8.11.19

IL VIAGGIO DELL'ANIMA: GIULIA FRESCA

   foto Giulia Fresca © 

di Gianni Lannes

Nonostante le ferite interiori (invisibili) e le intemperie dell'esistenza che l'hanno fortemente temprata, la sua personale reazione ed opposizione al male del secolo testimoniano una vitalità umana incredibile: 130 scatti di una guerriera della luce, che ritraggono la vita, la natura e la sua bellezza intrinseca. Ecco le foto in esclusiva (durante l'allestimento) e in anteprima. «Around the world ... without words - Emotions and charm through the lens», vale a dire: “In giro per il mondo... senza parole. Emozioni e suggestioni dietro l'obiettivo”. Ecco per la prima volta in mostra le fotografie di Giulia Fresca, nata a Manfredonia ma vissuta ovunque: ingegnere, giornalista, accademica, critico d'arte, scrittrice, fotografa, ma soprattutto una donna.  




 foto Giulia Fresca ©


«La fotografia per passione. I viaggi per lavoro, l’occasione per poter fermare il tempo attraverso scatti che raccontano la vita» è il messaggio trasmesso da Giulia. La mostra sarà inaugurata al Museo del Presente di Rende il prossimo sabato 9 novembre 2019 alle ore 17:30 (disponibile fino al 22 novembre).

  foto Giulia Fresca ©

Quando la fotografia diviene poesia, navigando oltre il visibile. Attraverso gli scatti che hanno l'impronta del reportage, Giulia, autrice peraltro del romanzo Il sognatore di algoritmi, rievoca il suo personale sguardo nei luoghi dove ha vissuto e che ha attraversato con senso d'umanità, ponendo in relazione i paesaggi, le persone, le opere d’arte con le emozioni e le suggestioni che ogni scatto genera. Dal Gabon all'Etiopia, dagli Emirati all'Oman, dal Paraguay all'Italia, con un occhio per i poveri del globo terrestre.
 
 foto Giulia Fresca ©
 
Insomma, è un viaggio dell’Anima attraverso lo spazio dei luoghi e delle suggestioni, offrendo le emozioni che solo un osservatore attento può avere, quando decide di accarezzare il mondo in silenzio.

   foto Giulia Fresca ©  
 
«La foto vive oltre lo strappo del tempo - ricorda il curatore della mostra, il noto critico d’arte francese Ghislain Mayaud – e le foto di Giulia Fresca rappresentano, in un unicum, un canto che riflette sul senso della vita».

  foto Giulia Fresca ©
Fotografare ha influenzato la scrittura di Giulia. Ho sempre pensato che le sue parole scritte avrebbero influito sulle sue immagini, sulla sua visione del mondo, ma ora comprendo che è accaduto il contrario: la composizione fotografica, l’inquadratura, in particolare la valutazione della luce, entrano con tutti i cromatismi, le sfumature tonali e le saturazioni, anche dentro i suoi testi, e, lì germogliano.

  foto Giulia Fresca ©  (in allestimento). 

Giulia si esprime con incredibile sensibilità, attraverso l’arte della fotografia nel rapporto con l’attualità. Attraverso gli scatti fotografici, vale a dire interpretando e re-interpretando il mondo ed il senso della vita, si fa lievitare oltre i propri confini sensoriali, la capacità di riconoscersi nell’altro; si può capire che aprirsi non vuol dire rinunciare ai propria valori, aiuta a difendersi dagli estremismi, così da diventare un anticorpo vivente per sanare malattie contemporanee, come la paura e il razzismo. Non è da tutti scrivere attraverso la luce.


 
   foto Giulia Fresca ©  (in allestimento). 



Giulia Fresca
 

  foto Giulia Fresca ©  (in allestimento).

   foto Giulia Fresca ©  (in allestimento).