BIOGRAFIA

6.6.18

DI MAIO&SALVINI: ATTENTI BAMBINI!

Esseri umani (Rom) - foto Gianni Lannes


di Gianni Lannes

Benvenuti a Populandia: dai campi di concentramento a quelli di respingimento forzato a tutti i costi quel che costi. La senatrice Liliana Segre, una sopravvissuta al lager nazista, è l’unica persona che adesso in Italia, si oppone concretamente a questa deriva totalitaria governativa: 

“Ricordo quei Rom morti nel mio lager. Dirò no finché vivo alle leggi speciali”. 

I politicanti sulla scena seminano odio e propinano discriminazioni? La ditta Di Maio & Salvini è già accomunata oltre che da un ridicolo contratto post elettorale, da una denuncia penale per manifesto razzismo. Occhio a chi ripete a bacchetta “Ora lo Stato siamo noi”. Qualcuno spieghi al nuovo ministro dell’Interno i fondamentali ossia che - in punta di diritto - non ha alcun potere di chiudere i porti italiani per impedire l’attracco di chi è scampato alla traversata del Mediterraneo. Qualcuno, insomma, dica a mister “ruspa” - lo stesso individuo che una volta sparava a zero sui meridionali italiani (alla voce lava del Vesuvio, ma non solo) e poi ha carpito i loro voti - almeno un’ovvietà: salvare vite umane in mare è un dovere sacro, una legge universale dell’umanità al di sopra delle leggi speciali. Ma attenzione c'è di peggio. Il razzismo sottovalutato è una brutta bestia. Beppe Grillo a suo tempo ha dato il via libera. A proposito: perché nessun governante si preoccupa dei 4.413 minori irreperibili (dati ufficiali ministeriali), scomparsi dalle strutture di "accoglienza" in Italia?
 
Ci sono i migranti e la linea dura del Carroccio sostenuta dal M5S. Nel capitolo dedicato a “Sicurezza, legalità e forza dell’ordine”, c’è il paragrafo dal titolo: “Campi nomadi”. Ecco le pericolose amenità che si leggono:

“Negli ultimi anni il dilagare dei campi nomadi, l’aumento esponenziale di reati commessi dai loro abitanti e le pessime condizioni igienico-sanitarie a cui sono sottoposti, ha reso tale fenomeno un grave problema sociale con manifestazioni esasperate soprattutto nelle periferie urbane coinvolte. Ad oggi circa 40mila Rom vivono nei campi nomadi, di cui 60% ha meno di 18 anni. Necessarie azioni per arginare questo fenomeno sono: chiusura di tutti i campi nomadi irregolari in attuazione delle direttive comunitarie; contrasto ai roghi tossici; obbligo di frequenza scolastica dei minori, pena allontanamento dalla famiglia o perdita della potestà genitoriale”.

Per la cronaca i Rom in Italia sono appena 26 mila, una presenza storica, un' esigua minoranza. In altri termini il famigerato “contratto” è un guazzabuglio di idiozie per forma e contenuto, scribacchiato da chi non conosce la materia e avanza la pretesa di governarla con il pugno di ferro. Peraltro parlare di un “aumento esponenziale dei reati commessi” in assenza di qualsiasi rilevazione di carattere scientifico ha poco senso, se non quello di aumentare volutamente il malcontento soffiando sul fuoco dell’intolleranza e dell’ostilità.  

Nelle misure indicate nell’accordo Lega–Movimento 5 stelle, ci si imbatte in gravissime violazioni dei diritti umani contro le comunità Rom. Chiudere “i campi irregolari in attuazione alle direttive comunitarie”, sottende una forzatura interpretativa che ci porta alle espulsioni di massa, proibite dalla Carta dei diritti fondamentali e dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà. Tutti i cittadini dell’Unione europea possono infatti circolare e soggiornare liberamente e il loro allontanamento può essere valutato caso per caso e solo per gravi motivi legati all’ordine pubblico, alla pubblica sicurezza e alla sanità pubblica. Anche la misura dell’allontanamento (legato alla frequenza scolastica) dei minori dalle famiglie fa accapponare la pelle, essendo al massimo di competenza dell’organo giudiziario e non di quello legislativo.

Di Maio & Salvini si muovono attorno alla “questione Rom” con incompetenza e approssimazione, riesumando gli stessi ridicoli slogan (pregiudizi) della campagna elettorale. Una pericolosa sinfonia anticipata nel suo preludio dalla retata organizzata proprio il 16 maggio scorso a Roma - giornata che ricorda la resistenza di 4mila rom nel campo di sterminio di Auschwitz - dalla Polizia municipale nell’insediamento di Candoni. Quattrocento poliziotti con unità cinofile hanno forzato autovetture, buttato giù le porte dei container, perquisito gli abitanti, spogliato alcuni minorenni. Con tanto di video celebrativo del M5s di Roma.

Infine, alcuni onorevoli del M5S - uno dei quali siede sulla poltrona del ministero della cosiddetta  “Giustizia” - hanno presentato un disegno di legge per modificare l’articolo 403 del Codice Civile, a danno di tutti i minori, inclusi gli italiani, che a discrezione insindacabile dell'autorità, rischiano di essere sottratti a madri e padri se il progetto legislativo sarà approvato.