BIOGRAFIA

4.6.20

VACCINO ANTICOVID-19: SVILUPPATO A LONDRA E SPERIMENTATO IN BRASILE!



di Gianni Lannes

A chi giova? In tutta fretta, mentre in Italia parte l'app Immuni di controllo elettronico del gregge italidiota consenziente e il Conte bis ha promesso ben 140 milioni di euroni pubblici al famigerato Bill Gates, il vaccino sperimentale scoperto all'università di Oxford e prodotto in Italia, negli stabilimenti della Advent-Irbm di Pomezia verrà messo alla prova in Brasile. In tutto saranno coinvolti alla stregua di cavie, ben diecimila volontari. È la prima volta al mondo che si sperimenta negli esseri umani l'efficacia discutibile di un vaccino contro il Covid-19 (confuso dalle autorità italiane a partire da Mattarella e Conte, addirittura nei documenti ufficiali, con il il virus Sars CoV2).

A Oxford prevedono di avere i primi risultati già in autunno. Questa grande rapidità con cui avanzano le ricerche, è dettata dal fatto che la cosiddetta “pandemia” inventata a tavolino dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (ormai specializzata nel fabbricare false pandemie, come accertato tempo fa dal Consiglio d'Europa e da un'inchiesta giornalistica della tv elvetica) sotto il controllo della Gates Foundation, è per fortuna in fase di esaurimento.

La scarsità di contagiati è un problema con cui si scontra lo sviluppo di un vaccino, perché allunga i tempi necessari per il reclutamento di un numero sufficiente di volontari e assottiglia le previsioni di mercato.

Il problema si era già posto con la Sars nel 2003. Un pericoloso vaccino sperimentale fu messo a punto e testato sugli animali. Ma quando si trattò di proseguire gli studi sull'uomo, il virus sparì fulmineamente portando a disinvestire nella ricerca di un vaccino senza prospettive immediate di speculazione per Big Pharma. La fretta di riprendere la sperimentazione prima che finiscano i pazienti, è anche alla base della marcia indietro dell'OMS sull'idrossiclorochina, nonostante un articolo taroccato pubblicato dalla rivista Lancet. Chi ci guadagna? Alla base della politica vaccinale è palese un mero interesse legato al profitto economico, ma non alla tutela della salute umana. Peraltro, il vaccino è inutile, anche perché il nuovo Coronavirus ha già compiuto diverse mutazioni nel suo tragitto da un continente all'altro.


Riferimenti:

Gianni Lannes, VACCINI DOMINIO ASSOLUTO, Nexus edizioni, Battaglia Terme, 2017.