BIOGRAFIA

12.5.20

CORONAVIRUS: NIENTE PROVE SCIENTIFICHE!

Fonte: OMS (12 maggio 2020)

Fonte: John Hopkins (12 maggio 2020)


di Gianni Lannes

Mentre l'Organizzazione Mondiale della Sanità (ormai specializzata in false pandemie, come ha attestato in passato il Consiglio d'Europa) - al soldo della Gates Foundation - seguita a truccare i numeri ufficiali relativi a contagi e deceduti, tanti televirologi nazionali ed internazionali infettati da macroscopici conflitti di interesse economico, seguitano a mentire spudoratamente. Alla data odierna del 12 maggio 2020 nessuna autorità, a livello mondiale o nazionale, ha ancora dimostrato in termini scientifici, una sola morte causata espressamente ed esclusivamente dal Covid-19. Eppure, è stata abolita o sospesa la libertà - un diritto universale - in mezzo mondo. Come si spiega? Qualcosa non torna nella narrazione ufficiale, propinata agli ignari telespettatori, ovvero ai passivi consumatori che presto fungeranno da cavie, ma che ora come docili sudditi sono prigionieri della criminale volontà di un nuovo ordine mondiale.

Il nuovo coronavirus è così pericoloso come chi esercita il dominio tenta di far credere all'umanità da assoggettare (schiavizzare)? A tutt'oggi, inoltre, non esiste una sola prova scientifica che il Sars CoV-2 sia di origine naturale, nonostante si sia sbracciato anche il famigerato Fauci. In altri termini, l'origine di questo virus non è chiara,  meglio, decisamente nebulosa. Ad oggi non è stato ancora possibile identificare con certezza il serbatoio animale del virus, ossia la specie in cui il virus si sarebbe originariamente sviluppato, né l'ospite intermedio che ha permesso all'agente infettivo di passare dal suo ospite naturale all'essere umano. Finora sono state avanzate soltanto ipotesi probabilistiche, ma non vi è ancora alcuna certezza scientifica. In definitiva, serbatoio e vettore non sono ancora noti. Che ci sia qualche zampino disumano? Solo un fatto è certo: gli interessi speculativi ed eugenetici di Melinda & Bill Gates. Non sempre, anzi quasi mai il principio d'autorità coincide con la verità.


Riferimenti: