BIOGRAFIA

24.10.20

LOCKDOWN CONTE BIS!

 

Stralcio verbale CTS numero 21 del 7 marzo 2020

 

di Gianni Lannes

Italia agli arresti domiciliari? Il Comitato tecnico scientifico - alla luce delle evidenze documentali - non l’ha mai consigliato. È ciò che emerge dalla disamina dei verbali del Cts, resi pubblici dalla Fondazione Einaudi. Alla fine di una tormentata battaglia legale della Fondazione passata dal Tar e dal Consiglio di Stato, la presidenza del Consiglio è stata costretta a consegnare solo alcuni documenti finora rimasti segreti, come ad esempio il verbale Cts del 7 marzo 2020. Non è un caso se il termine lockdown vuol dire testualmente "confinamento di prigionieri". Alla prova dei ftti la vera protagonista dei tempi correnti è dunque la menzogna pubblica di autorità, esperti ed istituzioni nazionali, regionali e locali. 

Il principale liberticida è il Conte smascherato che non rispetta le sue stesse regole coercitive, come ad esempio l'uso della mascherina in luogo pubblico.

Roma (autunno 2020): Conte al ristorante in compagnia!
 

La decisione di imprigionare il belpaese e chiudere scuole e università è stata imposta dal primo ministro pro tempore Conte Giuseppe, mediante il Dpcm datato 9 marzo 2020, che ha esteso (articolo 1) le misure per il Nord Italia del Dpcm dell’8 marzo “all’intero territorio nazionale”. Il provvedimento amministrativo in questione, ribattezzato dal sedicente avvocato del popolo “Io resto a casa”, prevedeva per tutte le regioni, nessuna esclusa, il divieto “di ogni forma di assembramento in luoghi pubblici o aperti al pubblico” e limitava drasticamente gli spostamenti fra le regioni stesse.

 

 

Una decisione condivisa in sede politica anche da parte delle opposizioni (Lega in particolare) ma non ritenuta necessaria dai tecnici. Nel verbale della riunione del 7 marzo il Cts suggerisce infatti di “definire due livelli di misure di contenimento da applicarsi a) l’uno nei territori in cui si è osservata ad oggi maggiore diffusione del virus b) l’altro, sull’intero nazionale”. Insomma, il comitato chiedeva di istituire una “zona rossa” con “misure di contenimento della diffusione del virus più rigorose rispetto a quelle da applicarsi nell’intero territorio nazionale” solo nelle regioni più colpite, cioè “Regione Lombardia e Province di Parma, Piacenza, Rimini, Reggio Emilia e Modena; Pesaro Urbino; Venezia; Padova e Treviso; Alessandria e Asti”.


 

Dopo aver elencato le misure di rafforzamento per il resto del territorio nazionale, il comitato chiede “che tutte le misure sopra indicate siano efficaci sino al 3 aprile 2020”. Vale a dire: propone di mantenere due diversi regimi di contenimento del virus fra Nord e Sud Italia per il mese a venire. Il verbale del Cts del 7 marzo è l’unico documento cui fa riferimento il Dpcm del 9 marzo 2020. Il successivo verbale risale infatti alla riunione del Cts del 30 marzo. E che dire della falsificazione relativa al numero dei morti causati dal Covid-19, oppure del divieto di autopsie indicato espressamente da una circolare del ministero della Salute di Speranza? Conte (autodefinitosi pubblicamente "incompetente") e il governo grulpiddino hanno annichilito la libertà e violato la Costituzione repubblicana italiana, sperperando al contempo ingenti quantità di denaro pubblico, causando in tal modo un danno incalcolabile all'Italia ed agli italiani. Un disastro pilotato da un copione internazionale utile ad annientare i diritti civili per instaurare un nuovo e terrificante ordine globale. In ogni caso, il belpaese non vanta più alcuna residua sovranità: è solo un puntino - imbottito di segreti nazionali ed internazionali - eterodiretto e telecomandato NATO in Europa.


Riferimenti:

https://www.fondazioneluigieinaudi.it/i-verbali-del-comitato-tecnico-scientifico/

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=conte

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=coronavirus 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2020/10/processo-al-conte-bis.html

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=cts 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=nato

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=sovranit%C3%A0 

Gianni Lannes, IL GRANDE FRATELLO, Draco edizioni, Modena, 2012.

Gianni Lannes, ITALIA USA E GETTA, Bologna, 2014.

Nessun commento: