9.5.17

GUERRA AMBIENTALE SEGRETA

Italia: scie belliche - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



 di Gianni Lannes

Aerosolchemioterapia bellica a stelle e strisce: in cielo non c'è più niente di naturale. Sono un tabù sociale: scie, striature e velature a saturazione dell'aria vitale che offuscano la luce e alterano il clima. Visibili, sempre più invadenti e permanenti, eppure guai a parlarne pubblicamente. Loro sporcano il cielo e intossicano il respiro della vita. Perché? Docili cavie, sudditi e schiavi, ma non più esseri umani capaci di ribellione o comunque di reazione.

Una ragione è che il sistema capitalistico dominante vuole seguitare a depredare Gaia e ad inquinare come se nulla fosse, senza affrontare radicalmente la questione dal punto di vista dei necessari cambiamenti del comportamento economico e sociale, ma tentando d’imporre all’ecosistema gli effetti devastanti dello sviluppo industriale insostenibile. Di più: il clima è un'arma concepita per il dominio dell'umanità. Messa al bando nel 1978 dall'Onu con la convenzione Enmod, ratificata dall'Italia nel 1980 con la legge 962, a firma del presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Se si alzano gli occhi al cielo, si vedono dovunque spettacoli di strisce che non possono essere di "condensa" perché avvengono in zone del cielo e ad altezze incompatibili con quelle degli aerei di linea. Cosa sono? Chi paga per far volare quei velivoli notte e giorno? Chi decide dove e quando e su quali territori farli volare? Chi produce, trasporta, fornisce i materiali per gli aerosol di cui parlano con tanta circospezione anche i documenti dell’IPCC? Se si trattasse di una nobile azione per proteggere le nostre società dal riscaldamento climatico, perché mai non rendere noto a tutti il programma e le spese relative? 

Fu proprio Edward Teller a lanciare un appello globale per "salvare il pianeta" dal riscaldamento. Questo dottor Stranamore si pose il problema di compensare le variazioni climatiche, fossero essere antropogeniche o dovute a variazioni delle attività solari. «Se si volesse  - scriveva nel 2002 - mantenere il clima globale al suo livello attuale di temperatura (...) allora la modifica intenzionale delle proprietà radiative fondamentali della Terra (controllo attivo del forcing radiativo dei profili di temperatura dell’atmosfera e degli oceani) è una mossa ovvia. Infatti questo è probabilmente da tutti i punti di vista l’approccio più pratico a questo particolare problema». Uno dei più noti scienziati del XX secolo che, in tutta la sua attività, mostrò sempre, invariabilmente, una totale indifferenza per le perdite di vite umane e per i danni ambientali prodotti dalle sue proposte. Una vita che è un intero campionario di progetti assassini: la partecipazione alla costruzione dell’atomica che fu sganciata su Hiroshima e Nagasaki; il contributo decisivo alla bomba a fusione d’idrogeno; l’Operazione Vomere (Operation Plowshare 1961-1973) sugli usi civili delle esplosioni nucleari, che si proponeva di «creare un clima più favorevole allo sviluppo delle armi nucleari e ai test su di esse» e che, sotto l’egida della Atomic Energy Commission, produsse ben 27 esplosioni nucleari. Teller è l'autore di uno "studio" intitolato "Uso della bomba nucleare per il controllo del tempo atmosferico".
 
L'hanno prima scritto nero su bianco, pianificato e poi tradotto nella realtà.  Quel criminale di Teller ha lavorato sempre a strettissimo contatto con il governo degli Stati Uniti d’America. «Abbiamo presentato - scriveva - quattro opzioni tecniche distinte e indipendenti per l’attuazione del ATRMF (active technical management of radiative forcing) (…) Queste proposte sono state valutate in conferenze internazionali e in workshop specialistici per mezzo decennio. Suggeriamo quindi che il governo degli Stati Uniti avvii immediatamente un programma intensivo, che includa esperimenti nell’atmosfera appositamente progettati in scala ridotta (…). Per gli evidenti impatti globali, che sono la conseguenza di qualsiasi tipo di sistema di gestione, auspichiamo che la partecipazione internazionale a questo programma sia la massima possibile».

Tale "partecipazione internazionale" in atto è rigorosamente sottoposta al segreto. Bastano le osservazioni empiriche dei cieli per capire. Il sole appare sempre più "velato" sopra tutte le grandi città d’Europa, degli Stati Uniti, del Sudamerica. Se andiamo a rileggere le proposte di Teller, Hyde e Wood, troviamo che essi proponevano l’uso di vari tipi di aerosol, da irrorare in quota, costituiti di sostanze che producono una diffusione della radiazione solare, con angoli opportuni, per diminuire la potenza che raggiunge la superficie terrestre. Abbiamo dunque più di una ragione per ipotizzare che i suggerimenti di Teller siano stati accolti e messi in pratica dal governo USA in mezzo mondo. Si tratterebbe di un programma di "difesa dell’ambiente" che sarebbe in atto con il consenso, con il contributo operativo ed economico dei governi alleati. Tuttavia nessun parlamento di nessuno Stato, a partire dagli Stati Uniti, ha mai discusso la questione, né mai è successo che la popolazione sia stata informata di queste strane attività. Se è vero che stanno facendo qualcosa di buono per noi, perché non ce lo illustrano chiaramente, insomma per quale ragione non se ne discute pubblicamente? Forse perché coloro stessi che hanno avviato il programma non sanno quali siano gli "effetti collaterali".
Il principio dominante è uno solo: procedere anche a costo di nuocere alla salute delle popolazioni, alla preservazione delle specie, agli equilibri dell’ecosistema sulle terre e nei mari. E questa è la ragione principale che spiega la segretezza totale della realizzazione del piano. L’umanità, che è considerata non in grado di comprendere la gravità della situazione, dev’esserne tenuta all’oscuro. Per questo i potenti della Terra hanno affidato ai militari un tale apparato. Da tempo giganteschi investimenti sono stati indirizzati al controllo del clima e all’uso di questo controllo a fini militari. Basta leggere "Il tempo atmosferico come moltiplicatore di forza: possedere il controllo del tempo atmosferico entro il 2025", publbicato nel 1996 dall' Air University, che è in realtà una dépendance del Comando della Forza Aerea degli Stati Uniti, con sede nella Base aerea di Maxwell, in Alabama. L’articolo è parte di un enorme studio in cinque volumi intitolato "Air Force 2025".  Ecco un brano illuminante:

«Nel 2025, le forze aerospaziali degli Stati Uniti potranno "possedere il clima", capitalizzando le tecnologie emergenti e concentrandosi sullo sviluppo delle tecnologie usate nelle applicazioni belliche. Tale funzionalità offre ai combattenti gli strumenti per modificare il campo di battaglia in modi prima impossibili. (..) Lo scopo di questo lavoro è quello di delineare una strategia per l’utilizzo di un futuro sistema di modificazione del clima al fine raggiungere obiettivi militari (..). La modificazione del clima ci pone di fronte a un dilemma non dissimile da quello della scissione dell’atomo. Mentre alcuni segmenti della società saranno sempre restii a esaminare questioni controverse come la modificazione del clima, gli enormi benefici militari che potrebbero derivarne, vengono ignorati, con nostro rischio e pericolo... Il nostro governo persegue questa politica, secondo i suoi interessi, a vari livelli. Questi livelli possono includere delle azioni unilaterali, la partecipazione in un quadro di sicurezza come la NATO, l’adesione a un’organizzazione internazionale come l’ONU, o la partecipazione a una coalizione. Se partiamo dal presupposto che nel 2025 la nostra strategia di sicurezza nazionale includerà la modificazione del clima, il suo uso nella nostra strategia militare nazionale sarà la naturale conseguenza. Oltre ai significativi vantaggi che una tale capacità operativa potrebbe fornire, un altro motivo per perseguire la modificazione del clima è scoraggiare e contrastare potenziali avversari».


  










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