BIOGRAFIA

3.8.21

IMBROGLIO COVIDIOTA!

 


di Gianni Lannes

Il vero obiettivo della falsa pandemia covid è sottomettere il genere umano - con il sostegno propagandistico di autorità ed esperti prezzolati - sicuramente realizzando profitti stellari, a scapito della salute individuale e collettiva, annichilendo al contempo la libertà. A marzo 2020 è partita una discussione in merito alla possibilità di utilizzare l'idrossiclorochina per trattare i pazienti COVID-19.Si tratta di un farmaco antimalarico utilizzato nella terapia, oltre che della malaria, anche dell'artrite reumatoide e del lupus eritematoso sistemico. Singolare coincidenza: il 31 marzo 2020 la Bill and Melinda Gates Foundation commissiona lo studio studio randomizzato, multicentrico, equivalente al placebo (acido ascorbico), in cieco controllato di Hcq Pep per verificare se il farmaco potesse prevenire l'infezione da Sars-Cov-2 negli adulti esposti al virus: il n°NCT04328961. I risultati sono stati pubblicati l'8 dicembre 2020 con lo studio dal titolo: «Idrossiclorochina come profilassi post-esposizione per prevenire l'infezione da Coronavirus 2 della sindrome respiratoria acuta grave». Lo studio conclude la non efficacia dell'idrossiclorochina per la prevenzione dell'infezione da Sars-Cov-2. Il 29 aprile 2020 Aifa divulgava il razionale dell'uso del farmaco. Come da copione preconfezionato, a fine maggio 2020 l'Oms decide di sospendere l'uso della idrossiclorochina e in un lampo, in accordo con l'Ema, la telecomandata Aifa tricolore sospende come per incanto l'autorizzazione all'utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento del COVID-19 al di fuori degli studi clinici, sostenendo che «al momento attuale tuttavia, nuove evidenze cliniche relative all'utilizzo di idrossiclorochina nei soggetti con infezione da Sars-Cov-2 (seppur derivanti da studi osservazionali o da trial clinici di qualità metodologica non elevata) indicano un aumento di rischio per reazioni avverse a fronte di benefici scarsi o assenti». 

 Nel frattempo la comunità scientifica ha pubblicato ben 197 studi Hcq dei quali 132 in peer review, sull'uso di questo farmaco nella sua azione contro la tempesta di citochine che causerebbe il Sars-Cov-2. Nel trattamento precoce il 100 per cento degli studi riporta effetti positivi e il 64 per cento è il miglioramento mediano. Mentre, nel trattamento tardivo solo il 77 per cento degli studi riporta effetti positivi.

Dopo che il Tar Lazio ha respinto l'istanza di sospensione cautelare della nota Aifa di sospensione della somministrazione dell'idrossiclorochina l'11 dicembre 2020 il Consiglio di Stato (con l'ordinanza n. 07097/2020 Reg. Prov. Cau. su ricorso n. 09070/2020 Reg. Ric sezione terza), decide di accogliere il ricorso, pronunciandosi nel senso della sospensione dell'efficacia delle note di Aifa che vietano l'uso dell'idrossiclorochina nei pazienti non ospedalizzati, consentendo la prescrizione di tale sostanza, sotto precisa responsabilità e dietro stretto controllo del medico, alle condizioni precisate nelle motivazioni.

Con tale ordinanza, dunque, si attesta la possibilità di utilizzo off label a carico del Servizio sanitario nazionale, in deroga a quanto previsto dalla legge 648 del 1996 e si afferma il principio che la cura non è un valore metafisico e lontano dal paziente, che egli non può comprendere e far proprio, non è «un principio autoritativo, un'entità astratta, oggettivata, misteriosa o sacra, calata o imposta dall'alto o dall'esterno, che ciò avvenga ad opera del medico, dotato di un elevato e inaccessibile sapere specialistico, o della struttura sanitaria nel suo complesso» ma deve essere costruita per la persona e con la persona, nel rispetto della dignità umana e che la scienza delle evidenze scientifiche non è uno strumento fine a sé stesso, ma deve garantire la cura della singola persona, in sé e per sé considerata, che è il centro e il fine ultimo del rapporto terapeutico.

Perché l'eterodiretto governicchio Draghi non intraprende un percorso verso la gestione della cosiddetta “epidemia virale” in via ordinaria anche tramite l'uso dell'idrossiclorochina come farmaco, al posto di un vaccino sperimentale, per un ritorno alla normalità quotidiana?

E ancora. Il Ministero della Salute australiano, il 3 marzo 2020 era al corrente che «i test PCR non sono in grado di distinguere tra virus “vivo” e RNA non infettivo». Il 23 agosto 2020 Roberto Rigoli, primario del reparto di microbiologia a Treviso dichiara che: «abbiamo dovuto amplificare molto il “segnale” per trovare i virus; e probabilmente non erano infettivi».

Il 25 agosto 2020 in Svezia a circa 3.700 persone è stato detto per errore di avere il coronavirus a causa di un guasto in un kit di test COVID-19 dalla Cina. L'azienda è la BGI Group cinese, che il 20 aprile 2020 ha triplicato la capacità di produzione giornaliera per soddisfare gli ordini anche dell'Italia.

In un articolo del 29 agosto 2020 il NYT titolava: «Il tuo test per il coronavirus è positivo. Forse non dovrebbe essere». Nell'articolo viene preso in considerazione come la soluzione del RT-PCR sia altamente legata alla sensibilità della rilevazione, rilevando anche casi positivi in persone non contagiose e con carica virale bassa.

Il 3 settembre 2020, in una intervista, Beda M. Stadler, former director dell'istituto di immunologia dell'università di Berna, dichiara che: «La PCR non permette di sapere se il virus è ancora vivo e se la persona è contagiosa».

Il 5 settembre 2020 l'Adnkronos, ripresa dalla BBC titola: «Coronavirus, possibile sovrastima dei casi: i test rilevano anche virus morto», nel cui articolo spiega come le rilevazioni dei tamponi non corrispondano alla realtà clinica in Gran Bretagna, in quanto il test principale utilizzato per diagnosticare il coronavirus è così sensibile che potrebbe rilevare anche frammenti di virus morto legato a vecchie infezioni.

Nel Belpaese, addirittura il Ministero della cosiddetta salute, sul suo sito internet, afferma come anche il test della rilevazione degli anticorpi potrebbe portare ad errori in quanto «pur essendo risultato negativo al test sierologico, risulti contagioso. Inoltre, per ragioni di possibile cross-reattività con altri patogeni simili (come altri coronavirus della stessa famiglia), il rilevamento degli anticorpi potrebbe non essere specifico per SARS-CoV-2, quindi persone che in realtà hanno avuto altri tipi di infezioni e non COVID-19 potrebbero risultare positive alla ricerca degli anticorpi per SARS-CoV-2».

Anche il Cdc neli Stati Uniti d'America esattamente il 30 giugno 2020, relativamente ai test anticorpali, lascia aperto un dubbio, scrivendo che: «esiste la possibilità che un risultato positivo indichi la presenza di anticorpi da un'infezione con un virus diverso della stessa famiglia di virus (chiamati coronavirus)» anche se poi in nota riporta che: «altri coronavirus non possono produrre un risultato positivo su un test virale per SARS-CoV-2».

In Italia, non è forse il caso di riconsiderare la strategia dei tamponi che appare  a dir poco fallimentare e di ritornare alla gestione ordinaria della situazione sanitaria nazionale?

Ecco altri fatti documentati. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è l'organismo di indirizzo e coordinamento in materia di salute all'interno delle Nazioni Unite. Tra le altre funzioni, è impegnata a fornire una guida sulle questioni sanitarie globali, indirizzare la ricerca sanitaria, stabilire norme e standard e formulare scelte di politica sanitaria basate sull'evidenza scientifica; ha un ruolo centrale nella pianificazione delle strategie vaccinali; garantisce assistenza tecnica agli Stati membri, monitora e valuta le tendenze in ambito sanitario, finanzia la ricerca medica e fornisce aiuti di emergenza in caso di calamità.

Da qualche anno - notoriamente - l'Oms vede tra i suoi maggiori finanziatori non gli Stati membri, bensì enti privati, i cui finanziamenti costituiscono i tre quarti del patrimonio dell'Oms. Tra essi, spiccano le principali industrie farmaceutiche produttrici di vaccini e organizzazioni private. Secondo quanto riportato dall'avvocato Mirella Manera, giurista dell'associazione Attuare la Costituzione, sentita in audizione al Senato: «tutti i programmi vaccinali dell'OMS sono finanziati per lo più con fondi privati, versati non solo da società farmaceutiche, ma anche dalla “Melinda” e “Bill Gates Foundation” e da “Gavi Alliance” (alleanza mondiale per la vaccinazione), sempre creata dalla “Melinda” e “Bill Gates Foundation”. I fondi sono vincolati a specifici progetti selezionati dai donatori, non stanziati sulla base della pianificazione, né sulle esigenze prioritarie dell'agenda internazionale della salute a cui va solo il 7 per cento dei finanziamenti».

Sempre in tema di cogente conflitto d'interessi, con la cosiddetta emergenza Coronavirus, proprio nello Stivale, a parlare a nome dell'Oms, a livello mediatico e politico, vi è Walter Ricciardi designato, nel novembre 2017, dal Governo pro tempore Gentiloni a rappresentare l'Italia nell’Executive Board dell'Oms per il triennio 2017-2020. Come risulta da formale diffida del Codacons (luglio 2018), dal curriculum vitae pubblicato sul sito dell'Istituto superiore di sanità e nella dichiarazione di interessi, presentata alla Commissione europea (marzo 2013) dallo stesso, Ricciardi ha svolto incarichi in ambito scientifico, sanitario e universitario, in collaborazione con aziende farmaceutiche, trovandosi, a giudizio degli interroganti, in palese conflitto d'interesse.

Dei pandemic bonds sono stati emessi dalla Banca mondiale e dalla Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo nel 2017, con un tasso di ritorno dell'11 per cento in collaborazione con l'Oms, nell'ambito di un Pandemic Emergency Financial Facility. L'esborso massimo per le pandemie da coronavirus è stato determinato a 200 milioni di dollari e scatterebbe in caso che la pandemia duri per oltre 12 settimane, superi un certo numero di morti e sia presente in più di un Paese. I pandemic bonds sono stati modellati sullo scenario più plausibile di un coronavirus proveniente dalla Cina (Reuters, 19 febbraio 2020).

Quali iniziative il Governo di mister Brutannia (già affossatore dell'Italia a partire dal 1992) intenda assumere per sollevare la questione in sede di Oms per superare quelli che appaiono agli interroganti elementi di conflitto d'interessi e garantire, nell'adozione delle necessarie decisioni, quel ruolo super partes che attualmente non risulterebbe garantito? Perché l'esecutivo Draghi (privo peraltro di legittimazione elettorale del "popolo sovrano")) non adotta le iniziative di competenza per estromettere Ricciardi dalle liste per la formazione delle Commissioni nazionali per il conferimento dell'abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore universitario di prima e seconda fascia, rivedendo la designazione di Ricciardi come membro del Consiglio esecutivo dell'Organizzazione mondiale della sanità?

Non è tutto. La Fondazione di Bill Gates è il maggior finanziatore privato della Organizzazione mondiale della sanità (Oms); le sue donazioni nel 2017 ammontano a 324.654.317 dollaroni sonanti (15,3 per cento dei contributori privati).

L'Italia ha partecipato direttamente all'Oms nel 2017 con 10 milioni di dollari, l'Istituto superiore di sanità (Iss) con 145.641 di dollari e la regione Veneto con 258.322 di dollari.

L'Agenda dell'Oms, denominata «Agenda di immunizzazione 2030: una strategia globale per non lasciare indietro nessuno», è fondata sull'assunto che: «L'immunizzazione è il fondamento del sistema sanitario primario e un diritto umano indiscutibile». Tale discutibile assunto non trova riscontro nella Carta dei diritti umani in nessuno dei suoi articoli.

La Fondazione di Bill Gates è tra i fondatori di Gavi, investendo 750 milioni di dollari nel 1999, la cui missione è di aiutare a vaccinare quasi la metà dei bambini del mondo contro malattie infettive mortali e debilitanti. L'Italia ha investito in Gavi 465 milioni di dollari nel periodo 2016-2020.

Nel 2017 la Fondazione di Bill Gates è tra i fondatori della Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (Cepi) nata per velocizzare e coordinare la ricerca scientifica in tema di vaccini.

Microsoft, azienda fondata da Bill Gates, e Gavi sono impegnati nel progetto ID2020 che supporta «programmi di identità digitale che migliorano direttamente la vita e generano le prove necessarie su come massimizzare il potenziale dell'ID digitale per tutti».

Nel 2019 la Fondazione di Bill Gates ha finanziato una ricerca Mit per la realizzazione di un Quantum-Tattoo che archivia le informazioni mediche sotto la pelle, usando un colorante punto che viene inoculato, insieme a un vaccino, da un cerotto con microaghi.

ModemaTX INC è un'azienda farmaceutica che fa ricerca nei vaccini a mRNA con un approccio di tipo softwarista, utilizzando l'mRNA come programma per la generazione di proteine da parte del sistema immunitario.

Nel 2016 la Fondazione di Bill Gates vi ha investito 20 milioni di dollari promuovendo progetti di sviluppo basati sull'mRNA per varie malattie infettive.

Il 13 gennaio 2020, ModemaTX INC ha completato la sequenza per mRNA-1273, il vaccino della compagnia, che utilizza la proteina Spike (S) contro il nuovo coronavirus.

L'Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive americano (Niaid), parte di Nih, ha rivelato l'intenzione di eseguire uno studio di Fase 1 utilizzando il vaccino mRNA-1273 in risposta alla minaccia del coronavirus e Moderna si è mobilitata verso la produzione clinica. La produzione di questo lotto è stata finanziata dalla Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (Cepi).

Il 16 aprile 2020, Moderna ha annunciato un premio dall'agenzia governativa americana Barda per un massimo di 483 milioni di dollari per accelerare lo sviluppo di mRNA-1273.

La Fondazione di Bill Gates sta investendo in Italia in diversi progetti a sostegno della ricerca di un vaccino contro Sars-Cov-2.

La Fondazione di Bill Gates e la John Hopkins University hanno elaborato una simulazione nell'ottobre del 2019 in merito alla diffusione di un possibile coronavirus.

Secondo Bill Gates «la pandemia di coronavirus [...] È come una guerra mondiale», tanto da coniare già il termine storico di «Pandemia I».

Perché in relazione al palese conflitto di interesse della Fondazione di Bill Gates, l'esecutivo italiano non adotta iniziative per rispondere alla pandemia da Covid-19, anche con riferimento a vaccinazioni e app di controllo, evitando che, apparentemente nel quadro dell'obiettivo di tutela della salute collettiva e di contrasto alle minacce pandemiche dichiarato dall'Oms, l'interesse particolare di qualcuno possa portare a «legalizzare» strumenti che si prestano a consentire la violazione delle libertà costituzionali individuali e della inviolabilità del corpo umano?

Nel 2000 la Fondazione Bill e Melinda Gates fonda la Gavi – Alleanza globale per i vaccini e l'immunizzazione. Nel 2006, a supporto di Gavi, è stato creato lo strumento finanziario internazionale per l'immunizzazione, IFFIm, per raccogliere investitori privati e donatori pubblici.

Nel 2006 l'Italia diventa il primo contributore del IFFIm, sottoscrivendo, ai sensi della legge di stabilità n. 266 del 2005, un impegno finanziario di 499 milioni di euro, da erogarsi in 20 anni (2006-2025). Con la direttiva 2007/18/CE del 27 marzo 2007, la Commissione ha assegnato rischio 0 per cento alle esposizioni verso IFFIm.

Nel 2007 con lo strumento dell'Advance Market Commitment, legalmente vincolante, l'Italia si è impegnata a finanziare l'acquisto di un numero prefissato di dosi del vaccino non ancora disponibile, a un prezzo garantito, a condizione che esso venga scoperto, sviluppato, certificato come efficace da un organo scientifico e domandato dai Paesi beneficiari.

Dal 2011 l'impegno è costantemente monitorato dagli indicatori di performance del Ministero dell'economia e delle finanze.

Il meccanismo e strumento innovativo di finanziamento dello sviluppo Global Alliance for Vaccine Immunization (Gavi), viene monitorato altresì nei processi e nei rischi con le relative schede ministeriali.

Nel 2016 Bill Gates ha fatto visita al Ministro pro tempore Padoan, il quale ha illustrato la legge in materia di cooperazione allo sviluppo n. 125 del 2014.

Il 2 maggio 2020 Bill Gates ha chiamato il Presidente del Consiglio, con il quale ha riconosciuto l'impegno dell'Italia su una cooperazione mondiale per trovare il vaccino anti Sars-Cov-2. Sempre nel 2020 il presidente della Microsoft aha incontrato al Quirinale, l'inquilino uscente tale Mattarella.

Nel quinquennio 2016-2020 l'Italia ha contribuito con 100 milioni di euro e le tematiche Gavi sono seguite dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale-Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo e dal Ministero dell'economia e delle finanze.

Il Ministero dell'economia e delle finanze ha istituito, ai sensi dall'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1998, n. 154, il Consiglio tecnico scientifico degli esperti, con il compito di svolgere le attività di elaborazione, di analisi e di studio nelle materie di competenza del dipartimento del tesoro. All'interno del Consiglio vi è il collegio degli esperti, con compiti di analisi di problemi e di formulare proposte per la definizione degli indirizzi di politica finanziaria, nonché analizzare i problemi connessi alla partecipazione del dipartimento del tesoro nei vari organismi internazionali. A tal fine, su mandato del direttore generale del Tesoro i singoli esperti possono rappresentare l'Amministrazione in organismi nazionali e internazionali e svolgere altri compiti specifici nell'ambito delle competenze istituzionali. Tra i requisiti e criteri di scelta dei membri vi sono una serie di condizioni e requisiti, tra cui la «particolare e comprovata specializzazione universitaria strettamente correlata al contenuto della prestazione richiesta», nonché «esperienze già maturate nel settore di attività di riferimento e conseguente grado di conoscenza della normativa e della materia di settore ivi compresa la lingua occorrente». Dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2018, con decreto ministeriale 1° dicembre 2015 e con decreto ministeriale 15 novembre 2016, Angela Santoni è stata membro del consiglio degli esperti, a titolo gratuito. Dal 2012 al 2018 Angela Santoni ha fatto parte del consiglio di amministrazione di Gavi. Nel 2017 ha partecipato al «Festival Scienza Medica: "Atto di civiltà radiare il dottore no-vax", per presentare il programma Gavi». L'ultimo articolo scientifico pubblicato da Angela Santoni nel 2018, dal titolo: «Vaccini: una conquista della civiltà, un diritto umano, la nostra assicurazione sanitaria per il futuro», elogia l'attività di Gavi.

Perché il Governo italiano non revoca immediatamente l'impegno in Gavi, nonché di uscire da tutti i programmi inerenti a programmi vaccinali internazionali?

Proprio l'Italia, nel 2007, ha sottoscritto un accordo con Gavi, Alleanza per le vaccinazioni fondata da Bill Gates, denominato Amc, dal valore di 499 milioni di euro, legalmente vincolante, con il quale, si impegnava a finanziare l'acquisto di un numero prefissato di dosi del vaccino non ancora disponibile contro il pneumococco, a un prezzo garantito, a condizione che esso venga scoperto, sviluppato, certificato come efficace da un organo scientifico e domandato dai Paesi beneficiari, come ripreso anche da Savethechildren nel 2015.

Boris Johnson ha sollecitato i leader mondiali a raccogliere 7,4 miliardi di dollari (5,9 miliardi di sterline) per distribuire vaccini contro le malattie infettive nei Paesi poveri nei prossimi 5 anni, che andranno a Gavi, che da oltre 20 anni sviluppa e distribuisce vaccini in alcuni dei Paesi più poveri del mondo per malattie come la malaria, il colera e il morbillo.

Il denaro raccolto sarà utilizzato per immunizzare altri 300 milioni di bambini e prevenire fino a 7 milioni di morti, secondo il dottor Seth Berkley, CEO di Gavi. Ha detto: «Uno degli obiettivi è quello di concentrarsi sul 10 per cento dei bambini che non sono ancora immunizzati, due terzi dei quali si trovano al di sotto della soglia di povertà, spesso in zone di conflitto o baraccopoli urbane».

Il vertice internazionale sui vaccini del 4 giugno 2020 ha stabilito le basi per far progredire i piani per la distribuzione equa di un vaccino coronavirus e a questo scopo verrà lanciato un nuovo Amc (Advance Market Commitment), inviato all'industria per aumentare il livello del vaccino contro il coronavirus.

Il dottor Seth Berkley, Ceo di Gavi ha altresì detto che «La stima è che questa pandemia costerà al mondo 9 Tn di dollari [...] Il mondo deve cooperare sul vaccino contro il coronavirus poiché se ogni paese ad alto reddito ha sostenuto da solo un singolo vaccino, sta prendendo una scommessa rischiosa. La probabilità a priori di un vaccino che ha successo è di circa il 5 per cento».

Bill Gates ha dichiarato alla Bbc che le aziende farmaceutiche hanno collaborato con Gavi per garantire che la produzione di un vaccino venga selezionato in tempi record, concordando che le loro fabbriche ne fabbricheranno uno anche se il vaccino selezionato scelto per la produzione non fosse il loro con l'obiettivo di produrre 1 o 2 miliardi di dosi;

Il 4 giugno 2020 il Presidente del Consiglio ha dichiarato che: «In riconoscimento dei risultati raggiunti finora da GAVI, sono orgoglioso di annunciare i seguenti ulteriori impegni dall'Italia: innanzitutto l'Italia fornirà un ulteriore contributo diretto di 120 milioni di euro per i prossimi 5 anni, con un aumento del 20 per cento rispetto al nostro precedente sostegno. In secondo luogo, riconoscendo il ruolo fondamentale svolto da IFFIm, abbiamo deciso di estendere il nostro contributo allo strumento fino al 2030 con un nuovo impegno di 150 milioni di euro, per un importo totale di 287,5 milioni di euro».

Secondo diversi scienziati, tra cui il virologo Tarro, il professor Le Foche e il Nobel per la Medicina, Luc Montagnier, «il vaccino potrebbe essere del tutto inutile», «questo virus, come gli altri coronavirus conosciuti, tende a spegnersi da solo» e «il virus si estinguerà per via naturale con l'arrivo dell'estate», come testimoniano anche i dati forniti dell'Istituto Superiore di Sanità.

Sulla base di quali ragioni e presupposti il Governo voluto da Mattarella abbia deciso di impegnare 287,5 milioni di euro per il nuovo Amc date le difficoltà economiche dell'Italia?

Bill Gates ha dichiarato che solo vaccinando 7 miliardi di persone contro il Covid-19 si tornerà alla normalità.

Bill Gates ritiene che assisteremo a nuove epidemie nei prossimi anni, nella stessa intensità del Covid-19, una ogni 20 anni risulterà pandemica e secondo lui «La pandemia diventerà una realtà ciclica con cui convivere (...) in futuro si potrà arrivare più preparati a questa eventualità attraverso diversi strumenti come la diagnostica di riserva, l'accesso a librerie antivirali più ampie e sistemi di allarme più rapidi e pronti a mettere in atto tutte le misure utili a frenare la diffusione di un nuovo virus». La fondazione Bill e Melinda Gates ha presentato nel 2018 una simulazione dell'Institute far Disease Modeling secondo la quale una nuova influenza come quella che ha ucciso 50 milioni di persone nel 1918, potrebbe probabilmente uccidere 30 milioni di persone entro sei mesi. La ricerca scientifica si sta orientando per affrontare una sconosciuta malattia X per non farsi trovare impreparati. Lo studio «Malattia X: accelerare lo sviluppo di contromisure mediche per la prossima pandemia» propone diverse azioni tra cui: «Autorizzare un'unità di ricerca centralizzata» e «la standardizzazione per isolare e far crescere i patogeni», «Usare tecnologie innovative come la biologia sintetica per sintetizzare rapidamente sequenze di nucleotidi o persino per accumulare in modo predittivo semi virali pronti per il vaccino» e ancora «Garantire che i protocolli di sperimentazione clinica principale che sono preposti a livello nazionale siano sottoposti all'approvazione condizionata prevista dalla normativa e che quindi richiedano solo modifiche per modalità e indicazioni».

Secondo i ricercatori la malattia X è causata da Pathogen X, un agente infettivo che attualmente non è noto per causare malattie umane, ma si tratta di un agente eziologico di un futuro focolaio con potenziale epidemico o pandemico e può essere qualsiasi agente patogeno non limitato a virus, batteri, funghi, parassiti o prioni, ma la preoccupazione è rivolta specialmente a quel 94 per cento dei virus zoonotici che colpiscono l'uomo e sono virus Rna. Questa trasmissione zoonotica si verifica spesso dove si svolgono attività umane in un paesaggio fatto di fauna selvatica, insetti e diversità microbica.

La Fondazione Gates è l'ente che più di tutti sta studiando questo tipo di possibilità e coordinando gli sforzi globali, come è stato per questa pandemia da Covid-19, ma si invoca addirittura una cooperazione Usa-Cina per far fronte al problema.

Nello studio «La ricerca ecologica sinergica tra Cina e Stati Uniti è essenziale per la preparazione globale alle malattie infettive emergenti» si chiede di adottare un approccio One Health che, senza il supporto scientifico e finanziario della Cina e degli Stati Uniti nell'affrontare le componenti ecologiche dei sistemi patologici attraverso l'impegno di ricercatori e operatori sanitari di ogni parte del globo, non sarebbe fattibile.

Nel 2018 l'Unione europea ha approvato una risoluzione sull'approccio One Health che include la vaccinazione tra le azioni da effettuare. Con lo studio «Vaccini virali trasmissibili» si prospetta la possibilità di contrapporre a una pandemia virale un vaccino che possa essere trasmesso da persona a persona. Le preoccupazioni riguardano la tecnologia Gene Drive e Crispr, con la quale verrebbero realizzati questi vaccini trasmissibili. Questo pone grossi profili di rischio di carattere biochimico e di possibile utilizzo per la fabbricazione di armi batteriologiche.

Che fare? Passare dal pensiero all'azione concreta per difendere e salvaguardare la libertà umana, personale e sociale. Di seguito alcuni fatti documentati che dovrebbero risvegliare dal sonno della ragione anche i covidioti più incalliti e decerebrati.

Riferimenti:

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=vaccini

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=coronavirus

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=gates

1 commento:

  1. Gianni é un genio... Anzi... È un giusto, un uomo di valore, un balente, come diremo noi in Sardegna. Quando sono stanca di personaggi da social che tutto dicono e niente dicono torno tra le braccia di un uomo che non cavalca il sensazionale ma precede il senso della giustizia, un uomo che della cultura ne ha fatto il suo modo di vivere.
    Adoro Gianni e nei miei momenti di sconforto e panico lo cerco.... Come una stella cometa che guida e illumina.
    Grazie Gianni
    Dal profondo del cuore.

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