14.2.20

L'AMORE NON SE NE VA!





Quando ero giovane ho incontrato una donna straordinariamente solare in riva al mare! Ros era una stupenda esplosione di gioia. A notte fonda il cancro la divorò in un baleno, ma lei non pronunciò mai il nome della sua malattia. I suoi pensieri ultimi li ha dedicati ai nostri figli, mentre stava morendo nella dimensione terrena. Andò svanendo la sua esistenza e la sua conversazione s'ammutolì, era ormai silenzio. Ma in quel silenzio di Ros c'erano tutte le parole più belle dell'umanità. Nel suo silenzio ardevano le stelle.

Ho visto talmente tante cose che il futuro ha finito per parlarmi: andarsene dal mondo e venire al mondo. L'anima di Ros viene da molto lontano nel tempo, dalla primordiale notte planetaria. Lei non è fuggita da questo mondo. La morte è la più riuscita espressione del mistero della vita. Il dolore non è un impedimento alla gioia. La ricordo ogni giorno: la sento dentro di me e nei nostri figli, perché mi ha rivelato il senso della sua vita e della sua missione terrena. E così mi rivolgo a Lei.

Cara Ros, apri gli occhi ti prego, non aver paura. Mi dispiace per tutto ciò che non potrò darti. Non ti farò sorridere più e non ti farò arrabbiare: litigi ne abbiamo avuti di straordinari dei quali ti ringrazio.

Grazie per ogni gesto gentile. Grazie per i nostri due meravigliosi figli, per la prima volta che li ho visti insieme a te. Grazie per avermi sempre fatto sentire orgoglioso di te.

Grazie per la tua forza, per la tua pazienza con me, per la tua dolcezza infinita. Grazie per come eri e come sei anche nei ricordi, per come ho sempre desiderato accarezzarti.

Ros eri e sei tutta la mia vita. Ti chiedo scusa per tutte le volte che ho fallito con te, specialmente nella malattia che ti ha colpito all'improvviso e senza preavviso. Ti chiedo scusa per non essere riuscito a salvare la tua vita. Ti chiedo scusa per averti lasciata sola quando partivo per il mio lavoro lontano. Ora chiudo gli occhi per chissà dove andare. Ho cominciato ad inseguirti nei sogni. L'amore non se ne va: l'amore non muore.

Gilan