANNI!!!! ORA CI PENSIAMO NOI, BUONA VITA

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  34. grAZIE gIANNI DI AVER MESSO A REPENTAGLIO LA TUA VITA E QUELLA DELLA TUA FAMIGLIA GRAZIE ANCHE A LORO ORA POSSIAMO TIRARCI SU LA MANICHE E CONTINUARE NOI,
    ITALIANI!!!!!!DIAMOCI DA FARE, NOI SIAMO UN POPOLO CHE DEVE RICORDARSI DA DOVE VIENE, STIAMO UNITI E NON FACCIAMOCI PRENDERE DALLA RABBIA, CHE CON LE GUERRE NON SIAMO MAI ARRIVATI TANTO LONTANO, RESTIAMO UNITI E CERCHIAMO DI NON AVERE PAURA QUANDO CI DICONO CHE CI PRENDER
    ANNO LA CASA SE NOJN PAGHIAMO LE TASSE, O MEGLIO I VITALIZI AI SOLITI NOTI, ABBIATE CORAGGIO DI AFFRONTARE QUESTI MOMENTI CON LA MASSIMA CALMA E LA MASSIMA FERMEZZA! NODOBBIAMO FARCI SCORAGGIARE, PORTIAMO AVANTI LE NOSTRE IDEE CON DECISIONE SENZA SCONTRI, PERCHè è ESATTAMANTE CIò CHE VOGLIONO, MA NOI NON GLIELO DAREMO. UN ABBRACCIO DI CUORE E CI VEDIAMO IN MONDO MIGLIORE GRAZIE A GIANNI E MOLTI CHE COME LUI HANNO AVUTO IL CORAGGIO DI TENERE ...SU LA TESTA....!

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  35. Caro Gianni, io ti seguo da un bel pezzo, vivo da sola con il mio figlioletto in argentina e non appena sveglia andavo a vedere subito de e cosa scrivevi... pian piano ho smesso completamente di leggere i giornali on line. Mio figlio di otto anni ormai ti conosce, ti cito spessissimo, ti ho fatto conoscere a tante persone...ora te ne vai, non voglio criticarti lo sapevamo, l'hai detto già altre volte. Ti dico la verità che mi sono venute le lacrime agli occhi, oggi, leggendo quello che scrivevi... che strana è la vita, uno si affeziona tanto alle persone anche solo perché ne intuisce l'essenza, la vicinanza interiore, pur non conoscendole. E così per me sei un amico, ogni mattina è stato come se qualcuno mi dicesse: non sei sola a pensare e a vedere quello che sta succedendo, c'è qualcuno che lo dice al mondo intero, ed è come se tutte le mie intuizioni venissero legittimate ...io non so come potrei fare per restare unita ad altri, per darmi da fare, veramente non ne ho idea. Diffondo le mie idee per quanto posso, anche sul tuo tanto odiato facebook, con gli amici, con i parenti, non sempre con successo, ma ora ti confesso che mi sento un po' più triste e un po' più sola. Ma la vita è una sola e la cosa più importante per te è metterti in salvo con la tua famiglia. Al più presto. Troppi morti illustri ha il nostro amato paese. troppo duri i tempi per resistere solo contro i giganti. Ti ringrazio Gianni Lannes, e che la luce, quella vera, sia con te.

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  36. Cara Renata, il mio non è un addio al mondo. Si continua a combattere per chi non ha voce, soprattutto i bambini e i vecchi già sepolti dal comodo oblio. Una battaglia per la vita necessita di strategie che facciano emergere la luce. Mi scrivi dall'Argentina: che meraviglia e mi viene in mente Che Guevara (non ho il tuo indirizzo di posta elettronica: vorrei inviarti una copia in pdf del libro IL GRANDE FRATELLO). A presto...

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    Risposte
    1. Ciao Gianni, coem ti capisco, ormai sembra tutto inutile disonesti e lestofanti hanno ormai il sopravvento, stai chiudendo quetso spazio, ma per quello che ho capito di te conoscendoti, sono certa: non finisce qui! A presto e sempre con grande ammirazione e stima tisono vicina, per quello che osso disponi di me, ma sai io ho le tue idee e faccio nella mia Grottaglie, in formato bonsai, quello che fai tu e non ti nascondo anche io sono stanca e non so quanto durerò. Un abbraccio!

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  39. gianni ho saputo che anche questo blog tuo malgrado chiuderà!! non mollare io e tane migliaia di persone ti siamo vicino...non è possibile che sucedano ancira queste cose...la tua sconfitta è la nostra sconfitta!!!mi dispiace moltissimo...un tuo assiduo lettore e sostenitore

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  40. Caro Giuseppe non sono una persona sconfitta, anzi, infatti sono in campo a combattere con altri mezzi. Internet è una valvola di sfogo che il sistema di potere ha concesso, ma ancora per poco. Ovviamente ci saranno sorprese spiacevoli per tutti. Abbiamo smarrito il senso della realtà. Lasciamoci ispirare dalla saggezza di chi ci ha preceduto nella lotta pacifica e nonviolenta. SU LA TESTA non muore ma vive in tanti.

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  41. Se tutti avessero un decimo del Suo coraggio questa decisione non sarebbe arrivata. Non è neanche vero che sono poche le persone informate. E' che quasi tutti guardano al proprio orticello, se è a posto o quasi a posto si va avanti. Fino a quando arrivano al proprio orticello, allora si cerca di metterlo a posto. Fa niente se a scapito di un altro più debole. Sono molto triste, non riesco a spiegarlo. Ci vogliono disuniti, gli uni contro gli altri. Danno le cozze pelose ad alcuni, le escort ad altri e così via. Niente per tanti e orticelli ad alcuni. Il resto a quattro stronzi.
    Con Stima e (soprattutto) ammirazione.
    Aldo

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  42. Ciao Gianni, dove posso trovare una copia dei tuoi libri? Grazie in anticipo.

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  43. Ciao Gianni dove posso trovare una copia dei tuoi libri? Grazie.

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  44. Buongiorno Danilo! E' semplice: IL GRANDE FRATELLO basta ordinarlo in una qualsiasi libreria, oppure su internet o, comunque rivolgendosi direttamente all'editore Draco Edizioni. Nel mese di novembre sono previste due presentazioni: il 24 a Molfetta ed il 29 a Modena. A presto!

    OCCHI APERTI SUL PROSSIMO IMMINENTE E DISASTROSO TERREMOTO ARTIFICIALE IN ARRIVO!

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  45. Grazie alla disponibilità economica della Draco Edizioni, ecco le prossime presentazioni ufficiali del libro di inchiesta sul campo:

    IL GRANDE FRATELLO. STRATEGIE DEL DOMINIO:

    29 novembre 2012 (Modena), 17 gennaio 2013 (Milano), 18 gennaio 2013 (Bergamo), 29 gennaio 2013 (Padova), 30 gennaio 2013 (Bologna), 5 febbraio 2013 (Torino), 6 febbraio 2013 (Firenze), 13 febbraio (Roma), 14 febbraio 2013 (Napoli), 26 febbraio (Catania), 27 febbraio 2013 (Cagliari), 5 marzo 2013 (Bari), 6 marzo (Taranto), 7 marzo (Lecce), 3 aprile (Milano).

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  46. Gianni, ti vorrei posso dire solo grazie amplificato anche per tutte le persone incredule o non coscienti, che non sanno e non vogliono sapere per terrore e paura che il Mammnne esiste veramente e non è una nenia per bimbi al quale si dice che va tutto bene. Chi è marcio e finirà esso stesso come carne da macello. Chi difende la giustizia è grande. Mi aspetto che succeda davvero di tutto, come già è ma la Verità unica esiste e corrisponde alla vita. Stanno tentando di uccidere questa tramite chi la porta avanti, di decimare, esaurire, svuotare i corpi e la terra dell'essere della creatura umana, ed il lavoro è già a metà, ma non sarà possibile farlo completamente. Piuttosto alla fine si vedrà chi è puro come diamante e chi è tossico più di una scoria.
    Gianni una domanda, conosci l'Agenda 21? Ed intendo il lato B.
    Antonella

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  47. CRISI AMBIENTALE, ALTRO CHE FINANZIARIA. ATTENZIONE AI PROFETI DELL'ULTIM'ORA... che speculano sulle disgrazie comuni (vedi Paolo Barnard e la MMT)

    Non ho più tempo e voglia di polemizzare con chi non ha i rudimenti basilari dell'economia politica o comunque non intende affrontare un confronto dialettico e prende in giro tante persone, pretendendo soldoni sonanti su un conto corrente della banca armata Unicredit. E non ha educazione. A Paolo Rossi Barnard - che mi ha insultato gratuitamente - senza entrare nel merito delle mie osservazioni critiche replico così: si legga IL CAPITALE. Secondo Marx la vera essenza del capitalismo è l'espansione. Tradotto per i furbi: questo sistema economico (marcio dalle fondamenta...) non si può riformare, ma va cancellato dal pianeta Terra.


    Il possesso di beni materiali (macchine, denaro, oggetti, fabbricati, terreni) non ha niente a che vedere con il benessere, la giustizia, la felicità. Il fatto che le presunte "società avanzate" (sulla carta) misurino il progresso attraverso l'aumento del prodotto interno lordo (Pil), l'indicatore monetario non a caso inventato dall'economista Colin Clark, uno dei critci della contestazione ecologica secondo il quale la Terra può sfamare 40 miliardi di esseri umani, implica che si progredisce nello sviluppo soltanto producendo e consumando più merci, e pertanto sfruttando sempre più le foreste, le miniere, il suolo, le acque ed inquinando sempre più i fiumi, i laghi, l'aria e soprattutto degradando le coscienze.

    Il tanto decantato progresso, in realtà, è solo una sottile copertura della catastrofe globale che si sta consumando sotto i nostri occhi distratti. L'attuale economia di mercato della moderna civiltà umana, è assolutamente incompatibile con l'integrità ambientale di Gaia. Altro che MMT.

    Gli esseri umani hanno spezzato il cerchio della vita, spinti non da necessità biologiche, ma da un'organizzazione sociale che hanno progettato per conquistare la natura e sottometterla. Il risultato finale è la crisi ambientale, una crisi di sopravvivenza. Il mondo è sull'orlo del disastro forgiato dalle forze economiche, politiche e sociali. Un mutamento sociale rivoluzionario può essere forgiato soltanto dall'azione sociale consapevole, collettiva, razionale, informata.

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  48. Si una organizzazione sociale ormai necessaria, non si può tornare alla zappa così di punto in bianco, rispettiamo l'uomo e la sua dignità di lavoratore ed essere umano prima di tutto, facciamo dei passi indietro ma ragionando non facciamo errori più gravi.
    Io vorrei assere razionale nel massimo rispetto della
    vita di tutti.
    orsolina

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  49. Grazie Gianni. Potremmo organizzare la presentazione del libro a Parma? Avrei la disponibilità di alcune piccole associazioni e luoghi.

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  50. Ben volentieri Danilo! Una cortesia: contattami per tempo, ovvero con largo anticipo. Grazie e buon lavoro.

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  51. Mi hai messo una paura boia con la storia dell'imminente terremoto, sono anche io un padre e sono sullo Ionio.... vorrei capire come stanno le cose!!

    Agostino Perrino

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  52. Messaggio indirizzato ad Agostino Perrino e a quanti giustamente coltivano i dubbi. Naturalmente non era mia intenzione spaventare l'opinione pubblica o sollevare polveroni. Allora per dirla con Dario Fo: «Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere».

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  53. Grazie di tutto Gianni Lannes...

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Gradita firma degli utenti.