24.4.17

RAZZISTI A 5 STELLE

 

di Gianni Lannes

Prove di razzismo grullino nel belpaese dopo la lega nord e Salvini. Ecco il nuovo che avanza e sprofonda l'Italia, l'ennesima iniezione di intolleranza addirittura anche da un pulpito istituzionale; insomma speculazioni sul dolore altrui. «Chi paga questi taxi del mare?» si chiede Luigi Di Maio (vice presidente della camera dei deputati grazie a Matteo Renzi), uno neanche laureato che si dà già delle arie, postando su Facebook la foto di un gommone carico di migranti. Beppe Grillo, il padrone come da atto notarile di M5s, nonché addirittura garante morale dei pentastelluti, punta il dito sul ruolo delle Ong: «L’escalation di arrivi - si legge sul blog del pluripregiudicato eterodiretto dall’estero - potrebbe non essere casuale. Potrebbe esserci dietro una regia…. sta emergendo la questione delle navi di alcune Ong private che soccorrono in mare».

L’Unicef, a sua volta ha diffuso la stima sui bambini migranti morti in mare nei primi due mesi del 2017: almeno 150, periti attraversando il Mediterraneo dal Nord Africa all’Italia. Senza contare i minori spariti in Italia, dai centri di accoglienza sotto la responsabilità dello Stato tricolore, come attestano i rapporti mensili del ministero delle politiche sciali. Su questo tabù sociale, Grillo e i suoi accoliti parlamentari ingrassati dagli ignari contribuenti, non hanno però fiatato. Bimbi e adolescenti in Italia sono carne da macello: schiavitù lavorativa, abusi sessuali, espianti di organi in alcune cliniche private dell’Italia settentrionale.

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