26.4.18

SCIE BELLICHE IN EUROPA


 Italia (Campobasso): aerosolchemioterapia bellica ©  foto Lannes


di Gianni Lannes

"Le scie chimiche non esistono, sono una fake news", recita il ritornello. Occhio al negazionismo istituzionale pompato dai mass media dominati dal potere economico. 

L'Europa è una gigantesca camera a gas. Fatti non opinioni o chiacchiere di comodo al vento. La guerra ambientale non convenzionale (segreta), vale a dire l’alterazione del clima per finalità belliche è vietata dalla Convenzione Enmod dell’ONU risalente al 1978, ratificata dalla legge dello Stato italiano numero 962 del 1980, promulgata dal presidente della Repubblica Sandro Pertini, ancora oggi in vigore. Nel belpaese - e nel vecchio continente -  lo spazio aereo (aerovie militari a bassa quota e civili) è sotto il ferreo controllo della NATO. Attenti, dunque, alle menzogne propinate dagli Stati alleati e dai loro maggiordomi.





I primordi dell’operazione di copertura erano insiti nella mente perversa di Edward Teller, inventore della bomba all’idrogeno, che sulla scorta del Memorandum Groves del 1943, consigliò di «usare armi nucleari in regioni abitate per fini economici di spopolamento». Teller è stato direttore emerito del Lawrence Livermore National Laboratory, dove furono elaborati i piani per le armi nucleari, biologiche e ad energia diretta. Nell’agosto 1997, Teller inviò un progetto in Italia, in un simposio svoltosi ad Erice sotto l’egida di Antonino Zichichi. Vale a dire, il suo proposito di «usare l’aviazione civile per diffondere nella stratosfera milioni di tonnellate di metalli elettroconduttivi, ufficialmente per ridurre il riscaldamento globale». Edward Teller ritenne che anche l’aviazione militare potesse essere usata per nebulizzare a bassa quota queste particelle tossiche nell’aria.
 
Sul caso era intervento anche il Parlamento Europeo già il 14 gennaio 1999, con una delibera contro le sperimentazioni Haarp. Secondo il report 2013 dell'Agenzia Europea per l'Ambiente, «i popoli europei respirano attualmente misture di veleni tossici, aerosol di dimensioni microniche e submicroniche…». 

Il piano Teller ricompare nel 2001, a seguito del “Piano dettaglio accordo Italia Usa sul clima”. Si tratta di accordi internazionali, indirizzati a costituire un alibi per le inevitabili violente mutazioni climatiche che la diuturna diffusione di metalli e polimeri in atmosfera ha determinato. Tra questi, un innaturale “effetto atmosfera” indotto proprio dalle cosiddette “scie chimiche” e dalle emissioni elettromagnetiche. La stessa Nasa, pur definendole in modo menzognero “contrails” ovvero “scie di condensazione”, imputa a queste coperture artificiali un riscaldamento anomalo della bassa atmosfera. Non una parola, naturalmente, sui grandi media: la popolazione viene mantenuta all’oscuro di tutto, mentre si mandano in onda disinformatori sgangherati, pennivendoli prezzolati e negazionisti quotati in tivvù. Eppure, il testo del trattato (allegato 4) parla apertamente dello «sviluppo di nuovi sistemi per la realizzazione di esperimenti di manipolazione dell’ecosistema che permettano di esporre la vegetazione a condizioni ambientali simili a quelle attese in scenari di cambiamento globale».

Il 19 luglio 2001, Italia e Stati Uniti d’America (Berlusconi &Bush junior) hanno sottoscritto a Genova - durante la mattanza dei pacifisti - un impegno inequivocabile: testare la “risposta” dell’ambiente a sollecitazioni atmosferiche sperimentali, verificare la “vulnerabilità degli ecosistemi”, il meteo, la disponibilità idrica e le precipitazioni, la reattività della flora, la fertilità dei suoli. Tra le attività programmate, anche “la progettazione di tecnologie per la manipolazione delle condizioni ambientali con particolare riferimento al controllo della temperatura e della concentrazione atmosferica di CO2”. Se non c’è non niente di pericoloso per la salute collettiva, perché nascondere e occultare, fino a negare (in modo ormai ridicolo) la presenza quotidiana, nei nostri cieli, di fittissime striature anomale, spacciate per bizzarre nubi o scie di condensazione? Forse perché la vasta e complessa operazione va ad intaccare i cicli biologici e compromette la qualità della vita?



Più recentemente, il 10 dicembre 2013, Matteo Renzi alla trasmissione televisiva Ballarò, annunciò un trattamento sanitario obbligatorio per gli iscritti del piddì che avessero osasto segnalare il fenomeno. Eppure, il primo a denunciare la situazione, addirittura in una documentata interrogazione parlamentare (numero 4/05922) del 2 aprile 2003 a cui il governo italiano non ha mai dato risposta, fu proprio un deputato del suo partito.



La nocività ambientale sempre più diffusa, non è una mera conseguenza del modo di produzione capitalistico, bensì una strategia di dominio dell’umanità. Chi nega l'evidenza è complice di un crimine disumano.

  
riferimenti:


United Nations, Report of the Conference of the Committee on Disarmament, Volume I, General Assembly Official records: Thirty-first session, Supplement No. 27 (A/31/27), New York, 1976, pp. 91, 92.