BIOGRAFIA

15.6.15

ITALIA: MENZOGNE NUCLEARI DELLO STATO TRICOLORE





di Gianni Lannes

Il vecchio adagio recita: le bugie hanno le gambe corte. Una cosa è certa: l’ennesima discarica atomica si farà nel Mezzogiorno. Il 16 giugno 2015, dopo un quarto di secolo, salvo ulteriori imprevisti,  il ministero dell’Ambiente renderà pubblica la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi) ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti nucleari.  Sogin dixit: «Il deposito unico se i tempi saranno rispettati sarà pronto per il 2024».

Ecco qualche incongruenza: intanto gli attuali depositi di scorie radioattive gestiti dalla Sogin sono più di una mezza dozzina, e saranno permanenti come le strutture delle cinque centrali nucleari esistenti in Italia (4 impianti civili ed uno militare sottoposto a segreto di Stato dal governo Berlusconi nel 2003). Di conseguenza, il prossimo cimitero nucleare non sarà affatto unico.

Inoltre, cosa ancora più grave che svela la magagna: ufficialmente in questo “deposito unico” saranno conferiti rifiuti radioattivi di prima, seconda e terza categoria (ovvero i più pericolosi), mentre nelle disposizioni dell’Ispra, vale a dire nella guida tecnica numero 29, si fa esplicito ed unico riferimento, soltanto ai “criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività».



 
Per la cronaca poco nota, o addirittura ignota ai più: già nel 1967 su disposizione del governo italiano è stata scaricata sui fondali marini la prima serie di scorie nucleari prodotte nel belpaese. In seguito, i governanti italidioti hanno affidato - tramite i servizi di sicurezza - il lavoro sporco alle organizzazioni criminali propriamente dette (‘ndrangheta in primis). Infine, sempre su ordine governativo sono stati occultati ulteriori scarti nucleari sull’altura archeologica della Trisaia in Lucania, nonché nella miniera di Pasquasia in Sicilia.

A proposito, per non dimenticare le sparate di mister cancronesi: ma la camera da letto di Veronesi non è stata presa in considerazione? Non era lui che per sostenere il no al referendum del 2011 aveva detto che le avrebbe tenute sotto il letto perché non erano pericolose?
  

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