BIOGRAFIA

19.2.20

CAMPANIA: UNA STRAGE ANNUNCIATA?



di Gianni Lannes

Quando inizierà il conto alla rovescia? «In conseguenza della incrementata attività dell'area vulcanica dei Campi Flegrei l'Osservatorio Vesuviano emette bollettini settimanali per il Dipartimento della Protezione Civile» è scritto attualmente nel portale online dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Questa tragedia è un miscuglio letale di speculazione edilizia (legalizzata), incoscienza politica e sovraffollamento urbano. Hanno costruito addirittura su crateri e fumarole, con tanto di autorizzazioni amministrative. Peggio del pericolo camorra c'è solo il pericolo di vita per tantissimi esseri umani. 


Infatti, secondo gli scienziati istituzionali 1 milione e 300 mila persone sono esposte al rischio di essere incenerite dal fuoco piroclastico, eppure si lasciano ancora costruire palazzi dove non si dovrebbe. Ecco cosa attesta ufficialmente la Protezione Civile:

«La zona rossa è l’area per cui l’evacuazione preventiva è, in caso di “allarme”, l’unica misura di salvaguardia per la popolazione. È infatti esposta al pericolo di invasione di flussi piroclastici che, per le loro elevate temperature e velocità, rappresentano il fenomeno più pericoloso per le persone. Sono ricompresi in zona rossa i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto, per intero; parte dei Comuni di Giugliano in Campania, di Marano di Napoli e alcune municipalità del Comune di Napoli. Nell'area vivono circa 500mila abitanti. La zona gialla è l’area, esterna alla zona rossa, che in caso di eruzione è esposta alla significativa ricaduta di ceneri vulcaniche. Per quest’area potrebbero essere necessari allontanamenti temporanei della popolazione che risiede in edifici resi vulnerabili o difficilmente accessibili dall’accumulo di ceneri Nella zona gialla ricadono i Comuni di Villaricca, Calvizzano, Marano di Napoli, Mugnano di Napoli, Melito di Napoli e Casavatore e 24 quartieri del Comune di Napoli. Nell'area vivono oltre 800mila abitanti». 



Dal 1969 al 1984 il porto di Pozzuoli si è rialzato di ben tre metri e mezzo. Lo Stato nell'area più popolosa d'Europa, dovrebbe ordinare l'evacuazione in appena 72 ore di almeno 600 mila individui. Senza contare il distruttivo effetto Vesuvio. È una strage annunciata mentre i "piani di sicurezza" sono al massimo di carta velina? 


Riferimenti: