30.4.17

ITALIA SOTTO PADRONE USA

di Gianni Lannes

Una volta tanto sottoscrivo il punto di vista nordamericano sul belpaese, colonia a stelle e strisce da ben 72 anni. Ecco, infatti, l’ultimo rapporto USA” sul rispetto dei diritti umani in Italia”, elaborato dalle autorità diplomatiche di Washington. Da noi dove i politicanti sono completamente staccati dalla realtà quotidiana della popolazione, ed ingrassano grazie alle prebende pubbliche, mentre la tortura non è reato. Lo sguardo è impietoso, ma realistico.
 «I migranti e i profughi rimangono per periodi prolungati in strutture spesso inadeguate o di qualità scadente e sono esposti al rischio di lavoro forzato e altri abusi; tale rischio è particolarmente elevato per i minori non accompagnati. La corruzione rimane un problema rilevante…


... Fra gli altri problemi legati ai diritti umani figurano: l’uso eccessivo e improprio della forza da parte delle forze dell’ordine, il sovraffollamento carcerario e la detenzione di persone in attesa di giudizio nelle stesse strutture dove sono detenuti criminali condannati con sentenza definitiva, le condizioni fatiscenti delle strutture carcerare, la lentezza della giustizia, l’abuso delle leggi contro la diffamazione per soffocare le critiche contro funzionari pubblici, la violenza domestica, gli episodi di mutilazioni genitali femminili, gli abusi ai danni di minori, la pedopornografia e l’incitamento all’odio antisemita su internet. Sono stati registrati casi di tratta di persone finalizzata allo sfruttamento lavorativo e sessuale. I pregiudizi diffusi nella società e le politiche messe in atto da alcune amministrazioni comunali hanno dato luogo a maltrattamenti ai danni di minoranze, fra cui i rom, aggravando la loro esclusione sociale e limitandone l’accesso all’istruzione, alle cure mediche, all’impiego e ad altri servizi sociali. Alcuni osservatori hanno riportato anche casi di violenze contro persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali. Rappresentano un problema, in particolare nel settore dei servizi e nell’agricoltura, anche il lavoro forzato, lo sfruttamento della manodopera e il lavoro minorile. Sono stati registrati casi di discriminazioni basate sull’etnia, il genere, la religione, la disabilità, l’orientamento sessuale e l’identità di genere nei luoghi di lavoro… 


Organizzazioni non governative e organizzazioni internazionali hanno richiamato l’attenzione sulla mancanza, nel sistema giudiziario italiano, di una legge che consideri la tortura un reato penale. In base alla legge esistente, si può procedere penalmente per tortura solo se la vittima si fa avanti per denunciare l’aggressione… ».

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