18.1.20

OLTRE IL TEMPO...

foto Gilan


Una stella che splende nel cielo e illumina il nostro orizzonte: foglie e gocce d'acqua attinte alla sorgente della vita. Corre il tempo dell'essere umano senza una meta. Dopo undici mesi niente è come prima, mentre affiora la malinconia impastata dai sogni. Quanta vita c'è oltre lo strappo del vuoto, durante e dopo la sofferenza, oltre l'immaginario onirico? Fino alla fine, in silenzio senza un lamento, sulle ali della tenerezza con un sorriso di rugiada. La sua mano stretta tra le mie dita: una carezza di naturale energia. Ros ha salutato la dimensione terrena il 18 febbraio dello scorso anno, a causa di un cancro improvviso alla testa. La sua anima pura per una vita dedicata agli altri, ha lasciato al proprio destino due bambini, due pargoli che invocano continuamente la mamma, smarrita in un giorno che non dimenticheranno mai: le carezze di Ros sul loro viso solcato dalle lacrime. Io c'ero e non dimenticherò mai!

I nostri affanni quotidiani e le nostre discussioni sul cinismo parentale di certi adulti egoisti e vuoti, appaiono trascurabili piccolezze, sterili banalità, dinanzi alla malattia, a un attaccamento alla vita e ai valori umani come quello che questa giovane donna straordinaria ha mostrato senza clamore. Lei ha lottato tenacemente fino all'ultimo respiro contro la morte, con una caparbietà indomabile e una gentilezza d'animo che mai nessuna lacrima colmerà.

I ricordi quando sgorgano dalla fonte dell'anima sono un viaggio nell'esistenza breve ma profonda di una donna particolare, unica. I suoi appunti: i segni di una poetica, le tracce scritte che un'esistenza lascia a chi vuol bene. Il futuro da cui si è assentata con una parola di meno e tutta la vita alle spalle. Osservare i suoi segni vuol dire confrontarsi con un'esistenza improntata all'empatia: pensieri, fantasie, progetti, relazioni, disillusioni. Nell'illusione che soltanto quell'altra dimensione sia finita. Continuano a testimoniare di lei i ricordi, le sue annotazioni, le sue parole non dette, i suoi slanci di genuino altruismo.

Il senso della vita è forse quello di trovare il nostro dono per donarlo a chi si ama.

C'è molto altro, qualcosa di indescrivibile. Una luce incurante di quanto sia profonda la notte. Ciò che vive di lei è l'amore, ora e sempre. E' bello potersi rifugiare nel silenzio quando si soffre. Ciao Ros!

Gianni Lannes