10.4.17

PALLONI SGONFIATI



La Gazzetta del Mezzogiorno (edizione di Capitanata), 9 aprile 2017

di Gianni Lannes

Prima le pallottole all’amico Italo Magno e i danneggiamenti agricoli, ora una piccola bara metallica inviata ad Antonella Umbriano, attivista del movimento Manfredonia Nuova. Senza contare le minacce private a cittadine e cittadini e il letame schizzato su chi osa dire la verità. Comunque, la regia dietro le quinte è sempre la stessa. Io non ho paura di ominicchi e quaquaraquà, tantomeno degli analfabeti funzionali che comprano gli esami all'università di Pescara e anelano al posto di "onorevoli". Io non temo niente e nessuno. E sono sempre concretamente accanto a qualunque prezzo, a chi combatte una giusta causa. Nervi scoperti? Se non funziona la macchina del fango si passa alle minacce malavitose. Tempo sprecato: la verità non teme nulla e predilige la luce. I nodi sono ormai al pettine di un ambiente svenduto al peggior offerente. In Italia, è noto, i rifiuti si riciclano solo in politica. Gli affaristi senza scrupoli, i colletti grigi e i cialtroni di turno ritenevano che Manfredonia fosse la "bella addormentata" per sempre ai piedi del Gargano, ma invece si è svegliata. Mò avast'.

Infatti il 13 aprile prossimo, a Roma, presso il Mise (via Molise 2, ore 10,30) andrà in onda la cosiddetta “conferenza di servizi decisoria”. All’ordine del giorno c’è il gigantesco impianto industriale targato Energas-Kuwait Petroleum. I vertici del governo italiano, incluso l’inquilino del Quirinale e il governatore Emiliano, sono già stati diffidati in punta di diritto, da ben 1389 cittadini e cittadini di Manfredonia, sulla base di un’analisi documentata che ha smascherato l’operazione speculativa. Se i boiardi di Stato autorizzeranno l’ennesimo scempio ipotecando la vita ed il futuro dell'antica Daunia, la risposta non potrà che essere popolare, pacifica e non violenta, ma determinata ad andare fino in fondo per arrestare gli affari di pochi a danno di tanti. E’ già pronta la denuncia alla Corte dei diritti dell’Uomo, e il dossier alla Commissione europea, oltreché all’ONU per violazione dell’accordo di Parigi, sottoscritto dall’Italia nel 2015. I punti deboli non ancora venuti alla luce, sono innumerevoli ma soprattutto insormontabili, come ben sa, Diamante Menale, presidente dell’Energas, a cui sono stati sinteticamente evidenziati. Se invece, i padroni tricolore del vapore sia pure eterodiretto, arresteranno questa follia, il merito non potrà che essere di tutte quelle persone di buona volontà che hanno manifestato il proprio dissenso in virtù della convenzione europea di Aarhus del 1998, ratificata dalla legge italiana 108 del 2001, che prevede la partecipazione attiva di ogni singola persona, alle scelte politico-ambientali.

Il ventennio sinistro a Manfredonia, peraltro responsabile dell’arrivo dell’Energas (già Isosar) ha accumulato una montagna di debiti comunali (più di 52 milioni di euro fino al 2014 secondo la Corte dei Conti), a cui si somma il degrado mafioso anche a livello istituzionale.

Altro appuntamento cruciale per le pulizie di primavera, è quello del 3 maggio al tribunale di Pescara. Il sindaco pro tempore è sotto processo penale per gravi reati insieme a Michele D’alba, un prenditore già beneficiato dall’amministrazione comunale uscente, con appalti particolari. Tutti gli altri coimputati sono già stati condannati. Altro che una poltrona a Roma: la cuccagna a spese della collettività è ormai finita. Palazzo San Domenico va bonificato. I palloni gonfiati, si sa, vanno a presi a pedate. Coraggio: Su la testa, figli della Daunia.


riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/04/nuovo-atto-minatorio-contro-manfredonia.html 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=energas 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/04/manfredonia-debiti-e-menzogne-comunali.html 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=manfredonia 


http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/02/litalia-che-verra.html 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=daunia 

http://www.repubblica.it/politica/2016/07/28/news/questione_morale_berlinguer-144942852/ 


Nessun commento:

Posta un commento

Gradita firma degli utenti.