BIOGRAFIA

2.3.23

LABORATORIO DI GUERRA NON CONVENZIONALE A PESARO?

 


di Gianni Lannes

Accade in Italia, colonia pentagonale targata United States of America. Ennesimo Biolaboratorio, livello sicurezza 3, un gradino sotto quello di Wuhan in Cina, al centro del cosiddetto Sars CoV2. In che luogo? Nelle Marche, dove regna un'ottima qualità della vita umana. Forse non bastavano gli ordigni all'iprite (mai recuperati), affondati dai tedeschi in riva all'Adriatico marchigiano. Ecco un'altra bomba ad orologeria. L'amministrazione comunale di Pesaro, infatti, ha autorizzato la vendita di un terreno pubblico per “la creazione di un laboratorio di bio-sicurezza (BSL3)” a cura “dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche ‘Togo Rosati’” che scaricherà direttamente i suoi reflui nel fiume Foglia e il resto nell'aria. Inoltre, il prezzo di alienazione è stato incredibilmente scontato di 200 mila euro, passando da 700 mila a 500 mila euro. Il direttore generale dell'IZS, tale Vincenzo Caputo ha dichiarato pubblicamente che «la struttura serve solo per tenere in quarantena gli animali malati». Nella delibera municipale numero 98 del 24 ottobre 2022, il testo approvato dal Consiglio comunale recita invece testualmente:

«la creazione di un laboratorio di bio-sicurezza (BSL3), ossia una struttura in grado di garantire sperimentazioni e manipolazioni – in vivo e in vitro – di agenti virali pericolosi per la salute animale e dell’uomo in condizioni di massima sicurezza e contenimento biologico; ◦ la realizzazione di stalle contumaciali per la stabulazione di grandi e piccoli animali in grado di garantire misure di bio-contenimento e bio-sicurezza nei confronti di agenti infettivi...».



Ecco le parole tranquillizzanti di Riccardo Pozzi, assessore al Fare del Comune di Pesaro il 12 dicembre a Vivere Marche:

«Zero rischi e zero esperimenti; di contro, una grande opportunità per Pesaro. …Il fatto che sarà un centro più innovativo non significa che all’interno verranno eseguiti esperimenti in laboratorio e manipolazioni genetiche. Come spiegato anche dall’Istituto, le “stalle” che lo comporranno accoglieranno gli animali destinati alla macellazione che vengono interessati da patologie; qui verranno isolati dal resto del bestiame per garantire la corretta gestione sanitaria degli allevamenti, mettendo a disposizione strutture di stabulazione per gli accertamenti prima della reintroduzione dell’animale o per le verifiche sanitarie di capi sotto sequestro sanitario».

C'è da crederci? Imprecisione, confusione o mera speculazione? L'operazione è partita almeno 5 anni fa con la manifestazione di interesse IZS pubblicata sul Bur Marche numero 10 del febbraio 2018, preceduta, appena due mesi prima (singolare coincidenza), dalla delibera di giunta comunale numero 192 del 12 dicembre 2017. Ad attestare e a confermare ufficialmente una pianificazione pregressa, anche gli atti deliberativi, il DUP 2019-2021 e quello 2022-2024 (per addomesticare le carte in tavola), le determine comunali a partire dalla numero 2859 del 13 novembre 2018 a firma dell'architetto municipale Paolo Riccio, nonché il carteggio dell'IZS, con la vendita il 14 novembre 2018 (rogito del notaio Cesare Licini di Pesaro), di un primo suolo comunale (un'area agricola indisponibile) di 2985 metri quadrati al prezzo di euro 260.500, 00, all'Istituto Zooprofilattico sperimentale, “al fine di implementare la sede locale”. Per caso l'impresentabile progetto è stato spezzettato in barba al cosiddetto “piano anticorruzione” del Comune? La delibera di giunta comunale numero 234 datata 3 agosto 2022, ha autorizzato la vendita di un adiacente terreno comunale nella stessa zona, di ben 12. 230 metri quadrati, sempre all'IZS. La locale Procura della Repubblica è al corrente? E la Corte dei Conti (sezione regionale) ne sa qualcosa? Come è possibile che un suolo agricolo comunale - reso magicamente edificabile in un baleno - accolga un'attività insalubre a rischio di incidente rilevante, in un'area urbana, violando al contempo le note Direttive Seveso?

Il sindaco Matteo Ricci del Piddì e il vice sindaco Daniele Vimini (assessore alla bellezza) che ne pensano? Hanno qualcosa da aggiungere o dichiarare?

Allora, chi mente spudoratamente all'ignara gente? “Agenti virali pericolosi” e “laboratorio di bio-sicurezza” nella stessa frase, dopo due anni di pandemia, non appaiano proprio una panacea. Tanto più se nella stessa frase vengono aggiunti i termini “sperimentazioni e manipolazioni”. In un testo ufficiale IZS a firma dello stesso dottor Vincenzo Caputo è scritto:

«Negli ultimi decenni sono stati definiti numerosi criteri e principi che sono alla base della corretta applicazione e gestione delle misure di biosicurezza, contributi che, nel loro insieme, hanno alimentato protocolli, manuali operativi ed una bibliografia sostanziosa. Un'importante finalità della gestione dei laboratori in Biosicurezza è anche quella di dettare i concetti fondamentali e le idonee metodologie operative per ridurre il rischio di diffusione di virus, batteri e/o tossine senza rinunciare al loro utilizzo per scopi diagnostici, epidemiologici e di ricerca. Alla base della Biosicurezza c’è la valutazione del rischio che tiene conto della classe di rischio dell’agente patogeno manipolato ma anche delle attività da svolgere, dell’adeguatezza delle strutture in cui si lavora, delle attrezzature e apparecchiature rese disponibili, delle procedure osservate per lavorare in sicurezza. In pratica della necessaria contestualizzazione dell’attività da svolgere. La valutazione del rischio tiene conto della probabilità che un evento indesiderato si verifichi e della gravità delle conseguenze che ne derivano. Attribuendo a ciascuna delle specifiche attività svolte, e ai flussi gestionali che le supportano, l’adeguato livello di rischio, occorre mettere in atto le relative misure di controllo. La Direzione di questo Istituto ritiene che le attività tecnico-analitiche dei laboratori del Centro di Referenza Nazionale delle Pesti Suine (CEREP), richiedano un’attenta e severa gestione in Biosicurezza dell’area di contenimento in cui sono manipolati i virus della Peste Suina Africana e della Peste Suina Classica (BSL3 - Biosafety Level 3). L’obiettivo è quello di ridurre al minimo, o comunque ad un livello ritenuto accettabile, il rischio di rilascio accidentale o intenzionale di tali agenti biologici. Per tale motivo questa Direzione si è impegna a definire in un apposito documento (Manuale della Biosicurezza) le politiche da adottare al fine di garantire la Biosicurezza dell’area di contenimento del CEREP, si impegna altresì a rispettare tutti i requisiti di legge applicabili agli agenti patogeni manipolati. Sarà cura della stessa Direzione facilitare tutte le attività necessarie a: - Fornire adeguate risorse per sviluppare e mantenere un idoneo sistema di gestione della biosicurezza - Garantire la protezione del personale interno, dei visitatori, della collettività e dell’ambiente dagli agenti biologici - Informare del rischio tutti i dipendenti e le parti interessate comunicando loro gli obblighi individuali attinenti alla materia - Garantire un idoneo livello di sicurezza per la gestione delle informazioni riservate - Perseguire il costante miglioramento del sistema di gestione della biosicurezza mediante il riesame periodico della politica intrapresa. Il Direttore Generale Dr. Vincenzo Caputo».

Vincenzo Caputo per la cronaca documentata, se non si tratta di una strana omonimia, è quello che vuole far ammazzare tanti cinghiali dai cacciatori.

I cittadini di un locale comitato di lotta cittadina, hanno legittimamente indirizzato più un appello al Parlamento europeo e a Mattarella, dove si legge a chiare lettere:

«A Pesaro, città italiana ad elevato rischio sismico che conta meno di centomila abitanti, è attivo dal 1946 l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche "Togo Rosati”, in località Villa Fastiggi. Come indica l’aggettivo “sperimentale”, nel laboratorio si fa sperimentazione sui virus, i batteri, i parassiti che infettano diverse specie animali e che, come sappiamo, molto spesso mutano e diventano pericolosi, talora letali per gli esseri umani. La cittadinanza che vive nelle vicinanze dell’Istituto ne ignora, per la gran parte, la pericolosità, perché non ne ha mai avuto notizia dettagliata. Come sapete, i laboratori di livello di biosicurezza 3 comportano rischi importanti riguardo a possibili fughe di agenti patogeni, così come quelli di livello 4, che però sono soggetti a normative più restrittive, tanto che ne esistono solo una cinquantina nel mondo, escludendo quelli protetti dal segreto militare. Ora si prospetta l’apertura di un secondo istituto profilattico sperimentale, sempre a Pesaro, nel quartiere Torraccia, dietro al palazzetto dello sport denominato “Vitifrigo Arena”, sito il via Y.A. Gagarin. Due laboratori biologici ad alto rischio in una cittadina. Ovviamente la cittadinanza che vive nel quartiere è inquieta e teme per la salute propria e dei propri cari. Questa situazione di tensione e di paura è la prima violazione messa in atto dalle istituzioni che hanno autorizzato l’apertura del laboratorio. Considerato che l’area è densamente popolata, il timore è che Pesaro stia per trasformarsi in un agglomerato di laboratori ai livelli più alti di biosicurezza, la Wuhan delle Marche, come qualcuno ha affermato (e riflettiamo sul fatto che a Wuhan vivono oltre sei milioni di persone!). I cittadini stanno presentando alle autorità un esposto, perché non vedono come possa essere utile l’ennesimo pericoloso laboratorio biologico creato nel mezzo di una città».

Centri simili apparentemente innocui e sotto mentite spoglie, risultano in fase di realizzazione o di implementazione anche in Abruzzo, Lombardia, Toscana e Liguria. A chi giovano i laboratori di sperimentazione? Chi ci guadagna? A conti fatti, in Italia vi sono oltre 90 laboratori biologici di livello di biosicurezza 3: un inspiegabile primato mondiale. Questi laboratori sarebbero sufficienti in numero limitato, legati a importanti enti di ricerca e istituti universitari, con un monitoraggio frequente e tecnologicamente avanzato. Col pretesto della “biosicurezza”, proprio nel Belpaese proliferano senza controllo i centri di guerra non convenzionale sotto l'egida del Pentagono, tant'è che in un recente documento governativo, si propone un censimento di queste strutture fantasma in base a un piano nazionale.

Quando si sparge notizia dell’apertura di uno di tali laboratori, le cittadinanze, giustamente, protestano e a volte scendono in piazza per manifestare le loro ansie e il loro dissenso. In genere i loro legittimi appelli vengono tacitati, censurati o bollati come richieste allarmistiche e irragionevoli; il celebre contro-slogan "Not In My Back Yard", "non nel mio giardino” fu coniato proprio per ridimensionare e ridicolizzare queste vitali proteste.

La salute e la serenità sono diritti umani: nessuna ideologia o sistema di potere a qualsiasi livello, può mettere in discussione questa verità. Dietro la ricerca si muove un giro d’affari miliardario ed è difficile, per chi non è esperto, distinguere l’utilità di una struttura o la sua finalità legata al business. In ogni caso, vi sono installazioni indubbiamente pericolose per la salute fisica e psichica delle persone, che si diffondono senza controllo e che la situazione di confusione e crisi favorisce, insieme a speculazioni di ogni bordo. I fatti di cronaca nel mondo e numerosi esperti, come ad esempio il celebre biologo molecolare Richard H. Ebright hanno rilevato come siano purtroppo “possibili le fughe di virus dai laboratori”, citando fra l'altro “le fuoriuscite dalle installazioni del virus della SARS”. I responsabili dei laboratori, in genere strutture pubbliche, però, affermano regolarmente che a loro non succederà. Così può accadere che un laboratorio di livello 3 o addirittura due laboratori di tale pericolosità possano essere aperti all'interno di una comunità cittadina composta da meno di centomila abitanti e per di più, in zona sismica. Si cerca di dissimulare, facendo confusione fra sperimentazione di agenti patogeni (virus, batteri e così via) e sperimentazione animale, ma la sostanza resta una: installazioni di questo genere rappresentano un pericolo e un fattore di ansia per la popolazione. È fondamentale che la società civile, di fronte al silenzio o alla confusione che sembra caratterizzare la politica su questi argomenti, sia vigile, attiva, pronta a scendere in piazza a difesa della salute e della serenità di tutti: valori che non possono essere mercanteggiati. Ed è fondamentale che l’Unione europea ponga fine a questo genere di speculazioni, che non nascono da un’esigenza di ricerca o di salute, per le quali sono indicati laboratori ben attrezzati, in zone sicure, collegati ai massimi istituti di ricerca italiani.

Non si capisce per quale motivo debba essere costruito un nuovo laboratorio, peraltro distante dalle numerose sedi centrali degli IZS (Istituti Zooprofilattici Sperimentali), già ampiamente distribuite sul territorio nazionale, con sperpero di soldi e suolo pubblico. Anzi, si comprende benissimo…


Riferimenti:

Gianni Lannes, Il grande fratello. Strategie del dominio, Draco edizioni, Modena, 2012.

Gianni Lannes, Italia Usa e getta, Arianna editrice, Bologna, 2014.

Gianni Lannes, l'Italia trema, Edizioni Mondo Nuovo, Pescara, 2023.

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=pesaro

https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/laboratorio-virus-1.8339370

https://www.izsum.it/IZSUM/Common/pages01/wfContent.aspx?IDMAP=598

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=113709701593263&id=100088627013401

https://www.viverepesaro.it/2022/12/03/laboratorio-alla-torraccia-sar-un-centro-di-quarantena-e-studio-di-animali-colpiti-da-malattie-virali-o-batteriche/2100320118

http://www.comune.pesaro.pu.it/novita-in-comune/dettaglio/news/trasferimento-dellistituto-zooprofilattico-togo-rosati-pozzi-zero-rischi-e-zero-esperimenti-s/?tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&cHash=6f8207d92178389a20ae901e13311d10

https://www.nuovogiornalenazionale.com/index.php/italia/cronaca/9858-proteste-per-il-bio-laboratorio-bsl3-di-pesaro.html

https://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/laboratorio-zootecnico-1.8362958

https://www.corriereadriatico.it/pesaro/biolab_da_bloccare_presentato_ricorso_a_mattarella_presidente_repubblica-7261421.html

https://www.facebook.com/people/Comitato-contro-la-costruzione-di-un-laboratorio-sperimentale-a-Pesaro/100088627013401/

https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/laboratorio-biosicurezza-livello-2-livello-3

https://www.regione.toscana.it/documents/10180/13084099/mappatura_laboratori_ricerca_ALL2.pdf/0e3138e1-8b83-42f5-a044-57e0bbbf78c5?version=1.0&t=1452619114542&download=true

https://www.iss.it/en/-/iss-the-newly-inaugurated-high-biosafety-mobile-lab-increases-the-response-capacity-against-the-circulation-of-microorganisms-capable-of-becoming-a-health-hazard-for-our-communities

https://youtu.be/UnZfiOsiAzU

https://www.salute.gov.it/portale/temi/documenti/usmaf/formazione2018/Classificazione_degli_agenti_infettivi_in_relazione_alla_sicurezza_biologica.pdf

https://cnbbsv.palazzochigi.it/media/2105/concept-paper-biosecurity-100621.pdf

https://consteril.com/biosafety-levels-difference/

https://www.bighunter.it/Caccia/ArchivioNews/tabid/204/newsid730/31171/Default.aspx

https://pesaro.trasparenza-valutazione-merito.it/web/trasparenza/risultati-ricerca













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