25.11.19

IL SENSO DELLA VITA: ROS



 
di Gianni Lannes

L'amore non ha lividi, l'amore non ha limiti. Una donna straordinaria, umile, generosa: ecco la sua lezione di vita. Lei mi diceva: «Non importa quanto vivi, ma come vivi. Conta l'amore». Ros invasa dal cancro, sapeva che la morte sarebbe arrivata. Era un vulcano di energia, nonostante l'improvvisa malattia che ha determinato la sua scomparsa prematura in questa dimensione terrena. Dormiva appena di giorno e nonostante il dolore inenarrabile, pensava ai suoi alunni dell'Istituto Olivetti, ma volava al sorgere della luna. L'altra notte l'ho sentita vicina, anzi su di me trapuntata di stelle incandescenti.





 
La vita vera non può aspettare: non tornerà mai più. Il suo racconto che sto dipanando in un libro in itinere, è un viaggio nell'esistenza breve ma intensa di una donna unica sulla Terra, una mamma davvero speciale; un'insegnante indimenticabile.

 

I suoi appunti scritti con una calligrafia che suggerisce un continuum ondoso, i suoi messaggi vocali, i suoi sogni. Le sue tracce sono un solco indelebile nella memoria che un'esistenza lascia se lo vuole, o se qualcuno le segue, conservandole con affetto e ammirazione. Il suo futuro da cui si è assentata con un cenno di scuse, una parola di meno, tutta la vita alle spalle, e un'avvolgente carezza sul capo dei suoi bambini in lacrime.

Guardare i suoi segni materiali e le sue articolazioni intime, vuol dire confrontarsi con una vita spesa per gli altri, non quella fatta solo di azioni, bensì l'altra: pensieri, fantasie, relazioni, nella certezza spirituale che soltanto la prima sia finita. Continuano a testimoniare le sue cose, le sue annotazioni; seguitano ad echeggiare nell'animo le sue parole non dette. Il sacrificio di Ros mi ha fatto approdare alla stregua di un naufrago smarrito, al  senso etico della vita.

La pioggia non cessa di cadere.  Scende da giorni e giorni, quasi volesse trasformare l'Italia in Atlantide, durante  il naufragio morale del mondo.

Ros quando affiora la malinconia del ricordo, sa di pioggia dentro la nuda terra impregnata di erba; ha il sapore del sale nel cuore del mare. La vitalità che lei sprigionava muoveva delle energie, intessute di profonde armonie. I suoi pensieri sono scintille tanto luminose quanto sfuggenti che non tramonteranno mai.