4.2.20

NELL'AMORE C'E' BELLEZZA E ARMONIA!

foto Gilan


di Gianni Lannes


Ho visto Ros, una donna dalla vitalità straordinaria, prima spegnersi lentamente e poi morire rapidamente, allontanarsi da questa dimensione terrena, mentre il suo corpo si consegnava al grande mistero che circonda tutti noi. «A che cosa serve la vita?» mi chiedono ora con silenziosa insistenza i nostri due bambini. Con che parole si esprime il vuoto lasciato da una persona cara? Quanta vita c'è oltre lo strappo della morte? 

Raccontare questa storia terribile è come sputare il veleno di una vipera, liberarsi dalle tossine, alleggerire il peso zavorrato, ricordare i giorni vissuti con il vento contro.
Se dovessi dire chi era la mia giovane moglie, allora confermo: un essere umano non comune, una madre affettuosa, una compagna dolcissima, una sublime insegnante. Lei sorrideva sempre con generosità alla vita e, al contrario di molti, era una donna altruista che faceva qualcosa di buono per gli altri in una terra difficile. Ros si è presa cura di tanti giovani a scuola, lasciando in loro un segno indelebile. Alcuni di loro mi scrivono a distanza di tempo. Ricorderanno una frase, un monito, forse una carezza o un affettuoso rimprovero. Ros era una professoressa appassionata, una pedagogista di quelle che lasciano il segno per sempre. Lei non poteva fare altro che l'insegnante: era la sua vocazione missionaria. Gli insegnanti, quelli più bravi di tutti, da sempre si prendono a cuore gli ultimi, i disadattati, i difficili, i figli dei poveri e persino dei delinquenti.

Perché il cancro alla testa ha colpito proprio lei? Perché la vita ci ha voluto ferire con tale ferocia? Tutto era già scritto, tutto era previsto? Tutto, proprio tutto? Ros aveva una sensibilità profonda unita alla tenerezza, ed un'intelligenza strategica non comune. Il suo spiccato senso della dignità era la sua nuda umanità.

Il 19 febbraio dell'anno 2019 vennero in tanti al suo funerale. Ros era dovuta morire nel dolore, senza mai un lamento, per raggrupparli tutti. In quei giorni prevaleva in me l'assoluta incredulità. In quei momenti pensavo che mi sarebbe scoppiato il cuore. Una cosa è certa: non dimenticherò mai più gli sguardi cinici di alcuni medici. Adesso cerco di tenere a bada la rabbia, anche il rancore che torna sempre più forte nei confronti di tre squallidi parenti approfittatori, nonostante abbia provato a disinnescarlo più volte. Non riesco a perdonare.

Trovata e perduta. Possono una donna e un uomo amarsi per tutta la vita e anche oltre? Nulla o nessuno potrà mai dividerci o separarci: non la morte né il tempo o chicchessia. Certe notti sogno che è viva, accanto a me. E ne sono felice. Mi sembra di realizzarli ad occhi aperti quei rari sogni. È come se provassi fortissimo quel sentimento d'un tempo. Poi al risveglio l'amara delusione onirica. La luce di Ros proviene dalle stelle.

In un mondo dove ormai quasi tutto è finto, Ros era autentica in senso puro. La sera del 23 gennaio di ritorno da Udine, dopo l'ultima visita del neurochirurgo ci fermammo a dormire in Veneto. I suoi occhi quella sera erano particolarmente espressivi, più luminosi del solito. Ero stato fortunato a vivere con lei tutti quegli anni. Sentivo che l'avrei persa da un momento all'altro, così ogni attimo sembrava durare di più, ogni azione era più profonda di prima. Ma era solo un'illusione. Di quel nostro ultimo viaggio rimangono soltanto le foto che la ritraggono nella visita alla casa del Petrarca ad Arquà e cristallizzano il ricordo.

C'è stato un momento in cui Ros sembrava risorgere dopo l'operazione di rimozione del primo glioblastoma, riacquistare vigore, tornare a sorridere con vitalità inaudita.

"Papà ci manca mamma", ripetono ogni giorno all'unisono i nostri cuccioli. Lei è il centro della vita di tutti noi, è il cuore che batte nel nostro, è il nostro sguardo sull'esistenza, è la visione del presente che diviene futuro. Non potremo mai dimenticarla, perché lei vive in noi a testimonianza della capacità inesauribile di rialzarci e andare avanti. I rapporti con chi ci ha amato, continuano a sostenerci, anche quando sono apparentemente interrotti. Questo legame indissolubile ci permette di vedere, a distanza di tempo, che in tutto vive la bellezza, in tutto aleggia l'armonia. Soltanto l'amore ha senso. Il senso della vita è l'amore.