7.7.16

IL GENOCIDIO DELL'EUROPA!






di Gianni Lannes

L’incitamento al genocidio è alla base dei costanti inviti dell’ONU ad accogliere milioni di immigrati per compensare la bassa natalità europea. Secondo un rapporto diffuso a gennaio dell’anno  2000, denominato “Population division” (Divisione per la popolazione) delle Nazioni Unite, intitolato: “Migrazioni di ricambio: una soluzione per le popolazioni in declino e invecchiamento”, l’Europa avrebbe bisogno entro il 2025 di 159 milioni di immigrati. 


Ci si chiede come sarebbe possibile fare stime così precise se l’immigrazione non fosse un piano preconfezionato. È certo infatti che la bassa natalità di per sé potrebbe essere facilmente invertita con idonei provvedimenti di sostegno alle famiglie. È altrettanto evidente che non è attraverso l’apporto di un patrimonio genetico diverso che si protegge il patrimonio genetico europeo, ma che così facendo se ne accelera la scomparsa. L’unico scopo di queste misure è dunque quello di snaturare completamente un popolo, trasformarlo in un insieme di individui senza più alcuna coesione etnica, storica e culturale. In sintesi, le tesi del Piano Kalergi hanno costituito e costituiscono tutt’oggi il fondamento delle politiche ufficiali dei governi telecomandati ed eterodiretti, volte al genocidio dei popoli europei attraverso l‘immigrazione di massa. G. Brock Chisholm, ex direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dimostra di avere imparato bene la lezione di Kalergi quando afferma:

«Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle nascite e i matrimoni misti (tra razze differenti), e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale».


Secondo il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon "L'Europa invecchia, ha bisogno di migranti". Vale a dire: 159 milioni di immigrati entro il 2025, come è stato pianificato a New York nel 2000.


Si direbbero numeri da fantascienza se non fossero contenuti nel suddetto rapporto dell'Onu. Commentò allora Joseph Chamie, direttore  dell'organismo che elaborò il rapporto: "Siamo coscienti che queste cifre  sono politicamente inaccettabili dagli europei, ma francamente non si può  non guardare in faccia questi problemi: le popolazioni di tutti i paesi del  mondo invecchiano, ma, in Europa, esse invecchiano a un ritmo allarmante ed  è indispensabile prendere atto delle conseguenze economiche e sociali di  questo fatto". Nel rapporto viene minuziosamente analizzata la situazione  internazionale in merito, dipingendo lo scenario in cui va collocato il  calcolo di un bisogno di 159 milioni di migranti entro il 2025. Si precisa  anche che è certamente possibile pensare, oltre al tasso di fertilità,  attualmente attorno all'1,4 in Europa e all'1,2, figli per famiglia, in  Italia, ad altre variabili, come l'innalzamento dell'età pensionabile o a  sistemi di produzione della medesima ricchezza con meno manodopera, ma ciò  non rientra nei calcoli dei demografi, i quali tuttavia invitano i politici  a "cessare di far la politica dello struzzo". Già tempo fa in Italia apparve uno studio il quale affermava che la popolazione italiana per la  stessa data, il 2025, se si continua così, sarà composta da 30 milioni di  italiani, anziani, e 20 milioni di giovani immigrati.  

riferimenti:













1 commento:

  1. Grazie al piano kalergi, e alla paura che insinuano verso il prossimo, verrà realizzato un altro diabolico piano: le persone (le pecore specifichiamo) chiederanno a gran voce più controlli, ed esse, verranno accontentate!

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