4.4.17

BASTA GASDOTTI INUTILI E PERICOLOSI





di Gianni Lannes

A tutti quelli che chiedono che c'entra un gasdotto con l'aumento di tumori. Il gasdotto da 36" che attraverserà l'Adriatico a una pressione di 145 bar deve andare a un diametro di 48" e una pressione di massimo 75 bar. Lo fa in una stazione di depressurizzazione realizzata su un'area di ben 12 ettari, posizionata fra 4 comuni - Melendugno, Vernole, Calimera,Castri - vale a dire 20 mila abitanti in 3 chilometri di raggio. Nella fase di decompressione il gas per evitare il congelamento per effetto joule/thomson dev'essere riscaldato; l’operazione avviene tramite 2 caldaie sempre a gas e 2 elettriche. In più nella zona PRT ci saranno 2 sfiati a freddo che in operazioni di manutenzione e spegnimento libereranno in atmosfera idrocarburi (notoriamente neurociti). A farne le spese la salute di ben  20 mila esseri umani. Come mai questa speculazione non è stata valutata secondo i parametri delle direttive Seveso? 

Per la cronaca documentata: il progetto approvato dal governo eterodiretto Renzi, e sponsorizzato dal guerrafondaio laburista Tony Blair Un macellaio che ha sul groppone la strage di milioni di iracheni), è stato bocciato 3 volte in sede di VIA per evidenti carenze tecniche.

Questo gasdotto che, per quel che riguarda il Sud Italia, è antieconomico: infatti il turismo subirà un calo non compensato da eventuali assunzioni. Ciononostante, l'Unione europea intende imporre da Bruxelles l'effettuazione dell'opera anche contro il parere negativo d'impatto ambientale della Regione Puglia. La Ue sostiene anche la devastazione della splendida valle alpina di Susa per un'inutile TAV. La UE è infatti un ammasso di politicanti parassiti e banchieri criminali che veicola gli interessi dei poteri forti, imposto agli italiani senza chiedere alcun consenso. Il territorio appartiene a chi lo abita e lo vive, non agli affaristi della BCE o alla faraonica burocrazia di Bruxelles. Questi mafiosi non guardano i danni alle popolazioni locali ma soltanto ai soldi e agli  interessi personali. Tutta L’ Italia è piena di disastri ambientali, la gente chiude un occhio e loro distruggono.

La multinazionale ha la sede in Svizzera ma i pacchetti azionari più consistenti li hanno i norvegesi, gli inglesi, gli azeri; a seguire, i belgi, i francesi e i tedeschi. Quindi  Tap è un progetto a marchio principalmente europeo anche se non squisitamente comunitario, progetto che è andato a sostituire quello a impronta marcatamente statunitense, il Nabucco, molto probabilmente per arrivare ad una sorta di compromesso con il colosso russo Gazprom sia da un punto di vista politico che di mero approvvigionamento: il Nabucco non avrebbe potuto equiparare la portata di gas già assicurata all'Europa dalla Russia. Inoltre sarebbero sicuramente sorti problemi con gran parte delle fonti di approvvigionamento e paesi di transito (i cosiddetti 'hub') situati nel Caucaso e Mar Nero sotto il controllo di una Russia troppo vicina, sia territorialmente che politicamente.

Per spiegarsi meglio: il progetto Nabucco (che includeva anche la Bulgaria, la Romania, l'Ungheria, stati a forte dipendenza energetica dalla Russia e ora esclusi dalla Tap) era nato come alternativa al South Stream (progetto di gasdotto russo, gemello del già esistente North Stream) per affrancare l'Europa dalla dipendenza di Mosca. Ufficialmente. Ufficiosamente invece si potrebbe ipotizzare che fosse una mossa per indebolire geopoliticamente una Russia sempre più pericolosa assieme ai partners del Briics. Ora, qualche maligno avvocato del diavolo potrebbe insinuare che la Tap, con la sua risibile portata di 10 mmc, non sia nato per sostituire il Nabucco ma solo per dare tempo agli americani di farsi strada nel caotico Medio Oriente e approvvigionarsi di gas dall'Iran (paese con una riserva di oltre 8.000 miliardi di metri cubi che con quelli dell'Algeria arriverebbero a circa 13.0000) con cui si erano dimostrati stranamente tolleranti siglando nel novembre del 2013 un accordo accomodante riguardo al nucleare e relative sanzioni. Il buffo è che a quell'accordo era presente anche la Russia: chissà se è rimasta fregata o se ha fatto buon viso a cattivo gioco. C'è una terza ipotesi: che i russi e gli americani si siano già messi d'accordo sul fronte europeo. Alle nostre spalle. Per la serie: "Se ti guardi intorno e non vedi nessun pollo, con molta probabilità il pollo sei tu".

Molti parlano del gasdotto senza sapere che lo stesso Consorzio Tap ha presentato al ministero dell'Ambiente, una valutazione di impatto ambientale e sociale a dir poco lacunosa e fuorviante. Gli speculatori senza scrupoli della Tap disprezzano la popolazione locale e si comportano come se fossero i padroni del mondo, sicuri di avere dalla loro part, i favori di un'Europa che vuole smarcarsi dalla dipendenza del gas russo (vi dice nulla la guerra in Ucraina?). Prima di parlare, sarebbe opportuno informarsi in maniera più approfondita e cominciare a guardare il Salento, e la Puglia intera, non più come terra da pizzica e taranta low cost al servizio di turisti annoiati delle loro vite, ma come l'espressione di una popolazione attaccata al proprio territorio e disposta a difenderlo con tutti i suoi mezzi.

Ci sono altre strade per l'energia finora trascurate perchè non c'è nessun governo europeo che spinge concretamente in quella direzione?



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