2.12.19

GUERRIERA DI LUCE

 
foto Gilan ©
Ros non la faceva mai lunga, neanche per la sua incredibile resistenza al dolore. Lei non era una donna retorica, bensì leale. Andava dritta al punto, a rigor di logica e di tanta fantasia, sulle ali della tenerezza: immersa nella vita, calata nel lavoro, accanto ai figli e dentro la famiglia. Anche quando la sua bella esistenza è diventata improvvisamente altro da quello che doveva essere dall'alba dei suoi giorni. La cucitura di un santino e le maiuscole non piacerebbero a lei, e poi non è proprio da me scriverne. Il ricordo è struggente: il vuoto incolmabile, la malinconia immensa. Noi ricordiamo e non dimentichiamo come gli altri. Però ci manca sempre di più. Non da quando è andata via dalla dimensione terrena, il 18 febbraio. Ci manca da tanto tempo prima, almeno dal 5 dicembre dell'anno 2018, quando a tarda sera, si presentò non invitata un'inesorabile malattia. Da quando la sua cattedra a scuola ed il suo studio a casa dove approntava le sue lezioni sulla letteratura e la storia, sono diventati simbolo di altro: del fatto che nella vita ci si ammala senza preavviso. Il cancro alla testa ti porta via la persona più cara da un giorno all'altro, nonostante l'indomita resistenza, e senza un perché apparente.


 
foto Gilan ©
A volte anche se sei una guerriera della luce e sei brava a lottare contro ogni avversità, non guarisci più dalle ferite. Di Ros ricordo tutto: il nostro intenso viaggio in comune, i barlumi di felicità, gli attimi di gioia e gli affondi indelebili, compreso il giorno dell'operazione alla testa, la profonda cicatrice.E poi il 23 gennaio scorso: la maratona della speranza a Udine dal neurochirurgo Miran Skrap, che ci accolse con sensibile attenzione e rispose alle innumerevoli domande di Ros. Infine la corsa in auto a 200 all'ora, quel mattino di febbraio, diretti all'ospedale, mentre perdevo via via il suo polso. Lo sapevamo entrambi che era l'ultimo tentativo di conservare la vita. Ros non fece neanche a tempo ad iniziare la radio e chemioterapia. Così mi ha spezzato per sempre il cuore. Non si riesce a salvare tutti. Ci ho provato, ma con lei non sono riuscito a trattenerla in vita. Ros è il presente, non il passato, anche se la morte ce l'ha strappata.

foto Gilan ©

Un rapporto d'amore inossidabile, è concesso solo a chi si lascia affascinare dall'alterità dell'altro, la cui conoscenza è inesauribile, perché è sempre incompiuta, come per l'artista la sua opera creativa. L'amore richiede la capacità di vedere l'altro ed essere affascinati dalla sua inesauribile alterità.


 foto Gilan ©
Mani che si sfiorano, come ali di farfalla, mani che si cercano, mani che, palmo nel palmo intrecciati per un atto d'amore, si stringono per un ultimo saluto nella luce radiosa del mattino. Ricordati, ci sarò sempre: chiudi gli occhi e parlami nel silenzio armonioso di madre natura. Chi ama non muore mai.

 foto Gilan ©

Gianni Lannes