31.1.17

SCORIE RADIOATTIVE DALLA NIGERIA AL GARGANO




di Gianni Lannes


Ad Angela Quitadamo i medici del Bambin Gesù a Roma hanno detto: "Lei è stata esposta a radiazioni durante la gravidanza". Oggi racconta: "I medici non riuscivano a spiegare come mai io abbia potuto avere, durante la gravidanza una così forte esposizione a radiazioni". Angela è una straordinaria scultrice, una donna sensibile e buona, a cui la vita ha riservato prove inenarrabili. Nel 2002 lavorava a Macchia di Monte Sant'Angelo. Allora ha messo al mondo una bambina affetta dalla sindrome di Vacterl. 

Crimini contro l'umanità dello Stato nostrano. E’ noto l’antefatto ma non il tragico finale e la beffa ai danni della Puglia. Un affare a senso unico: spazzatura industriale in cambio di armi dall’Italia all’Africa. Gli atti parlamentari in materia non hanno mai avuto risposta da tutti i governi italiani, fino ai giorni nostri. Nell’interrogazione a risposta scritta numero 4/01140 del 18 febbraio 1988, presentata dal senatore Guido Pollice c’è scritto: «Sui destinatari del compenso versato dall'Intermarine per la mediazione relativa ad una fornitura di cacciamine alla Nigeria». L'atto parlamentare del 17 marzo 1988, numero 4/04233 riporta testualmente: «Per la revoca del permesso di invio in Nigeria dei rifiuti tossici stoccati nel porto-darsena di Pisa».



30.1.17

NAVI DI GRANO AVVELENATO IN ITALIA

 
Manfredonia, 30 gennaio 2017, ore 15 - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes

La materia prima per pane e pasta tricolore sbarca sempre più dall’estero, però con sempre meno controlli sanitari o di frontiera. Basta un trucco all’italiana e diventa come per magia roba “made in Italy” da somministrare a tutto il mondo, italidioti compresi. L’ultima nave (13.975 tonnellata di stazza lorda) approdata dal Canada (Port Colborne), sabato 28 gennaio a Manfredonia in Puglia, si chiama Prosna e batte la bandiera ombra liberiana. Lo scafo della portarinfuse è vistosamente malmesso e i camion a rimorchio che caricano la mercanzia tossica non vanno per il sottile quanto ad igiene, poiché con gli stessi mezzi trasportano di tutto. I conducenti dei mezzi articolati hanno fretta di raggiungere i vicini pastifici che vanno per la maggiore. E' il terzo mercantile che giunge in loco col  famigerato "grano" dall'inizio dell'anno. Oggi ho chiamato sia la capitaneria di porto (0884.583871) che i piloti (0884.584870), ma nessuno si è degnato di rispondere al telefono.

 Manfredonia, 30 gennaio 2017, ore 15 - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)
 

I CRIMINI DELL’ENI IN ITALIA





di Gianni Lannes

Bombe industriali ad orologeria. Nel sottosuolo e in questo versante del mare Adriatico ma non solo, la multinazionale di Stato ha occultato e scaricato rifiuti estremamente pericolosi. Ora l'Eni con il cosiddetto "Progetto Italia" vuole nascondere per sempre le aree inquinate piazzandoci sopra impianti fotovoltaici. Il sindaco di Manfredonia, tale Angelo Riccardi, dopo aver fiutato l'affare è d'accordo? Perché questo "primo cittadino" pro tempore del partito democratico, non ha denunciato la drammatica situazione a danno della salute pubblica, all'autorità giudiziaria e a Bruxelles?


Un rapporto del NOE Carabinieri di Roma, datato 27 maggio 1988, fotografa le discariche dell’Enichem a Manfredonia e Monte Sant’Angelo. Un documento dell’Enichem dell’1 agosto 1995, inviato all’Amministrazione Provinciale di Foggia, attesta inequivocabilmente: 

«Consapevoli tuttavia che l’uso del territorio per produzioni chimiche può avere contribuito, nel tempo, a degrado dell’ambiente, soprattutto con riferimento agli acquiferi sottostanti, e venuti a conoscenza di recente di evidenze sintomatiche, anche pregresse (es.: istruttoria del Proc. Pen. 32921/90, concluso con archiviazione) che suggeriscono gli opportuni approfondimenti, abbiamo già conferito (in data 28.7.1995) ad una società specializzata l’incarico di effettuare uno studio idrogeologico dell’area dello stabilimento. I risultati di tale studio indicheranno se e quali compromissioni esistono, la loro entità e gli eventuali interventi necessari per porvi rimedio…».





BAMBINI A PERDERE


Chi è interessato ad una presentazione dell'autore può contattare il seguente indirizzo:

sulatestaitalia@libero.it

29.1.17

SCORIE RADIOATTIVE: MALATTIE E MORTE





di Gianni Lannes

Apro l'ennesimo vaso di Pandora relativo alla criminalità di Stato: ne va del bene comune. Purtroppo, non soltanto l'inquinamento chimico è stato riversato ai piedi del Gargano dai boiardi nazionali, grazie all'omertà di tutte le istituzioni di ogni ordine e grado. A Manfredonia dal 1989 nascono bambini con gravi malformazioni, tante persone si ammalano e muoiono, si tratta di innumerevoli casi che la letteratura scientifica correla all’inquinamento nucleare. E' sufficiente una visita all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza nella vicina San Giovanni Rotondo, precisamente nei reparti di oncologia ed ematologia, per comprendere le dimensioni di questo crimine contro l'umanità (i nostri connazionali), perpetrato da certi organismi dello Stato italiano. In loco, notoriamente, non sono mai state impiantate centrali atomiche. E allora come si spiega questa situazione?

In un documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri si legge una disposizione particolare, anzi inaudita per l’opinione pubblica: l’interramento nelle pertinenze dello stabilimento dell’Enichem di una parte del carico (quella più pericolosa) della nave dei veleni Deep Sea Carrier (battente bandiera tedesca), alla fonda allora nei pressi del porto industriale “alti fondali” del centro sipontino, poi dirottata a Livorno.

ENI: SPECULAZIONI FOTOVOLTAICHE AL POSTO DELLE BONIFICHE


 

di Gianni Lannes

Niente di buono per l'ignara collettività. La multinazionale degli idrocarburi ormai in mani straniere, invece di bonificare le aree industriali gravemente inquinate e mai bonificate, provocando malattie nella popolazione e la morte di tante persone grazie all’omertà dello Stato italiano (ministero dell’Ambiente e di sindaci compiacenti) pianifica un altro sporco affare. Mettere un tappo su suoli e falde inquinate dal cane a sei zampe e continuare a fare finta di niente. Soltanto a Manfredonia il danno economico, senza considerare quello sanitario e la perdita di numerose vite umane, provocato dall'Enichem alla comunità locale si aggira sui 3 miliardi di euro.

28.1.17

UN'ALTRA NAVE DEI VELENI SCARICA GRANO INQUINATO


Manfredonia: foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes

Ecco la nave Prosna (13.975 tonnellate di stazza lorda), battente la bandiera ombra della Liberia, uno Stato fantoccio che ha sede a New York. Oggi, pomeriggio, a Manfredonia, scaricava “grano” proveniente dal Canada (Port Colborne), in un porto del Sud, Italia, lontano da occhi indiscreti e soprattutto controlli. Soltanto nel 2016, in questo porto periferico ed ufficialmente "inagibile", sono state scaricate 1 milione di tonnellate di "grano duro" (si fa per dire!) provenienti dall'estero.

riferimenti:



LE SCIE CHIMICHE NON ESISTONO!

Daunia (28 gennaio 2017, ore 7,20)


di Gianni Lannes

La realtà è una costruzione sociale calata dall'alto, o meglio imposta alla collettività. E' un'eresia non ingoiarla preconfezionata dai padroni della disumanità. Gas di scarico, scie belliche? Chiamatele come vi pare, il risultato non cambia. L'aria è per caso inquinata anche dagli aerei che a bassa quota transitano sempre più, in aerovie militari sui centri abitati dell'Italia? Per caso potrebbero esserci conseguenze sugli ecosistemi naturali, sugli esseri viventi e sugli esseri umani? Se non sono chemtrails, sarà allora acqua di colonia quella che (gli "alleati"angloamericani) sul progetto Teller del 1997 (presentato ad Erice come riportano le cronache del Corriere della Sera) disperdono persistentemente sull'Italia e gran parte d'Europa in modo sistematico dall'anno 2002? Delle due l'una. A proposito: perché la convenzione internazionale Enmod dell'ONU vieta (almeno sulla carta) la guerra ambientale, non convenzionale? E come mai nel 1980 l'intero Parlamento italiano ed il presidente della Repubblica Sandro Pertini, hanno approvato la legge 962 di ratifica? A che serve il MUOS in Sicilia? Perché l'Italia non è indipendente e non ha alcuna sovranità?

27.1.17

I CAMPI DI CONCENTRAMENTO DI MUSSOLINI TARGATI SAVOIA

discorso pubblicato dal giornale Il Popolo d'Italia del 19 settembre 1938


di Gianni Lannes


Nel belpaese la persecuzione degli Ebrei (ma anche dei dissidenti politici) ebbe inizio subito dopo il discorso di Benito Mussolini a Trieste, la mattina del 18 settembre 1938. Le leggi razziali sono una prova inoppugnabile unitamente alle testimonianze dei sopravvissuti e alla documentazione sepolta negli archivi di Stato. Quello che però è ignoto alla gran massa degli italiani, è l'esistenza di numerosi campi di concentramento, disseminati soprattutto nel Sud Italia, come ad esempio a Manfredonia, dove transitò anche Sandro Pertini.



VACCINI: OMERTA' E CRIMINI DI STATO IN ITALIA

Il Corriere della Sera, 8 luglio 2003

 
di Gianni Lannes

In Italia sui vaccini si va dal mercurio ivi contenuto alle sperimentazioni alla cieca su neonati, bambini e adolescenti. Qualche anno fa avevo segnalato che, dal punto strettamente normativo, le vaccinazioni "obbligatorie" non erano proprio tali:; solo che le persone non conoscono i propri diritti. Ora, infatti il governo passa all’attacco per renderli effettivamente tali. In Parlamento giacciono in particolare due interrogazioni a risposta scritta, indirizzate al governo tricolore ancora senza risposta dal 1996 e dal 2012.


I VESCOVI: "IL FALLIMENTO DELLA POLITICA ITALIANA!"



di Gianni Lannes

Tra i problemi ai quali dare subito risposte c’è ancora la crisi che attanaglia le famiglie. Rinviare le misure per dare degli aiuti concreti significa « ritardare la vita serena delle stesse famiglie e finire in balia del primo populista che si alza. Non si risponde ai populismi con proposte a mezz’aria» ha dichiarato il monsignor Nunzio Galantino, facendosi anche portavoce di quanto detto dai vescovi nella recente riunione: «Come mai sono stati trovati 20 miliardi di euro per aiutare le banche e negli stessi giorni sono stati rinviati i decreti attuativi per i provvedimenti per le famiglie perché non si trovano i soldi?».

26.1.17

VACCINI: DALLO STATO DI DIRITTO ALLO STATO DI POLIZIA


 di Gianni Lannes

"C'è l'accordo per una legge nazionale sui vaccini obbligatori. Intesa tra Stato e Regioni": è la notizia lanciata dall'agenzia Askanews poco fa.

Il ragionevole dubbio, il principio di precauzione? Tutti a farsi benedire, insieme alla Costituzione repubblicana, perché contano soltanto gli affari economici con il pretesto di tutelare la salute pubblica. Solo uno staterello totalitario come l'Italietta delle banane, sempre più eterodiretto dall'estero, può obbligare la popolazione a farsi inoculare qualcosa di pericoloso per la salute. Ecco come riportarci al Medioevo per ingrassare con la nemesi medica, a spese soprattutto dei bambini inermi e indifesi, le multinazionali come Glaxo SmithKline, a cui addirittura l'agenzia italiana di controllo del farmaco (Aifa) ha elargito denaro pubblico. 




GIANNI LANNES SCRIVE AL PRESIDENTE MICHELE EMILIANO PER MANFREDONIA!

Al presidente della regione Puglia Michele Emiliano*


Le scrivo, innanzitutto, per richiamare la sua doverosa attenzione umana ed istituzionale, sulla necessità di stimolare un serio processo di sensibilizzazione riguardo all’improprio sfruttamento delle risorse ambientali, al degrado, all’inquinamento ed ai rischi ad essi associati per la salute umana. La tutela concreta dell’ambiente chiama in causa valori e beni fondamentali come la qualità della vita, il rispetto per la comunità biotica, la tutela effettiva della salute umana. La politica in uno Stato di diritto ha e deve mantenere un ruolo prioritario in quanto la sua ragion d’essere è data proprio dalla tutela dei diritti e valori umani, per i quali non è ammissibile alcuna forma di negoziazione. Il diritto ad un ambiente non inquinato va considerato ormai parte integrante del diritto alla salute in quanto quest’ultimo è evidentemente pregiudicato dalla violazione sistematica dell’equilibrio ambientale.

IN ITALIA GRANO RADIOATTIVO DA UCRAINA, RUSSIA E ROMANIA



di Gianni Lannes


L'Istituto Superiore della Sanità è forse in letargo? Nei porti del belpaese seguitano a sbarcare da anni, impunemente, navi dei veleni che battono bandiere ombra, gravide di pericolosi carichi di cereali provenienti da territori dell’Europa orientale. Secondo le rilevazioni dell’IAEA, dell’OMS e di Greenpeace, si tratta di zone contaminate per migliaia di anni a seguito del disastro di Chernobyl. E così va in onda la farsa dei controllori e dei controllati. Milioni e milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi trasformati in cibo tricolore. Più miracolo di così. Ma ecco qualche altro esempio: su cento portarinfuse ne viene controllata al massimo una. Nessuna autorità italiana, attualmente è in grado di certificare la quantità e la qualità esatta di grano importato annualmente in Italia. Non è tutto. A Cernovoda in Romania (il nuovo eldorado agricolo degli speculatori mondiali e nostrani), dove il rispetto dell’ambiente - come della vita umana - è un optional non assicurato dallo Stato, è attiva dal 1996 una centrale nucleare realizzata in concorso dall’Ansaldo nucleare, che vomita inquinamento nell’aria, nell’acqua e nella terra.

Il grano importato da questi territori contaminati, come per magia industriale, diviene poi in Italia pasta tricolore. A parte l’evidente speculazione di 4 broker internazionali che grazie al favore dell’Unione europea, ribassano costantemente il prezzo del buon grano italiano, quali sono le conseguenze sulla salute umana?

25.1.17

STRAGE DI USTICA: L’OMERTA’ USA



di Gianni Lannes

Ecco il primo documento ufficiale targato United States of America, sulla strage di Ustica (81 civili assassinati, tra cui 11 bambini). Il testo reca la firma del sottosegretario di Stato. Warren Cristopher si preoccupa due ore dopo l’accaduto (l’alba negli States), consumato sotto gli occhi elettronici dello zio Sam (documenti militari registrati mai richiesti dalla magistratura tricolore al Pentagono). Il DC 9 Itavia fu sacrificato dal governo italiano per la solita ragion di Stato. Nessun responsabile di questo orrendo crimine, ovvero nessun politicante è mai finito sul banco degli imputati. Questo segreto indicibile a distanza di così tanti anni è condiviso oltreché da Roma, Parigi e Tel Aviv, anche da Washington e Bruxelles. Io so, io non dimentico...

riferimenti:

ITALICUM, CONSULTA BOCCIA BALLOTTAGGIO. SENTENZA SUBITO APPLICATIVA

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimi ballottaggio e pluricandidature. La Consulta si è espressa sulla legittimità dell'Italicum, la legge elettorale approvata nel 2015 dal governo guidato da Matteo Renzi. I giudici si sono pronunciati sui dubbi di costituzionalità sollevati da 5 tribunali (Trieste, Messina, Genova, Perugia e Torino) sui punti chiave della legge. "All'esito della sentenza, la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione", spiega la Corte costituzionale nella nota diffusa sulla sentenza sull'Italicum. 


ENERGAS: L’IMPIANTO NON E’ DI INTERESSE STRATEGICO

di Gianni Lannes

La sentenza della Corte Costituzionale numero 110 del 2016 parla chiaro e non ha bisogno di interpretazioni. Con essa la Consulta ha bocciato i ricorsi presentati dalle Regioni Calabria, Abruzzo, Marche e Puglia contro lo Sblocca Italia. Nel mirino erano finite le norme relative alle autorizzazioni per trivelle e gasdotti, qualificate come «opere di interesse strategico», dicitura che, secondo i ricorrenti, avrebbe consentito un via libera dallo Stato senza accordo con i territori. Per la Consulta, invece, non c’è niente di incostituzionale, perché il quadro non cambia e bisogna prevedere «sempre la necessaria intesa con la Regione interessata», su se, dove e come autorizzare le infrastrutture e persino sulle «operazioni preparatorie necessarie alla redazione dei progetti». Dunque, la legge 4 aprile 2012, numero 35 non conferisce priorità strategica.
Nonostante le promesse pubbliche, però, il governatore Emiliano non ha ancora revocato in autotutela la delibera di giunta regionale numero 1361 del 5 giugno 2015, a firma di Nichi Vendola che ha espresso un “parere di compatibilità ambientale” sulla base di una relazione a firma dell’ingegner Antonello Antonicelli allora in forze all’assessorato regionale all’ecologia, e poi assunto, incredibilmente, il 21 marzo 2016 dal sindaco di Manfredonia Riccardi. A proposito: l'amministrazione comunale ha mai chiesto ufficialmente al presidente della regione Puglia di annullare la delibera 1361 del 2015?

"NO A MATERNITA’ SURROGATA": CORTE DEI DIRITTI DELL’UOMO

Una coppia non può riconoscere un figlio come suo se il bimbo è stato generato senza alcun legame biologico con i due aspiranti genitori e grazie ad una madre surrogata. Lo ha stabilito la Corte dei diritti umani di Strasburgo che, ribaltando un pronunciamento della stessa corte del 27 gennaio 2015, ha dato un colpo alle pratiche di 'utero in affitto' affermando che l'Italia non ha violato il diritto di una coppia sposata negando la possibilità di riconoscere come proprio figlio un bambino nato in Russia da madre surrogata.


fonte:

BASILICATA: UN ALTRO DEPOSITO NUCLEARE

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes

Bonifiche nucleari a rilento: un incubo senza fine. Il 18 gennaio scorso Luca Desiata (amministratore delegato di Sogin) ha riferito in un'audizione parlamentare, del deposito da costruire all’ex centro di ricerca nucleare del CNEN-ENEA di Trisaia, dove giacciono nella fossa 7.1, almeno 54 metri cubi di scorie radioattive di varia origine. Proprio in Lucania il governo italiano ha realizzato più di mezzo secolo fa il primo cimitero nucleare italiano sotterraneo, in palese violazione della sicurezza e dell’incolumità pubblica, anche a seguito di alcuni incidenti mai comunicati alla Prefettura di Matera e mai rivelati all'opinione pubblica (in Cassazione è stata comunque confermata la condanna di un funzionario dell'Enea).

TERREMOTI PROVOCATI DALL' "UOMO"



24.1.17

I TERREMOTI MARINI DEL CNR

 Gargano (dicembre 2009): uno dei sette capodogli trucidati e vivisezionati - foto Gianni Lannes



di Gianni Lannes


Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha forse licenza di uccidere le creature marine? Non basta la rapina di idrocarburi delle multinazionali straniere nel mare nostrum, con il beneplacito dei governi eterodiretti italiani. La fauna marina fugge, si dilegua, dopo il passaggio della Minerva Uno. Se ne sono accorti i pescatori calabresi che giustamente l’hanno rincorsa ed accerchiata pacificamente, poi hanno protestato con le autorità locali. Dai documenti ufficiali si apprende che la nave con il solito pretesto “scientifico” della cosiddetta "ricerca" (utile a chi?) spara onde sismiche sui fondali: un inquinamento acustico di impulsi elettromagnetici (la famigerata "sismica a riflessione") che disorienta, danneggia e spesso uccide soprattutto i cetacei, come nel caso dei sette capodogli ammazzati nel dicembre 2009, a causa di un'embolia gassosa a livello coronarico (come hanno accertato i vivisezionatori dell'università di Padova). Chissà perché dal sito online della Guardia Costiera di Vibo Valentia sono sparite le ordinanze 54 e 58 dell'anno 2015.

LATTE: OBBLIGO DELL’ETICHETTATURA IN ITALIA



di Gianni Lannes

Addio frodi alimentari a danno degli ignari consumatori? Latte e prodotti lattiero-caseari finalmente di origine controllata (almeno sulla carta). «Indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, in attuazione del regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. (17A00291)»: è quanto stabilisce il decreto delle politiche agricole alimentari e forestali datato 9 dicembre 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 gennaio 2017.

TERREMOTI DISUMANI!


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sulatestaitalia@libero.it

Il libro TERRA MUTA è stato pubblicato nell'aprile dell'anno 2013.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=terra+muta

23.1.17

L’ITALIA IMPORTA GRANO INQUINATO E CONTAMINATO!



di Gianni Lannes

A proposito di insane miscelazioni ignote agli ingenui consumatori. Dopo un salto a Ravenna (una centrale di smistamento della materia prima avariata) e un giro nei porti minori, chi abbia dimestichezza degli ambiti portuali, può rendersi conto che il frumento importato dall’estero non è quasi mai controllato all’arrivo nel belpaese. Perché? Forse per evitare di riscontrare ufficialmente le caratteristiche tossicologiche dei grani importati che poi miracolosamente si trasformano in pasta "made in Italy". Nei porti italiani si scaricano milioni di tonnellate di frumento estero, compreso "sub-grano" di bassa categoria, con tenori di micotossine e metalli pesanti tali da renderlo inutilizzabile al consumo umano; senza dire della contaminazione radioattiva proveniente dall’Ucraina, a bordo di navi battenti bandiere ombra. 

BAMBINI A PERDERE!


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