BIOGRAFIA

10.11.20

SE QUESTO E' UN BAMBINO!

 


 di Gianni Lannes


Nella stagione del disamore per la vita quando la tecnocrazia scalza la democrazia incompiuta, il dramma dei bambini è invisibile alla moltitudine di adulti, eppure è un incubo reale imbottito di violenza istituzionale e prevaricazione autoritaria. Scherniti, vessati, insultati, derisi, spaventati, discriminati se si ribellano in tenera età ad una regola disumana ed argomentano criticamente la loro scelta di libertà. In questi tempi crudeli per i bambini andare a scuola, è un atto eroico.


A scuola - elementari e medie - mascherina obbligatoria a coprire naso e bocca sempre, per 6-8 ore consecutive a chi s'è appena affacciato alla vita. Un supplizio assurdo, a seconda del livello di attuale crudeltà corrente, anche se non ha alcuna efficacia sanitaria meno che mai scientifica, però in compenso annienta il respiro dei piccoli malcapitati.


Il nuovo obbligo stabilito dal primo ministro pro tempore Giuseppe Conte, mediante il dpcm 3 novembre 2020, appare epidemiologicamente insensato, scientificamente inappropriato e giuridicamente infondato, ma soprattutto incostituzionale ed anticostituzionale, poiché un provvedimento amministrativo non può ledere alcun principio costituzionale.


Così sono spuntati dal nulla i giuristi della domenica, a profferire il loro sgangherato verbo insindacabile. Caso paradigmatico del belpaese è quello dell'Istituto statale “Manicone-Fiorentino” a Vico del Gargano, dove la dirigente scolastica Donatella Apruzzese (una preside che ha scambiato la scuola per un suo feudo, peraltro sorpresa di recente - in flagranza - a non indossare la mascherina proprio a scuola, già assurta alle cronache nel 2019 per aver imposto agli alunni della scuola media il badge) ha prontamente sfornato una sua nota, ribadendo l'obbligo della mascherina anche al banco, ovvero sempre. Sulla medesima falsariga maestre e prof, come ad esempio tale Flavio Diego Pizzarelli, il quale ritiene esibendo un atteggiamento degno di un bulletto professorale, che “adesso valgono solo le regole del dpcm e non la Costituzione repubblicana italiana”, così tronfio, prepotente ed arrogante in forza del suo ruolo, da schernire gli alunni che ieri si sono rifiutati di indossare forzatamente il bavaglio, anche se erano posizionati a distanza di sicurezza, invitandoli a “stare a casa” e dunque a non frequentare la scuola. Si richiede agli alunni il rispetto di regole assurde ed insensate, però la scuola al contempo non è stata sanificata. E' quanto emerso dalla richiesta motivata di un genitore preoccupato della sicurezza, che il 9 ottobre scorso ha chiesto delucidazioni alla preside Apruzzese, ma non ha avuto alcuna risposta, tant'è che ieri ha diffidato la medesima ed ha informato il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale per la Puglia.


Quali sono gli effetti deleteri che un uso prolungato della mascherina può avere sui bambini? Fino alla scorsa settimana la mascherina a scuola era obbligatoria nei momenti di spostamento, ma non al banco. Per quale motivo Conte, violando la Costituzione e la Convenzione ONU sui diritti dei fanciulli, ha deciso di obbligare i bambini dai 6 anni in su ad indossarla in maniera continuativa fino ad 8 ore consecutive al giorno? Non è assolutamente accettabile un provvedimento incostituzionale, per giunta così immotivato dal punto di vista scientifico. C'è un limite a tutto, anche alla follia istituzionale.


Emiliano ha serrato le scuole in Puglia considerando elevato il cosiddetto “rischio di contagio” tra gli studenti; poi le stesse vengono riaperte da Conte e gli adulti adolescenti obbligati a casa. Allora, a rigore di logica, se è pericoloso andare a scuola, perché sono state riaperte? Se non state riaperte poiché il pericolo non sussiste, allora perché la mascherina anche al banco e sempre? Gli insegnanti la abbassano durante la lezione, non la portano per tutto il tempo. I diritti umani valgono per tutti.


Insomma, la scuola italiana a tutti gli effetti è stata trasformata in un manicomio, dove l'omologazione forzata al peggio e l'indottrinamento corporale che calpesta la dignità umana, ormai prevalgono sui valori dell'insegnamento, dell'etica e della pedagogia. Eppure gli articoli 13 e 34 della Costituzione repubblicana parlano chiaro:


La libertà personale è inviolabile”; La scuola è aperta a tutti”.


Riferimenti:

Gianni Lannes, BAMBINI A PERDERE, Luigi Pellegrini editore, Cosenza, 2016.

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=scuola

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2019/10/scuola-media-statale-alunni-indotti.html

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=mascherine

https://press.regione.puglia.it/-/scuola-dichiarazione-del-presidente-emiliano-su-ordinanza-413

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