BIOGRAFIA

12.7.22

ITALIA SENZA SPERANZA!

 







di Gianni Lannes

Insanita': bentornati nel Belpaese affidato a politicanti e tecnocrati inetti e incompetenti, quando non collusi con Pig Pharma. Ecco il peggior ministro tricolore di tutti i tempi, quello che ha gestito in modo a dir poco catastrofico la cosiddetta “emergenza sanitaria” anticovid, pianificata a tavolino, ha contribuito a imprigionare gli italiani per oltre due anni, ha mentito al Parlamento sul rapporto OMS fatto sparire in tutta fretta e ha firmato pure provvedimenti illegali (incostituzionali) di stampo antidemocratico, autoritario e totalitario. Eppure, come se niente fosse e' stato riconfermato da Mattarella e Draghi sul cadreghino ministeriale. 


 

Speranza tradito dal suo fantomatico libro: “Sapevo da dicembre...” (2019, ndr). L'ex assessore all'urbanistica del comune di Potenza e' lo stesso sinistro individuo che nel 2020 ha dato alle stampe per Feltrinelli l'opera testuale Perché guariremo. Dai giorni più duri a una nuova idea di salute, fatta sparire in un lampo dall'editore e mai presentato dall'autore.

Il libro fantasma di Speranza inizia con un’affermazione incredibile: «Per cominciare il potere di questo virus ha i mesi contati… Migliorano le cure grazie a nuovi farmaci sempre più innovativi e soprattutto la cor­sa al vaccino è ormai non lontano dal traguardo». Feltrinelli, improvvisamente ne arresta la distribuzione, ritira le copie e le manda al macero. Nessuno deve leggere gli altisonanti pensieri, le cronache e le previsioni del ministro Speranza Roberto.

Già a pagina 28 del predetto volume si resta davvero colpiti. Ha scritto Speranza: «Il 31 dicembre, le autorità (della Cina, ndr) hanno segnalato all'Oms molti casi di una malattia che somiglia alla polmonite, nella provincia di Wuhan». Ma subito l'esponente Leu aggiunge: «Era tutto il mese che si rincorrevano le voci su nuovi focolai virali in quella provincia e che consultavo le notizie con più attenzione del solito, vagliando quelle provenienti da Oriente».

Ha puntualizzato Fabrizio Gatti, autore del libro L'infinito errore: «L'indagine (farsa) Cina-Oms che certifica l'esistenza di più focolai attivi già a inizio dicembre a Wuhan e in Hubei (quindi con contagi a metà novembre) è di qualche settimane dopo». Da dove arrivano allora queste informazioni? E da chi? Le frasi immediatamente successive di Speranza stupiscono ancora di più: «Il 7 novembre avevo ospitato a Roma il ministro della Salute del governo cinese, Ma Xiaowei. Avevamo sottoscritto un accordo tra i due servizi sanitari (...) Non mi era sembrato che nutrisse particolari preoccupazioni sul suo Paese». Ma per quale ragione il 7 novembre 2019 il ministro cinese doveva essere preoccupato? Perché Speranza dà per scontato che il suo collega cinese ne sia addirittura informato due mesi prima?

Non e' tutto. L'accordo Speranza-Xiaowei è un Piano d'azione di cooperazione sanitaria focalizzato su cinque punti. Il terzo è dedicato alle malattie infettive e ad eventuali pandemie. E recita, in proposito, che Italia e Cina dovranno «sviluppare e sostenere strategie di prevenzione» contro «la vulnerabilità del sistema di risposta alle emergenze infettive» e «sviluppare collaborazioni in risposta alle più importanti emergenze di salute pubblica», per esempio «la pandemia di malattie infettive come l'influenza». Sembra un dettaglio, e una coincidenza. E forse lo è. Ma il ministro aggiunge: «A gennaio 2020 mi rendo conto che il Servizio sanitario nazionale sta andando verso una tempesta che lo metterà a dura prova». E allora per quale ragione il 15 febbraio 2020 l'Italia, grazie al ministro Di Maio dona alla Cina sedici tonnellate di materiale medico-sanitario di protezione personale tra mascherine, tute e occhiali protettivi, guanti e termometri? Perché questa enorme privazione già sapendo che eravamo sguarniti?

Peraltro, per tutto il volume non viene mai citato lo strumento fondamentale per contrastare una pandemia: il piano pandemico. Mentre invece l'ex sottosegretario alla Salute Sandra Zampa a Omnibus ne rivendicava l'applicazione. Ma il piano del 2006 era utile o era inutile come ha sempre detto Speranza?

Il 21 aprile 2020 il direttore dell'Ufficio di Prevenzione del ministero Francesco Maraglino, in nome del viceministro della Sanità Pierpaolo Sileri, scrive che lo stesso piano pandemico è da considerarsi «un piano di carattere strategico a cui devono seguire dei piani operativi». Insomma, è carta straccia, come diceva il report Oms fatto sparire il 13 maggio da Ranieri Guerra perché inchiodava l'Italia ai suoi errori, report di cui il ministro Speranza era al corrente già dal 14 aprile e che lo aveva «deluso».

Lo sapeva da dicembre? Ma pensa tu. Secondo me lo sapeva anche da prima. Fauci lo sapeva dal 2017. Poverini volevano solo avvertirci con le loro simulazioni, mica ne hanno colpa. Vogliono salvarci la vita. Noi stiamo senza libertà perché loro vogliono salvarci la vita e voi che vi lamentate siete tutti ingrati. Ed è curioso, ma anche inquietante, pensare che nonostante tutto, nonostante gli errori commessi nella gestione della pandemia e l'esercizio di superbia e presuntuosità del libro celebrativo che celebrava la fine della “pandemia”, Roberto Speranza sia ancora ministro della Salute.

«È arrivata la pandemia e non abbiamo un manuale di istruzioni», chiosava Speranza. Il ministro si dimentica che il manuale c’era, eccome, si chiamava “Piano Pandemico”, e i giudici di Bergamo gli hanno domandato perché non l’ha utilizzato. Probabilmente perché si fidava dei suoi esperti? Può essere, anche se i primi esperti di cui ci parla li ha incontrati in un talk-show, e sono nientemeno che Roberto Burioni e Ilaria Capua, in televisione: «…conosco Roberto Burioni e Ilaria Capua, con i quali resterò in contatto…». Burioni gli dice subito che il virus non potrà mai arrivare in Italia, e vista l’azzeccata previsione, sale subito nella considerazione del ministro. Ilaria Capua è una veterinaria, e dunque già così particolarmente qualificata per parlare della presunta pandemia fra gli umani. Ma le conoscenze occasionali non bastano, occorre fare squadra (anzi una “task-force”, che poi diventerà addirittura “Comitato Tecnico Scientifico”) e ci vogliono altri scienziati affidabili. Sarà per questo che fra i primi ad essere scelti troviamo Ricciardi e Locatelli, funzionari di lungo corso, noti per avere più conflitti d’interessi di Berlusconi. Comunque, gli scienziati “affidabili” sono pronti ad affrontare il virus. La strategia scelta è la micidiale “vigile attesa”. E se proprio ti sale la febbre, prendi un po’ di tachipirina. Si hanno così le prime migliaia di morti con la la tachipirina che devasta il sistema immunitario. Ci vorrebbe qualche autopsia per capire. E infatti gli esperti… ne impediscono, con una circolare ministeriale, l’effettuazione. “Per l’intero periodo della fase emergenziale (recita la circolare del Ministero) non si dovrebbe procedere all’esecuzione di autopsie o riscontri diagnostici nei casi conclamati di Covid 19”. Ma dall’ospedale di Bergamo parte la rivolta e le denunce penali, le autopsie sono comunque effettuate: si scopre che il nuovo coronavirus genera i trombi e che cacciare di forza l’aria nei polmoni ha ucciso migliaia di poveracci. Quando poi il dottor De Donno annuncia le guarigioni ottenute con il plasma autoimmune (già utilizzato e autorizzato in Inghilterra e USA) il ministro non se ne accorge. Forse non vedeva i telegiornali di regime. Fatto sta che nel diario di quei mesi non ne fa cenno, tutto proteso a stilar contratti segreti con i produttori di vaccini, e a visitare “eccellenti” laboratori italiani di avanguardia, che in due anni non produrranno nulla, ricercando e sperimentando sostanze già scoperte e utilizzate nel resto del mondo.

Speranza ripete pure che i vaccini arriveranno presto, prestissimo, e fermeranno la pandemia. Ma naturalmente, che non verranno utilizzati senza tutte le garanzie dovute. «Certo il vaccino dovrà essere sicuro prima di arrivare ai cittadini… ci sono regole e procedure che vanno rispettate. Nessuna autorizzazione sarà data senza la massima sicurezza per le persone». Infatti, come poi rivelerà, nei dettagli, il professor Frajese, vengono testati in fretta e furia, e la popolazione, comprese donne incinte e bambini, è utilizzata per la sperimentazione clinica.

Speranza, pero', è un individuo tutto d’un pezzo. Comunica ripetutamente che il suo faro è la Costituzione: «Guai se un’emergenza sanitaria diventasse la scusa per una torsione antidemocratica». Ebbene sì, il ministro che privera' del lavoro e dello stipendio milioni di cittadini, che non si sono piegati alla marchiatura obbligatoria, spiega che è possibile e necessario affrontare la pandemia nel rispetto dei diritti di tutti e, ovviamente, della Costituzione, di cui lui è fedele servitore.

Sicuramente il ministro si è impegnato tanto nella stesura di questo libro, che sarebbe voluto essere un manifesto auto-celebrativo e invece è diventato una raccolta di errori, gaffes e inciampi clamorosi, tanto da far vergognare lo stesso autore.

Il fatto stesso che costui nonostante la manifesta incapacità sia stato confermato da Draghi con il consenso di Mattarella ci dovrebbe farci capire due cose. Uno la situazione era solo apparentemente grave e creata ad arte diversamente altrimenti la situazione stessa avrebbe richiesto un ministro competente e capace. Due il ministro sussiste e persiste nella posizione in quanto nessuno altro con coscienza avrebbe messo la firma su quei decreti infami

Un punto su cui Speranza insiste ripetutamente riguarda la trasparenza con cui il Governo avrebbe gestito la pandemia. Bisogna constatare che ciò non corrisponde alla realtà: il 6 agosto 2020, la Fondazione Luigi Einaudi ha ottenuto la pubblicazione dei verbali secretati del Cts, da cui emerge come la politica eterodiretta italiaa abbia preso decisioni diverse rispetto a quelle suggerite dai tecnici senza mai motivare pubblicamente.

In più battute Roberto Speranza indica il libero mercato come vero nemico della sanità italiana. Il che è curioso: il SSN è pubblico e, a causa delle inefficienze dello stesso, i cittadini italiani sono costretti a spendere circa 40 miliardi all’anno in sanità privata. Più che fallimenti del mercato, in questi casi, sarebbe più opportuno parlare di “fallimento dello Stato”. Le critiche dogmatiche di Speranza nei confronti del mercato hanno quindi poco a che fare con la possibile necessità di aumentare la spesa sanitaria, che, tuttavia, dovrebbe accompagnarsi a revisioni strutturali per contenere le inefficienze.

A pagina 154, Speranza spiega quasi con orgoglio i motivi per cui il SSN ha retto durante la pandemia: il rinvio delle prestazioni mediche non urgenti (purtroppo non vengono indicate quali siano considerate tali) e la moltiplicazione dei posti letto in terapia intensiva. Se la prima ragione è “solamente” mal spiegata, la seconda è palesemente falsa: l’obiettivo dichiarato nel Decreto Rilancio non era il raddoppio dei posti letto in terapia intensiva, bensì un aumento del 67,58% (3500 unità in più).

In particolare, Speranza esordisce nella premessa del suo libro scrivendo che la crisi del Coronavirus, e le correlate conseguenze, ha messo pienamente in discussione le “miopi e rigide” leggi di bilancio, l’austerità e lo “strapotere” della finanza (come se le une implicassero le altre). Come se non bastasse, il ministro rincara la dose dicendo che quella che il mercato e l’iniziativa dei privati possano portare allo sviluppo è solamente un’illusione, e che un ruolo attivo dello Stato è necessario. “È finalmente maturo il tempo di cambiamenti radicali”.

Speranza conclude il suo libro “Perché Guariremo” dicendo che ora, grazie al Covid_19, c’è finalmente lo spazio per costruire una egemonia culturale su basi nuove.

Il testo in cui il ministro spiegava agli italiani come aver sconfitto il Covid, è finito ufficialmente ma di soppiatto, al macero. A confermarlo pare essere proprio una mail del ministero della Cultura, che circola in queste ore. Mail nella quale si comunica che il libro non è mai stato presentato ufficialmente e le copie presenti sul mercato, sono solo frutto di un errore dei punti vendita. Ora che un ministro si avventuri nello scrivere un testo in piena pandemia è di suo, decisamente improvvido. Che venga trafugato e fatto sparire così però, appare non all’altezza di un incarico istituzionale. Non sarebbe forse bastato comunicarlo ed ammettere l’errore. Mandarlo al macero così, parlando di libri, assomiglia a una catarsi.

Tanti complimenti anche a Walter Ricciardi, suo consigliere al ministero che ha dato «un contributo prezioso e costante». Proprio lui, il prolifico censore mediatico che con cadenza settimanale ammoniva i cittadini e chiedeva lockdown. A nome di chi parlava? Ancora non si è capito. Molti commenti positivi e poca autocritica per la gestione della pandemia. Il ministro ha un rimpianto: se tornasse indietro, il primissimo lockdown del 7 marzo 2020 lo estenderebbe a tutta Italia, non solo alle regioni più colpite. 

Difende il suo governo anche da chi lo ha accusato di abusare della decretazione. «Guai se un’emergenza sanitaria diventasse la scusa per una torsione antidemocratica», mette le mani avanti. Ma anche: «La democrazia è una risorsa nella gestione dell’emergenza». Peccato che il Parlamento sia stato più volte scavalcato dai famigerati dpcm che portavano la doppia firma di Conte e Speranza.

In fondo: «La campagna vaccinale sui bambini è stata un successo, adesso dobbiamo pensare agli adulti» (Beatrice Lorenzin: anno 2018). La voglia di marchiare gli esseri umani con sieri sperimentali spacciati per miracolosi vaccini e' sorta prima della presunta malattia Covid-19.

L'Italia nutre ancora speranza di migliorare, ma sicuramente senza il ministro Speranza.

Riferimenti:

https://www.libreriauniversitaria.it/perche-guariremo-giorni-piu-duri/libro/9788807173912


https://www.repubblica.it/venerdi/2020/05/07/news/sono_un_ministro_novecentesco-300816022/?__vfz=medium%3Dsharebar


https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=speranza



3 commenti:

  1. E figlio illegittimo dei poteri oscuri

    RispondiElimina
  2. Gianni Lannes, ormai è arrivato il momento di metterti in politica. Sei il migliore e più coraggioso giornalista italiano, una parte delle poltrone degli inetti e dei corrotti sta per liberarsi, che ne pensi del movimento ANCORA?

    RispondiElimina
  3. Grazie: sarei ben felice di offrire il mio contributo alla nostra Patria! Tuttavia, nessuno mi ha mai chiamato a fare politica attiva! Non conosco il movimento Ancora Italia.

    RispondiElimina

Gradita firma degli utenti.