BIOGRAFIA

12.6.15

XYLELLA: BIOTERRORISMO IN PUGLIA




Salento: uliveti integri


di Gianni Lannes


Un mistero? Macché, piuttosto un’emergenza infinita. Ecco come l’autorità inventa dal nulla un’epidemia inesistente mascherata dall’urgenza, ci specula sopra e tenta di distruggere milioni di alberi ed avvelenare una regione del Sud, per lasciare campo libero alla famigerata Monsanto che nel 2008 ha rilevato l’azienda brasiliana Alellyx S.A. di untori programmati. Addirittura, nel provvedimento del 10 febbraio 2015, il consiglio dei ministri ha certificato il falso.





I fatti. Dunque, nel 2010 l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano (in provincia di Bari) organizza un convegno dal titolo “Phytosanitary Workshop on the Quarantine Pathogen Xylella fastidiosa”. Per la prima volta in Europa viene introdotto questo batterio - a scopo didattico - originario dell’America (in particolare della California) che attacca alcune piante. E’ veicolata da un insetto, la cicalina (Homalodisca). Per alcuni è la causa principale di quello che è stato definito con l’acronimo “codiro”, ovvero: complesso del disseccamento rapido dell’olivo. In realtà, è una denominazione inventata per l’occasione. 


Che singolare coincidenza e che inaudita tempestività. A metà novembre del 2013, la regione Puglia organizza una conferenza stampa dell’esperto Almeida, che aveva già presenziato all’iniziativa di tre anni prima:

«Secchezza ulivi: domani ven 15.11 conferenza stampa prof. Almeida e Nardoni. A conclusione della visita in Puglia del Prof. Rodrigo Almeida (Università di Berkeley, California), il Servizio Fitosanitario della Regione Puglia, il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell'Università di Bari e l'Istituto di Virologia Vegetale del CNR di Bari organizzano una conferenza stampa per riferire delle questioni attinenti al recente ritrovamento del batterio da quarantena Xylella fastidiosa negli oliveti del Salento colpiti da disseccamento rapido dell'olivo. La riunione con i giornalisti, alla quale, insieme con il prof. Almeida, interverrà l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Fabrizio Nardoni è programmata alle ore 11.30 di domani, venerdì 15 novembre, nell’Aula Magna della Facoltà di Agraria (Campus) in Via Amendola, 165/a, a Bari».


Secondo l’ufficio fitosanitario regionale la quasi totalità degli 11 milioni di alberi del Salento sono infetti.  Ma i conti non tornano. Secondo l’Unione europea nel 2013 gli ulivi malati erano 21 su un campione di 1.757 esemplari analizzati, mentre da dicembre 2013 ad aprile 2014, 242 su 13.150. A tutt’oggi non c’è una sola prova scientifica che la Xylella abbia provocato il disseccamento di ulivi. Infatti, attualmente nessun organismo scientifico ha ancora prodotto un test di patogenicità che attesti la relazione causa-effetto tra presenza di Xylella e disseccamento degli ulivi. Eppure, il governo del sedicente ecologista Vendola con delibera 2023 datata 29 ottobre 2013, ha disposto l’estirpazione delle piante nelle zone focolaio ed interventi fitosanitari mediante l’uso di insetticidi, anche cancerogeni, sulle piante. Attualmente, ancora nessun esperto istituzionale, tantomeno nessuna autorità a livello locale, regionale, nazionale ed europea, ha ancora effettuato rilevamenti su tutti gli ulivi del Salento, ossia 11 milioni di alberi.

Il nesso di causalità - mai provato - è stato ribadito solo a chiacchiere campate in aria, in un incontro dell’8 aprile 2015 a Lecce, presenti il ministro Martina e il presidente uscente della Regione Puglia Vendola, in cui si continua a ripetere che le piante d’ulivo vanno eradicate perché colpite dal batterio. Peccato che proprio il giorno dopo l’incontro (9 aprile 2015) diverse associazioni ambientaliste hanno fatto pervenire ai governanti uno studio condotto dall’Università della California, il quale dimostra che non vi sia alcun nesso di causalità tra il batterio e il fenomeno del disseccamento dell’Ulivo. Infatti lo studio attesta che la Xylella - in California - non si sia dimostrata patogena sugli ulivi. Perché in Puglia si? Perché alcuni ulivi sono seccati? Secondo diversi agronomi e alcune associazioni ambientaliste il disseccamento di pochi esemplari di ulivo dipenderebbe da diversi funghi, dall’assenza di manutenzione o, peggio, dall’abbandono del fondo (mancanza di aratura, potatura), e dall’uso troppo intensivo di veleni chimici. 

Il 16 marzo Vendola ha scritto a Renzi, disegnando un inesistente scenario «apocalittico».








Il 6 maggio 2015 il Tar del Lazio ha sospeso fino al 16 dicembre la deliberazione del consiglio dei ministri datata 10 febbraio 2015, nonché tutti gli atti in materia della regione Puglia.

Allora, perché annientare i boschi d’ulivo? Per far posto ai dilaganti impianti industriali eolici e fotovoltaici? Per alimentare invadenti inceneritori di rifiuti? Per introdurre piante geneticamente modificate? O cos'altro? Per fortuna tanti salentini si sono sollevati in massa a difesa degli alberi.

Sulla vicenda indaga la Procura della Repubblica di Lecce. L’ipotesi di reato è “diffusione colposa di una malattia delle piante”.  Il sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro ambientale. Peccato che, tuttavia, non può accedere alla documentazione custodita presso lo IAM di Bari, perché l’Istituto è protetto dall’immunità totale e non intende rinunziarvi. Caso chiuso?


riferimenti:


























1 commento:

  1. Per la banca dati, che reputo un' ottima idea, sa benissimo dott. Lannes, che io dopo il 15 di solito invio un piccolo contributo come fatto anche altre volte. E questo mese faro' lo stesso,,, un altro contributo lo mando al sito T.Enemy che li conosco da una vita e combattono in prima linea contro le chemtrails (un vero scontro corpo a corpo, il loro, senza esclusione di colpi) (E MAI mi hanno abbandonato) e da una vita vorrei vedere uniti questi due blog micidiali (il SUO ed il LORO)(un sogno che, per il momento, non si è avverato; spero in futuro che le strette di mano e chiarimenti porteranno ad una grossa unione). E come vede io non sono uno da tifoseria perchè sono legato ad entrambi i blog; ma sono realista è so per certo che divisi non si può ASSOLUTAMENTE vincere! Quindi il mio contributo, anche se piccolo, cercherò di fornirlo sempre a chi lotta contro le chemtrails....agli amici! Anche quella piccola idea da sviluppare , una sezione per il dialogo, per comunicare, per mettere in atto azioni concrete. E' giusto diffondere articoli per il risveglio delle coscienze ma sarebbe bello dialogare ed espandersi,,,insomma diventare piu umani! Ed il mio piccolo contributo dopo il 15 ci sara' come sempre....non dubiti; almeno fin quando questa lurida societa' mi permetterà di avere uno stipendio...
    Ps://di tanto in tanto mi sento con Orsolina che è una splendida persona e ne approfitto per salutarla!
    Saluti

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