17.3.17

VACCINI: IL MINISTRO LORENZIN DA’ I NUMERI AL LOTTO





di Gianni Lannes

Premessa fondamentale: giù le mani dai bambini o si scatenerà una guerra civile da farvi impallidire.

Le multinazionali di Big Pharma premono per incrementare le vendite a discapito della vita di bimbi e adolescenti, e così va in onda la follia istituzionale, ma la gente non la beve più come una volta. E’ in atto un risveglio di coscienza. La medicina non è una scienza: sia chiaro agli analfabeti funzionali con tanto di camice bianco e ai politicanti da strapazzo meritevoli di un trattamento sanitario obbligatorio.  



Comunque, non è uno scherzo di Carnevale, ma terrorismo istituzionale da parte del ministro Beatrice Lorenzin, appena diplomata al liceo classico e non laureata, una che ha confuso i virus con i batteri, coadiuvata da camici bianchi prezzolati e pennivendoli analfabeti venduti al miglior offerente. Ma ecco cosa si legge ora sul portale del cosiddetto ministero della salute:

«Dal mese di gennaio 2017 è stato registrato un preoccupante aumento del numero di casi di morbillo in Italia. A fronte degli 844 casi di morbillo segnalati nel 2016, dall’inizio dell’anno sono già stati registrati più di 700 casi, con un incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in cui si erano verificati 220 casi, di oltre il 230%. La maggior parte dei casi sono stati segnalati da sole quattro Regioni: Piemonte, Lazio, Lombardia e Toscana. Più della la metà dei casi rientra nella fascia di età 15-39 anni. Sono stati notificati anche diversi casi a trasmissione in ambito sanitario e in operatori sanitari. Il morbillo continua a circolare nel nostro Paese a causa della presenza di sacche di popolazione suscettibile, non vaccinata o che non ha completato il ciclo vaccinale a 2 dosi. Ciò è in gran parte dovuto al numero crescente di genitori che rifiutano la vaccinazione, nonostante le evidenze scientifiche consolidate e nonostante i provvedimenti di alcune regioni che tendono a migliorare le coperture, anche interagendo con le famiglie e i genitori. “Nonostante il Piano di eliminazione del morbillo sia partito nel 2005 – sottolinea il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin -  e la vaccinazione contro il morbillo sia tra quelle fortemente raccomandate e gratuite, nel 2015 la copertura vaccinale contro il morbillo nei bambini a 24 mesi (coorte 2013) è stata dell’85,3% (con il valore più basso pari al 68% registrato nella PA di Bolzano e quello più alto in Lombardia con il 92,3%), ancora lontana dal 95% che è il valore soglia necessario ad arrestare la circolazione del virus nella popolazione”. “È ora indispensabile – precisa -  intervenire rapidamente con un impegno e una maggiore responsabilità a tutti i livelli, da parte di tutte le istituzioni e degli operatori sanitari, per rendere questa vaccinazione fruibile, aumentandone l’accettazione e la richiesta da parte della popolazione. Analogamente le amministrazioni regionali e delle aziende sanitarie, così come pediatri e medici di medicina generale devono promuovere una campagna di ulteriore responsabilizzazione da parte dei genitori e delle persone non immuni di tutte le età affinché non rinuncino a questa fondamentale opportunità di prevenire una malattia che può essere anche letale”. “Il Ministero – conclude -  attiverà ogni possibile procedura per garantire la piena realizzazione degli obiettivi del recente Piano nazionale di prevenzione vaccinale e per riguadagnare rapidamente le coperture vaccinali che si sono abbassate pericolosamente nel corso degli ultimi anni”».

Sul medesimo sito  ministeriale online, in netta contraddizione con quanto appena evidenziato, è scritto anche che:

«Il morbillo provoca rash cutaneo e sintomi simili all'influenza, ma in rari casi può dare complicanze; grazie al vaccino è diventato poco diffuso in Italia. E’ una malattia infettiva causata da un virus a RNA del genere Morbillivirus, della famiglia dei Paramyxovirus, che si localizza in vari organi e tessuti. La recettività (possibilità di essere infettati da un agente patogeno) è universale e il morbillo è una delle malattie più contagiose che si conoscano. Prima dell’introduzione dei vaccini antimorbillosi, quasi tutti i bambini si ammalavano di morbillo prima del 15° anno di vita. Il morbillo è una malattia endemo-epidemica, vale a dire che è sempre presente nelle collettività, presentando picchi epidemici ogni 3-4 anni, legati al fatto che i nuovi nati vengono a formare gradualmente una massa cospicua di soggetti suscettibili all’infezione. Il morbillo lascia un’immunità che dura per tutta la vita; anche l’immunità indotta dal vaccino è di durata molto lunga. Data di pubblicazione: 16 gennaio 2013, ultimo aggiornamento 2 febbraio 2017».

 Una pericolosa epidemia dilaga nel belpaese? Ma allora dove sono i dati scientifici verificabili? E quali sarebbero le contromisure preventive? Forse i micidiali vaccini ancora imbottiti di mercurio, in deroga alle normative ed al semplice buonsenso? A porte chiuse i soliti cialtroni altolocati hanno stabilito che:

«Il 10 e 11 marzo il Ministero della Salute ha ospitato una delegazione composta da funzionari dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) impegnati nel Piano globale di eliminazione del morbillo e della rosolia  e da componenti della Commissione Regionale Europea di Verifica dell’eliminazione del morbillo e della rosolia (CRV). Lo scopo della visita dell’OMS era di valutare lo stato di avanzamento del processo di eliminazione nel nostro Paese, impegnato in questo programma dal 2003, fornire un supporto per il superamento di eventuali criticità e individuare possibili sinergie per la piena implementazione del Piano. Gli esperti internazionali si sono incontrati con una delegazione italiana, coordinata dal Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, che ha incluso esperti del Ministero, dell'Istituto Superiore di Sanità, del Consiglio Superiore di Sanità, dell'Agenzia Italiana del Farmaco, delle società scientifiche che hanno collaborato a realizzare un nuovo calendario vaccinale al momento allo studio del Ministero e delle Regioni (SItI, SIP, FIMP, FIMMG), e della società civile (Lions Club), con il nuovo presidente della Commissione Italiana di Verifica dell’eliminazione del morbillo e della rosolia (CNV). Durante le due giornate il processo di eliminazione è stato affrontato da differenti prospettive allo scopo di far emergere le criticità e individuare possibili soluzioni, chiarire i ruoli e le responsabilità dei vari soggetti coinvolti nel processo stesso, trovare un percorso condiviso e coerente verso l’eliminazione del morbillo e della rosolia».

E il ragionevole dubbio non li sfiora poiché avviluppati dal dio denaro. In ogni caso i bambini non vaccinati sono indubbiamente più sani. La lettera aperta al presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Ricciardi - scritta da 120 medici nel 2015 - i quali asseriscono che, dopo un’osservazione minuziosa e prolungata nel tempo di bimbi vaccinati e non vaccinati, questi ultimi appaiono indubbiamente e globalmente più sani. Non c’è più spazio per le fandonie scientiste e/o le imposizioni autoritarie. La medicina del contagio, la medicina marcia e corrotta, si mantiene disperatamente sul pilastro delle vaccinazioni, ma è ormai finita.

  

riferimenti:

 


3 commenti:

  1. Il virologo Stefan Lanka ha avuto vittoria con la suprema corte tedesca in quanto ha dovuto la corte ammettere x mancanza di dati scientifici che il virus del morbillo non esiste,quindi i 100000euro che il dr Lanka metteva a disposizione a chi ne dimostrava la prova scientifica,sono rimasti nelle sue tasche.23/01/2017 accademia della libertà.

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  2. Ho il dubbio che i miei commenti non arrivino (solo 2) perché?

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  3. Questo è quello che indica l'OMS in merito a come conferire in pubblico sul tema "vaccini": https://traterraecielo.live/2016/09/23/come-rispondere-agli-anti-vaccini-in-pubblico-informazione-o-propaganda/
    Dal punto di vista della dialettica è come se l'oste volesse vendere per buono il suo vino diventato aceto.
    La stessa OMS che fino al '90 del secolo scorso classificava, con ragione, come "malattia psicologica" l'omosessualità. Ora il malato è l'eterosessuale bollato come omofobo.

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