BIOGRAFIA

31.3.20

CORONAVIRUS: ITALIA, DA STATO DI DIRITTO A STATO DI POLIZIA!

foto Gilan


di Gianni Lannes

Alla voce crimini statali contro l'infanzia. Ai bambini è vietato giocare liberamente all'aria aperta. Quale sarebbe il pericolo? L'epidemia da questione sanitaria è stata ormai trasformata in problema di ordine pubblico. L'ennesima circolare del Viminale (un provvedimento privo di valore costituzionale e dunque illegittimo) prevede adesso che i bambini possano uscire con un genitore, ma uno alla volta, comunque solo appiccicati alla propria abitazione. Quanta generosità. Bontà del ministro pro tempore Luciana Lamorgese e del capo del gabinetto ministeriale, tale Piantedosi: entrambi forse ignorano che l'articolo 16 della Costituzione non può essere così compresso. ma soprattutto che i diritti universali dei bambini non si possono sospendere con un atto burocratico e neanche legislativo. Chi corre nello Stivale è perduto. La follia istituzionale del belpaese non ha eguali nel mondo. Gli untori sarebbero quelli che corrono per strada?





Come in un perfetto regime dittatoriale. Ecco cosa recita ora il ministero dell'Interno, basandosi sull'incostituzionale decreto legge 25 marzo 2020, numero 19, neanche passato al Parlamento in violazione dell'articolo 77 della Costituzione repubblicana: «è da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione». Punto e basta.  Lo stabilisce una circolare del Ministero dell’Interno - inviata ai prefetti - per fare chiarezza sui divieti di assembramento e gli spostamenti infracomunali. La nota precisa che è possibile camminare «in prossimità della propria abitazione».

Nella circolare si legge che «l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)». Insomma, la libera corsa è vietata categoricamente, al fine di "prevenire e ridurre la propagazione del contagio". Ridicolo vero la carta igienica del Viminale?