15.11.18

SCIE, XYLELLA E TRIVELLA...


 Salento (17 ottobre 2014): foto  Andrea Mangia (avvocato)

di Gianni Lannes

Bioterrorismo alleato? L’ex ministro dell’Agricoltura Adriana Poli Bortone, una donna da sempre in politica con incarichi istituzionali di rilievo ed i piedi per terra, nel 2016 avanzò un’ipotesi non proprio campata per aria:

«Xylella colpa delle scie chimiche?».


I riscontri oculari, senza dire della mole di prove militari, scientifiche, tecniche e politiche attestano che l’Italia (ma non solo) dal 2002 dopo l’accordo segreto firmato a Genova il 19 luglio 2001 da Berlusconi e Bush, ratificato a Roma il 22 gennaio 2002, è oggetto di attività militari alleate decisamente non benefiche per l'ignara popolazione. Giorno e notte squadriglie di velivoli sotto il controllo NATO a bassa e bassissima quota scaricano sostanze igroscopiche nel cielo. 



Peraltro, il bombardamento elettromagnetico subito in Italia è correlato al MUOS sorto abusivamente a Niscemi: uno strumento di guerra, come ha specificato un dispaccio dell’ambasciata United States of America a Roma. Quali sono le conseguenze sull’ambiente e sulla salute umana in relazione alla dispersione di nanoparticolato metallico, in particolare alluminio e bario che ionizzano l'aria rendendola maggiormente elettronduttiva? Che ruolo e quali ricadute hanno le attività dei riscaldatori ionosferici - brevettati negli USA - sugli alberi e gli esseri umani?


riferimenti: