22.1.18

VACCINI MICIDIALI: INFORMAZIONI NASCOSTE






La parola d'ordine corrente è annichilire l'infanzia. Il vaccino Infanrix Hexa provoca anche l’autismo. Lo attesta un documento interno della Glaxo Smith Kline. Ma non è tutto. Repetita iuvant: torniamo sull'argomento. Ecco il rapporto confidenziale «Glaxo» dove sono elencati parecchi «effetti avversi» al vaccino mai sottoposti alle autorità sanitarie. La stessa GSK ha ammesso l’autenticità del documento. Nessuna autorità italiana, però, lo ha mai considerato. L'Istituto superiore di sanità perché non è prontamente intervenuto? C'è un giudice almeno a Berlino?
 



Arresto cardiaco, convulsioni ed ipocinesia, ovvero rallentamento o riduzione dei movimenti spontanei del corpo. È quanto attesta, ad esempio, tale rapporto confidenziale della Glaxo Smith Kline (datato 16 dicembre 2011) su un caso italiano a danno della vita di un minore , avvenuto il 10 agosto 2009 in Italia, in seguito alla somministrazione del vaccino Infanrix Hexa. Perché l’Aifa ha occultato questo caso? Carta canta: la farmacovigilanza in Italia non funziona volutamente.



L’azienda farmaceutica GlaxoSmithKline è al corrente da almeno 7 anni, di vitali informazioni concernenti l’insicurezza del vaccino pediatrico Infanrix Hexa.





Un documento riservato sconvolgente è stato reso noto da tempo in rete: si tratta del contenuto di un corposo dossier di ben 1.271 pagine, relativo al vaccino Infanrix Hexa, prodotto dalla stessa multinazionale GlaxoSmithKline.  
In tale relazione, la società GSK ha elencato numerose reazioni avverse che si sono verificate dopo l’iniezione di una dose di Infanrix Hexa sui minori (neonati e bambini sani), dalla febbre alla morte, indipendentemente dal fatto che l’effetto avverso fosse correlato con l’iniezione preventiva.



Si contano 1.742 reazioni avverse, elencate in 41 paesi, inclusa l’Italia che detiene il primato con 595 segnalazioni.


E’ così sicuro l’esavalente GSK che però, dal 23 Ottobre 2009 al 22 ottobre 2011, la GSK ha individuato numerosi dati e centinaia di referti medici che riportano reazioni avverse. Ecco i dati essenziali  del suddetto rapporto:
Reazioni avverse in più di 40 paesi – Il documento della società GSK è basato su 1.742 referti medici internazionali inviati “spontaneamente” durante due anni. In totale, 41 paesi hanno partecipato allo studio. I rapporti raccolti provengono principalmente da Italia, Germania e Francia.

Milioni di dosi distribuite – Durante il periodo, sono state iniettate 24.283.415 dosi di vaccino Infanrix Hexa. Sono tra 6 e 24 milioni i bambini che sono stati vaccinati, in numero variabile secondo il dosaggio raccomandato. Complessivamente, più di 70 milioni di dosi sono state distribuite dal lancio del vaccino nel 2000.

825 casi differenti di complicazioni mediche – In circa trenta pagine, il documento presenta, in varie tabelle, tutte le reazioni avverse elencate nelle varie relazioni mediche redatte dopo la vaccinazione. Le reazioni avverse possono interessare tutti i sistemi e gli organi del corpo del bambino: sistema respiratorio, sistema cardiovascolare, sistema nervoso, sistema immunitario ecc.

Centinaia di casi gravi – Il documento riporta 559 casi gravi , ma solo 56 sono elencati nel documento ufficiale, in merito al vaccino Infanrix hexa. L’autismo, la morte improvvisa in culla, problemi di anemia e problemi polmonari sono elencati nelle tabelle.

Autismo – A dispetto degli esperti in camice bianco e doppiopetto partitico che si affannano ad affermare il contrario, gli eventi di autismo compaiono più volte nelle tabelle riportate nel report [ad es. a pag. 27], ma non è chiaro come GSK giudichi questi eventi [nel caso di pag. 27 lo riporta nel gruppo dei “Mental Impairment Disorders” e lo classifica come Serious]. L’Autismo compare poi a pag. 626, 632, 756, 995, 1147, 1201, 1206.

Decesso di 14 bambini – Durante il periodo in analisi, sono stati riportati 14 decessi di bambini vaccinati. La cosa sconcertante nei report sui decessi è la chiara correlazione temporale fra vaccinazione e decesso [ad es. il primo caso a pag. 1220 avvenuto 11 giorni dopo la vaccinazione, e il secondo caso ancora 11 giorni dopo la vaccinazione - morte in culla - ma in nessuno dei due è disponibile l’autopsia], mentre la GSK dichiara il contrario a sostegno della propria opinabile linea di condotta in cui gli eventi sono considerati seri solo se corrispondono ai criteri medici stabiliti da se stessa..

A proposito del mercurio, messo al bando dalla convenzione di Minamata, ratificata dall’Unione europea, la GSK si dichiara impossibilitata a rilasciare una dichiarazione scritta che confermi l’assenza totale di Thimerosal dall’Infanrix Hexa come prodotto finito, in quanto sa molto bene che è ancora utilizzato nei processi di lavorazione.
Il numero di effetti collaterali gravi, identificati in questo documento riservato, è incommensurabile in aggiunta a quelli riportati nel manuale professionale per medici e farmacisti e ciò che è ancor più scandaloso è che si tengono i genitori all’oscuro di tutto, riversando su di loro la responsabilità di firmare un consenso informato alla vaccinazione ridicolo, e totalmente inadeguato, rispetto alla mole di informazioni che vengono scambiate segretamente negli uffici di questa multinazionale della malattia.


riferimenti: