BIOGRAFIA

13.6.22

NIENTE RISARCIMENTI ALLE VITTIME ITALIANE DEL NAZISMO!

  



di Gianni Lannes


Nell'anno di grazia 2022 brindano i nazisti e i loro eredi per una recente norma italidiota emanata da Sergio Mattarella col beneplacito del Parlamento tricolore, che porta la firma ammucchiata di Mario Draghi & soci dell'esecutivo  - non espressione della volonta' popolare - (Franco, Bianchi, Brunetta, Carfagna, Colao, Cingolani, Cartabia, Garavaglia, Giorgetti, Bonetti, messa, Orlando, Speranza, Giovannini, Gelmini): uno strumento urgente per mettere a tacere le vittime dei crimini nazisti nel Belpaese, nascosto nel famigerato piano nazionale di ripresa e resilienza. 

 


 

Infatti, d'ora in poi, le vittime italiane del Terzo Reich non potranno mai più chiedere, ed ottenere, alcun risarcimento dalla Germania. E le istanze dei deportati o degli eredi di chi non tornò piu' dai lager di sterminio, saranno per sempre seppellite dalla ragion di Stato telecomandato. E chi ha già istruito una richiesta di risarcimento alla Germania, sarà però ripagato in minima parte dall'Italia, che ha istituito un fondo speciale di spiccioli.

 


 

Lo ha stabilito l'ignobile testo del decreto legge 36, datato 30 aprile 2022 che, all'articolo 43, introduce un'astrusa disciplina per il cosiddetto «ristoro dei danni subìti dalle vittime di crimini di guerra e contro l'umanità, in danno di cittadini italiani dalle forze del Terzo Reich nel periodo tra il 1° settembre 1939 e l'8 maggio 1945». 


 

Il decreto legge, un guazzabuglio legislativo per la spartizione mafiosa dei fondi presi in prestito a caro prezzo dall'Unione europea (alla voce PNNR) ha imposto un limite, al 30 maggio 2022, a tutte le cause in cui le vittime di deportazioni e torture, e i loro eredi, hanno presentato istanza di risarcimento alla Germania: dopo quel termine non è più possibile agire. Poi, sempre per effetto del decreto, le azioni legali già avviate, e riconosciute legittime, per i risarcimenti attingeranno a un fondo di complessivi 55.424.000 euro istituito presso il Mef.

Un'azione assurda dell'Italia che fa ripagare allo Stato italiano responsabilità che le sentenze attribuiscono invece a quello tedesco.

Ora il decreto si trova in Commissione al Senato, per la sicura conversione in legge entro il 28 giugno. Dopo la riunificazione della Germania, pagata con la conversione forzata della lira in euro, a spese degli ignari italiani (grazie soprattutto a Ciampi, Prodi e Berlusconi), nello Stivale al peggio sembra non esserci fine.

Questo ignobile decreto poi mette fine ai pignoramenti del patrimonio tedesco in Italia, che hanno incluso anche sedi del Goethe-Institut, che sono stati avviati per ristorare chi ha vinto le cause di questo tipo. La Germania si è sempre opposta a risarcire i singoli cittadini italiani per danni derivanti dai crimini in questione: anche se ha a favore ha una sentenza della Corte internazionale dell'Aja del 2012, ne ha invece una contro della nostra Corte Costituzionale del 2014. La Germania si oppone ai risarcimenti, ricordando di aver già corrisposto all'Italia, con gli accordi di Bonn del 1962, 40 milioni di marchi tedeschi.

L'Italia sta attraversando una fase durissima a causa di politicanti telecomandati dall'estero, dove la politica presenta un segno autoritario. E cosi' ci ritroviamo con un piano di risorse, per il nostro Paese che è vincolato a procedure che sono durissime in termini di rispetto dei tempi, al punto che il Parlamento è un mero osservatore delle decisioni politiche altrui.

In tal modo le derive dittatoriali in salsa tecnocratica si prolungano nel tempo, prendono forma, diventano un comportamento, rischiano di andare oltre la contingenza straordinaria che le ha generate: questo è il rischio molto alto che deve essere contrastato proprio dalla iniziativa politica e culturale, dalla presenza nella società civile. Questa difficoltà è accresciuta anche da un’evidente crisi della politica riformatrice, la pochezza delle proposte concrete della partitocrazia sul terreno delle questioni cruciali.

Il fallimento dell'eterodiretto governicchio Draghi (l'affossatore dell'Italia dai tempi del Britannia) e' sempre piu' evidente anche ai ciechi e pure ai covidioti in servizio permanente.

 Una cosa e' certa: i crimini contro l'umanita' non vanno mai in prescrizione, ad eccezione, pero' dell'Italia, dove non  e' ancora approdata la verita' sulla strage impunita di Ustica (27 giugno 1980). 

Riferimenti:

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/04/30/22G00049/sg 

https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2022;36

https://www.senato.it/attualita/archivio-notizie?nid=31268#

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2012/02/morti-nei-lager-nazisti-e-nascosti-da.html

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2017/11/ibm-schedatura-del-popolo-italiano.html 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2016/06/stragi-naziste-in-italia-impunite-in.html

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2022/05/quella-strage-nazista-in-italia.html 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=draghi

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=lager 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=mattarella

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=euro 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=germania

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=ustica 

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