BIOGRAFIA

24.5.17

ALTERAZIONE DELLO SPAZIO UMANO



di Gianni Lannes

Radiazioni artificiali provocate da esperimenti nucleari, surriscaldamento della ionosfera con onde ad alta frequenza, esperimenti chimici, scariche VLF, elettrosmog e così via, all’insaputa dell’umanità. Un nuovo studio realizzato da  alcuni ricercatori anglo-americani, intitolato “Anthropogenic Space Weather” è stato pubblicato su “Space Science Reviews” il 27 marzo scorso. La ionizzazione dell’aria neutralizza l’elettricità statica. Il riscaldamento elettrico secca l’aria ambientale e distrugge gli elementi di vitalità. Lo schermo del televisore e quello del computer sono potenti emettitori d ioni elettrici devitalizzanti.

riferimenti:

https://arxiv.org/pdf/1611.03390.pdf 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=darpa 

14.5.17

GRAN SASSO: MORTE PREANNUNCIATA

 
© Gianni Lannes

di Gianni Lannes

Abruzzesi maltrattati peggio delle cavie italidiote a cui le autorità nazionali e regionali hanno dato da bere per decenni acqua da laboratorio nucleare. Incidenti noti ed ignoti all’opinione pubblica a partire dal 2002, soprattutto all’ignara popolazione autoctona che ha bevuto per anni oro blu inquinato e contaminato. Lo Stato tricolore ha ridotto una delle più importanti falde acquifere d’Italia ad una latrina bellica, eppure la gente ancora non si ribella al degrado istituzionale e ambientale, con gravi conseguenze sanitarie a danno della salute pubblica.I documenti ufficiali smentiscono le versioni istituzionali di comodo. Nell'anno 2003 il presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato un'ordinanza di dichiarazione dello stato di emergenza del Gran Sasso in seguito al riscontro di trimetilbenzene, che a tutt’oggi non è mai stata dichiarata terminata. La giunta regionale il 15 dicembre 2016 ha deliberato un atto mai pubblicato, ovvero reso di dominio pubblico, in violazione delle direttive Seveso e della Convenzione di Aarhus, ratificata dalla legge statale 108 del 2001.



11.5.17

33.165 MINORI SCOMPARSI IN ITALIA

di Gianni Lannes

Bambini e adolescenti non sono numeri ma esseri umani, uccisi prima di tutto dall’indifferenza generale degli italidioti. Il dato ufficiale al 31 marzo 2017 è approssimato per difetto ma significativo: ai 27.995 piccoli fantasmi conteggiati dal commissario straordinario del governo, vanno aggiunti altri 5.170 irreperibili, spariti dai centri di accoglienza governativi. Il totale, appunto, fa per ora 33.165 desaparecidos. Si tratta di vite spezzate: dagli abusi sessuali all’espianto di organi e tessuti praticato impunemente in alcune cliniche private del nord Italia. Non a caso il belpaese non ha ratificato la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla tratta degli organi umani. Quando si arriva a uccidere neonati, pargoli e fanciulle per abusarne e depredarli della vita, si è già da un pezzo nella fase avanzata della barbarie.


8.5.17

ENI: LICENZA DI UCCIDERE LA BASILICATA





di Gianni Lannes


Gli idrocarburi ormai galleggiano nelle falde acquifere unitamente a veleni cancerogeni. Lo Stato tricolore non tutela la salute della popolazione, come impone la Costituzione. Dalle sorgenti sgorgano come già denunciato anni fa, veleni industriali e perfino radioattivi reiniettati dai tecnici del cane a sei zampe, perché dei rifiuti non si butta via niente. Il danno rimane tutto in loco a mò di regalo per i dormienti autoctoni. E comunque, meglio tardi che mai. Nella delibera della giunta regionale numero 322 del 15 aprile 2017 si legge:

"... l'eventuale contaminazione del fiume Agri potrebbe determinare l'inquinamento dell'invaso del Pertusillo... tale lago artificiale risponde ad un uso plurimo delle risorse idriche, quali lo sfruttamento dell'energia idroelettrica, l'irrigazione di oltre 35 mila ettari di terreni tra Basilicata e Puglia e la produzione di acqua potabile".

5.5.17

IL GOVERNO ITALIANO APPROVA TRE GASDOTTI IN PUGLIA


di Gianni Lannes

Dopo le trivelle a riva di mare autorizzate con recente decreto apposito dal ministro Calenda, manca solo una centrale nucleare e un deposito di scorie radioattive per annichilire un'antica terra ed il suo mare alimentando il profitto di pochi a danno di tanti, incluse le future generazioni. Tabula rasa: la Xylella introdotta ad un convegno del Cnr nel 2010, sarà pur servita a qualcosa. Gli interessi speculativi internazionali hanno deciso di sfregiare per sempre la regione levantina contro la volontà popolare. Infatti, con decreto direttoriale della direzione generale per la sicurezza dell'approvvigionamento e per le infrastrutture energetiche del Ministero dello sviluppo economico, datato 31 gennaio 2017, recante «Aggiornamento della Rete Nazionale dei Gasdotti», si dispone la pubblicazione dell'elenco aggiornato al 10 gennaio 2017, dei gasdotti facenti parte della Rete nazionale dei gasdotti.  I metanodotti elencati sono: IGI della Poseidon s.a. autorizzazione alla costruzione e all'esercizio in data 2 maggio 2011, che verrà collegato ad Otranto (Lecce); il TAP della TAP AG che verrà collegato a Melendugno (Lecce); EAGLE LNG che interconnetterà, tramite metanodotto di 110 chilometri di lunghezza ricadenti in mare e 18 chilometri in terraferma, un rigassificatore in Albania nella campagne di Torchiarolo in provincia di Brindisi. Tuttavia, il piano di sviluppo della rete energetica nazionale che approvvigionerà l’Europa devastando al contempo l'Italia, non è stato sottoposto alla necessaria valutazione ambientale strategica.

3.5.17

ENICHEM: UNA DISCARICA SEGRETA A MANFREDONIA






di Gianni Lannes

Una montagna di scorie industriali ben nascoste nel sottosuolo in riva al mare, di cui la popolazione ignora l’esistenza. E’ il lascito dell’Eni occultato nelle cavità carsiche: una bomba ad orologeria che seguita a diffondere malattie e a mietere morti. Il segreto chimico sembrava inossidabile. Infatti nel bilancio del ministero dell’Ambiente, e della Syndial (una società targata Eni beneficiata da ingenti fondi pubblici) questo cimitero nelle viscere della terra non figura proprio. Insomma, è come se non esistesse, però da esso tracimano in mare soprattutto arsenico e mercurio. I veleni ormai sono entrati stabilmente nella catena alimentare degli ignari autoctoni, mentre i politicanti speculano sui vivi e sui morti.

GLI UMANI PENSANO SEMPRE MENO


 
foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes

E’ in atto una regressione antropologica e biologica? Abbiamo 86 miliardi di neuroni e non li usiamo. E facciamo a meno anche del cuore nel tempo della disumanità. Già, passione, compassione e comprensione. Invece di compulsare un telefono possiamo riflettere, ma soprattutto amare. In questi tempi contrassegnati dall’eccesso di vuota comunicazione, l’umanità si sta avviando verso la solitudine assoluta, rappresentata da uno schermo di computer o di cellulare. Mi indigna vedere tanti giovani lobotomizzati dai telefonini. Una società che non pensa più e non vede il prossimo non ha futuro.

MORO: RETROSCENA TRICOLORE

 il corpo senza vita di Aldo Moro a Roma in via Caetani (9 maggio 1978)

di Gianni Lannes

Una vergogna istituzionale all'italiana ormai dimenticata dagli specialisti ed ignota all'opinione pubblica. Nonostante gli altisonanti proclami renziani, le carte scottanti dopo 39 anni sono ancora un segreto di Stato, ovvero inaccessibili ai comuni mortali, in barba allo Stato di diritto. La gente comune non deve sapere la verità indicibile.

1.5.17

ENI: COLONIA DAUNIA

Monte Sant'Angelo, 8 maggio 1953: Giuseppe Di Vittorio e Michele Magno - archivio Cgil (Renzulli)

di Gianni Lannes

«Io Peppino Di Vittorio lo ricordo bene. L’ho conosciuto sin da bambino. Era una figura familiare, presente. Ne sentivo parlare, visti i suoi rapporti con mio padre». Italo Magno che nel 1988 ha guidato la pacifica e vittoriosa rivolta contro l’Enichem, pesca nei ricordi d’infanzia nel suo libro Un giorno mio padre (Guida, Napoli, 2010). Michele Magno nato a Manfredonia il 5 gennaio 1917, volato via il 6 marzo 2003, era quel politico comunista d’altri tempi, che sapeva conquistare il popolo grazie alla semplicità di esprimersi e farsi capire, perché era uno di loro, abituato a lottare per la sopravvivenza. E’ stato segretario della Camera del Lavoro provinciale dal 1945 al 1955 ed esponente del partito comunista; deputato dal 1953 al 1968 e senatore dal 1968 al 1972. Fu anche sindaco di Manfredonia dal 30 giugno 1975 al 1982. Anch'io ho avuto la fortuna di conoscere personalmente questo umile gigante, tanto tempo fa quando lavoravo all'Unità.