12.11.17

VACCINI: UNA LEGGE PER LA LIBERTA’

Se il 21 novembre prossimo la Corte costituzionale rigetterà i ricorsi presentati contro la legge liberticida sull’obbligatorietà vaccinale, cosa succederà? La partita sarà perduta? Scatta il piano B: disubbidienza civile, ma non solo. La libertà è un dovere. Ribellarsi ad un'ingiustizia è un dovere etico.

 Colgo l’occasione per avanzare una proposta costruttiva, ovvero l’iniziativa di una legge popolare. Infatti l’articolo 71 della Costituzione repubblicana dichiara quanto segue:

 «Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante una proposta da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli».

 
Sono sufficienti una dozzina di persone munite di certificato elettorale per depositare l’iniziativa legislativa alla Corte di Cassazione, e poi raccogliere le necessarie firme in Italia.

La nuova legge, richiamandosi ai dettami costituzionali italiani, alla Convenzione sui diritti del fanciullo, alla Convenzione di Oviedo e alla Convenzione europea dei diritti dell’Uomo, stabilisce inequivocabilmente che la vaccinazione è un atto libero ma non coercitivo, e che quindi nessuno può essere obbligato a farsi iniettare nel sangue sostanze estranee. Il corpo umano è intangibile ed inalienabile. Nessuna autorità (politica, economica, militare, religiosa, aliena o altro) può attentare alla vita umana.



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