8.8.21

LUCE DI UNA STELLA!

 

foto Gilan

Dio non ha soccorso Ros: non esiste o era tanto distratto, oppure impietoso e cinico. Ero pronto a donare la mia vita alla madre dei miei figli per la sua salvezza, eppure la mia parola non è stata ascoltata dalla presunta divinità, inventata in tempi primordiali dall'umanità. Non temo la morte. Dopo aver salvato tante esistenze sconosciute, non sono riuscito a preservare la mia compagna da un cancro improvviso. Lei è volata via. Con la perdita della persona più cara ho appreso il senso della vita.

Il suo nome inciso a lutto su un manifesto incollato a un muro grigio mi ha riempito di rabbia insanabile; l'ho strappato e ridotto a brandelli, ma non è servito a lasciare scivolare via, l'immensa collera che alberga in me. Impossibile farsene una ragione neppure a distanza di tempo, perché il senso non c'è, si è smarrito per sempre. Poi, il dolore allontana o immunizza le emozioni degli umani e non suggerisce almeno una pausa allo strazio di una fulminea perdita umana. Mi ripeto al ritmo di un mantra: non doveva accadere. Magico pensiero: Ros ora vive in un'altra dimensione, su una stella solare.

Un evento tragico e imprevedibile (secondo i medici), incomprensibile ai comuni mortali, ha cambiato per sempre la vita di due bambini e quella di un uomo. Il pargolo più piccolo quel maledetto 18 febbraio aveva sfiorato le 7 primavere e il fratello maggiore appena 10 anni. In quel dolore piombato nel gelido inverno, due figli sono stati chiamati a crescere senza la mamma. Della ferita nascosta che portano dentro non parlano mai agli estranei, anzi ad anima viva. Si confrontano ognuno con la propria parte di sofferenza, la stessa matrice, ma diversa negli effetti da quella del padre. Nel paradiso perduto incombe la solitudine interiore: sorelle e fratelli svaniti, ma resiste il conforto dell'amicizia e dell'empatia sociale.

Per loro, appena affacciati nel mondo, coltivo una tenerezza d'infanzia lontana. Da allora siamo attorno a una tavola dal sapore dell'esilio: essa non appartiene a nessuno di noi. Non avevamo bisogno di una tragedia”: riecheggia il cuore all'anima.

Ora il suono naturale dell'acqua che danza dal cielo alla terra fluisce nella vita e infonde istanti di sollievo! La luce di Ros illumina il nostro cammino. Niente sarà più come prima.

Gianni Lannes